Confutazione dell’eresia distruttiva secondo cui Paolo annunciava tre vie di salvezza

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Gabriele Boccaccini è professore all’Università del Michigan, fondatore dell’Enoch Seminar, autore di numerose pubblicazioni, e considerato uno dei massimi esperti del giudaismo del Secondo Tempio e delle origini cristiane, ed il suo ultimo libro – che per adesso è solo in lingua inglese ma presto dovrebbe arrivare anche in lingua italiana – si intitola «Paul the Jew», ossia «Paolo l’Ebreo».

Peraltro questo libro viene anche raccomandato dal massone Giancarlo Rinaldi sulla sua pagina Facebook.

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Vi scrivo per mettervi in guardia da lui perché insegna che Paolo annunziava TRE vie di salvezza. Ecco le sue parole, che ho preso dalla sua pagina Facebook:
«Paolo non era un apostolo dell’intolleranza che predicava una sola via di salvezza, e non era soltanto l’apostolo dei Gentili che mostrava due distintive vie di salvezza: la Legge per gli Ebrei e Cristo per i Gentili. Paolo l’Ebreo era l’apostolo della Misericordia di Dio, che annunciava tre vie di salvezza: gli Ebrei giusti hanno la Legge, i Gentili giusti hanno la loro coscienza, e i peccatori (Ebrei e Gentili allo stesso modo) hanno Cristo il Perdonatore» (“Paul was not an apostle of intolerance who preached only one path to salvation, and was not only the apostle of Gentiles who showed two distinctive paths to salvation: the Torah for the Jews and Christ for Gentiles. Paul the Jew was the apostle of God’s Mercy, announcing three paths to salvation: righteous Jews have the Torah, righteous Gentiles have their own conscience, and sinners (Jews and Gentiles alike) have Christ the Forgiver.”(https://www.facebook.com/gabriele.boccaccini).

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Ci troviamo davanti a delle affermazioni menzognere perché secondo quello che emerge leggendo tutti gli scritti di Paolo, Paolo annunciava solo una via di salvezza, quella mediante la fede in Gesù Cristo, e l’annunciava sia agli Ebrei che ai Gentili, e adesso ve lo dimostro.

Innanzi tutto cominciamo con il dire che non esistono né Ebrei giusti e neppure Gentili giusti, i quali vengono giustificati i primi per mezzo della legge di Mosè e i secondi dalla loro coscienza.

Paolo dice molto chiaramente ai santi di Roma infatti che “abbiamo dianzi provato che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro” (Romani 3:9-18), per cui tutti, sia Ebrei che Gentili, hanno peccato e sono sotto il peccato, e quindi sono schiavi del peccato, in quanto “chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34). E quindi per essere giustificati, sia Ebrei che Gentili, devono credere in Gesù Cristo, secondo che dice Paolo sempre ai Romani: “Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù. Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per qual legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché noi riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge. Iddio è Egli forse soltanto l’Iddio de’ Giudei? Non è Egli anche l’Iddio de’ Gentili? Certo lo è anche de’ Gentili, poiché v’è un Dio solo, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l’incirconciso parimente mediante la fede” (Romani 3:21-30). Notate, che Paolo dice che “non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù”, per cui non esiste all’infuori della fede in Gesù Cristo un’altra maniera per essere giustificati, sia per gli Ebrei che per i Gentili, e questo perché lo ripeto, sia Ebrei che Gentili sono sotto il peccato, in quanto l’apostolo Paolo dice ai Galati che “la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato” (Galati 3:22), ed ai Romani che “Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza” (Romani 11:32). Ma non è abbastanza chiaro quando Paolo dice che non v’è alcun giusto, neppure uno (Romani 3:10)? Ecco perché sempre Paolo afferma che il Vangelo di Cristo “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17). Quindi la giustificazione gli uomini, siano essi Ebrei che Gentili, la possono ottenere soltanto mediante la fede in Cristo. E questo è confermato da quello che sempre Paolo afferma nella sua epistola ai Romani quando dice: “Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini” (Romani 5:18). Notate che come la condanna si è estesa a tutti gli uomini mediante un solo fallo, così la giustificazione – quella che si ottiene mediante la fede – si è estesa a tutti gli uomini mediante un solo atto di giustizia, che è quello compiuto da Gesù Cristo, il Figlio di Dio, facendosi ubbidiente fino alla morte e alla morte della croce (cfr. Filippesi 2:8).

Ma vediamo un esempio di un uomo ebreo di nascita che – secondo la dottrina delle tre vie di salvezza – avrebbe dovuto essere giustificato per la legge davanti a Dio visto e considerato che era zelante per la legge di Mosè, e mi riferisco a Paolo da Tarso. Ora Paolo, prima che gli apparisse Gesù, era un Fariseo che quanto alla giustizia che è nella legge, era irreprensibile (cfr. Filippesi 3:6). Ma Paolo quando riprese l’apostolo Pietro, che era anche lui ebreo di nascita, gli disse tra le altre cose che “l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù affin d’esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge; poiché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata” (Galati 2:16). A chi si riferiva quando disse “abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù affin d’esser giustificati per la fede in Cristo”, se non a lui che stava parlando e agli altri Ebrei di nascita presenti incluso Pietro? Quindi anche gli Ebrei possono essere giustificati soltanto mediante la fede in Gesù Cristo. Per le opere della legge non possono essere giustificati, perché Paolo dice che “se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente” (Galati 2:21). Dunque, nel momento in cui qualcuno afferma che «gli Ebrei giusti hanno la legge», sta dicendo che Cristo è morto inutilmente, e sta rendendo vano il sacrificio di Cristo. I cosiddetti Ebrei giusti non sono altro che peccatori, sotto la maledizione di Dio perché si basano sulle opere della legge, secondo che dice Paolo: “Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!” (Galati 3:10). Da qui si spiega perché l’apostolo Paolo agli Ebrei (a tutti gli Ebrei) predicava la giustificazione per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, infatti quando predicò nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, dopo avergli annunziato la morte e la resurrezione di Gesù Cristo, gli disse: “Siavi dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui v’è annunziata la remissione dei peccati; e per mezzo di lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto esser giustificati per la legge di Mosè” (Atti 13:38-39). Avete notato che Paolo ha parlato a quegli Ebrei di una giustificazione che essi non potevano ottenere per la legge di Mosè, ma solamente credendo in Gesù Cristo? E questa giustificazione è quella attestata dalla legge e dai profeti, “vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:22-24), secondo che è scritto che il giusto vivrà per la sua fede. Chi tra gli Ebrei dunque non crede nel Signore Gesù Cristo, non importa quanto sia zelante per la legge, non importa proprio quanto sia devoto alla legge di Mosè, egli non è giustificato e non fa parte dell’Israele di Dio. Questo spiega perché l’apostolo Paolo ai santi di Roma quando parla degli Ebrei che non credono in Gesù Cristo li chiama rami che sono stati troncati per la loro incredulità, secondo che dice: “E se pure alcuni de’ rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell’ulivo, non t’insuperbire contro ai rami; ma, se t’insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t’insuperbire, ma temi” (Romani 11:17-21). Senza la fede in Gesù Cristo quindi anche gli Ebrei non possono far parte dell’ulivo domestico. La fede in Gesù Cristo è un requisito indispensabile per far parte della Chiesa di Dio in Cristo. Senza di essa si è fuori dalla Chiesa.

Vediamo adesso un esempio di uomo Gentile di nascita che – sempre secondo la dottrina delle tre vie di salvezza – avrebbe dovuto essere salvato per la sua coscienza, visto che era considerato da coloro che lo conoscevano come un “uomo giusto e temente Iddio” (Atti 10:22), e mi riferisco al centurione Cornelio. La Scrittura dice che egli “era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo” (Atti 10:2), per cui Cornelio oggi sarebbe definito, ‘una brava persona, onesta, che fa del bene ogni qualvolta ne ha l’opportunità’. Eppure, Cornelio era sotto la condanna di Dio, perché l’angelo del Signore che gli apparve gli disse: “Manda a Ioppe, e fa’ chiamare Simone, soprannominato Pietro; il quale ti parlerà di cose, per le quali sarai salvato tu e tutta la casa tua” (Atti 11:13-14). E così avvenne infatti, egli mandò a chiamare Pietro, che annunciò il Vangelo a Cornelio e alla sua casa, ed essi furono salvati mediante la fede in Gesù Cristo. Ed è lo stesso Pietro che lo confermerà questo quando a Gerusalemme dirà: “Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero la parola del Vangelo e credessero. E Dio, conoscitore dei cuori, rese loro testimonianza, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; e non fece alcuna differenza fra noi e loro, purificando i cuori loro mediante la fede. Perché dunque tentate adesso Iddio mettendo sul collo de’ discepoli un giogo che né i padri nostri né noi abbiam potuto portare? Anzi, noi crediamo d’esser salvati per la grazia del Signor Gesù, nello stesso modo che loro.” (Atti 15:7-11). Notate come Pietro prima dica che Dio ha purificato i cuori di quei Gentili mediante la fede (e quindi quei Gentili non furono giustificati dalla loro coscienza), e poi che la salvezza è per grazia sia per gli Ebrei che per i Gentili. Quindi? Ecco perché l’apostolo Paolo dice ai Romani: “Iddio è Egli forse soltanto l’Iddio de’ Giudei? Non è Egli anche l’Iddio de’ Gentili? Certo lo è anche de’ Gentili, poiché v’è un Dio solo, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l’incirconciso parimente mediante la fede” (Romani 3:29-30). Dunque c’è solo una via di salvezza che annunciavano Paolo e gli altri apostoli, quella mediante la fede in Gesù Cristo sia per gli Ebrei che per i Gentili. La giustificazione che dà vita quindi è estesa a tutti gli uomini, ed è una sola, quella che si ottiene mediante la fede in Gesù Cristo. Ma qualcuno dirà: ma Paolo non dice forse che “quando i Gentili che non hanno legge, adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge, son legge a se stessi; essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda” (Romani 2:14-15)? Certo, ma Paolo non dice mica che coloro che adempiono per natura le cose della legge sono giustificati da Dio, ma solo che essi sono legge a se stessi! Ma rimane il fatto che “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto” (Romani 3:20), altrimenti Cristo sarebbe morto inutilmente, perché la giustizia di Dio si potrebbe ottenere mediante quello che la legge comanda che è scritto nel proprio cuore! E difatti l’apostolo poco prima afferma che “tutti coloro che hanno peccato senza legge, periranno pure senza legge” (Romani 2:12). Cosa dice Paolo di coloro che hanno peccato senza legge (e vi ricordo che non c’è uomo che non pecchi mai)? Che essi periranno! Quindi non c’è in vista per essi alcuna giustificazione! Ecco perché il Vangelo di Cristo va predicato ad ogni creatura, e va detto agli uomini che se rifiutano di credere in esso saranno condannati.

Dunque, ecco dimostrato che l’apostolo Paolo non predicava tre vie di salvezza, ma una sola via di salvezza. Considerate che persino la serva indovina della città di Filippi riconobbe che Paolo annunciava una sola via di salvezza, infatti è scritto: “E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino, e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza” (Atti 16:16-17). Qui però c’è qualcuno che attribuisce a Paolo tre vie di salvezza!

Ma andiamo avanti. Voglio ora soffermarmi brevemente sulla seguente affermazione del professore Gabriele Boccaccini: «Paolo non era un apostolo dell’intolleranza che predicava una sola via di salvezza”! Perché questa affermazione è una affermazione tipicamente massonica, non c’è alcun dubbio su questo. E questo perché per la Massoneria i predicatori che predicano una sola via di salvezza sono intolleranti, e la Massoneria invece fa della tolleranza uno dei suoi capisaldi, in quanto sostiene che ci sono tante vie di salvezza e non una sola, come invece sostengono i «fondamentalisti cristiani»! Come si legge infatti in uno scritto di un massone dal titolo «Tolleranza, Tolleranza, Tolleranza»: «La tolleranza è il rispetto, l’accettazione, e l’apprezzamento della ricchezza e della diversità delle culture del nostro mondo, dei nostri modi d’espressione e delle maniere di esprimere la ns qualità di esseri umani incoraggiata dalla conoscenza dell’apertura mentale, dalla comunicazione e dalla libertà di pensiero, di coscienza e di credo. La tolleranza è l’armonia nella differenza. Non è solo un obbligo di ordine etico, è anche una necessità politica e giuridica. La tolleranza è una virtu’ che rende la pace possibile e contribuisce a sostituire “la cultura della pace alla cultura dello scontro”. Tolleranza, non è indifferenza o mancanza di opinione, ma è il riconoscere che vi sono modi di pensare diversi dal proprio ed assumere nei loro riguardi un atteggiamento di rispetto. Tolleranza è per definizione la negazione di ogni forma di integralismo» (http://www.edstolper.it/web/images/docs/tavole_profani/TOLLERANZA%20.pdf). Tradotto nella pratica, si è tolleranti se si accetta che oltre alla fede in Gesù Cristo ci sono altre vie di salvezza, per cui non è indispensabile credere in Cristo Gesù per ottenere la salvezza: ecco, se si rispettano altre vie di salvezza allora si è tolleranti perché si mostra rispetto verso chi la pensa in maniera diversa da noi, ma se si predica che per essere salvati è indispensabile credere in Gesù Cristo, allora si è intolleranti, in quanto ci si mostra irrispettosi verso gli altri credi diversi dal nostro!!!

Paolo dunque era intollerante, eccome se era intollerante, ed io sono intollerante come Paolo perché non rispetto altre cosiddette vie di salvezza. Io non faccio come il predicatore Billy Graham che ha affermato: «Ma, come Americano, rispetto altri sentieri che conducono a Dio ….. » (“Our Task Is to Do All We Can, Not to Sit and Wait,” Parade Magazine, Oct. 20, 1996, p. 4), perché io servo Cristo Gesù il Nazareno all’infuori del quale non c’è salvezza, mentre Billy Graham serve il Gesù della Massoneria che è un altro Gesù: ma d’altronde Billy Graham è un massone. Io come Paolo annuncio la via della salvezza, e so come Paolo di dire la verità che è in Cristo Gesù e di avere il favore e l’approvazione del solo vero Dio, che è il Creatore di tutte le cose, perché annuncio la Sua Parola. La mia coscienza non mi accusa e non mi condanna nell’annunciare che non c’è salvezza fuori dal nome di Gesù Cristo, o che non si può essere salvati senza credere in Gesù Cristo, perché questa è la verità, e la verità è attestata dalla Scrittura e dallo Spirito Santo.

Dunque questa eresia delle tre vie di salvezza annuciate da Paolo nasce dall’esigenza di non fare apparire l’apostolo Paolo come intollerante. Ma chi conosce la dottrina del nostro caro fratello Paolo, si avvede subito che si tratta di un tentativo di attribuirgli cose che Paolo non pensava e non predicava.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, fratelli, perché Paolo scongiurava Giudei e Gentili a ravvedersi dinnanzi a Dio e a credere in Gesù Cristo (cfr. Atti 20:21), per ottenere la remissione dei loro peccati e la vita eterna, e questo perché egli credeva fermamente che “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12), in quanto Gesù è il Cristo di Dio, il Figlio di Dio, che Dio ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Gesù è il Salvatore del mondo perché è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito; e risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture (1 Corinzi 15:3-5). Chi avrà creduto in Lui e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto in Lui sarà condannato (cfr. Marco 16:16), Ebreo o Gentile che sia, perché dinnanzi a Dio non c’è riguardo alla qualità delle persone. Ecco perché Paolo scrivendo ai Romani prende Abramo come esempio per tutti, sia Ebrei che Gentili, di uomo giustificato soltanto mediante la fede, perché egli fu giustificato quando era incirconciso nella carne, e poi dopo che credette fu circonciso come Dio gli ordinò di fare (cfr. Genesi 15:6;17:9-27). Ascoltiamo cosa dice Paolo: “Che diremo dunque che l’antenato nostro Abramo abbia ottenuto secondo la carne? Poiché se Abramo è stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi; ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi; infatti, che dice la Scrittura? Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or a chi opera, la mercede non è messa in conto di grazia, ma di debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Così pure Davide proclama la beatitudine dell’uomo al quale Iddio imputa la giustizia senz’opere, dicendo: Beati quelli le cui iniquità son perdonate, e i cui peccati sono coperti. Beato l’uomo al quale il Signore non imputa il peccato. Questa beatitudine è ella soltanto per i circoncisi o anche per gli incirconcisi? Poiché noi diciamo che la fede fu ad Abramo messa in conto di giustizia. In che modo dunque gli fu messa in conto? Quand’era circonciso, o quand’era incirconciso? Non quand’era circonciso, ma quand’era incirconciso; poi ricevette il segno della circoncisione, qual suggello della giustizia ottenuta per la fede che avea quand’era incirconciso, affinché fosse il padre di tutti quelli che credono essendo incirconcisi, onde anche a loro sia messa in conto la giustizia; e il padre dei circoncisi, di quelli, cioè, che non solo sono circoncisi, ma seguono anche le orme della fede del nostro padre Abramo quand’era ancora incirconciso. Poiché la promessa d’esser erede del mondo non fu fatta ad Abramo o alla sua progenie in base alla legge, ma in base alla giustizia che vien dalla fede. Perché, se quelli che son della legge sono eredi, la fede è resa vana, e la promessa è annullata; poiché la legge genera ira; ma dove non c’è legge, non c’è neppur trasgressione. Perciò l’eredità è per fede, affinché sia per grazia; onde la promessa sia sicura per tutta la progenie; non soltanto per quella che è sotto la legge, ma anche per quella che ha la fede d’Abramo, il quale è padre di noi tutti (secondo che è scritto: Io ti ho costituito padre di molte nazioni) dinanzi al Dio a cui egli credette, il quale fa rivivere i morti, e chiama le cose che non sono, come se fossero. Egli, sperando contro speranza, credette, per diventar padre di molte nazioni, secondo quel che gli era stato detto: Così sarà la tua progenie. E senza venir meno nella fede, egli vide bensì che il suo corpo era svigorito (avea quasi cent’anni), e che Sara non era più in grado d’esser madre; ma, dinanzi alla promessa di Dio, non vacillò per incredulità, ma fu fortificato per la sua fede dando gloria a Dio ed essendo pienamente convinto che ciò che avea promesso, Egli era anche potente da effettuarlo. Ond’è che ciò gli fu messo in conto di giustizia. Or non per lui soltanto sta scritto che questo gli fu messo in conto di giustizia, ma anche per noi ai quali sarà così messo in conto; per noi che crediamo in Colui che ha risuscitato dai morti Gesù, nostro Signore, il quale è stato dato a cagione delle nostre offese, ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione.” (Romani 4:1-25). Per diventare figli di Abrahamo dunque, sia Ebrei che Gentili, devono credere nel Signore Gesù Cristo, perché soltanto “coloro i quali hanno la fede, son figliuoli d’Abramo” (Galati 3:7). Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

Un’altra cosa, è evidente che questa eresia delle tre vie di salvezza annunciate dall’apostolo Paolo ha come obbiettivo quello di spingere i Cristiani ad unirsi agli Ebrei e ai Mussulmani, ossia di fortificare il dialogo interreligioso, e quindi di contribuire a creare la religione unica mondiale, che è la religione che la Massoneria vuole instaurare sulla terra. Peraltro il numero tre è un numero molto caro alla Massoneria, perché i principi della Massoneria sono proprio tre, ossia «libertà, fratellanza e uguaglianza». Adesso quindi sono spuntate fuori anche le tre vie di salvezza, che tutto sommato alla Massoneria non dispiacciono affatto, perché nella sostanza c’è salvezza per tutti, nessuno escluso, con questa eresia delle tre salvezze che pare proprio uscita da una loggia massonica! C’è salvezza per coloro che credono in Gesù Cristo ed anche per coloro che rifiutano di credere in Gesù Cristo. Ma le cose stanno in un’altra maniera, perché “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui” (Giovanni 3:36).

Ed ancora, è anche evidente che questa eresia delle tre vie di salvezza annunciate da Paolo ha come scopo quello di farci passare per persone che non imitano o non seguono le orme di Paolo, e quindi di mettere Paolo contro di noi. In altre parole, coloro che sostengono questa eresia vogliono mettere noi «fondamentalisti cristiani» – così infatti ci chiamano – in cattiva luce, perché noi non tolleriamo gli Ebrei e i Gentili che non credono in Gesù Cristo, come invece faceva Paolo ai suoi giorni verso gli Ebrei e i Gentili che non credevano in Cristo, il quale Paolo proprio perché era tollerante si era messo ad annunciare altre due vie di salvezza (quella per gli Ebrei giusti e quella per i Gentili giusti) oltre a quella che noi fino ad oggi pensavamo fosse l’unica via di salvezza che Paolo annunciava agli uomini!!! Avete capito allora cosa si sono inventati questi seduttori di menti? Un altro apostolo Paolo! Diciamo così, che hanno fatto diventare anche Paolo un massone! E sì, dico, anche Paolo, perché prima di Paolo hanno fatto diventare massone Gesù Cristo, perché anche il loro Gesù è aperto al dialogo interreligioso!

Ed infine, è anche evidente che questa eresia delle tre vie di salvezza annunciate da Paolo è un attacco frontale e sfacciato al sacrificio espiatorio di Cristo Gesù, perché se ci sono Ebrei che possono essere giustificati mediante le opere della legge senza la fede in Cristo Gesù vuol dire che allora Cristo è morto inutilmente, perché dice l’apostolo Paolo: “Se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente” (Galati 2:21). Ma la giustizia non si può ottenere per mezzo della legge, perché per mezzo della legge è data la conoscenza del peccato (cfr. Romani 3:20), e la legge è intervenuta affinché il peccato abbondasse (cfr. Romani 5:20); dice bene Paolo quindi: “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato” (Romani 3:20) e questo perché la giustizia non viene dalla legge ma dalla fede. Come dice ancora Paolo: “se fosse stata data una legge capace di produrre la vita, allora sì, la giustizia sarebbe venuta dalla legge; ma la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato, affinché i beni promessi alla fede in Gesù Cristo fossero dati ai credenti. Ma prima che venisse la fede eravamo tenuti rinchiusi in custodia sotto la legge, in attesa della fede che doveva esser rivelata. Talché la legge è stata il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinché fossimo giustificati per fede. Ma ora che la fede è venuta, noi non siamo più sotto pedagogo; perché siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:21-26). E proprio perché la giustizia viene dalla fede – e vi ricordo che questa giustizia è attestata dalla legge e dai profeti – gli apostoli predicavano la parola della fede, perché la giustizia che viene dalla fede dice questo: “La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore; questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. Difatti la Scrittura dice: Chiunque crede in lui, non sarà svergognato. Poiché non v’è distinzione fra Giudeo e Greco; perché lo stesso Signore è Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano; poiché chiunque avrà invocato il nome del Signore, sarà salvato” (Romani 10:8-13).

Gli Ebrei dunque che cercano di stabilire la loro propria giustizia, non si sottopongono alla giustizia di Dio, perché il termine della legge è Cristo per essere giustizia ad ognuno che crede (cfr. Romani 10:3-4). Essi cercano la legge della giustizia per opere, ma non la conseguono, perché la cercano non per fede ma per opere, e quindi intoppano nella Parola, ed a questo sono stati anche destinati (cfr. Romani 9:31-33; 1 Pietro 2:8), perché il profeta Isaia aveva detto: “Ed egli sarà un santuario, ma anche una pietra d’intoppo, un sasso d’inciampo per le due case d’Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Molti tra loro inciamperanno, cadranno, saranno infranti, rimarranno nel laccio, e saranno presi” (Isaia 8:14-15). D’altronde, come dice Paolo, “non tutti i discendenti da Israele sono Israele; né per il fatto che son progenie d’Abramo, son tutti figliuoli d’Abramo; anzi: In Isacco ti sarà nominata una progenie. Cioè, non i figliuoli della carne sono figliuoli di Dio: ma i figliuoli della promessa son considerati come progenie. Poiché questa è una parola di promessa: In questa stagione io verrò, e Sara avrà un figliuolo. Non solo; ma anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito da uno stesso uomo, vale a dire Isacco nostro padre, due gemelli; poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama, le fu detto: Il maggiore servirà al minore; secondo che è scritto: Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù” (Romani 9:6-13). Per cui tra gli Ebrei solo una parte sono destinati a salvezza in virtù del proponimento dell’elezione di Dio, e questa parte costituisce il residuo secondo l’elezione della grazia, di cui parla Paolo ai santi di Roma. “Ma se è per grazia, – dice Paolo – non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia” (Romani 11:6). Quindi questi Ebrei, discendenti di Israele e progenie di Abrahamo, sono giusti, e quindi figli d’Abrahamo, per la loro fede in Gesù Cristo, perché hanno ottenuto mediante la fede la giustizia che viene da Dio che si basa sulla fede. A loro Dio ha dato di credere in Cristo Gesù affinché fossero giustificati come lo fu Abrahamo, ossia per grazia mediante la fede. Essi quindi non hanno nulla di che gloriarsi dinnanzi a Dio. Gli altri Ebrei invece sono stati indurati, secondo che è scritto: “Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione. Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena” (Romani 11:8-10). Per cui costoro non possono credere perché Dio ha indurato i loro cuori, nella stessa maniera che ai giorni di Gesù quegli Ebrei che videro Gesù operare tanti miracoli non poterono credere, secondo che dice l’apostolo Giovanni: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani.” (Giovanni 12:37-40). Ma questo induramento parziale che si è prodotto in Israele per volontà di Dio, un giorno avrà fine, perché dice Paolo a noi Gentili: “… fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati. Per quanto concerne l’Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l’elezione, sono amati per via dei loro padri; perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento. Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, così anch’essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia. Poiché Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti” (Romani 11:25-32). Quindi fino a che non giungerà la pienezza dei Gentili continueremo a vedere tanti Ebrei indurati da Dio. Non può dunque essere che ci siano sia Ebrei giustificati per grazia mediante la fede in Cristo che Ebrei giustificati mediante le opere della legge. Gli Ebrei giusti sono soltanto coloro che hanno la fede nel Signore Gesù Cristo, essi sono il residuo eletto secondo la grazia. Gli altri Ebrei, essendo disubbidienti, sono sotto il peccato, sotto la condanna di Dio. Non importa quanto siano osservanti della legge, essi sono dei peccatori sulla via della perdizione, e quando muoiono se ne vanno in perdizione perché muoiono nei loro peccati. Gesù Cristo infatti disse agli Ebrei: “Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24). Ecco dunque cosa annunciamo agli Ebrei, che se non credono che Gesù il Nazareno è il Cristo di Dio, morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno, essi moriranno nei loro peccati. E questo perché come disse l’Iddio d’Abrahamo, d’Isacco e di Giacobbe, tramite il profeta: “Il mio giusto vivrà per fede” (Ebrei 10:38). Anche per gli Ebrei quindi non c’è altra via di salvezza all’infuori della fede in Gesù Cristo; solo credendo in Gesù possono essere giustificati, e quindi essere resi giusti.

Vi metto dunque severamente in guardia da coloro che annunciano questa dottrina delle tre vie di salvezza, perché essi stanno diffondendo del lievito malvagio. Levatevi in favore della verità, resistetegli in faccia, e distruggete i loro ragionamenti vani e perversi che piacciono ai Massoni, e che bisogna dire odorano fortemente di Massoneria. Questi loro ragionamenti sovvertono il Vangelo di Cristo, annullando la grazia, e rendono inutile il sacrificio espiatorio di Cristo, proprio quello che si propone di fare la Massoneria in mezzo alla Chiesa tramite i suoi «burattini» che amano chiamarsi liberi muratori, ma che non sono altro che degli «schiavi distruttori», perché sono degli schiavi del peccato che introdottosi nel campo di Dio cercano di distruggere tutto quello che possono distruggere.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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46 Responses to Confutazione dell’eresia distruttiva secondo cui Paolo annunciava tre vie di salvezza

  1. Aldo Prendi says:

    Ottimo post, grazie.

  2. Effettivamente se per costoro Gesù era tollerante verso gli altri credi, anche l’apostolo Paolo doveva esserlo, essendone un suo imitatore!! Vergogna!! Costoro parlano di un altro Gesù, di un altro Paolo, di un altro vangelo!! Guai a loro.

  3. Giorgio says:

    Ma perché raccontate così tante bugie e manipolate il pensiero altrui? Chi ve lo fa fare? Ci provate un sadico piacere? Vedete diavoli, massoni, eretici in ogni angolo. Riportare scritti parziali facendo dire ai vari autori cose che non dicono… sconcertante… una mancanza di onesta che lascia senza parole… c’è d’avere paura di persone esaltate come voi… si può temere che siete disposti ad ogni azione folle…

    • giacintobutindaro says:

      Pensiero altrui manipolato? Dimostra che ho manipolato il pensiero altrui.

      • Giorgio says:

        Se non te ne rendi neppure conto è grave. Buona giornata

        • giacintobutindaro says:

          Sei molto agitato, Giorgio, non hai proprio pace. Sei tra quelli a cui la luce dà fastidio, si capisce molto bene questo. Ovviamente la luce che viene da Dio, è di quella che parlo. La luce che infatti a te piace è quella così chiamata dalla Massoneria, che però è buio pesto. Gìà perchè a te piace camminare nelle tenebre.

        • Aldo Prendi says:

          Solo accuse infondate avete? Non potete dimostrare niente? Allora meglio che non dite nulla. Giacinto dimostra quello che dice ed è attento a non sbagliare perché Gesù disse “siate prudenti come i serpenti, e semplici come le colombe”.

        • Aldo Prendi says:

          Giorgio, visto che ci sei, perché non riprendi il massone Rinaldi per il suo parlare complicato? Se lui si definisce evangelico, deve essere semplice come le colombe anche lui e scriva in modo più semplice; ci ho messo qualche minuto ieri consultando i dizionari per comprendere quello che dice nel suo post dove consiglia il libro di quel tale. Ha un parlare estremamente complicato, pare che si rivolga solo a quelli che hanno dottorato in lingua italiana o cose simili. I massoni disprezzano proprio i poveri e i semplici. Basti pensare che i massoni non vogliono i poveri nelle loro logge. I massoni che si professano cristiani sono gente da tenere alla larga perché calpestano a più non posso i comandamenti del Signore Gesù Cristo.

  4. Giorgio says:

    Mi spiace per te e per chi ti legge. Se mi sono permesso di commentare era solo perché ho a cuore la verità e leggere certe cose mi fa male. Mi rendo conto che non è facile per te, dopo anni di autoconvincimento, capire che stai esagerando. E dico esagerando e non che tu non abbia ragione in certi casi, solo che esasperi all’ennesima potenza facendo perdere di ogni valore e credibilità tutto quello che dici. Un caro saluto. Giorgio

    • giacintobutindaro says:

      I santi che leggono quello che scrivo e ascoltano quello che predico sanno esaminare e giudicare quello che scrivo e predico da persone intelligenti. E guarda che capiscono pure quello che tu scrivi, perchè sono persone intelligenti. Quindi non illuderti, essi sanno che le tue parole sono semplicemente ciance, fumo negli occhi per i disavveduti che non sanno discernere il bene dal male.

    • Alessandro Santangelo says:

      Giorgio, perchè ti dispiace anche per chi legge questo blog? Io lo leggo sempre e mi piego in due dalle risate. Alle volte quando siamo a corto di storielle passiamo le serate fra amici a leggere sta roba, si ride fino alle lacrime! Continuate così, siete mitici!

      • Leggi sempre questo blog e addirittura passi le serate con gli amici leggendo questo blog per ridere. Ma facci capire in modo Che possano ridere anche gli altri, qual è la parte comica di questo post? Sono certo che saprai ben indicarlo visto che ci passi le serate con gli amici.

  5. Manuel says:

    Pace a tutti.

    Giorgio, il libro in copertina ha un simbolo davvero interessante.
    In un libro che parla di Cristianesimo ci starebbe bene una croce, o che ne so una barca, un bel paesaggio che raffiguri il creato.
    Invece c’è un pentalfa, che è un simbolo leggermente, ma solo leggermente, diabolico! E questo libro è stato consigliato da uno (tal Giancarlo Rinaldi) che si è dichiarato massone, una volta smascherato.
    Che dire… Simboli satanici come copertina, contenuti falsi, e perfino il beneplacito di un massone. Direi che qui non c’è nessuno che vede le cose dove non esistono. Cammina nella gloria del Signore, ravvediti e credi nel suo amore, che Lui è morto per te, e non quella lurida bestia di satana, Gesù ha versato il sangue perché tu non abbia parte alle tenebre.

    Gesù, la via, la verità e la vita.
    Grazie a Lui. Lui mi ha strappato dalle tenebre. Lui è mio rifugio e Lui cerca il mio cuore.

    Pace a tutti nel Signore Gesù

  6. Manuel says:

    È vero Giacinto. Bisogna attennersi in tutto e per tutto, con l’aiuto di Dio, alla Scrittura. Pace a tutti nel nome di Cristo Gesù, nostro Signore. Amen.

  7. Massimo says:

    Giacinto, ho anche visto che il libro in argomento è in vendita on-line al non modico prezzo di $71,92 (con copertina rigida). Pertanto i sempre nuovi messaggeri di novità sono continuamente all’opera e per questo vogliono essere anche pagati! Parlano di Gesù, ragionano su verità profonde del Cristianesimo, benchè siano privi dello Spirito di Dio e di conseguenza come possono mai essere messaggeri di buone notizie?
    Giacinto hai già abbondantemente ed esaurientemente confutato “l’eresia delle tre vie di salvezza” ipotizzate dall’autore che pur parlando del caro apostolo Paolo non lo conosce affatto! Lui che dopo la conversione ha vissuto ogni giorno della sua vita per Gesù. Paolo esorta i credenti :”Siate miei imitatori, come io lo sono di Cristo” (1° Corinzi 11:1). Quindi, con questa affermazione l’apostolo ha già detto tutto! Ha imitato alla perfezione il Cristo di Dio! Ecco perchè è stato tanto odiato da certuni come lo è anche ai giorni d’oggi e in questo caso dai servi della Massoneria!
    Paolo aveva la mente di Cristo, come ce l’ha chiunque crede veramente in Lui e si sforza di vivere come Egli è vissuto, obbediente al Padre fino alla morte ed alla morte di Croce!
    Ora se Gesù dichiara al mondo : “IO SONO LA VIA…” (Giovanni 14:6). Significa che Lui è l’UNICA VIA. Pertanto i fratelli, ma solo tra loro, Massoni devono accettarla questa Verità del Vangelo, punto e basta! Ma loro ne hanno già rifiutate molte altre verità, immaginiamoci se accettano questa, che è fondamentale! Vogliono annullare il sacrificio di Cristo! Questo è il motivo di tutta questa loro agitazione ed affanno! Loro si dicono :” Sminuiamo la figura di Paolo e di riflesso sarà possibile sminuire anche quella di Gesù…ed il gioco è fatto!”. Che amarezza!

    L’apostolo Paolo afferma : ” Ma Dio che m’aveva prescelto fin dal seno di mia madre e mi ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque di rivelare a me il FIGLIO suo PERCHE’ IO LO ANNUNZIASSI fra gli stranieri” (Galati 1:15-16). Testimonia quindi del suo mandato ricevuto direttamente da Gesù. E Paolo è stato effettivamente obbediente al suo Capo in tutto e lo ha annunziato a tutti, proprio a tutti che GESU’ è l’unica Via di Salvezza! E così sono chiamati a fare i suoi imitatori, altrochè!!
    Paolo scrivendo alle varie chiese in ogni sua lettera si presenta sempre come SERVO del SIGNORE GESU’ CRISTO e SUO APOSTOLO, altrochè altre vie ecc…
    Nel corso dei secoli sono sorti del continuo uomini che hanno contrastato il Vangelo della grazia, come anche oggi ci sono altri, dei professori, laureati, teologi, dottori della chiesa, dei padri fondatori, in una parola sola : degli ILLUMINATI a proclamare un’altro Vangelo, un’altro Gesù e dato che ci sono un’altro Paolo, poi un’altro Pietro e così via! STOLTI!
    La Parola di Dio è la sola ed unica Verità, come Gesù è la sola ed unica Via che conduce il credente alla salvezza! Lui è la Chiave che apre e che chiude (Apocalisse 3:7). Gesù è la porta delle pecore (Giovanni 10:9). Ci sono in giro purtroppo molti ladri e briganti, falsi operai, mercenari, amanti del vil guadagno che cercano d’illudere e d’ingannare molte pecore, indicando loro altre scorciatoie, altre vie d’accesso all’ovile. Ahimè! Ma tutti questi si rassegnino, che si rendano conto che la Parola di Dio è eterna e non si tocca, non si allunga, non si annacqua, non si taglia, non si toglie, non si manipola!
    Chi la contrasta, si troverà a combattere contro Dio! (Atti 5:39).
    E’ terribile cadere nelle mani del Dio vivente (Ebrei 10:30-31). Pace Giacinto.

  8. Giovanna says:

    Ho letto questo libro, lo abbiamo nella biblioteca della nostra chiesa. Mi sembra molto interessante, i nostri pastori qui a Cremona hanno fatto uno studio, mostrandoci come non esista un solo modo per giungere alla salvezza, ma ognuno ha il suo. Un giorno saremo in cielo anche con o fratelli arabi che hanno accettato sinceramente Maometto n loro cuore, così come con gli ebrei e i cattolici, come insegna la Bibbia. Non ci riempie il cuore di gioia questo, fratelli?
    Infatti la bibbia dice in seconda Samuele 22:22

    perché ho osservato le vie del Signore e non mi sono empiamente sviato dal mio Dio.

    Parla di vie. Quindi le vie sono tante.

  9. Manuel says:

    Pace nel Signore.

    Giovanna, di me potrai dire che sono ignorante della Sacra Scrittura, ognuno di noi può avere della lacune e deve quindi tornare a vedere certi passi, è normale, siamo uomini e siamo limitati, giusto?
    Ma il Signore Gesù, non conosceva la Parola? Dio non conosce la Scrittura?
    Eh, è ardua come tesi da sostenere. Dio era, è e sarà.
    Quindi Gesù sostanzialmente negò la Parola di Dio. A tal punto che disse:
    “Io sono la via…”, ma evidentemente non tenne in considerazione il fatto che molte sono le vie.

    Sì, le vie possono essere tante: Chi serve il Signore perché è stato chiamato come pastore, chi come dottore, chi come annunziatore della sua Parola; ci sono molti esempi. Queste le vie. Ma la via in assoluto è Cristo.
    Non avremo con noi seguaci di Maometto, né di Budda, né di Zoroastro o di Maria di Nazareth. È così. Noi dobbiamo fare il possibile per portare l’annunzio a chi non crede, ad atei e fedeli di altre divinità, ossia dei demoni.
    Giovanna, allora Paolo per chi morì? Per una delle tante verità con la (v) o per la verità con la (V). Pensaci.
    Perché per Cristo Gesù morirono tanti cristiani durante le persecuzioni nei tempi antichi? Paolo non era un ebreo che perseguitava i cristiani, li faceva imprigionare e votava a favore per la loro morte (vedi il caso di Stefano in Atti). E quindi? Ci sono molte vie?
    Menzogne. La Bibbia è un libro serio, è Parola di Dio.
    Perché Gesù disse che chi lo rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato dinnanzi al Padre suo? Perché? Per chi?

    Non è vero, Giovanna. Non è vero. Gesù, il vero Gesù, del quale parla la Scrittura, è la porta delle pecore, il pastore buono del quale parla il salmo.
    Come mai gente che è stata legata al buddismo si è trovata poi posseduta o disturbata? Perché Budda è il buon pastore? Può il buon pastore tormentare le pecore? La vedo difficile. E chi segue con tutte le forze il demonio? E chi segue Allah? Tanto ognuno ha la sua via. Puoi essere anche sciamano, parlare con gli spiriti.
    Conosco persone che seguendo cammini diversi da quello di Dio, sono state tormentate. Come mai? Perché seguivano dei mercenari e non il buon pastore. Occhio! Occhio che non vi sia qualche mercenario che vuole condurvi.
    Ma poi Giovanna… Ma io ero nel cattolicesimo-romano, come tanti, e perché di fronte alle parole della Scrittura mi sentivo inadatto a stare dinnanzi a Dio? Perché Giovanna andavo a letto con l’angoscia? Cosa accadeva in me? Non potevo seguire il mio cammino, tra amicizie e legami già consolidati? Il dio dei massoni non è Dio. Bisogna saggiare gli spiriti con la Parola. Giovanna, ma a Paolo chi glielo fece fare di andare a migliaia di chilometri dalla sua terra d’origine, per essere poi in molte occasioni maltrattato? O come mai vi sono cristiani in Iran che vengono incarcerati? Lo fanno per la Verità.

    Iddio ci fortifichi nelle sue vie (ovvero il servizio al solo Signore Onnipotente del quale parla la Scrittura)

  10. Massimo says:

    Manuel, temo che molti purtroppo non provino più piacere, edificazione, gioia, consolazione nella sola Parola di Dio! A loro non basta più! Pertanto si rimpinzano di qualsiasi cibo! Basta che sia commestibile!
    Mentre ben esorta il nostro Signore Gesù Cristo, nostro unico Maestro : “Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà; poichè su di Lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il suo sigillo” (Giovanni 6:27).
    E’ chiaro che Giovanna si sia scelta una chiesa ad hoc, così com’è scritto :”Infatti
    verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla Verità e si volgeranno alle favole” (2° Timoteo 4:3-4). Pace.

  11. Massimo says:

    @ GIOVANNA, nella Parola di Dio è scritto :”Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perchè sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, GENTE DI OGNI TRIBU’, LINGUA, POPOLO e NAZIONE e ne hai fatto per il nostro Dio un REGNO E DEI SACERDOTI; e regneranno sulla terra” (Apocalisse 5:9-10 / 13:7 / 14:6 /). Non si parla forse di Gesù, il Cristo di Dio, l’Agnello purissimo?
    Certamente e Lui, e solo Lui, che dopo essere stato innalzato, attira a sè tutti quelli sopra citati, arabi compresi…come hai scritto tu! Ma di Maometto non c’è traccia alcuna e non ce ne sarà mai!
    Scrivi inoltre : “…così come con Cattolici, Ebrei? E’ scritto : “e quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà” (Atti 2:39). Ovvero tutti i redenti in Cristo Gesù!
    Giovanna hai letto : “Chi va oltre e non rimane nella dottrina di Cristo, non ha Dio.
    Chi rimane nella dottrina, ha il Padre e il Figlio” (2° Giovanni 9). Quindi?
    C’è altresì scritto che la Bestia verrà adorata da tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla creazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato” (Apocalisse 13:7). Parla di nomi già scritti, quindi?
    Mentre se in quel libro ci sono i nomi di tanti amici arabi, questi saranno certamente anche miei fratelli in Cristo! Se non ci sono i loro nomi, allora significa che faranno compagnia al principe di questo mondo, altrochè!
    Giovanna, volgi lo sguardo al Cristo di Dio, ama e medita la sola sua Parola!
    Non farti più prendere in giro da uomini corrotti di cuore! Sta attaccata alla Parola sicura, alla Roccia dei secoli! A te la scelta! Scegli oggi chi vuoi veramente servire!
    Pace Giacinto.

  12. Giorgio says:

    Questo libro mi ha incurriosito. Spero venga stampato anche in italiano.

  13. Massimo says:

    GIORGIO, la tua risposta non poteva essere certo diversa dalle tue precedenti!
    Sappi però che quanti credono veramente in Gesù, percorrono sicuri quell’unica VIA, proprio com’è scritto : “fino a che tutti giungiamo all’unità delle fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinchè non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore; ma seguendo la Verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso Colui che è il Capo, cioè Cristo. (Efesini 4:14-16).
    Sì, chi ha creduto in Gesù, fa parte del suo corpo; Lui è il Capo del corpo (16).
    Ma la sorte che spetterà a chi volontariamente rifiuta di farne parte è già scritta!
    Purtroppo siamo alle solite Giorgio! : “La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza, prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò” (Genesi 3:6). Eh si, sì!
    Giorgio, questo Serpente antico ne sta seducendo non poche di anime!
    Attenzione perchè tu sei molto incuriosito da questo libro! Ma giudico la tua ultima, più che altro un’espressione provocatoria! Sappi comunque, che stai rifiutando dell’acqua della vita per scolarti una bevanda fredda ed edulcorata, che ti produrrà ahimè ancor più sete! E qui mi fermo.

  14. Pastore simone (evangelici viterbo) says:

    Un libro bellissimo, che mi ha aperto gli occhi. Ne consiglio la lettura a tutti, pensate che prima di leggerlo pensavo esistesse una sola via, ora credo e insegno diversamente nella nostra chiesa,

  15. Giovanna says:

    Lo spero anche io giorgio. Per chi conosce l’inglese ne consiglio già la lettura. Magari qualcuno può tradurlo in italiano così può leggerlo anche per giacinto.

  16. mirko says:

    “Pensavo esistesse una sola via”…perché Simone da Viterbo, ora che hai letto il libro, quante c’è ne sarebbero?! Ma perché credete ad ogni vento di “novità” ? È così difficile farci bastare la Bibbia?

    • Pastore simone (evangelici viterbo) says:

      Caro Mirko, la bibbia va bene. Ma bisogna ampliare le proprie letture. Il mondo offre un ventaglio di verità a cui i credenti possono abbeverarsi. Sempre rimanendo saldi nella fede.

      • Manuel says:

        Tu scrivi, Simone, queste parole:
        “[…] bisogna ampliare le proprie letture, il mondo offre un ventaglio di verità a cui i credenti possono abbeverarsi, sempre rimanendo saldi nella fede”.

        Ah, rimanere saldi nella fede. Ma così saldi che tu ora dici di credere che vi siano più verità e più vie, cioè per te rimanere saldi significa apostatare in poche parole.

  17. Mario Prospero says:

    Il pensiero massonico abbindola facilmente vari tipi di personaggi e questo è risaputo. la donnetta carica di peccati (espressione di Paolo) , il fornicatore seriale, il politicante, i vari schiavi dei vizi sono tutti entusiasti quando gli si presenta un vangelo accomodante, riveduto e “politicamente corretto”. con la scusa della “traduzione sbagliata” o della “corretta esegesi” o del “contesto storico” questi sedicenti dottori piazzano sempre eresie antiche , di solito neognostiche, che sembrano una novità solo per gli ignoranti o i finto-sapienti.
    Ma del resto la scrittura ci dice chiaramente che gli stolti e i malvagi non intendono le vie di Dio (le vie della giustizia e non quelle delle false religioni!!) , seminano vento e raccoglieranno tempesta!!

    • pastore Simone (evangelici viterbo) says:

      sono perfettamente d’accordo Mario. Gli stolti non intendono le scritture, ne le massoniche ne quelle bibliche. Costoro sono accecati.

  18. mirko says:

    Hai detto bene! “Il mondo offre un ventaglio di verità”…parole che dicono tutto.

  19. Massimo says:

    @ SIMONE, il tuo parlare è doppio e non viene dallo Spirito di Dio! Non c’è proprio niente da ampliare! C’è solo da chiedere a Gesù lo Spirito Santo affinchè guidi in ogni Verità, altrochè! Ma nel tuo caso non ti esaudirà perchè viene dato solo a coloro che gli ubbidiscono! (Atti 5:32). Non illuderti!
    Voi insegnate i principi massonici, avete messo al bando lo Spirito di Dio e la sua Parola, state devastando la vigna del Signore! Ma Egli saprà darvi la giusta retribuzione! E’ Lui il giusto e vero Giudice!

    @ Mario attenzione, il pastore Simone non ha la mente di Cristo!
    Pace a te e Giacinto.

    • Pastore simone (evangelici viterbo) says:

      Massimo, se solo ti aprissi un po’ alle cose che offre il mondo ne troveresti grande giovamento. Nella nostra chiesa stiamo gustando tantissime benedizioni che vengono solo dall’aprirsi completamente al presente secolo abbeverandosi delle tante filosofie che esso propone. E la massoneria, che tu giustamente citavi, è di grande aiuto al credente, anzi direi che è il fondamento della chiesa nel 21 secolo.

      • Massimo says:

        @ SIMONE, quindi tu da uomo già aperto al mondo mi consiglieresti di aprirmi al presente secolo e di abbeverarmi delle tante filosofie? Ma ti rendi conto di ciò che affermi?
        Invece lo Spirito del Signore mi spinge a leggere nella Parola di Dio il consiglio del caro fratello Paolo : ” Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e da Signore Gesù Cristo, che ha dato sè stesso per i nostri peccati, PER SOTTRARCI AL PRESENTE SECOLO MALVAGIO, secondo la Volontà del nostro Dio e Padre, al quale sia la gloria nei secoli dei secoli” Galati 1:3-5).

        Simone, non meraviglia affatto il tuo parlare; leggo infatti l’amarezza dell’apostolo Paolo che scrive: “tutti quelli
        che sono in Asia mi hanno abbandonato, tra i quali Figello ed Ermogene.(2° Timoteo 1:15). E ancor meglio questo :
        ” ..Dema, avendo AMATO QUESTO MONDO, mi ha lasciato e se n’è andato a Tessalonica.” (2° Timoteo 4:9). Pertanto chi ama il mondo e stringe con questo amicizie, automaticamente diventa nemico a Dio! E’ scritto in Giacomo 4:4.
        Quindi personalmente, ma anche Giacinto come molti altri, ci sforziamo di cercare la santificazione, così com’è scritto : “Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la SANTIFICAZIONE senza la quale nessuno vedrà il Signore” (Ebrei 12:14).
        Ma voi invece vi illudete di arrivarci per mezzo della filosofia e per di più massonica ! Simone, secondo te, la Massoneria sarebbe il fondamento della chiesa del 21° secolo?
        Ma la Parola di Dio afferma che è GESU’ e la sua PAROLA il solido FONDAMENTO della vera chiesa di Dio (2° Timoteo 2:19). “GESU’ è la Pietra angolare preziosa, un fondamento solido. Chi confiderà in essa non avrà fretta di fuggire” (Isaia 28:16). E’ altresì scritto : “La casa di Dio è la chiesa del Dio vivente è colonna e sostegno della Verità” (1° Timoteo 3:15).
        Avreste voi Simone & company, quel sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo? Voi le pietre viventi che formano la casa spirituale? Assolutamente no! Perchè è la FILOSOFIA MASSONICA il vostro fondamento, è lo Spirito del mondo che si muove e soffia in quei vostri edifici di culto, ove offrite sacrifici di lode o altro al G.A.D.U. Che amarezza!
        Quindi il sincero invito è di RAVVEDERTI Simone! Sappi che hai una grande responsabilità davanti a Dio soprattutto per le anime di cui sei il conduttore!
        Quelle che state provando nella vostre chiese non sono benedizioni, bensì le stesse e medesime reazioni emotive e libertine che ebbero a provare Core, Datan e Abiran quando disobbedirono a Mosè altrochè! E sai bene la sorte che il Signore riservò loro (Numeri 16:31-35).
        Ma sta a te Simone se ascoltare Dio e farti guidare dal suo Spirito oppure l’altro signore e farti guidare dallo spirito del mondo! A te, come a Giorgio, come a Giovanna, come a Alessandro… la libera scelta di chi servire.
        Non illudetevi, NON potete servire due padroni, o odierete l’uno e amerete l’altro e viceversa! E qui mi fermo!

      • fabio says:

        pace,
        Simone, Massimo, scusate se mi intrometto ma vorrei dire a Simone che il suo parlare mi ricorda queste parole che si leggono nel Vangelo di Matteo 4:8-10 Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse:«Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori».Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”».
        tu Simone scrivi:”se solo ti aprissi un po’ alle cose che offre il mondo” ma come può un pastore invitare ad aprirsi alle cose del mondo, sappi che io non sono evangelico, ti parlo da ex cattolico
        ma l’invito che ti faccio è lo stesso che Gesù fece a Pietro quando gli disse in Marco 8,33 Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
        rimettiti dietro l’Unico Maestro, l’Unica Verità, rimani attaccato alla Sua Parola ed avrai la Vita eterna…
        pace ai santi

  20. Luca says:

    Un ottimo libro, da 5 stelle. Ne consiglio la lettura a tutti nella speranza che venga tradotto in italiano. Lo abbiamo studiato nella nostra chiesa a lucca in 5 domeniche, è stato di grande edificazione per la chiesa. Guardiamo i fratelli di altre religioni con occhi diversi adesso, avendo capito che le loro vie sono valide quanto le nostre. Un grazie agli anziani della mia chiesa per questo lavoro di apertura.

  21. mirko says:

    Simone hai un parlare particolarmente diabolico. Ma la Bibbia l’hai mai letta? Che Dio ti perdoni e ti apra gli occhi, altro che benedizioni.

  22. Massimo says:

    Giacinto, dopo aver letto anche il commento di LUCA, credo di aver la certezza che i cuori, gli orecchi e gli occhi di molti religiosi evangelici, ancor prima che la voce del Tiranno crudele si sia ben propagata, già l’hanno obbedita. Sono letteralmente allibito!

    Ma so che anche questa è Giustizia di Dio, affinchè la sua Parola vada ad effetto!
    Ahimè, ignorano quanto è scritto :”Sforzatevi di entrare per la porta stretta perchè io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno.” (Luca 13:24).
    “Larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione e MOLTI sono quelli che entrano per essa!. Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita e POCHI sono quelli che la trovano”. (Matteo 7:13-14).
    STOLTI! Considerano il nostro Signore Gesù Cristo come un loro “amicone”, che li comprende, li ama e perdona lo stesso, mentre ignorano purtroppo che quando busseranno a Lui che è la “PORTA” Egli risponderà loro: ” IO NON VI HO MAI CONOSCIUTI; ALLONTANATEVI DA ME, MALFATTORI” (Matteo 7:23).
    Perchè NON si sono attenuti alla Verità. “Lasciata la strada diritta, si sono smarriti seguendo la via di Balaam..” (2° Pietro 2:15). Ahimè.
    A causa di FALSI PROFETI tra il popolo, FALSI DOTTORI che occultamente introdurranno eresie di perdizione e rinnegando il Signore che li ha riscattati, si attireranno addosso una rovina immediata. Molti li seguiranno nella loro dissolutezza; e A CAUSA LORO LA VIA DELLA VERITA’ SARA’ DIFFAMATA ” (2° Pietro 2: 1-2) Che grande amarezza! Pace.

    • giacintobutindaro says:

      Massimo, sono persone che non conoscono Dio. Se lo conoscessero non parlerebbero in quella maniera. Sono malvagi, e dal loro cuore malvagio tirano fuore cose malvagie.

      • diego says:

        Giacinto, concordo con Massimo che quello che è emerso della situazione delle chiese dai commenti in questa pagina è allucinante!! Il pastore Simone non tenta neanche di difendersi, anzi, sembra fiero delle ERESIE che dice!!!!! Altro che pastori al servizio di Dio, questi massoni sono al servizio di quella merdaccia di Satana!

  23. Frank says:

    Pastore Simone, Giovanna e Giorgio, buonasera.
    Rispondete a questa domanda: se Gesù, che è la Via, la Verità e la Vita, ha detto di essere l’unica Via di salvezza, l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, come potete affermare che vi sono più vie di salvezza?

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