Il silenzio degli stolti

scimmia-silenzio

C’è una strategia che usano gli stolti dinnanzi alle accuse provate e circostanziate che gli vengono mosse dai savi di cuore. Citano le seguenti parole della sapienza: “Non rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a somigliare.” (Proverbi 26:4). Ma che non fanno proprio al loro caso perché loro sono stolti e non savi, mentre le parole della Sapienza sono rivolte ai savi di cuore ossia ai figli della Sapienza. Ma costoro disprezzano la correzione e l’istruzione, e quindi vanno annoverati tra gli stolti. Il fatto è che sono astuti come il serpente antico (essi peraltro insegnano che bisogna essere astuti come i serpenti!), e con questo loro «silenzio» vogliono fare credere di essere savi, pur sapendo di non essere savi. Infatti loro sanno che nel momento in cui risponderebbero entrando nel merito delle cose che gli vengono contestate tutti si avvedrebbero della stoltezza che regna dentro il loro cuore e allora le cose peggiorerebbero infinitamente per loro. Allora, questa progenie della menzogna, sapendo che è scritto: “Anche lo stolto, quando tace, passa per savio” (Proverbi 17:28), tacciono, così quelli che non li conoscono pensano che loro sono savi. Comunque da quelle poche cose che ancora riescono a dire pubblicamente si capisce che sono stolti, anche se non entrano nel merito delle cose che vengono loro contestate. L’orecchio del savio sa discernere i discorsi ….

Giacinto Butindaro

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