Angelo Gargano contro le ADI sul fuoco dell’inferno

Faccio sapere che Angelo Gargano, pastore della Chiesa ADI di Torino, in una sua predicazione dal titolo «L’inferno, un posto reale» (ascoltabile integralmente qua), basata sulla storia del ricco e Lazzaro (Luca 16:19-31), ha detto che il fuoco dell’inferno è letterale e non simbolico, andando così contro la dottrina ufficiale delle ADI (peraltro polemizzando contro coloro che dicono che il fuoco è simbolico!), ed entrando quindi a fare parte di quelli che Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, definì «predicatori astuti ma poco seri» che sfruttano l’idea di un inferno con vere fiamme di fuoco. Ecco infatti le parole di Toppi: ‘La concezione di un inferno o di un fantastico ‘purgatorio’ con vere fiamme di fuoco, immagini tanto care alle descrizioni medievali, è un’idea sfruttata da predicatori astuti ma poco seri che, ormai, riesce a terrorizzare soltanto qualche pia vecchietta, la quale si vede già ardere per l’eternità’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Volume 1, pagina 231, ADI-MEDIA, seconda edizione, Roma 2004). Peraltro, molti anni fa io stesso sentii Toppi durante il programma ‘Dai nostri culti’ trasmesso da RadioEvangelo qui a Roma, durante una predicazione che verteva sulla vita dopo la morte, affermare che quando Gesù parlò della fiamma che tormentava l’anima del ricco nell’Ades, non intese riferirsi ad un fuoco letterale ma usò un linguaggio metaforico!

Ecco Angelo Gargano cosa ha detto:

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Angelo Gargano contro le ADI sul fuoco dell’inferno

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, quindi una nota di merito a questo pastore Adi credo sia giusto dargliela!
    Mentre mi sono soffermato a riesaminare le parole del suo ex presidente Francesco Toppi, “sulle fiamme dell’inferno” e per cui quest’ultimo scriveva: ” immagini tanto care alle descrizioni medievali, è un’idea sfruttata da predicatori astuti ma poco seri che, ormai, riesce a terrorizzare soltanto qualche pia vecchietta, la quale si vede già ardere per l’eternità”. Questo parlare mi ha ricordato quanto ha scritto il pastore evangelico ISMAELE di una chiesa di Treviso, intervenuto il 22 Aprile scorso nei commenti concernenti l’argomento da te trattato : ” Le chiese devono fare pubblicamente ai pastori queste domande”.
    Il Pastore Ismaele, ha affermato che “i principi massonici sono molto più accattivanti e permettono di attirare molta più gente. Sono un nuovo vangelo, una nuova rivelazione. Infatti anche Paolo in 1° Timoteo 4:7 scrive : Ma tu rifiuta le FAVOLE PROFANE e da VECCHIE..”
    Credo pertanto che questo versetto sia molto amato da certi conduttori di chiese evangeliche benpensanti, INFLUENZATI non poco, DAI PRINCIPI MASSONICI E DALLA FILOSOFIA MASSONICA. E non credo di sbagliarmi nel dire che Toppi parlando del “fuoco infernale” cercasse di persuadere i suoi lettori e uditori che queste fiamme erano da ricondurre riconducevano meramente a “immagini e descrizioni MEDIOEVALI”, sostanzialmente a storielle o favole di un tempo oramai passato!
    E questo concetto lo rafforzava citando “…la pia VECCHIETTA”, usando ( lui stesso una buona dose d’astuzia e non quella di certi predicatori) le parole dell’apostolo Paolo nella sua lettera a Timoteo.
    Pertanto, Toppi aveva già subito l’ influenza di questi principi e filosofie massoniche, e le esponeva pubblicamente nei sui studi e predicazioni!
    La cosa mi è molto più chiara ora! Toppi usava un linguaggio dettato da una mente massonica! O forse mi sbaglio Giacinto? Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, no, non ti sbagli, Toppi aveva una mentalità massonica. Sotto la sua presidenza le ADI hanno subito una notevole massonizzazione.

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