Pensieri ….

UN’ERESIA MOLTO PERICOLOSA

L’eresia secondo cui tutti gli uomini sono figli di Dio insegnata dalla Massoneria (si tratta del principio della fratellanza universale), si propone questi obbiettivi: indurre a credere che Gesù Cristo sia uno dei tanti figli di Dio, e quindi che Egli non abbia alcunché di speciale o di superiore nei confronti degli altri esseri umani; indurre a credere che i Cristiani, che si definiscono i soli figli di Dio perché hanno creduto in Gesù Cristo, siano dei presuntuosi e degli arroganti; indurre a non credere nell’esistenza dei figli del diavolo di cui parla la Parola di Dio. Quindi badate a voi stessi, e rigettate questa eresia a cui la Massoneria tiene tanto.

IL DIAVOLO NON VUOLE CHE ANNUNCIAMO CHE CRISTO È MORTO SULLA CROCE PER I NOSTRI PECCATI

E’ cosa certa che il diavolo, il principe della potestà dell’aria, quello spirito che opera al presente nei figli della disubbidienza, non vuole che noi annunciamo Cristo e Lui crocifisso, ossia la morte di Cristo sulla croce (avvenuta per i nostri peccati), perché Cristo ha fatto un pubblico spettacolo dei principati e delle potestà trionfando su di essi proprio per mezzo della croce (cfr. Colossesi 2:15), e perché mediante la Sua morte sulla croce, Cristo ha distrutto colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo, ed ha liberato tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù (cfr. Ebrei 2:14-15). Ecco perché la parola della croce incontra una forte opposizione da parte del mondo, perché “tutto il mondo giace nel maligno” (1 Giovanni 5:19).

ALLEGREZZA E TRISTEZZA

Gesù dice: “Così, vi dico, v’è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede” (Luca 15:10). Anche per noi figliuoli di Dio è motivo di allegrezza vedere peccatori ravvedersi. Ma sicuramente è motivo di tristezza vedere peccatori ostinarsi e indurirsi dinnanzi alla predicazione del Vangelo. Perché noi sappiamo dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati: nel fuoco dell’inferno. Noi dunque ci rallegriamo quando i peccatori si ravvedono, ma ci rattristiamo quando rifiutano di ravvedersi.

CHI ODIA IL FRATELLO CAMMINA NELLE TENEBRE

La Scrittura afferma che “Dio è luce, e che in Lui non vi son tenebre alcune” (1 Giovanni 1:5), e quindi “Se diciamo che abbiam comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità” (1 Giovanni 1:6). Quindi, chi afferma che ha comunione con Dio e poi cammina nelle tenebre, sta mentendo e non sta mettendo in pratica la verità. E tra coloro che camminano nelle tenebre ci sono coloro che odiano i fratelli, secondo che è scritto: “Ma chi odia il suo fratello è nelle tenebre e cammina nelle tenebre e non sa ov’egli vada, perché le tenebre gli hanno accecato gli occhi” (1 Giovanni 2:11)

NOI AMIAMO GESÙ

Quanto bene fece Gesù! Eppure fu odiato dal mondo. Fu odiato senza ragione, come era stato predetto. Ed ancora oggi, Gesù è odiato dal mondo. La luce è odiata dalle tenebre. Ma Egli fu amato da quelli che il Padre gli diede (cfr. Giovanni 16:27), ed ancora oggi Gesù Cristo è amato da coloro che sono da Dio. Noi amiamo Gesù.

IL NOSTRO SALVATORE

Gesù Cristo è il nostro Salvatore. Egli ci ha salvati dai nostri peccati con il suo prezioso sangue, che sparse sulla croce. A Lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli.

MA NON LO VEDETE?

Uscite e separatevi dalle Chiese controllate e influenzate dalla Massoneria, perché portano le anime alla rovina in quanto le trascinano a ribellarsi a Dio, a rigettare la sua dottrina. La Massoneria trascina i credenti a naufragare quanto alla fede Ma non lo vedete che stanno andando di male in peggio?

IN OFFERTA E SACRIFICIO A DIO

Al Signore Gesù Cristo che ci ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d’odor soave, siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen

SE DIO NON GLI DÀ DI CREDERE …

I capi con gli anziani e gli scribi, con Anna, il sommo sacerdote, e Caiàfa, e Giovanni, e Alessandro e tutti quelli che erano della famiglia dei sommi sacerdoti (cfr. Atti 4:5-6), avevano riconosciuto che quello zoppo era stato guarito (infatti non potevano dire niente contro), e avevano saputo che quell’uomo la guarigione l’aveva ottenuta per mezzo del nome di Gesù il Nazareno, eppure è scritto: “E vedendo l’uomo ch’era stato guarito, quivi presente con loro, non potevano dir nulla contro. Ma quand’ebbero comandato loro [Pietro e Giovanni] di uscire dal concistoro, conferiron fra loro dicendo: Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per loro mezzo, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non lo possiamo negare. Ma affinché ciò non si sparga maggiormente fra il popolo, divietiam loro con minacce che non parlino più ad alcuno in questo nome. E avendoli chiamati, ingiunsero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù” (Atti 4:14-18).
Questo ci mostra che uno può pure trovarsi davanti ad uno uomo zoppo fin dalla nascita perfettamente guarito nel nome di Gesù, ma potrà credere solo se Dio gli dà di credere. Se Dio non gli dà di credere può pure vedere un mare dividersi in due nel nome di Gesù, o il fuoco scendere dal cielo nel nome di Gesù, o un morto risuscitare nel nome di Gesù, non crederà nel Vangelo. Rimarrà un incredulo.

COME CONOSCERE DIO

La frase «Conosci te stesso» che era incisa sul frontone del tempio di Apollo in Delfi, viene presa da molti oggi per incitare gli uomini a conoscere se stessi, perché conoscere se stessi – per costoro – significa conoscere Dio, in quanto per costoro se l’uomo riesce a scoprire che cosa è veramente, scopre Dio, scopre il divino, scopre Dio dentro di lui! Già, perché l’uomo è Dio o parte di Dio, ma lo ignora! Che follia! Ma questa è la sapienza di questo mondo, che è pazzia presso Dio. L’uomo non può mai arrivare alla conoscenza di Dio in questa maniera! Si può infatti conoscere Dio (che è il Creatore di tutte le cose, e quindi l’uomo che è una creatura non è Dio o parte di Dio) solo tramite Gesù Cristo, e quindi credendo che Gesù è il Cristo. Sì, proclamiamo che la conoscenza di Dio non la si riceve tramite «la conoscenza di sé stessi», ma mediante la parola della croce. Noi annunciamo quindi agli uomini la Buona Novella che Gesù è il Cristo, che è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Come dice Paolo infatti: “Poiché, visto che nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio con la propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare i credenti mediante la pazzia della predicazione. Poiché i Giudei chiedon de’ miracoli, e i Greci cercan sapienza; ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per i Gentili, pazzia; ma per quelli i quali son chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più savia degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.» (1 Corinzi 1:21-25).

CI MANCA SOLO CHE CELEBRANO IL DIAVOLO!

Ormai ci manca solo di vedere che certe sedicenti Chiese Evangeliche celebrino apertamente il diavolo, perché se già celebrano apertamente i figli del diavolo per la loro lotta contro Dio e li celebrano come se avessero fatto l’opera dei giusti, il prossimo passo dovrebbe essere questo, ossia la celebrazione del diavolo il loro padre e padrone. Queste Chiese in effetti si stanno preparando ad accogliere l’anticristo, e certamente non si stanno preparando ad incontrare Cristo quando tornerà dal cielo. Lo ripeto, uscite e separatevi da queste Chiese, sono nemiche della verità che è in Cristo Gesù. Queste Chiese si sono alleate con il principe della potestà dell’aria, quello spirito che opera al presente nei figli della disubbidienza, che è il serpente antico e che è il seduttore di tutto il mondo.

AZIONE DI GRAZIE

Ringrazio Dio per avermi salvato dai miei peccati con il prezioso sangue del Suo Figliuolo Gesù Cristo.

PER LUI

Noi viviamo per Colui che è morto e risuscitato per noi; il Suo nome è GESÙ CRISTO. A Lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

INCREDULI TRAVESTITI DA CREDENTI

Parlano di Gesù, è vero, ma non lo conoscono perché non credono in Lui. O meglio, credono semplicemente che Gesù è esistito, e che è stato un maestro di morale, o al massimo un profeta, ma non credono che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, disceso dal cielo per offrire se stesso puro d’ogni colpa a Dio per i nostri peccati sulla croce, e risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Essi dunque non credendo in Lui – ossia non credendo che Cristo è morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno – non hanno la remissione dei loro peccati e neppure la vita eterna. E difatti non proclamano mai che hanno la remissione dei peccati e la vita eterna in Cristo, e quindi non hanno la certezza di andare in cielo quando moriranno. Sono tanti coloro che si trovano in questa condizione in mezzo alle Chiese. Dicono di credere in Gesù, ma non hanno creduto! Sono degli increduli travestiti da credenti. Anche a loro dunque va annunciato il ravvedimento e il Vangelo!

CONFERMIAMO E SPAVENTIAMO

Con la nostra predicazione confermiamo i santi, e spaventiamo i peccatori.

SOFFRÌ PER NOI

Dio rese perfetto, per via di sofferenze, il duce della nostra salvezza (cfr. Ebrei 2:10; 5:9), cioè Gesù, il quale soffrì per noi che eravamo nemici di Dio nella nostra mente e nelle nostre opere malvagie; soffrì per i nostri peccati, per condurci a Dio (cfr. 1 Pietro 3:18). Per le sue sofferenze egli fu dunque reso perfetto, e noi per le sue sofferenze siamo stati resi perfetti quanto alla coscienza, perché il sangue che Cristo sparse sulla croce ha purificato la nostra coscienza dalle opere morte (cfr. Ebrei 9:14)! E’ per il sangue di Cristo che noi abbiamo ottenuto la remissione dei nostri peccati, è per il suo sangue che noi siamo stati giustificati, è per il suo sangue che noi siamo stati riconciliati con Dio! A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

ELETTI AD ESSER COSPARSI DEL SANGUE DI GESÙ CRISTO

Come potremmo vergognarci di parlare del sangue di Cristo, quando Cristo lo ha sparso per la remissione dei nostri peccati? Come potremmo tacere sulla potenza purificatrice del suo sangue, quando l’abbiamo sperimentata personalmente? Esorto dunque tutti coloro che hanno la remissione dei peccati per il suo sangue, a parlare del sangue di Cristo. Non vergognatevi di farlo. Parlate di quello che ha fatto Cristo in voi mediante il sangue che ha sparso sulla croce: Egli ha purificato la vostra coscienza dalle opere morte! E questo perché Dio ci ha eletti “ad esser cosparsi del sangue di Gesù Cristo” (1 Pietro 1:2). Egli dunque vi ha santificati con il suo sangue prezioso! E perciò celebrate e glorificate Cristo, perché Egli è stato immolato per noi! In cielo Cristo è glorificato con queste parole: “Degno è l’Agnello che è stato immolato di ricever la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l’onore e la gloria e la benedizione” (Apocalisse 5:12). Glorifichiamolo dunque anche noi con queste stesse parole.

I PECCATORI VANNO AVVERTITI

Noi avvertiamo i peccatori della fine che faranno se non si ravvedono e non credono nel Vangelo di Cristo, glielo diciamo con ogni franchezza che andranno nelle fiamme dell’inferno quando moriranno, perché moriranno nei loro peccati. Essi sono sulla via della perdizione, e vanno perciò scongiurati a ravvedersi e a credere in Cristo, altrimenti periranno.

«CONTRO L’EVANGELO»

Molti che si vantano di avere come motto «Tutto l’Evangelo», in realtà hanno come motto «Contro l’Evangelo», perché con la loro condotta empia e le loro parole mendaci contro la Parola di Cristo sono un intoppo all’Evangelo di Cristo.

ABBI IL TUO DILETTO NEGLI SCRITTI SACRI

Ricordati che gli Scritti sacri “possono renderti savio a salute mediante la fede che è in Cristo Gesù” (2 Timoteo 3:15). Abbi dunque sempre cura di investigarli, di meditarli, e di mettere in pratica ciò che essi dicono. Abbi il tuo diletto in essi. E l’Iddio dell’amore e della pace sarà con te. Sappi però che se ti metterai a disprezzarli, la faccia di Dio si volgerà contro di te.

EGLI È DEGNO

Degno è il Signore Gesù Cristo di ricevere la gloria e l’onore ora e in eterno, perché Egli ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo.

SOTTO MALEDIZIONE

Ricordatevi che coloro che non amano Gesù, sono sotto maledizione, perché è scritto: “Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema” (1 Corinzi 16:22)

I MARIANI VANNO ALL’INFERNO

I Mariani non vanno in cielo quando muoiono, come non ci vanno i Mussulmani, gli Ebrei, i Buddisti, gli Shintoisti, i Taosti, e tutti gli altri che non credono nel Signore Gesù Cristo. Essi muoiono nei loro peccati, scendendo nelle fiamme dell’inferno. I mariani sono infatti degli idolatri agli occhi di Dio. Ecco perché li scongiuriamo a ravvedersi dinnanzi a Dio, a convertirsi dagli idoli a Dio, e a credere nel Vangelo di Cristo, per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna; perché noi sappiamo che essi sono sulla via della perdizione.

IO NON MI VERGOGNO DELL’EVANGELO DELLA GLORIA DEL BEATO IDDIO

Non mi vergogno di annunciare al mondo che Cristo è morto per i nostri peccati e che risuscitò il terzo giorno, perché questo è l’unico messaggio salvifico che esiste sulla faccia della terra, non ne esiste un altro. Questo infatti è il Vangelo di Cristo, potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco. Soltanto credendo nel Vangelo gli uomini possono essere salvati dai peccati e dalle fiamme dell’inferno. Esso è l’Evangelo della gloria del beato Iddio che anticamente predicarono gli apostoli del Signore e che Dio nella sua misericordia mi ha chiamato e mandato a predicare. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

DICHIARAZIONI STOLTE DI BERTRAND RUSSELL

Il famoso filosofo e matematico Bertrand Russell (1872 – 1970), che alcuni danno per massone, ebbe a dichiarare:
«La nostra concezione di Dio deriva dall’antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore […]. Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare la libera intelligenza con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell’avvenire e non voltarsi a guardare a cose ormai morte che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.»
«Il cristianesimo, così com’è organizzato, è stato ed è tuttora il più grande nemico del progresso morale nel mondo.»
«[…] soltanto gente crudele può aver inventato l’inferno. Persone con sentimenti umani non avrebbero gradito l’idea che quanti sulla terra fanno cose condannate dalla moralità della loro tribù, debbano soffrire eternamente senza nessuna possibilità di riscatto. Non credo che la brava gente possa accettare un’idea simile.» (https://it.wikiquote.org/wiki/Bertrand_Russell)
Anche Bertrand Russell va dunque annoverato tra coloro che “dicendosi savî, son divenuti stolti” (Romani 1:22)

MAURO BIGLINO: UNO DEI TANTI ANTICRISTI

Si chiama Mauro Biglino ed è uno dei tanti anticristi che sono presenti attualmente nel mondo. Egli infatti nega che Gesù è il Cristo. Come dice infatti la Scrittura: “Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figliuolo ha anche il Padre.” (1 Giovanni 2:22-23). E gli anticristi sono ascoltati, ma sono ascoltati dal mondo, e non da coloro che sono da Dio. Dice infatti Giovanni: “Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo, e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.” (1 Giovanni 4:5-6). Dunque, fratelli, “Quant’è a voi, dimori in voi quel che avete udito dal principio. Se quel che avete udito dal principio dimora in voi, anche voi dimorerete nel Figliuolo e nel Padre. E questa è la promessa ch’egli ci ha fatta: cioè la vita eterna. Vi ho scritto queste cose intorno a quelli che cercano di sedurvi. Ma quant’è a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui dimora in voi, e non avete bisogno che alcuno v’insegni; ma siccome l’unzione sua v’insegna ogni cosa, ed è verace, e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato.” (1 Giovanni 2:24-27)

AZIONE DI GRAZIE

Grazie siano sempre rese a Dio per mezzo di Cristo per l’opera che Egli compie in noi suoi figliuoli, operando in noi quello che è gradito nel Suo cospetto
SII FORTE

Sii forte, sii forte, forte come “il leone, ch’è il più forte degli animali, e non indietreggia dinanzi ad alcuno” (Proverbi 30:30).

LODIAMO GESÙ CRISTO

A Gesù Cristo, il Signor dei signori e il Re dei re, siano la benedizione e l’onore e la gloria e l’imperio, nei secoli dei secoli. Amen

BELLE PAROLE

E’ scritto: «E lapidavano Stefano che invocava Gesù e diceva: Signor Gesù, ricevi il mio spirito.» (Atti 7:59). Che belle parole quelle pronunciate dal nostro fratello Stefano prima di morire! Parole che esprimono la sua fede nel Signore Gesù.

SEGUIRE LE ORME DI CRISTO

Seguire le orme di Cristo comporta rinunciare a sè stessi e portare la propria croce (cfr. Marco 8:34). Per questo molti non vogliono seguirle, perché non vogliono rinunciare a loro stessi e non vogliono portare la propria croce.

CHI È IN CRISTO

Chi è in Cristo ha la remissione dei peccati (cfr. Efesini 1:7) e la vita eterna (cfr. 1 Giovanni 5:13). Chi è invece senza Cristo ha la sua coscienza contaminata dalle opere morte, l’ira di Dio è sopra di lui, ed è sulla via che mena in perdizione.

CERTEZZA

La Scrittura afferma che “la fede è certezza di cose che si sperano” (Ebrei 11:1), per cui coloro che hanno la fede sono certi che saranno salvati dall’ira a venire, infatti è scritto: “Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, sarem per mezzo di lui salvati dall’ira. Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita” (Romani 5:8-10).

PREDICAZIONI DIVERSE

I massoni predicano il dubbio, noi invece predichiamo la fede.

NON TI LASCERÀ

Dio ha detto: “Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò” (Ebrei 13:5). Quindi sarà con te anche nella tua vecchiaia. Come ha detto Davide infatti: “Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane” (Salmo 37:25). Dio è fedele. Abbi fiducia in Lui!

SAPETE COSA NE SARÀ DELLA VOSTRA ANIMA QUANDO MORIRETE?

Mi rivolgo a voi che siete senza Cristo. Si dice che Cesare Borgia in punto di morte ebbe a dire: «Io ho provveduto ad ogni cosa della mia vita; ma non ho provveduto alla mia morte, e ora muoio impreparato!» Sapete cosa ne sarà della vostra anima quindi se morirete impreparati come Cesare Borgia? Ve lo dico io. Voi essendo dei peccatori, siete nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere malvagie, quindi la sorte che vi attende dopo morti è l’inferno, un luogo di tormento dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, che è morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, affinché otteniate la remissione dei vostri peccati e la vita eterna, e scampiate così alle fiamme dell’inferno e il Signore vi salvi nel suo regno celeste.

LO RINGRAZIO, LO LODO E LO CELEBRO

L’Iddio e Padre del Signore Gesù Cristo mi ha dato per la sua grazia una consolazione eterna e una buona speranza, e perciò lo ringrazio, lo lodo e lo celebro.

IMITARE PAOLO

Chi è stato mandato da Cristo a predicare il Vangelo, sa che deve imitare l’apostolo Paolo il quale – mandato da Cristo a evangelizzare (cfr. 1 Corinzi 1:17) – scongiurava “Giudei e Greci a ravvedersi dinanzi a Dio e a credere nel Signor nostro Gesù Cristo” (Atti 20:21)

ANCHE DOPO LA MORTE

Sappiate che chi era senza Cristo in questo mondo, rimarrà senza Cristo anche dopo la morte. Chi era suo nemico in questo mondo, lo rimarrà anche dopo la morte. Chi era perduto in questo mondo, rimarrà perduto anche dopo la morte. Gli increduli infatti muoiono nei loro peccati, e si ritrovano nell’Ades, in mezzo al fuoco, nei tormenti. Mi rivolgo dunque a coloro che sono senza Cristo: «Ravvedetevi e credete nel Vangelo di Cristo, per ottenere la remissione dei vostri peccati e la vita eterna, altrimenti quando spirerete, l’anima vostra andrà nelle fiamme dell’inferno. Io vi ho avvertiti.»

MESSAGGIO PER COLORO CHE SONO SENZA CRISTO

Siete sulla via della perdizione (quella cioè che mena all’inferno), ravvedetevi dunque e credete all’Evangelo di Cristo, cioè credete che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, apparendo poi ai suoi discepoli. Otterrete così la remissione dei vostri peccati e la vita eterna, e quando morirete il Signore vi salverà nel Suo regno celeste, e scamperete quindi al fuoco dell’inferno dove in questo momento siete diretti.

CHI È GESÙ DI NAZARETH

Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio che è disceso dal cielo nella pienezza dei tempi per volontà dell’Iddio e Padre Suo per morire per i nostri peccati e risuscitare il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Chi dunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati e la vita eterna, ma chi rifiuta di credere in Lui continua ad avere la propria coscienza contaminata dalle opere morte, e quindi l’ira di Dio resta sopra di lui, e morirà nei suoi peccati andando nel fuoco dell’inferno. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù nei secoli dei secoli. Amen.

MANSUETUDINE E UMILTÀ

La mansuetudine e l’umiltà devono caratterizzare ogni discepolo di Cristo, perché Gesù Cristo, il Maestro e il Signore, era “mansueto ed umile di cuore” (Matteo 11:29). Come dice l’apostolo Giovanni: “Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso” (1 Giovanni 2:6). Impariamo dunque da Cristo e seguiamo le sue orme. Così Dio ci vuole.

L’IDDIO D’OGNI GRAZIA CI HA ELETTI A SALVEZZA

Quando consideriamo che ci sono miliardi di persone sulla terra che sono sulla via della perdizione, e che noi, piccolo gregge, siamo sulla via della salvazione per la grazia di Dio, non possiamo non alzare gli occhi al cielo e ringraziare, esaltare, celebrare, e glorificare l’Iddio d’ogni grazia per averci eletti a salvezza prima della fondazione del mondo. Oh, meravigliosa grazia! Meritavamo infatti di andare in perdizione, ma Dio ha voluto farci grazia in Cristo Gesù. Ogni vanto è dunque escluso in virtù del proponimento dell’elezione di Dio che dipende dalla volontà di Colui che chiama.

MOLTE TRIBOLAZIONI

“Dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (Atti 14:22). Questo è quello che gli apostoli dicevano alle Chiese, ed è quello quindi che noi vi diciamo da parte di Dio. Gesù Cristo infatti aveva detto ai suoi: “Nel mondo avrete tribolazione” (Giovanni 16:33). Quindi, non perdetevi d’animo, sopportate con pazienza le afflizioni che patite a cagione di Cristo, ricordandovi che Cristo ha vinto il mondo (cfr. Giovanni 16:33), e che pure noi abbiamo vinto il mondo, perché “chi è colui che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figliuol di Dio?” (1 Giovanni 5:5). La grazia del Signore sia con voi

L’AGNELLO È ALLA DESTRA DI DIO CORONATO DI GLORIA E DI ONORE

Il Signore Gesù Cristo è alla destra di Dio, vestito d’una veste lunga fino ai piedi, e cinto d’una cintura d’oro all’altezza del petto. Il suo capo e i suoi capelli sono bianchi come candida lana, come neve; e i suoi occhi sono come una fiamma di fuoco; e i suoi piedi sono simili a terso rame, arroventato in una fornace; e la sua voce è come la voce di molte acque. Dalla sua bocca gli esce una spada a due tagli, acuta, e il suo volto è come il sole quando splende nella sua forza. Egli è il primo e l’ultimo, fu crocifisso ma risuscitò dai morti ed ecco è vivente per i secoli dei secoli, e tiene le chiavi della morte e dell’Ades. Angeli, principati e potenze gli son sottoposti, e tutti gli angeli di Dio lo adorano. Egli è l’Agnello di Dio che è stato immolato per i nostri peccati e per il cui sangue noi abbiamo la remissione dei peccati. Noi ci prostriamo davanti a Lui, lo adoriamo, lo glorifichiamo ed esaltiamo, perché Egli ne è degno. Egli è Dio benedetto in eterno. “Degno è l’Agnello che è stato immolato di ricever la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l’onore e la gloria e la benedizione” (Apocalisse 5:12).

L’ECUMENISMO È DAL DIAVOLO

Ci metteremo noi con i cattolici romani, che vanno dietro gli idoli muti e quindi sono idolatri? Così non sia, noi siamo il tempio di Dio, e non c’è alcun accordo tra il tempio di Dio e gli idoli! Al bando dunque l’ecumenismo a cui si sono date tante Chiese, sotto la spinta della Massoneria. Non importa come viene chiamato l’ecumenismo, e non importa quali sono le ragioni addotte dai suoi sostenitori: l’ecumenismo non è da Dio, ma è dal seduttore di tutto il mondo, cioè il diavolo. L’ecumenismo è infatti contro la Parola di Dio, che dice: “Non vi mettete con gl’infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v’è egli fra la giustizia e l’iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre? E quale armonia fra Cristo e Beliar? O che v’è di comune tra il fedele e l’infedele? E quale accordo fra il tempio di Dio e gl’idoli? Poiché noi siamo il tempio dell’Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo; ed io v’accoglierò, e vi sarò per Padre e voi mi sarete per figliuoli e per figliuole, dice il Signore onnipotente” (2 Corinzi 6:14-18). L’ecumenismo è condannato dalla Parola di Dio. Riprovatelo. E ricordatevi che dove c’è ecumenismo ci sono massoni sia con il grembiule che senza il grembiule!

IN CRISTO

Cristo Gesù ci è stato fatto da Dio sapienza, e giustizia, e santificazione, e redenzione (cfr. 1 Corinzi 1:30). In Cristo dunque siamo savi, giusti, santi e redenti. A Lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen

AL BANDO LE BUFFONERIE

Rallegrarsi nel Signore non significa buffoneggiare, infatti la Scrittura ci comanda di rallegrarci (Filippesi 3:1) ma di astenerci dalle buffonerie che sono cose sconvenienti (Efesini 5:4)

SULL’ARTE ADIANA DI CONTORCERE LE SCRITTURE

Le ADI nell’arte di contorcere le Scritture hanno pochi rivali! Quando mi sono convertito, non immaginavo che proprio loro fossero maestre di ogni sorta di falsi insegnamenti, che riescono a fare accettare a coloro che non conoscono le Scritture con una faccia tosta e disinvoltura che sono impressionanti, usando la Scrittura in una maniera che assomiglia molto alla maniera che la usò Satana quando tentò Gesù! Riescono infatti a fare dire alla Bibbia che il male è bene, e che il bene è male, a far passare un’opera del diavolo per un’opera di Dio, e un’opera di Dio per un’opera del diavolo, i malvagi per buoni, e i buoni per malvagi! Nelle ADI (ma questo vale anche per le altre Chiese massonizzate) ci sono all’opera degli spiriti seduttori: ecco come si spiega il fatto che molti siano rimasti sedotti con molta facilità dei loro falsi insegnamenti. Ma grazie a Dio che molti ora stanno investigando le Scritture, pregando e vigilando, e non si lasciano più ingannare dalle loro ciance. Dio ha aperto loro la mente per intendere le Scritture, e quindi non si lasciano più ammaliare dagli «uomini del dubbio».

VAI AVANTI …

Vai avanti, fratello, continua a camminare unito a Cristo Gesù, riguardando a Lui, duce e perfetto esempio di fede. Non ti voltare a guardare indietro (cfr. Genesi 19:26), perché Dio dice “il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce” (Ebrei 10:38).

HAI LA TUA COSCIENZA PURIFICATA DAL SANGUE DI CRISTO?

Sappi che se non hai la tua coscienza purificata dalle opere morte mediante il sangue di Cristo, morirai nei tuoi peccati e te ne andrai all’inferno. Se dunque sei tra coloro che non ha sperimentato questa purificazione, ravvediti e credi in Gesù Cristo, perché è scritto: “Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43).

GRANDE È LA MISERICORDIA DI DIO

Grande è la misericordia di Dio verso di noi suoi figliuoli. A Lui sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

LO ABBIAMO COMPRESO DOPO

Sì, abbiamo compreso dopo l’importanza di tante cose che ci sono capitate che apparentemente erano senza spiegazione o magari irrilevanti! Disse bene Gesù a Pietro: “Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo.” (Giovanni 13:7)! Ed anche noi lo abbiamo compreso dopo quello che Dio stava facendo! Il nostro Dio è savio, e guida i nostri passi saggiamente. Egli ci ama. Confidiamo quindi in Lui con tutto il nostro cuore, sapendo che Egli regna e che è all’opera per adempiere su di noi i suoi disegni! A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

UNA NUOVA CREATURA

Chi è nato da Dio ha una mente nuova, un cuore nuovo ed anche uno spirito nuovo, perché è una nuova creatura in Cristo. “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove” (2 Corinzi 5:17), dice Paolo. E la grazia di Dio lo ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente.

PAOLO SOTTO ATTACCO

In seno a molte Chiese c’è in corso una opera di screditamento nei confronti del nostro caro fratello Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio (1 Corinzi 1:1; 2 Corinzi 1:1; Efesini 1:1; Colossesi 1:1; 2 Timoteo 1:1; Galati 1:1). Questa diabolica opera ha lo scopo di farlo passare per uno che benché si definisse lui stesso apostolo non gli veniva riconosciuto il titolo di apostolo, perché la Chiesa primitiva riconosceva il titolo di ‘apostoli’ esclusivamente ai dodici! Non solo, ci sono anche coloro che vogliono fare credere che Paolo aveva una dottrina diversa da quella della Chiesa primitiva di Gerusalemme! Io vi metto in guardia da costoro, e vi esorto a resistere in faccia a chiunque diffonde queste menzogne, sì, perché si tratta di menzogne che non hanno nulla a che fare con la verità! Ricordatevi, infatti, fratelli, che Paolo afferma che quando Giacomo, Cefa e Giovanni – che erano reputati colonne – “videro che a me era stata affidata la evangelizzazione degli incirconcisi, come a Pietro quella de’ circoncisi (poiché Colui che avea operato in Pietro per farlo apostolo della circoncisione aveva anche operato in me per farmi apostolo de’ Gentili), e quando conobbero la grazia che m’era stata accordata, Giacomo e Cefa e Giovanni, che son reputati colonne, dettero a me ed a Barnaba la mano d’associazione perché noi andassimo ai Gentili, ed essi ai circoncisi” (Galati 2:7-9); e che l’apostolo Pietro nella sua seconda epistola riconosce la sapienza data da Dio a Paolo e chiama le epistole di Paolo “Scritture” e quindi le riconosce come scritti sacri, infatti dice: “… ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione” (2 Pietro 3:15-16). Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti, e se qualcuno non riconosce il Vangelo predicato da Paolo e la dottrina insegnata dall’apostolo Paolo come il Vangelo predicato da tutti gli apostoli e la dottrina che insegnavano tutti gli apostoli per volontà di Dio, e non riconosce quindi che oggi il Vangelo di Paolo deve essere predicato al mondo e che la sua dottrina deve essere insegnata a tutte le Chiese di Dio in Cristo, notatelo quel tale, e non abbiate niente a che fare con lui: è un seduttore di menti, un cianciatore ed un ribelle. Io vi ho avvertiti.

COME NELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

Ormai in seno a molte Chiese Evangeliche la situazione è molto simile a quella che c’è nella Chiesa Cattolica Romana, perché la parola degli uomini viene messa sopra la Parola di Dio, e quindi la Parola viene annullata con dottrine di uomini che voltano le spalle alla verità. L’unica differenza è il nome che portano coloro che annullano la Parola, perché nella Chiesa Cattolica Romana si chiamano preti, vescovi, cardinali, papi, mentre nelle Chiese Evangeliche si chiamano pastori, dottori, apostoli, profeti, e evangelisti. Fratelli, vi esorto dunque a vigilare, a pregare, e a continuare ad attenervi fermamente alla dottrina che gli apostoli ci hanno trasmesso da parte di Dio. Rigettate qualsiasi dottrina che si oppone al consiglio di Dio insegnato dagli apostoli, e lottate strenuamente in difesa della dottrina di Dio così come ce l’hanno trasmessa gli apostoli!

SE PARLI CONTRO IL PECCATO …

Se parli contro il peccato, devi dire cos’è il peccato cioè che è la violazione della legge di Dio (1 Giovanni 3:4), devi parlare della schiavitù dal peccato a cui sono sottoposti coloro che peccano (Giovanni 8:34), devi parlare della salvezza dal peccato (Matteo 1:21), e quindi del Vangelo di Cristo che è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede (Romani 1:16), e quindi della morte di Cristo per i nostri peccati e della sua resurrezione (1 Corinzi 15:1-5), e quindi dell’unicità di Cristo in quanto “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12), e quindi della fine orribile che faranno gli increduli – cioè coloro che non sono salvati dai loro peccati – quando moriranno, ossia del fatto che se ne andranno all’inferno nei tormenti (cfr. Giovanni 8:24; Marco 16:16; Luca 16:19-31). Parlare dunque contro il peccato comporta parlare di molte altre cose che sono tutte strettamente collegate tra loro. Avete capito allora perché oggi molti non parlano contro il peccato?

NON STARÒ ZITTO

Io non riesco a stare zitto e fermo quando vedo attaccato il sacrificio espiatorio di Cristo, lo spargimento sulla croce del suo prezioso sangue per mezzo del quale noi siamo stati liberati dai nostri peccati. E’ proprio più forte di me, l’amore di Cristo mi costringe a levarmi in difesa di ciò che Cristo ha compiuto sulla croce per volontà dell’Iddio e Padre Suo nel suo grande amore per noi. Lo stesso discorso vale per la resurrezione fisica di Cristo, avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quando anch’essa viene attaccata.
Vi esorto, fratelli, a difendere assieme a me il Vangelo di Cristo, per mezzo del quale noi siamo salvati. Sappiate che c’è in corso un attacco a livello mondiale contro Cristo e la sua opera di redenzione, e questo attacco è diretto dalla Massoneria. Lo scopo è distruggere il Cristianesimo, per sostituirlo con un Cristianesimo finto che serve e adora il serpente antico, il seduttore di tutto il mondo. Non statevene con le mani in mano, non statevene zitti! Sappiate che il vostro silenzio è la forza della Massoneria!

AMARE DIO SIGNIFICA OSSERVARE LA SUA PAROLA

Io noto che tanti parlano di amore per Dio, ma non di osservanza della Sua parola, anzi pare proprio che l’amore di cui essi parlano si opponga all’osservanza dei comandamenti che Dio ha dato tramite Cristo e gli apostoli. Ma voglio che sappiate che l’amore per Dio si manifesta osservando la Sua Parola, infatti Giovanni dice: “Perché questo è l’amor di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi” (1 Giovanni 5:3), ed anche: “Chi dice: Io l’ho conosciuto e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo, e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, l’amor di Dio è in lui veramente compiuto” (1 Giovanni 2:4-5). Chi dunque ama il mondo e le cose che sono nel mondo – cosa questa che è proibita da Dio secondo che è scritto: “Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo” (1 Giovanni 2:15) – non ama Dio, e difatti è scritto: “Se uno ama il mondo, l’amor del Padre non è in lui.” (1 Giovanni 2:15). Siate vigilanti dunque, fratelli, perché l’amore di cui tanti parlano è un amore finto perché essi parlano contro l’osservanza dei comandamenti di Dio. Nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

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