Pensieri …

MUHAMMAD ALI: UN PERDENTE E UN PERDUTO

E’ morto il famoso pugile Muhammad Ali. Era nato con il nome di Cassius Marcellus Clay nel 1942 a Louisville, nel Kentucky, da madre battista e padre metodista. Si era convertito all’Islam nel 1964, e per questo cambiò legalmente il suo nome in Muhammad Ali. (http://tellmeaboutislam.com/muhammad-ali.html). Ebbe a dire: «Abbiamo tutti lo stesso Dio, solo che lo serviamo in maniera differente. I fiumi, i laghi, gli stagni, i ruscelli, gli oceani, hanno tutti nomi differenti, ma tutti contengono acqua. Così le religioni hanno nomi differenti, e tutte contengono verità, espresse in modi, forme e tempi differenti. Non importa se sei un Mussulmano, un Cristiano o un Ebreo. Quando credi in Dio, dovresti credere che tutte le persone sono parte di una sola famiglia.» (We all have the same God, we just serve him differently. Rivers, lakes, ponds, streams, oceans all have different names, but they all contain water. So do religions have different names, and they all contain truth, expressed in different ways forms and times. It doesn’t matter whether you’re a Muslim, a Christian, or a Jew. When you believe in God, you should believe that all people are part of one family. – http://www.azquotes.com/author/242-Muhammad_Ali). Queste sono parole tipiche di uno che non conosce Dio perchè non crede che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, morto per i nostri peccati e risuscitato a cagione della nostra giustificazione. Sono le parole di un peccatore, e quindi di un perdente e di un perduto. I vincitori e i salvati infatti sono solo coloro che credono che Gesù Cristo è il Figlio di Dio! Chi ha orecchi da udire, oda

IL FIGLIO HA CONFERMATO CHE IL PADRE UCCIDE

Noi sappiamo che il Figliuolo di Dio ci ha fatto conoscere Dio (Giovanni 1:18). Ma l’Iddio che Gesù ci ha fatto conoscere è lo stesso Dio di cui era stato scritto: “Ma Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell’Eterno, e L’ETERNO LO FECE MORIRE” (Genesi 38:7), ed anche: “EGLI PERCOSSE GRANDI NAZIONI, E UCCISE RE POTENTI: Sihon, re degli Amorei, e Og, re di Basan, e tutti i regni di Canaan” (Salmo 135:10-11)? Sì, è lo stesso Dio, infatti Gesù ha detto a noi che siamo suoi amici: “Non temete coloro che uccidono il corpo, e che dopo ciò, non possono far nulla di più; ma io vi mostrerò chi dovete temere: TEMETE COLUI CHE, DOPO AVER UCCISO, HA POTESTÀ DI GETTAR NELLA GEENNA. Sì, vi dico, temete Lui” (Luca 12:4-5). Se qualcuno dunque vi annuncia un Dio che non uccide i malvagi, sappiate che vi sta annunciando un altro Dio, un Dio che si è inventato lui, e non certamente l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo! E badate bene che anche il Figlio di Dio uccide, infatti quando apparve a Giovanni gli disse di scrivere all’angelo della Chiesa di Tiatiri quanto segue: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E METTERÒ A MORTE I SUOI FIGLIUOLI; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:20-23). Nessuno quindi vi seduca con vani ragionamenti.

SULLA GRAZIA

Noi non vi annunziamo soltanto che Dio ha voluto farci grazia in Cristo (cfr. Esodo 33:9), ma anche che la grazia di Dio “ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente” (Tito 1:11-12). E questo perché Colui che ci ha chiamati è santo, e vuole che noi siamo santi (cfr. 1 Pietro 1:15-16).

SI SVUOTEREBBERO

Se in tanti locali di culto i conduttori predicassero ai peccatori e insegnassero alla Chiesa tutto quello che predicavano e insegnavano gli apostoli, si scatenerebbe una feroce persecuzione contro di loro e i locali di culto si svuoterebbero.

QUELLO CHE DOBBIAMO FARE PER AMORE DEL SIGNORE

Gli apostoli non dicevano ai santi solo quello che il Signore aveva fatto per loro, ma anche quello che loro dovevano fare per amore del Signore, come per esempio Pietro quando disse agli eletti: “.. come figliuoli d’ubbidienza, non vi conformate alle concupiscenze del tempo passato quand’eravate nell’ignoranza; ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo. E se invocate come Padre Colui che senza riguardi personali giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore durante il tempo del vostro pellegrinaggio” (1 Pietro 1:14-17).

IL MONDO SI RALLEGRÒ ALLA MORTE DI CRISTO

Ricordatevi, fratelli, che quando morì il Santo e il Giusto, ossia Gesù Cristo, il mondo si rallegrò. Infatti Gesù disse ai suoi: “In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà” (Giovanni 16:20). Perché il mondo odia ciò che non è suo, e Cristo non era del mondo. Il mondo odiò Gesù fino alla fine, infatti persino mentre era in croce, i nemici di Cristo lo schernirono e si fecero beffe di lui (cfr. Luca 23:35-37). Ma Gesù Cristo risuscitò dai morti … e il mondo lo continua ad odiare, ed assieme a Lui continua ad odiare quelli che sono di Cristo, come disse Gesù infatti ai suoi discepoli: “Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo” (Giovanni 15:19)

MOLTI ALL’INFERNO, POCHI IN PARADISO

“… larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14). All’inferno vanno dunque molti, mentre in paradiso vanno pochi. All’inferno vanno infatti coloro che muoiono nei loro peccati, mentre in paradiso vanno coloro che muoiono nel Signore. Nessuno si illuda, i perduti sono molti mentre i salvati sono pochi. Noi siamo dunque in obbligo di rendere grazie a Dio per mezzo di Cristo per averci salvati. Fratelli, siamo sulla via della salvezza, la via che mena alla vita, continuiamo dunque a camminare per questa via. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

CON LACRIME

Nel suo discorso agli anziani della Chiesa di Efeso, l’apostolo Paolo ad un certo punto disse loro: “Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue. Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi de’ lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé. Perciò vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni, notte e giorno, NON HO CESSATO D’AMMONIRE CIASCUNO CON LACRIME” (Atti 20:28-31).
Paolo amava la Chiesa di Dio, eccome se l’amava, e questo perché amava Dio. Ed esortò i conduttori della Chiesa a badare a loro stessi e a tutto il gregge di Dio, ricordando loro che li aveva ammoniti con lacrime. Ah, quando leggo queste sue parole, il cuore mi si commuove. Come mi commuovo quando ascolto Paolo dire ai santi di Filippi: “Siate miei imitatori, fratelli, e riguardate a coloro che camminano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti camminano (ve l’ho detto spesso e VE LO DICO ANCHE ORA PIANGENDO), da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra” (Filippesi 3:17-19). Anche qui Paolo infatti ammonisce i santi con lacrime!
Paolo era pronto a dare la sua vita per i fratelli, nel suo amore verso di loro. Tutti i giorni era assalito dall’ansietà per tutte le chiese (cfr. 2 Corinzi 11:28). E metteva del continuo in guardia i santi dai nemici della croce. Un santo uomo, un uomo che si condusse in maniera degna di Dio, un esempio per tutti i santi.
E invece oggi tanti che si presentano come pastori non hanno per niente a cuore il bene del gregge di Dio, non gli importa proprio niente di loro, si alleano con i nemici della croce di Cristo, chiamandoli servi di Dio, e portano le pecore al macello, infatti li vanno a mettere nella bocca dei lupi rapaci. I lupi ormai hanno trovato dei fedeli alleati in questi sedicenti pastori, che sono senza intelligenza e conoscenza, e che il solo amore che hanno è per il denaro e i piaceri della vita. Loro non ammoniscono i santi piangendo mettendoli in guardia dai lupi, macché, non sanno cosa significa piangere per amore per i santi, perché non amano i santi. Non amano Dio, non amano la verità perché non la conoscono. Sono dei profani buffoni da mensa, che andrebbero bene a fare spettacoli in un circo o in qualche cabaret, costoro non sono degni neppure di stare seduti in mezzo all’assemblea dei santi. Ah, mi si spezza il cuore nel vedere questi scellerati, questi schernitori, questi oltraggiatori, che avendo il cuore esercitato alla cupidigia sfruttano le anime con parole finte, e che si fanno beffe di coloro che si santificano nel timore di Dio!
Ma, come dice l’apostolo Pietro, “il loro giudicio già da tempo è all’opera, e la loro ruina non sonnecchia” (2 Pietro 2:3).
Chi ha orecchi da udire, oda

E’ LA TUA PERDIZIONE ESSERE CONTRO DIO

A che giova avere l’approvazione degli uomini, anziché quella di Dio? A che giova avere l’amicizia degli uomini, anziché quella di Dio? Quanta stoltezza che regna in mezzo al popolo di Dio! Come fanno molti a non capire che è meglio avere come nemico il mondo, anziché l’Iddio vivente e vero? A coloro che sono diventati amici del mondo voglio ricordare quello che Dio disse ad Israele: “È la tua perdizione, o Israele, l’essere contro di me, contro il tuo aiuto” (Osea 13:9).

ERAVAMO SCHIAVI DEL PECCATO, ORA SIAMO SALVATI PER LA GRAZIA DI DIO

I peccatori non possono sentirsi salvati, perché sono schiavi del peccato! Ecco dunque chi può affermare: «SONO SALVATO!», chi è stato salvato dai suoi peccati! E quindi chi si è ravveduto ed ha creduto che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno, perché la salvezza si ottiene credendo in Gesù Cristo. Chi ha creduto, parla. Chi non ha creduto, non parla. Noi dunque parliamo perché abbiamo creduto. Noi siamo stati salvati dai nostri peccati per la grazia di Dio. A Dio che ci ha dato di credere in Cristo sia la gloria ora e in eterno. Amen

AFFINCHÈ TU RIMANGA UMILE

Ricordati sempre che senza Cristo non puoi fare nulla, e che tutto quello che puoi fare per il Signore lo puoi fare per la grazia di Dio. Questo ti servirà a rimanere umile nel cospetto di Dio. Ti esorto quindi – anche quando vedrai qualcuno attorno a te insuperbirsi – a non insuperbirti, a non seguire il suo esempio, perché “Iddio resiste ai superbi” (Giacomo 4:7), e “la superbia precede la rovina” (Proverbi 16:18). Imita l’apostolo Paolo.

AZIONE DI GRAZIE

Siamo partecipi di una celeste vocazione, per la grazia di Dio. E per questo rendiamo grazie a Dio per mezzo di Cristo

LA SEDUZIONE DEL SERPENTE ANTICO

Satana, il serpente antico, vuole farsi accettare dagli uomini come colui che li libera dalla tirannia di Dio (l’Iddio che ha dato la legge ad Israele sul monte Sinai) – che Satana presenta come un Dio malvagio, ignorante e crudele – e quindi che gli fa acquistare la libertà. E molti lo hanno accettato come tale, e lo servono. La Parola di Dio invece mostra che Satana, cioè il diavolo, è il maligno, ed è bugiardo e padre della menzogna, e tiene sotto la sua potestà tutti coloro che sono schiavi del peccato, e che Gesù Cristo, l’Agnello di Dio, è stato manifestato affinché “mediante la morte, distruggesse colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù” (Ebrei 2:14-15). E’ dunque Gesù Cristo il vero Liberatore, e libera gli uomini dai loro peccati e dalla potestà di Satana. E noi abbiamo sperimentato questa liberazione per la grazia di Dio. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

SERVI DELLA GIUSTIZIA, NON PIÙ SCHIAVI DEL PECCATO

Ricordatevi fratelli che essendo stati affrancati dal peccato, siete divenuti servi della giustizia. E quindi siete chiamati a prestare le vostre membra come strumenti di giustizia al servizio di Dio, e quindi siete chiamati a procacciare la vostra santificazione nel timore di Dio, attenendovi al bene, astenendovi da ogni specie di male, e purificandovi da ogni contaminazione di carne e di spirito.

NON HANNO SCELTO IL TIMORE DI DIO

Ecco cosa dice la Scrittura di tutti coloro che hanno rifiutato di ascoltare la sapienza perché hanno preferito la stoltezza: ” … poiché, quand’ho chiamato avete rifiutato d’ascoltare, quand’ho steso la mano nessun vi ha badato, anzi avete respinto ogni mio consiglio e della mia correzione non ne avete voluto sapere, anch’io mi riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando lo spavento vi piomberà addosso; quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v’investirà come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta e l’angoscia. Allora mi chiameranno, ma io non risponderò; mi cercheranno con premura ma non mi troveranno. Poiché hanno odiato la scienza e non hanno scelto il timor dell’Eterno e non hanno voluto sapere dei miei consigli e hanno disdegnato ogni mia riprensione, si pasceranno del frutto della loro condotta, e saranno saziati dei loro propri consigli. Poiché il pervertimento degli scempi li uccide, e lo sviarsi degli stolti li fa perire; ma chi m’ascolta se ne starà al sicuro, sarà tranquillo, senza paura d’alcun male’.” (Proverbi 1:24-33). Fratelli, non vi fate illudere da coloro che hanno volto la grazia in dissolutezza, e fanno della libertà una occasione alla carne, e prendono piacere quindi nel peccato, perché la loro vita è piena di guai, sono infelici e senza pace. La loro via mena alla rovina … non seguiteli, non imitateli.

UN PROGETTO DI SATANA? COSÌ NON SIA

Ma bisogna essere proprio ignoranti e insensati per attribuire la morte di Cristo sulla croce ad un progetto di Satana! Eppure molti nelle Chiese ragionano così! Ma la leggono la Scrittura costoro? Ma non hanno letto che Pietro disse ai Giudei: “Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigî e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste” (Atti 2:22-23), e che i discepoli di Gerusalemme pregarono Dio dicendo: “E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d’Israele, per far tutte le cose che la tua mano e il tuo consiglio aveano innanzi determinato che avvenissero” (Atti 4:27-28)? La morte di Cristo dunque faceva parte del disegno che Dio aveva formato in se stesso prima della fondazione del mondo per redimerci dai nostri peccati, infatti Cristo è chiamato “agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi” (1 Pietro 1:19-20). Preordinato da chi se non da Dio? Per cui il Figlio di Dio fu mandato da Dio nel mondo “affinché, mediante la morte, distruggesse colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo, e liberasse tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù” (Ebrei 2:14-15). E difatti Gesù Cristo trionfò sui principati e sulle potestà per mezzo della croce (cfr. Colossesi 2:15). Alla luce dunque della Parola di Dio, la morte di Cristo sulla croce fu parte del benevolo disegno di Dio verso di noi! Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

UN REGNO E SACERDOTI

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo. A Lui siano dunque la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.

SI SONO INVENTATI UN GESÙ CHE NON CASTIGA

Se Gesù Cristo non castiga nessuno e non fa morire nessuno, come sostengono tanti, come mai ha detto all’angelo della Chiesa di Tiatiri: “E metterò a morte i suoi figliuoli [di Jezabel]; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:23), e all’angelo della Chiesa di Laodicea: “Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo” (Apocalisse 3:19)? Evidentemente, perché il Gesù di cui parlano costoro è un altro Gesù. Essi si sono inventati un Gesù che non castiga nessuno per potere adescare le anime instabili. Nessuno di costoro quindi vi seduca con parole seducenti, fratelli.

UN POPOLO RIBELLE

Dice bene il profeta: «… questo è un popolo ribelle, son de’ figliuoli bugiardi, de’ figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell’Eterno, che dicono ai veggenti: ‘Non vedete!’ e a quelli che han delle visioni: ‘Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere! Uscite fuor di strada, abbandonate il sentiero retto, toglieteci d’innanzi agli occhi il Santo d’Israele!’» (Isaia 30:9-11). Infatti non vogliono sentire parlare contro il peccato, non vogliono sentire parlare della croce, di ravvedimento, di conversione, di santificazione, delle rinunce che devono fare i credenti per amore del Signore, dei castighi di Dio, e dell’inferno,

HANNO «ELIMINATO» GLI APOSTOLI!

I fatti dicono questo: che gli apostoli sul cui fondamento la Chiesa è edificata, oggi sono rigettati e disprezzati da tante Chiese. Infatti gran parte dei comandamenti, delle esortazioni e degli insegnamenti di questi uomini, che hanno parlato da parte di Dio in Cristo vengono sistematicamente ignorati e contrastati da queste Chiese; e l’esempio di vita che ci hanno lasciato questi fedeli servitori di Cristo, che furono imitatori di Cristo, non viene neppure preso in considerazione. Gli apostoli sono ormai visti come se fossero degli elementi estranei al corpo di Cristo, o meglio, come degli uomini che la Chiesa deve ignorare per potere essere accettata e ben voluta dal mondo ed evitare così di essere odiata e perseguitata dal mondo. Gli apostoli è come se non fossero esistiti per queste Chiese! Non ci meravigliamo però di ciò che sta accadendo perché l’apostolo Paolo aveva predetto ciò con queste parole: “Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.” (2 Timoteo 4:3-4). Noi stiamo dunque vedendo l’adempimento di quelle sue parole.

MASSONI «SENZA IL GREMBIULE»

Quanti massoni «senza il grembiule» che ci sono nelle Chiese! C’è proprio una invasione di questi massoni! Per la gioia naturalmente della Massoneria, perché costoro anche se non hanno il grembiule massonico hanno la mentalità massonica, in quanto sono promotori e difensori dei principi massonici di «libertà, fratellanza e uguaglianza». Anche da questo tipo di massoni bisogna guardarsi e ritirarsi in quanto anch’essi sono dei nemici della croce di Cristo travestiti da Cristiani.

AZIONE DI GRAZIE

Siamo in obbligo di rendere grazie a Dio per mezzo di Cristo per averci fatti partecipi di Cristo (cfr. Ebrei 3:14), partecipi della natura divina (cfr. 2 Pietro 1:4).

CONTRO IL PORTARE LA CHIOMA E IL PREGARE CON IL CAPO COPERTO DA PARTE DELL’UOMO

Ricordatevi fratelli che se l’uomo porta la chioma ciò è per lui un disonore (cfr. 1 Corinzi 11:14) e se prega o profetizza con il capo coperto fa disonore al suo capo che è Cristo (cfr. 1 Corinzi 11:4).

DIO DÀ LORO TEMPO PER RAVVEDERSI, MA SE ESSI NON SI RAVVEDONO …

Dio aveva detto ad Israele: “Quando sarai entrato nel paese che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà, non imparerai a imitare le abominazioni delle nazioni che son quivi. Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all’Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d’innanzi a te. Tu sarai integro verso l’Eterno, l’Iddio tuo; poiché quelle nazioni, del cui paese tu vai ad impossessarti, danno ascolto ai pronosticatori e agl’indovini; ma, quanto a te, l’Eterno, il tuo Dio, ha disposto altrimenti.” (Deuteronomio 18:9-14). Ma Israele quando entrò nel paese che Dio gli aveva promesso si mise a fare ciò che è male agli occhi di Dio, infatti è scritto: “E hanno edificato gli alti luoghi di Baal che sono nella valle de’ figliuoli d’Hinnom, per far passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l’ho comandata loro; e non m’è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda” (Geremia 32:35), ed anche: “… son pieni di pratiche orientali, praticano le arti occulte come i Filistei, fanno alleanza coi figli degli stranieri” (Isaia 2:6). Con le loro opere malvagie essi provocarono dunque Dio ad ira, e Dio li punì per i loro peccati perché non vollero ravvedersi e convertirsi.
Ancora oggi le cose sono le stesse, perché ciò che Dio ha espressamente proibito di fare molti prendono piacere a farlo, e provocano così Dio ad ira e a gelosia, attirandosi sul loro capo i suoi giusti giudizi. Dio infatti dà loro del tempo per ravvedersi e convertirsi, ma essi indurano il loro cuore e si oppongono a Dio. E così Dio, che non può mentire, riversa su di loro la Sua ira, perché Egli è giusto. Nessuno dunque si illuda: il modo di agire di Dio non è cambiato. Ricordatevi a tale proposito queste parole che il Figlio di Dio disse all’angelo della Chiesa di Tiatiri: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre” (Apocalisse 2:20-23).
Chi ha orecchi da udire, oda.

SULLA POTENZA DI DIO

La potenza Dio è infinitamente superiore alla potenza del diavolo e dei suoi demoni. Questo episodio trascritto nel libro dell’Esodo ne è una prova: «Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e fecero come l’Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e quello diventò un serpente. Faraone a sua volta chiamò i savi e gl’incantatori; e i magi d’Egitto fecero anch’essi lo stesso, con le loro arti occulte. Ognun d’essi gettò il suo bastone, e i bastoni diventaron serpenti; MA IL BASTONE D’AARONNE INGHIOTTÌ I BASTONI DI QUELLI.» (Esodo 7:10-12). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

LA NOSTRA FEDE

“Non tutti hanno la fede” (2 Tessalonicesi 3:2) questo è quello che dice la Scrittura. La fede infatti ce l’hanno solo gli eletti, infatti è chiamata “la fede degli eletti di Dio” (Tito 1:1). Ah, quanto è preziosa la fede che abbiamo ricevuto da Dio (2 Pietro 1:1)! Per essa abbiamo vinto il mondo, perché “questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. Chi è colui che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figliuol di Dio?” (1 Giovanni 5:4-5). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

COSÌ NON SIA!

Faremo il male onde ne venga il bene? Così non sia! La Parola di Dio infatti ci comanda di aborrire il male (Romani 12:9) e di astenerci da ogni specie di male (1 Tessalonicesi 5:22), e di attenerci fermamente al bene (Romani 12:9). Guai dunque a coloro che insegnano che il male si può fare affinché ne venga il bene. “Guai all’empio! male gl’incoglierà, perché gli sarà reso quel che le sue mani han fatto.” (Isaia 3:11). Chi ha orecchi da udire, oda

SI ILLUDONO GRANDEMENTE

Quante volte ci siamo sentiti dire: «Ma è impossibile che miliardi di persone vadano in perdizione solo perché non credono in Gesù Cristo!» E invece noi sappiamo che essi ci vanno in perdizione, perché Gesù Cristo ha detto che “chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:16) e Dio ha detto che quanto agli increduli “la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8). Si illudono grandemente quindi coloro che pensano che gli increduli saranno salvati lo stesso, lo ripeto, si illudono grandemente. Vi ricordate cosa disse Gesù ai Giudei? “Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24). Ecco perché esortiamo gli uomini a ravvedersi dinnanzi a Dio e a credere in Gesù Cristo, perché noi sappiamo che “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12)

IN CRISTO

Chi è senza Cristo è servo del peccato, chi invece è in Cristo è servo della giustizia. Noi siamo in Cristo per la grazia di Dio

DIO PUNÌ IL SERPENTE

Il serpente compì un’opera malvagia seducendo la donna con la sua astuzia, e difatti Dio lo punì, infatti è scritto: “Allora l’Eterno Iddio disse al serpente: ‘Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. E io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo, e tu le ferirai il calcagno’.” (Genesi 3:14-15). Non c’è proprio dunque niente di lodevole o meritevole in quello che fece il serpente. Vi dico questo perché ci sono uomini empi che ritengono che il serpente – seducendo Eva – ha il merito di avere elargito all’uomo la conoscenza del bene e del male, e quindi va in qualche modo ringraziato se non adorato! Il che è una follia in quanto la Scrittura afferma che la donna, essendo stata sedotta, “prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito ch’era con lei, ed egli ne mangiò” (Genesi 3:6), e per mezzo dell’uomo il peccato è entrato nel mondo, come è scritto: “… siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…” (Romani 5:12).
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. Il diavolo, ossia il tentatore, si propone sempre di farci del male – e difatti è chiamato “il maligno” (1 Giovanni 2:13) – perché egli vuole che noi trasgrediamo i comandamenti di Dio perché ci vuole vedere morti, in quanto il salario del peccato è la morte (Romani 6:23). Il diavolo dunque è il nostro avversario (1 Pietro 5:8), e non il nostro benefattore. Ricordatevi sempre che il diavolo “è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44).
Come dice dunque Giacomo: “Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi” (Giacomo 4:7)

GESÙ CRISTO CASTIGA

Degli uomini empi che si sono intrusi in mezzo alle Chiese insegnano che Gesù Cristo non castiga nessuno. Nessuno di costoro vi seduca con vani ragionamenti, fratelli. Perché Gesù Cristo dice all’angelo della Chiesa di Laodicea: “Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti” (Apocalisse 3:19). Abbiate dunque piena fiducia nelle parole del nostro Signore Gesù Cristo. E se avete peccato, confessate il vostro peccato a Dio e abbandonatelo, perché è scritto: “Chi copre le sue trasgressioni non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13). Sappiate che il Gesù di cui parlano costoro, è un altro Gesù, e quindi non è ” l’immagine di Dio” (2 Corinzi 4:4). Essi contrastano la verità, essendo uomini corrotti di mente, riprovati quanto alla fede.

PER COLORO CHE NELLA LORO STOLTEZZA SONO SCESI IN EGITTO IN CERCA DI SOCCORSO PER RIFUGIARSI ALL’OMBRA DI FARAONE

“Or gli Egiziani son uomini, e non Dio; i loro cavalli son carne, e non spirito; e quando l’Eterno stenderà la sua mano, il protettore inciamperà, cadrà il protetto, e periranno tutti assieme.” (Isaia 31:3)

PER COLORO CHE NELLA LORO IGNORANZA DICONO CHE TUTTI GLI UOMINI SONO FIGLI DI DIO

«Da questo sono manifesti i figliuoli di Dio e i figliuoli del diavolo: chiunque non opera la giustizia non è da Dio; e così pure chi non ama il suo fratello.» (1 Giovanni 3:10)

SI ILLUDONO

Gli empi pensano di potersi fare beffe di Dio, ma si illudono, perché è Dio che si farà beffe di loro (cfr. Proverbi 1:24-27).

AZIONE DI GRAZIE

Grazie siano rese a Dio per mezzo di Cristo Gesù per la Sua protezione: Egli è buono e fedele.

DICONO CHE DIO NON ESISTE

La Scrittura afferma: «Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c’è Dio.» (Salmo 14:1). E quanti stolti esistono! I quali negano l’esistenza di Dio quantunque “le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue” (Romani 1:20).

SULLA GUARIGIONE

La guarigione fisica che si ottiene da Dio mediante la fede nel nome di Gesù Cristo è perfetta, infatti l’apostolo Pietro, dopo la guarigione dello zoppo alla porta del tempio detta «Bella», disse ai Giudei: “E per la fede nel suo nome, il suo nome ha raffermato quest’uomo che vedete e conoscete; ed è la fede che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti” (Atti 3:16). E difatti i nemici di Cristo dovettero riconoscerlo, perché dissero tra loro: “Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per loro mezzo, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non lo possiamo negare” (Atti 4:16). Dunque le guarigioni operate nel nome di Gesù Cristo, sono inconfutabili. Resistono a qualsiasi tentativo di screditamento da parte dei nemici perché sono vere guarigioni. D’altronde le opere di Dio sono verità (cfr. Salmo 111:7) e non si può fare nulla contro la verità (cfr. 2 Corinzi 13:8). I nemici della verità dunque hanno la bocca turata. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

CONTRO GLI OMICIDI

Dio odia tutti gli operatori di iniquità (cfr. Salmo 5:5), e quindi anche gli omicidi. Nessuno si illuda, perché la parte degli omicidi “sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8), dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

OPERA DI MANO D’UOMO, VANITÀ

«…. non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall’arte e dall’immaginazione umana.» (Atti 17:29); « … quelli fatti con le mani non sono dèi» (Atti 19:26); «… vi predichiamo che da queste cose vane vi convertiate all’Iddio vivente, che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi» (Atti 14:15). “Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità” (Giovanni 4:24). Chi ha orecchi da udire, oda

ALLA FEDEL PAROLA

Fratelli, rimanete attaccati alla fedel Parola quale vi è stata insegnata! Perché ci sono molti seduttori che vogliono farvi distogliere le orecchie dalla verità affinché vi rivolgiate alle loro favole.

GESÙ CRISTO PIANSE SU GERUSALEMME

Gesù non pianse solo a Betania, prima di risuscitare Lazzaro (Giovanni 11:35), ma anche presso la città di Gerusalemme, dove pianse su Gerusalemme perché non aveva creduto in Lui sapendo che la vendetta di Dio si sarebbe abbattuta su di essa, secondo che è scritto: “E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, dicendo: Oh se tu pure avessi conosciuto in questo giorno quel ch’è per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi. Poiché verranno su te de’ giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, e ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; e atterreranno te e i tuoi figliuoli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata.” (Luca 19:41-44; cfr. Luca 21:22).

SE LA NOSTRA RICHIESTA È IN ACCORDO CON LA SUA VOLONTÀ

Dio ci esaudisce se gli chiediamo qualcosa secondo la Sua volontà, secondo che è scritto: “E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce; e se sappiamo ch’Egli ci esaudisce in quel che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo domandate” (1 Giovanni 5:14-15). E quindi, se la cosa che gli chiediamo non rientra nella Sua volontà per noi, Egli non ce la concederà. Studiamoci dunque di intendere quale sia la Sua volontà verso di noi, e di sottometterci ad essa. Ricordiamoci che Gesù Cristo disse al Padre suo: “.. non la mia volontà, ma la tua sia fatta” (Luca 22:42).

GRAZIE A DIO PER LA SPERANZA CHE CI HA DATO

“Cristo Gesù nostra speranza” (1 Timoteo 1:1), ecco come viene chiamato Gesù dall’apostolo Paolo. Noi dunque non siamo come quelli che non hanno speranza, avendo ricevuto da Dio una buona speranza. E per questo lo ringraziamo per mezzo di Gesù Cristo. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

PERCHÉ DIO CI HA MESSI AL MONDO

Noi che siamo in Cristo possiamo anzi dobbiamo dirlo: Dio ci ha messi al mondo per farci nascere dall’alto (ossia nascere di nuovo), e quindi per farci diventare Suoi figliuoli, e perciò Suoi eredi e coeredi di Cristo (cfr. Romani 8:17). Ecco dunque perché un giorno siamo venuti al mondo. Egli ci ha “predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà: a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell’amato suo. A Dio dunque sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen” (Efesini 1:5-6). Predestinati, capite? Quindi Dio aveva decretato prima della fondazione del mondo di rigenerarci mediante la Sua parola vivente e permanente, e quando gli è piaciuto ha eseguito il Suo decreto. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

CHI PRATICA LA STREGONERIA È DAL DIAVOLO

La stregoneria è un’opera della carne (Galati 5:20), e la parte di coloro che la praticano è lo stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati nei secoli dei secoli (Apocalisse 21:8). Essi infatti sono dal diavolo, e fanno i desideri del padre loro. Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

E’ IL DIAVOLO CHE DICE: «NO, DIO NON CASTIGA»

Una delle cose che balza agli occhi in maniera evidente quando si legge la Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse, è che Dio castiga. Questa cosa è ribadita così tante volte e in così tante maniere che è impossibile non notarla! Eppure oggi una delle più diffuse affermazioni in bocca a tanti è che Dio non castiga! E costoro arrivano persino a dire che è la Bibbia che lo dice! Si tratta quindi di una menzogna generata dal diavolo, che egli è riuscito a fare accettare anche a tante Chiese! Ricordatevi che il serpente antico, vale a dire il diavolo, è bugiardo e padre della menzogna, e che sedusse Eva facendole accettare la menzogna: “No, NON MORRETE AFFATTO” (Genesi 3:4), e rigettare la parola che Dio aveva detto ad Adamo: “… del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, PER CERTO MORRAI” (Genesi 2:17). E’ dunque il diavolo che dice: «No, Dio non castiga», perché la Sacra Scrittura afferma che Dio è “Colui che castiga le nazioni” (Salmo 94:10), e che anche il Figlio di Dio castiga infatti Gesù disse all’angelo della Chiesa di Laodicea: “Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo” (Apocalisse 3:19). Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

UN DIO A LORO IMMAGINE E SOMIGLIANZA

Molti vogliono che Dio parli ed agisca come vogliono loro. E tanto è forte questo loro desiderio, che – stanchi del Dio di cui hanno parlato gli antichi profeti e che Gesù è venuto a farci conoscere, e che parla e agisce come vuole Lui – si sono fatti un Dio a loro immagine e somiglianza. E quindi hanno scartato il solo vero Dio, per accettare un altro Dio, che si sono inventati loro. Ecco perché quando ti trovi a parlare con costoro, ti ritrovi davanti persone che credono in un altro Dio, un Dio che non esiste, un Dio che non è l’Iddio di cui parla la Sacra Scrittura. Quello che loro presentano infatti come Dio assomiglia molto al Dio degli eretici Marcioniti, o al Dio di quegli altri eretici che portavano il nome di gnostici! Guardatevi da costoro, non vi fate sedurre dai loro perversi e vani ragionamenti. Essi non conoscono il solo vero Dio. Essi sono degli illusi.

CI SAREBBE UN FUGGI FUGGI GENERALE

Chi predica che Dio castiga dice la verità, mentre chi predica che Dio non castiga predica una menzogna. Se oggi in seno a tante Chiese i pastori cominciassero a predicare la verità, sicuramente rimarrebbero immediatamente da soli, perché i membri se ne andrebbero dove invece predicano la menzogna. Ci sarebbe un fuggi fuggi generale, perché non sopporterebbero il messaggio. Le loro orecchie vogliono sentire cose false, e non cose vere: le favole, e non la verità

SE NON VUOI DIRLO ….

Se non vuoi dire, assieme a Paolo, “io mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando son debole, allora sono forte” (2 Corinzi 12:10), vuol dire che non stai imitando gli apostoli di Cristo, e quindi non stai imitando Cristo.

AZIONE DI GRAZIE

Ringraziato sia Dio per mezzo di Cristo Gesù per come guida i nostri passi nella direzione da Lui voluta.

CELEBRIAMO E GLORIFICHIAMO L’AGNELLO DI DIO

Celebriamo e glorifichiamo l’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo, perchè con il suo sangue ci ha liberati dai nostri peccati.

ASCOLTA LA VERITÀ

E’ piacevole alle orecchie di tanti sentire dire che alla fine tutti saranno salvati, ma si tratta di una menzogna generata dal seduttore di tutto il mondo, che dunque illude chi l’accetta. La verità infatti è che “larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” (Matteo 7:13-14). Quindi coloro che entrano nel regno di Dio sono pochi, mentre coloro che vanno in perdizione sono tanti. Ascolta la verità dunque e rigetta la menzogna.

CIÒ CHE AMANO SENTIR DIRE

Molti amano sentir dire che Dio è buono (Nahum 1:7), ma detestano sentir dire che Dio è vendicatore (Nahum 1:2). Eppure la Scrittura dice ambedue le cose su Dio! Essi dunque rigettano ciò che la Scrittura dice. Costoro hanno distolto le loro orecchie dalla verità e le hanno volte alle favole! E trovano molti dottori secondo le loro voglie che gli raccontano le favole che le loro orecchie vogliono sentire! Nessuno si illuda, Dio è un vendicatore e compie le sue vendette ancora oggi sulla faccia di tutta la terra.

PREFERISCO

Preferisco avere il mondo contro ma Dio a mio favore, anziché il contrario. Certo si soffre ad avere il mondo contro, ma si soffre sorretti dalla potenza di Dio e usufruendo delle sue consolazioni. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

E’ STATO DIO A TOGLIERE LORO LA VITA

Ma chi ha mandato ai giorni di Noè il diluvio per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui era alito di vita? Chi ha mandato ai giorni di Abrahamo fuoco e zolfo su Sodoma e Gomorra riducendole in cenere? E’ stato Dio, e quindi il Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Ma come fanno quindi taluni a dire che il Padre non è un vendicatore? Essi non lo conoscono, perché se lo conoscessero non direbbero questa menzogna su di Lui.

GUARDA SEMPRE A CRISTO

I tuoi occhi siano sempre fissi su Gesù Cristo, il Figlio di Dio: amalo, servilo, imitalo, temilo.

NON È DATO A TUTTI

Non è dato a tutti di credere che Gesù di Nazareth è il Figlio di Dio disceso dal cielo (la Parola fatta carne), che è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, perché ciò è dato solo a coloro che sono ordinati a vita eterna (Atti 13:48). Ad essi infatti Dio dà la fede nel Figliuolo di Dio. Noi dunque ringraziamo Dio per averci dato di credere nel nome del Suo Figliuolo per farci avere la remissione dei peccati e la vita eterna. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

SOLO COLORO COSPARSI DEL SANGUE DI CRISTO SONO AL SICURO

In Egitto il distruttore quando vide il sangue sugli stipiti delle porte delle case degli Israeliti passò oltre. Entrò invece nelle case degli Egiziani uccidendo i loro primogeniti. Così ora, solo coloro che sono cosparsi del sangue di Cristo Gesù sono al sicuro. Essi infatti saranno salvati dall’ira a venire.

CHI NEGA CHE GESÙ È IL CRISTO È UN ANTICRISTO

Chi nega che Gesù di Nazareth è il Cristo, ossia l’Unto del quale hanno scritto Mosè nella legge, e i profeti, e che nella pienezza dei tempi è morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno, affinché noi fossimo riconciliati con Dio, dico, chi nega questo, è un anticristo (1 Giovanni 2:22). Ora, fratelli, visto e considerato che lo spirito dell’anticristo che è nel mondo è penetrato anche in mezzo alla Chiesa tramite la Massoneria, vi esorto a mettere alla prova gli spiriti, e a fare delle domande precise a coloro che si definiscono Cristiani (compresi i pastori), per accertarvi se essi credono che Gesù è il Cristo. Non illudetevi, in mezzo alle denominazioni evangeliche ci sono di quelli che negano che Gesù è il Cristo, essi sono degli anticristi che si sono intrusi in mezzo alle Chiese travestendosi da Cristiani per introdurre di soppiatto eresie di perdizione e vanno dunque smascherati.

STESSE PAROLE, MA CON UN ALTRO SIGNIFICATO

Badate a voi stessi, fratelli, perché molti quando dicono ‘Credo in Dio’, per Dio non intendono Yahweh, cioè l’Iddio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, ma un altro Dio; come anche quando dicono: ‘Credo in Gesù’, per Gesù non intendono Gesù il Cristo di Dio, morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione e poi asceso alla destra del Padre, ma un altro Gesù. Mettete dunque alla prova gli spiriti, perché in mezzo alle Chiese ci sono finti Cristiani che usano i nostri stessi termini ma gli danno un altro significato. Siate prudenti.

LO STAGNO ARDENTE DI FUOCO E DI ZOLFO

Lo stagno ardente di fuoco e di zolfo non è un’invenzione della Chiesa di Cristo, ma un luogo reale preparato da Dio per il diavolo e i suoi angeli (Matteo 25:41), e nel quale saranno gettati i codardi, gl’increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, i quali saranno tormentati per l’eternità (Apocalisse 20:15; 21:8). Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. Noi dunque parliamo di questo luogo reale avvertendo gli uomini da esso, scongiurandoli a ravvedersi e a credere nel Vangelo di Cristo, potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede.

LA CASA DI DIO È L’ASSEMBLEA DEI SANTI, NON IL LUOGO DI CULTO

La Casa di Dio è l’assemblea dei santi, non il luogo di culto. Nessuno dunque chiami il luogo di culto «la casa di Dio», perchè la sua casa siamo noi (cfr. Ebrei 3:6; Efesini 2:22; 1 Pietro 2:5; 1 Corinzi 3:9).

NON TOLLERO COLORO CHE INSEGNANO FALSE DOTTRINE

Se uno pensa e dice che Gesù non è il Cristo, o che Gesù non è Dio, o che Gesù è sia il Padre che il Figlio che lo Spirito Santo, o che Gesù non è l’unica via che mena al Padre e quindi che c’è salvezza anche all’infuori di Gesù Cristo, o che Gesù non è risuscitato fisicamente, o che tutti gli uomini sono figli di Dio, o che Maria intercede per noi in cielo, o che nell’aldilà esiste un purgatorio per coloro che muoiono in Cristo, o che l’omosessualità non è peccato, o che un uomo e una donna fidanzati (non sposati quindi) possono avere relazioni carnali senza per questo commettere peccato, o che i divorziati possono sposarsi, o che si possono mangiare le cose sacrificate agli idoli, le cose soffocate e il sangue, per fare solo alcuni esempi, sono io chiamato da Dio a rispettare il suo pensiero e le sue parole? Niente affatto, anzi io sono chiamato a distruggere i suoi ragionamenti, confutandoli mediante le Scritture. Chiamatemi pure intollerante, perché lo sono, e mi glorio nel Signore di essere intollerante verso coloro che insegnano menzogne. Perché questa è la volontà di Dio verso di me, che io sia intollerante verso coloro che contrastano la verità che è in Cristo Gesù. Non voglio dunque essere tollerante verso costoro, per non trovarmi Dio contro di me! Difatti Gesù Cristo disse all’angelo della Chiesa di Tiatiri che tollerava quella donna che insegnava a mangiare cose sacrificate agli idoli e a commettere fornicazione: “Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli” (Apocalisse 2:20). Gesù Cristo dunque è contro coloro che tollerano quelli che insegnano false dottrine, ma a favore di quelli che non li tollerano ma li confutano e riprendono. Chi ha orecchi da udire, oda

RICORDA IL PASSATO

Ricordati sempre di quando eri senza Cristo nel mondo, e quindi senza vita e senza pace, sulla via della perdizione; ciò ti spingerà sempre ad apprezzare la vita e la pace che ora hai in Cristo Gesù e a ringraziare Dio per averti voluto salvare.

CONTRO I LUPI RAPACI

Mi rivolgo ai conduttori delle Chiese: vi esorto a confutare le menzogne insegnate dai lupi rapaci che si sono intrusi in mezzo alle Chiese e a mettere in guardia le pecore del Signore da essi.

STAVO PENSANDO …

Stavo pensando. Ma cosa sarebbe accaduto nelle ADI se Francesco avesse offeso il presidente delle ADI con le stesse parole con cui ha offeso Gesù Cristo? I ‘pastori’ delle ADI avrebbero continuato a dire: ‘Non facciamo polemica’? Sarebbero stati in silenzio? Niente di tutto questo, si sarebbero sollevate Chiese intere, e sia dai pulpiti che su Internet avremmo visto difendere strenuamente il loro presidente dagli attacchi di Francesco, e avremmo sentito da loro finalmente menzionare anche la Chiesa Cattolica Romana! Avremmo visto e avremmo sentito cose mai viste e cose mai udite prima! Ma in questo caso è stato offeso Gesù Cristo, non è successo niente di grave quindi!!! Perché dunque fare polemica con la Chiesa Cattolica Romana? Cosa volete che sia vedere e sentire offendere pubblicamente Gesù da uno che si dice il capo della Chiesa universale! Esagero dunque nel dire che per le ADI (o meglio per gli adiani) è più importante il loro presidente che il capo supremo della Chiesa? No, non esagero, e credo che i fatti lo dimostrino chiaramente. Nelle ADI puoi infatti anche parlare contro Dio e contro Gesù, ma non devi permetterti di parlare contro il loro capo o la loro organizzazione! Riflettete, fratelli, e vi accorgerete di quanto sia malvagio e diabolico il sistema ecclesiastico presente nelle ADI. E non solo nelle ADI, perché questo discorso non vale solo per le ADI, ma anche per tutte le altre organizzazioni e associazioni massonizzate come le ADI. Uscite e separatevi da queste organizzazioni.

SE DIO NON CASTIGASSE

Se Dio non castigasse, non sarebbe nè giusto e neppure buono. Per cui coloro che insegnano che Dio non castiga nessuno presentano un Dio ingiusto e malvagio.

DIO È PROPRIO COSÌ

Dio è proprio così come lo descrive la Scrittura dalla Genesi all’Apocalisse. Non ti allontanare mai da questa descrizione dunque. Credi a tutto quello che la Scrittura dice su Dio: non credere quindi solo che Egli è amore, che Egli è buono e fedele, ma anche che è un giusto giudice, un vendicatore, e un fuoco consumante.

Giacinto Butindaro

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4 Responses to Pensieri …

  1. Salvatore says:

    Domanda (senza polemica ma solo per comprendere): quando scrivi che per non commettere formicazione bisogna essere sposati, cosa intendi? Mi spiego. Nella Bibbia non c’è scritto in che modo bisogna sposarsi o meglio quali sono tutte le procedure religiose da seguire per essere considerati sposi da Yahweh. E’ solamente indicato che l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e con lei sarà una sola carne. Forse intendi il matrimonio civile? Se così fosse, mi chiedo: quale autorità può avere un uomo (mi riferisco agli occhi di Dio) per poter dichiarare che due persone sono unite in matrimonio? Ti prego di dare una risposta semplice e chiara perchè credo che questo dubbio credo che lo abbiano in tanti. Non sarebbe più corretto dichiarare alla fratellanza, alcospetto di Dio, magari facendo un pranzo pubblico, di voler sposare la propria donna? Grazie in anticipo.
    Gloria a Yahweh in Cristo Gesù che ci ha salvato dal peccato per volontà del Padre

    • giacintobutindaro says:

      Salvatore, le autorità che esistono sono ordinate da Dio per il nostro bene, e spetta a loro espletare queste funzioni di ordine civile come appunto quella di sposare. E difatti lo Stato non riconosce sposati – ossia come marito e moglie – coloro che convivono. C’è bisogno quindi di un atto civile espletato dalle autorità affinchè anche due credenti siano dichiarati sposati. In altre parole, c’è bisogno del certificato di matrimonio. E siccome noi siamo chiamati a sottometterci alle autorità, il fratello e la sorella che decidono di sposarsi devono adempiere ciò che lo Stato prescrive loro di fare al fine del loro matrimonio e ciò che lo Stato prescrive non va contro la Parola di Dio.

  2. Salvatore says:

    Non concordo. E sai perche’? Perche’a breve lo Stato autorizzera’ l’unione tra omosessuali che e’ vietato da Dio. Di conseguenza il mio matrimonio lo notifico dorettamente a Yahwhe con la consapevolezza di non commettere fornicazione.

    • giacintobutindaro says:

      Sbagli, se ti rifiuti di sottometterti all’autorità porterai la pena della tua ribellione, e vivrai agli occhi di Dio nella fornicazione.

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