Stefano Ansaldo continua a oltraggiare e provocare le autorità

Per l’ennesima volta assistiamo ad un comportamento oltraggioso e provocatorio da parte di Stefano Ansaldo nei confronti delle autorità. Non è così che Dio ci comanda di condurci nel mondo, nei confronti delle autorità da Lui ordinate per il nostro bene. Torniamo quindi ad avvertirvi fratelli affinché vi guardiate e vi ritiriate da questo uomo che si conduce carnalmente, perché fa biasimare la dottrina di Dio ed è di intoppo anche a quelli di fuori.

Se uno considera la condotta che tenne Gesù Cristo davanti alle autorità, quali Erode e Ponzio Pilato, ed anche l’apostolo Paolo davanti alle autorità. e poi guarda a questo Stefano Ansaldo, è evidente il contrasto. A guardare nel video come si atteggia nei confronti dei poliziotti, e cosa dice contro di loro, si capisce che questo uomo si rifiuta di condursi in maniera degna di Cristo, si rifiuta di seguire le orme di Cristo e degli apostoli. E’ un oltraggiatore e un provocatore, non abbiate niente a che fare con lui, lo ripeto. La Parola non va solo predicata, ma va anche praticata, e Ansaldo rifiuta di praticarla. Chiunque difende questo suo operato e parlare vergognoso, è insensato come lui.

Giacinto Butindaro

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8 risposte a Stefano Ansaldo continua a oltraggiare e provocare le autorità

  1. Stefano Ansaldo scrive:

    Giovanni battista mosso dallo Spirito di Dio e da santo zelo esortò, riprese e contrastò il malvagio comportamento del re Erode, “autorità” di quel tempo.
    Esortare e richiamare gli uomini (anche se uniformati) al ravvedimento e alla giustizia è un oltraggio? La Parola del Signore dev’essere proclamata a tutti e a volte Dio permette queste situazioni per portarci a testimoniare in luoghi dove da soli non potremo arrivare. Ma voi non avete la Visione spirituale di Dio. Avete una visione umana che anche se ha l’apparenza della pietà ne rinnega la Potenza!

    • giacintobutindaro scrive:

      La Scrittura dice che “Erode, il tetrarca, essendo da lui ripreso riguardo ad Erodiada, moglie di suo fratello, e per tutte le malvagità ch’esso Erode avea commesse, aggiunse a tutte le altre anche questa, di rinchiudere Giovanni in prigione” (Luca 3:19-20). Quindi dovresti spiegarmi quali sono le specifiche malvagità che quei poliziotti che ti hanno chiesto l’autorizzazione e i documenti hanno commesso nella loro vita, e per quali di queste malvagità li hai ripresi!
      Ma smettila di ingannare le anime, tu non intendi quello che dici. Tra te e Giovanni Battista c’è la differenza che c’è tra la notte e il giorno. Quello che tu dici è così assurdo che stupisce vedere che hai persino il coraggio di dirlo. Ma tu parli così perché sei privo di sapienza, in quanto non temi Dio. Tu cammini secondo la carne, e non secondo lo Spirito. Tu gli uomini li devi esortare a ravvedimento certo e a praticare la giustizia, ma innanzi tutto dovresti tu stesso ravvederti e metterti a praticare ciò che è giusto agli occhi di Dio! E poi, l’oltraggio di cui ti accuso di avere rivolto alle autorità è questo: a Varese hai detto alla gente contro i poliziotti «vedete come sono? Perché non vanno a fermare gli spacciatori? … Perché non fermano la mafia? …» e dei vigili di Sassuolo hai scritto che «non si sforzano di fermare il male» (http://giacintobutindaro.org/2015/09/09/stefano-ansaldo-ha-diffamato-i-vigili-di-sassuolo/). Questo non è chiamare le autorità a ravvedimento secondo la Scrittura, ma accusare ingiustamente delle autorità; è diffamazione. Quindi devi ravvederti, smettendo di agire e parlare in questa maniera oltraggiosa e provocatoria. Impara ad essere umile, perché vediamo in te una persona arrogante e presuntuosa. E bada bene che Dio i superbi li abbassa. Farai bene quindi ad abbassarti nel cospetto di Dio. Se poi continuerai ad agire in maniera insensata, sappi che la Scrittura dice: “se sei beffardo tu solo ne porterai la pena” (Proverbi 9:12).
      Leggiti il capitolo 13 dei Romani e come rispose Paolo al governatore Festo (Atti 26:24-25) quando questo pubblicamente gli disse che vaneggiava, per capire come gli apostoli si ponevano nei confronti delle autorità.

  2. Stefano Ansaldo scrive:

    Butindaro parla di cose che non sa. Forse non sa cosa vuole dire trovarsi in prima linea per la Gloria di CRISTO… Non sa cosa vuol dire andare in giro per città, mercati, piazze, stazioni, vie e strade a Predicare il Santo Vangelo…sicuramente non lo sa. Lui e i suoi seguaci sono dei teologi virtuali, da scrivania, come gli scribi e i farisei che sedevano sulla cattedra di Mosè e pretendevano di insegnare al popolo. Ciechi guide di ciechi li chiamò il Maestro e oggi è lo stesso. Hanno l’apparenza della pietà, della devozione e della spiritualità ma ne rinnegano la Potenza…. È lo Spirito Santo che ci guida in ogni Verità e non le interpretazioni umane e i ragionamenti teorici di cui costoro ne sono pieni. Parlano di cose che non conoscono e non hanno mai sperimentato. Ma Cristo conosce i Suoi!!! Alleluyah.

    • giacintobutindaro scrive:

      Non so dove tu fossi nell’autunno-inverno 1990-1991 ma io ero a predicare Cristo e Lui crocifisso e ad esortare le persone a ravvedersi nelle strade e nelle piazze di Roma, e so benissimo cosa significa avere a che fare con i poliziotti e i carabinieri. Alcune volte infatti vennero pattuglie sia di poliziotti che di carabinieri dove io ed altri ci trovavamo ad evangelizzare e ci chiedevano sia l’autorizzazione che i documenti. E noi con molta calma e rispetto esibivamo quello che ci chiedevano. L’autorizzazione era necessaria perché avevamo con noi dei microfoni ed una cassa e quindi occupavamo suolo pubblico, e c’era uno di quel nostro gruppo di evangelizzazione che andava a chiedere l’autorizzazione. Quando arrivavano i poliziotti o i carabinieri il nostro atteggiamento era di rispetto, e nessuno di noi si permetteva di opporsi a loro dicendo alla gente lì presente: «vedete come sono? Perché non vanno a fermare gli spacciatori? … Perché non fermano la mafia? …» come hai fatto tu con i poliziotti di Varese in questo caso, o apostrofare le autorità come persone che «non si sforzano di fermare il male» come hai fatto tu verso i vigili di Sassuolo (http://giacintobutindaro.org/2015/09/09/stefano-ansaldo-ha-diffamato-i-vigili-di-sassuolo/). Questo significa offendere le autorità ordinate da Dio per il nostro bene, in quanto essi sono dei ministri di Dio per il nostro bene, e tu con la tua condotta irrispettosa e provocatoria mostri di opporti all’ordine di Dio. E poi, come è accaduto a Varese, se ti viene chiesta l’autorizzazione e tu non ce l’hai, le autorità sono autorizzate a farti fermare, ma non perché in Italia non permettono di predicare il Vangelo anche per le piazze, ma solo perché in assenza di una autorizzazione tu non puoi fare quello che fai. Puoi comunque eventualmente parlare del Vangelo a tu per tu con le persone (come fece l’apostolo Paolo ad Atene – Atti 17:17), e questo non te lo possono vietare perché non ci vuole nessuna autorizzazione per fare questo. Ma rifletti: è come se uno andasse in una piazza e mettesse su un gazebo o una tenda sotto cui evangelizzare senza autorizzazione: non si può fare, tutto qua! Ma questo non significa che le autorità ti perseguitano a cagione del Vangelo o che ti vietano di parlare del Vangelo alle persone! E poi se l’autorità vuole parlare con te, tu per rispetto devi parlare con l’autorità, e non devi metterti a parlare a quelli che ti stanno attorno come hai fatto a Varese. Se non hai l’autorizzazione della questura, glielo dici che non ce l’hai. Ma tu ti comporti resistendo ai pubblici ufficiali! Agisci come se ti credessi chissà chi! Ma guarda che nel mondo bisogna condursi onestamente anche nei confronti degli uomini, e tu proprio sei un disordinato e sei di scandalo a tanti, anche del mondo! Abbi rispetto per le autorità stabilite da Dio e sottomettiti ad esse, altrimenti porterai la pena della tua ribellione!
      Quindi con questo tuo commento hai mostrato per l’ennesima volta quello che realmente sei, una persona che cammina secondo la carne, che giudica le persone senza conoscere quello che fanno (tu hai detto infatti che Butindaro «sicuramente non lo sa»). Sei una persona che non ama la verità, è evidente. Hai accusato falsamente anche me! Ravvediti dunque! E non metterti a fare questi tuoi discorsi tipici di un ambiente dove si mettono versetti o eventi biblici alla rinfusa assieme, fuori dal loro contesto, per lanciarli contro coloro che fanno delle corrette riprensioni! Noi infatti non solo non rinneghiamo la potenza di Dio, ma ci lasciamo guidare dallo Spirito della verità, che è lo stesso Spirito che ha mosso gli apostoli a parlare e scrivere, e ad agire come agirono loro. E tu non solo non parli e non scrivi come gli apostoli, ma non segui neppure le loro orme. Inoltre ti faccio presente che gli scribi e i farisei che sedevano sulla cattedra di Mosè annullavano la Parola di Dio con la loro tradizione, mentre noi non annulliamo la Parola ma la difendiamo anche da persone come te che con i loro vani ragionamenti la torcono e l’adulterano. Quindi sei trovato mancante in tante cose in queste parole che hai rivolto ai lettori del mio blog, e le persone intelligenti per certo non daranno ascolto alle tue ciance e non seguiranno il tuo cattivo esempio.

    • Massimo scrive:

      @ Stefano, ho visto questo filmato postato da Giacinto, ho visto ” il tuo zelo”, ho ascoltato le tue parole e considerato il tuo atteggiamento verso i due agenti che rappresentano lo Stato e che del resto erano intervenuti su richiesta sicuramente di qualcuno. Credo che i due agenti avrebbero preferito fare un qualsiasi altro tipo d’intervento anzichè venire da te! Ma se la centrale operativa a mezzo radio impone loro di portarsi su un determinato posto, loro sono tenuti non a discutere l’ordine impartito loro e di eseguirlo! Anch’essi sono persone sottoposte sia alle leggi dello Stato che ai loro superiori nonchè al loro regolamento di Polizia. Le parole da te proferite nei loro confronti sono state di certo pesanti credimi. Molti uomini dello Stato purtroppo spesso vengono feriti sia fisicamente che moralmente mentre svolgono il loro lavoro, se non uccisi e bisogna dar loro il giusto merito! Immagina se fosse lasciato anche un solo giorno o una notte a certa gente, quella della peggior specie, quali : criminali, omicidi, rapinatori, violentatori ecc. sapendo che non vi è alcun tutore dell’ordine in giro o che possa intervenire, sapesse di esser libera di far ciò che più gli aggrada! Immagina il caos che ci sarebbe e quante delle peggiori turpitudini verrebbero commesse! Stefano non è il tuo caso, ma sappi che nessuno degli apostoli di Cristo si sarebbe comportato come hai fatto tu! Il tuo zelo purtroppo è quello di cui parla l’apostolo Paolo in Romani 10:2 come ha giustamente citato Giacinto!
      Stefano ho letto verso la fine del filmato questo :”In Questura sono stato battuto e picchiato”. Se veramente questo è accaduto, attenzione, al posto tuo mi farei consigliare da un buon avvocato! Ne hai pieno diritto di sporgere denuncia, avvallando la cosa con debito certificato medico attestante le lesioni ed altro eventualmente riportate!
      Giacinto permettendo, potresti a questo punto anche farci sapere nel prossimo futuro il seguito e la fine di questa vicenda!
      Ma ovviamente bisogna sottostare alle leggi, regolamenti ed ordinamenti anche delle autorità locali, altrimenti dall’iniziale anche ottima intenzionalità di predicare il Vangelo della Grazia, si scade nel rendersi responsabili di reati anche penali quali : “disturbo della quiete pubblica, molestie, oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale. Cose queste che anzichè favorire il progredire del Vangelo e far sì che anime nuove si avvicinino perchè toccate dal messaggio della salvezza in Cristo, restino invece scandalizzate ulteriormente e di conseguenza il Vangelo viene ulteriormente screditato! Attenzione pertanto Stefano! Non so se Giacinto pubblicherà queste mie parole, ma sappi che è certo buona cosa avere zelo per il Signore, coraggio e franchezza, e non paura o timidezza nella testimonianza, ma chiedi al Signore la giusta guida, quella dello Spirito Santo, seguendo i consigli della Parola di Dio, togliendo ogni carnalità! Paolo in 2° Timoteo 1:7 parla proprio dello Spirito “di forza, d’amore e di autocontrollo”. C’è un grande insegnamento anche in 2° Timoteo 2:22-26. L’apostolo Pietro del resto lo scrive chiaramente :” Che vanto c’è se voi siete malmenati per le vostre mancanze?” (1° Pietro 2:20) Esamina se le sofferenze che hai subito siano dovute perchè hai agito giustamente o ingiustamente! Pensa se tutti dicessero quello che hai detto tu a quei poliziotti! Leggi quanto scrive l’apostolo in 1° Pietro 2:12-17. Credimi abbiamo tutti da imparare! A te è già toccato, ma fa in modo che non accada più, affinchè il Vangelo di Cristo progredisca e non il contrario! Accetta i consigli di Giacinto, esaminandoli attraverso le scritture! L’ha fatto per il tuo bene, per amore del Signore e di riflesso anche tuo, non per altre cose! Desideriamo tutti perfezionarci in Cristo, di santificarci o mi sbaglio? Senza la santificazione nessuno vedrà Dio! Pertanto Stefano, sappi che nessuno vuole fermarti od ostacolare il tuo zelo nell’ evangelizzare, ma sottomettiti pienamente alla Parola di Dio! Solo così il seme che andrai spargendo potrà dar frutto alla gloria di Dio, non diversamente!
      Pace Giacinto.

  3. Pasquale scrive:

    l’EVANGELO è un’altra cosa, evangelo è buona notizia , la PACE del SIGNORE
    EVANGELO E’ PACE , PERDONO , AMORE, NON OBLIGA LE PERSONE AD AMARE , SE LE PERSONe NON VOGLIONO CONVERTIRSI , TU ED IO NON POSSIAMO FARE NULLA , anzi , POSSIAMO PREGARE PER LORO AFFINCHE’ IDDIO CONVERTA I LORO CUORI . ma NOI dobbiamo rispettare la LEGGE ,E I VIGILI , RISPETTO PER LA POLIZZIA, RISPETTO PER I CARABINIERI,RISPETTO ANCHE PER LE STRISCE PEDONALI, RISPETTO PER I SEMAFORI, RISPETTO PER TUTTE LE AUTORITA’,RISPETTO IN CASA CON I VICINI, GENTILI CON TUTTI , UMILI COME GESU’, SE CI RIESCE ? ,PER QUESTO FRATELLO ANSALDO SEI STATO CHIAMATO, TU ED IO COMPRESI TUTTI I FRATELLI IN CRISTO REGNI NEI NOSTRI CUORI LA PACE DI CRISTO UN ABBRACCIO NEL SIGNORE A TUTTI

  4. Zedde Angelo scrive:

    Confermo quello che dice Giacinto, nell’autunno inverno del 1990-1991 andavamo insieme nelle strade, piazze, parchi di Roma per evangelizzare, io stesso a volte andavo in questura per richiedere l’autorizzazione per poter predicare, con educazione e rispetto chiedevo il permesso e non mi è stato mai rifiutato (…una volta son sicuro…. mi fecero parlare con Nicola Calipari).
    A questo riguardo voglio dire a Stefano Ansaldo che spesse volte durante l’evangelizzazione, venivamo bersagliati di accendini, monete frutta e altro, ma, mai abbiamo reagito con provocazione o rabbia.
    Mi ricordo di una volta che mentre Giacinto incominciava a predicare sulle autorità stabilite da Dio, arrivarono subito dei vigili, si fermarono per vedere cosa stesse succedendo, non solo si fermarono, ma ascoltarono per intero tutta la predicazione, dopo andarono via (….. io credo molto incoraggiati da quello che udirono).
    Come vedi Stefano Ansaldo il modo di fare dei veri figliuoli di Dio è ben diverso dal tuo, se non ti ravvedi, avrai sempre contro le autorità, ma cosa ancor più grave, avrai contro pure il Signore.

  5. Davide Giordano scrive:

    Sebbene ammiro la costanza che stefano ansaldo ha di predicare l’evangelo in ogni tempo e fuor di tempo, in questo episodio(e in quello precedente dei vigili di sassuolo) mi trovo perfettamente con quello che dice il fratello Giacinto, questa è pura provocazione e mi pare anche un po’ di esibizionismo oltre che di contrasto alle forze dell’ordine che fanno il loro lavoro…

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