Aveva detto che neppure Dio gli avrebbe impedito di insediarsi nel palazzo presidenziale

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Tancredo de Almeida Neves (São João del-Rei, 4 marzo 1910 – San Paolo, 21 aprile 1985) è stato un politico progressista brasiliano. Eletto presidente della Repubblica come candidato del Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), sarebbe dovuto entrare in carica il 15 marzo 1985, ma si ammalò gravemente e fu ricoverato la sera prima del suo insediamento. Dopo vari interventi chirurgici, morì di setticemia il 21 aprile dello stesso anno senza aver potuto insediarsi. Gli succedette così il vicepresidente José Sarney (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Tancredo_Neves). Una volta eletto aveva affermato «Agora nem Deus impede que eu suba a rampa do planalto…» (http://www.revistaexpressiva.com.br/visualizar_postagem.php?id=983) ossia «Adesso neppure Dio mi impedisce di salire la rampa del planalto» (Il Palácio do Planalto è la sede ufficiale della Presidenza della Repubblica del Brasile)! Attenzione dunque a come si parla! Dio vede tutto e ascolta tutto, e non lascia impuniti coloro che si insuperbiscono in cuore loro e usano il nome di Dio invano!
«Ed ora a voi che dite: Oggi o domani andremo nella tal città e vi staremo un anno, e trafficheremo, e guadagneremo; mentre non sapete quel che avverrà domani! Che cos’è la vita vostra? Poiché siete un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce. Invece di dire: Se piace al Signore, saremo in vita e faremo questo o quest’altro. Ma ora vi vantate con le vostre millanterie. Ogni cotal vanto è cattivo. Colui dunque che sa fare il bene, e non lo fa, commette peccato.» (Giacomo 4:13-17)
Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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