Paolo Lombardo è sbottato!

Questa mattina Paolo Lombardo, ‘pastore’ della Chiesa ADI di Catania, È PROPRIO SBOTTATO!!! Ascoltatelo da voi stessi. Credo che questa CLAMOROSA reazione che ha avuto pubblicamente durante una predicazione – dopo che qualcuno ha detto ad alta voce AMEN! – mostra quanta rabbia hanno in corpo i ‘pastori’ ADI per quello che sta accadendo nelle ADI e in che stato versano le ADI in questo momento, non solo quindi le ADI di Catania! Nelle ADI stanno infatti accadendo delle cose mai accadute! Giudicate voi da persone intelligenti!

Giacinto Butindaro

P.S. La predicazione integrale è qua

Quando Lombardo dice MI SERVONO I FATTI, si capisce cosa intende per FATTI! A Catania hanno capito …. visto che tutta la predicazione verte sul dare …

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Una risposta a Paolo Lombardo è sbottato!

  1. Massimo scrive:

    Giacinto ho ascoltato Lombardo che ha esortato molto chiaramente quel gregge di cui è pastore a : “FARE I FATTI NON CHIACCHIERE E SUBITO!”, senza aspettare domani, o un mese o magari 25 anni! Quel tono usato verso quell’amen, rafforza l’ invito all’assemblea di fare, di dare e con urgenza! Ma non si sofferma più di tanto sull’argomento che ha letto in 2° Corinzi 1-15 ovvero “LA COLLETTA, LA SOVVENZIONE DESTINATA AI SANTI” e che all’inizio cita come sovvenzione destinata “ai cristiani poveri”! Infatti poi al minuto 12:00 afferma che non è di questo che voleva parlare quella mattina!
    Sottolinea piuttosto “il consiglio” dell’apostolo Paolo sul fare e desiderio di fare, senza rimandare. Attenzione perchè sottolinea che questo dare e desiderio di fare non deve essere incentrato “non solo nell’offerta”, ma puntualizza al minuto 13:53 (desiderio di fare, dare)… MA IN TANTE ALTRE COSE”. E infatti subito dopo afferma : “MI SERVE NON L’AMEN, MA CHE AGIAMO”.
    Infatti, forse mi sbaglierò, ma Lombardo non credo che abbia citato per caso, in tutta semplicità (minuto 19:15) l’episodio del “TERREMOTO e del carceriere” scritto in Atti 16:30-31.
    Credimi Giacinto, avrei molto di più apprezzato se avesse detto apertamente: “Fratelli uniamoci ai molti che generosamente stanno mandando offerte per le famiglie colpite dal terremoto”. Rafforza poi questo concetto in Luca 3:8… (al minuto 22:26) :”Fate frutti degni del ravvedimento…chi ha due tuniche ne faccia parte a chi non ne ha, chi ha da mangiare faccia altrettanto..”, citando le parole di Giovanni Battista.
    Certamente è tutta Parola di Dio, ma Lombardo nella sua esortazione nel fare e fare il bene subito, credo proprio Giacinto che il suo sia un chiaro invito a dare! Ma la sua visione non è verso le necessità della sua chiesa di Catania, dei fratelli e sorelle povere di quella sua comunità e delle comunità delle ADI sparse in tutta Italia, ma piuttosto a tutti in genere. Forse Giacinto anche le ADI sono chiamate a concorrere con le altre professioni religiose a dimostrare la loro generosità verso le popolazioni colpite dal recente terremoto, non importa il fatto che siano credenti o meno! Ma ribadisco, Lombardo poteva esortare apertamente e non velatamente, come di nascosto, quella comunità : “Portate a compimento anche il fare …e verso tutti, a prescindere che il vostro generoso dare ed agire vada a favore di credenti bisognosi ma anche a non credenti”. L’avrei gradito di più! Lo spirito invece con cui l’apostolo Paolo scrive quella lunga lettera nei capitoli 8 e 9 è un’altro, con un’altro fine! Vorrei tanto sbagliarmi! Non so se sono stato chiaro e che il Signore aiuti molti altri a comprendere meglio! Pace.

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