Una domanda per Salvatore Infantino

Salvatore, pace a te. Stavo leggendo sul vostro sito che dal 2006 siete un partner della Società Dante Alighieri con sede a Roma: «Dall’ottobre 2006 inoltre, si è entrati come partner della Società Dante Alighieri con sede in Roma con lo scopo di promuovere la cultura e lo stile italiano nel mondo attraverso i comitati della Dante all’estero, le camere di commercio e gli uffici ICE» – http://sartoriainfantino.it/chi-siamo/).

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Ora, mi sono messo a fare una ricerca sulla Società Dante Alighieri, ed ho trovato che praticamente è una società fondata da massoni che ha intensi rapporti con la Massoneria.

Sul sito Corrispondenza Romana per esempio c’è questo articolo del 26 marzo 2015 dal titolo: «Società Dante Alighieri, Riccardi presidente. Con tanti auguri dalla massoneria» in cui si legge:
«È decisamente curioso, ma per niente insolito, che sia proprio il Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani a rivolgere al prof. Andrea Riccardi gli «auguri di un proficuo lavoro» per la sua recente nomina a Presidente della Società Dante Alighieri. Ad eleggerlo, è stata l’Assemblea straordinaria del sodalizio con ben 16.594 voti.
Così come curioso ma non insolito, in particolare, è l’affettuoso riguardo mostrato dai “grembiulini” italiani tutti “squadra e compasso” verso il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, presentato peraltro come «noto esponente del mondo cattolico» sul sito di documentazione delle sue attività istituzionali, svolte come ministro del governo Monti.
Prima anomalia: massoneria e Chiesa sono antitetici. A ricordarcelo, è la Dichiarazione sulla massoneria, emanata nel 1983 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede cattolica, dichiarazione che ribadisce il divieto per un cattolico di aderire alle logge. In caso contrario si compie «peccato grave» contro l’integrità della fede con relativa scomunica, come previsto dal canone 1364 del Codice di Diritto Canonico.
Seconda anomalia: il fatto che vi sia proprio un cattolico al vertice di un ente, la cui storia s’intreccia a filo doppio, anzi triplo con quella massonica. Già tra i fondatori, nel 1889, spicca il nome di un “grembiulino doc” , quello di Giosué Carducci. Ma il progetto di conquista della Società Dante Alighieri, preciso e circostanziato, emerge con chiarezza nella lettera-circolare trasmessa il 10 gennaio 1895 dalla Loggia Universo a tutte le altre della “Comunione Italiana”.
Nel testo si sollecita la costituzione di «nuovi Comitati», il rilancio di quelli «inattivi», pieno sostegno a quelli in «continuo progresso»: «Facile sarà poi estendere colle personali aderenze il Comitato anche nel mondo profano – si legge –, mantenendone tra i fratelli di Loggia la suprema direzione». Dunque, sin dall’inizio il proposito della massoneria è molto dichiarato: mantenere salde le redini della Società ed affidarne la guida solo ai propri uomini.
Le citazioni si sprecano, dallo storico Ferdinando Cordova con la sua opera Massoneria in Calabria al recente studio di Fabio Ferrarini, responsabile culturale e docente di Storia e cultura italiana presso la Società Dante Alighieri di Berlino: «Intensi furono i rapporti tra la Società Dante Alighieri e la massoneria. Il primo presidente, Ruggero Bonghi, era massone. Così come il vicepresidente, Ernesto Nathan», mentre «all’interno figuravano molti radicali e massoni». Non in modo esclusivo, certo. Però in modo influente. Specie ai vertici. Per questo “ereditare” una Presidenza di questo tipo, per un cattolico, è “impegnativo”. Ancor più “impegnativo” quando ciò sia formalmente accompagnato dalle congratulazioni e dagli auguri della massoneria italiana, pubblicati sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia-Palazzo Giustiniani.»

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Società Dante Alighieri, Riccardi presidente. Con tanti auguri dalla massoneria

Dunque Salvatore, come puoi vedere, tra i fondatori di questa Società c’è Giosué Carducci che era un massone e satanista in quanto scrisse l’«Inno a Satana» (http://giacintobutindaro.org/2013/01/29/come-dio-puni-il-massone-e-satanista-giosue-carducci-per-il-suo-odio-verso-dio/) che per la Massoneria è un inno molto importante (http://www.loggiagiordanobruno.com/scritti-massonici/a-satana)! Sul sito di Wikipedia si dice della Società Dante Alighieri: «Fondata nel 1889 grazie ad un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci che diramarono un ‘Manifesto agli italiani’» (https://it.wikipedia.org/wiki/Società_Dante_Alighieri). Dunque il ruolo del satanista Carducci fu fondamentale nella fondazione di questa Società! E poi il primo presidente, Ruggero Bonghi, era massone, come anche il vicepresidente, Ernesto Nathan!

Ma come hai potuto vedere nel suddetto articolo si parla anche di una circolare della Loggia massonica Universo mandata a tutte le altre logge della «Comunione Italiana», che siamo riusciti a trovare e quindi te la mettiamo integralmente qua di seguito affinché tu possa accertarti bene di cosa viene detto nella circolare di questa loggia:

«La R :. Loggia Universo, all’Oriente di Roma, ha trasmesso a tutte le Loggie della Comunione Italiana la seguente lettera-circolare, sulla quale noi richiamiamo la più viva e più fraterna loro attenzione:
Or:. Di Roma, g:. Xm:. XI anno V:. L:. 000894 e dell’E:. V:. 10 gennaio 1895.
‘Ill:. e Car:. F:. Venerabile,
‘Nella nostra Loggia furono più di una volta invocati il concorso e la cooperazione della Massoneria a favore della benemerita Società Dante Alighieri, sorta in Italia nel 1890 per la diffusione e la difesa della lingua e della cultura italiana fuori del Regno. Il discorso di un nostro Fratello a questo proposito fu pubblicato, dietro favorevole parere del Grande Oriente d’Italia, nella Rivista della Massoneria Italiana. L’opportunità e la necessità di favorire la propaganda nazionale della Dante Alighieri furono infine riconosciute da tutti i delegati delle Valli d’Italia nell’ultima Costituente. Ond’è che il nostro Potentiss:. Gran Maestro, avendo preso a cuore siffatta iniziativa, permetteva che la nostra Officina rivolgesse a tutte le Loggie italiane un caldo appello per invitarle a costituire nuovi Comitati della Dante Alighieri nelle città che non ne hanno, a rianimare i Comitati inattivi, a dare incremento sempre maggiore a quelli che sono sulla via di un lento, ma continuo progresso.
‘Si vorrebbe insomma che la Dante Alighieri diventasse un’istituzione massonica, tanto più che a costituire un Comitato di siffatta Società bastano venti soci; e venti soci che paghino volentieri sei lire all’anno pel trionfo di un’idealità altamente patriottica si possono facilmente mettere insieme nell’ambito di qualsiasi Loggia. Facile sarà poi estendere colle personali aderenze il Comitato anche nel mondo profano, mantenendone tra i fratelli di Loggia la suprema direzione.
‘Del resto affinché i Fratelli di cotesta Valle possano acquistare piena conoscenza degli scopi, dell’indirizzo e dell’opera fin qui compiuta dalla Dante Alighieri, noi vi mandiamo alcune copie del discorso sopra ricordato, un buon numero di statuti della Società e di regolamenti del Comitato romano, nonché altre pubblicazioni che valgano ad illustrare gl’intenti della nobile Associazione, per la quale invochiamo da Voi favore ed aiuto. Confidando pienamente nel consenso vostro e dei vostri Fratelli di Loggia, e sicuri di raccogliere fra breve il frutto di questa nostra iniziativa, vi porgiamo il nostro affettuoso e fraterno saluto.
Il Venerabile
Umberto Dalmedico 30:.

Il Segretario
Romolo Reb a 9:.
Visto al Grande Oriente d’Italia.
Si approva e si raccomanda vivamente a tutte le Officine massoniche della Comunione Italiana.
Roma, 10 dicembre 1894, E:. V:.

Il Gran Maestro
Adriano Lemmi»

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(La Civiltà cattolica, Volume IX della serie decimaottava, Roma 1903, pag. 498-499 – non sono riuscito con la tastiera del PC a scrivere i tre puntini esattamente come sono nell’originale)

Ma voglio trascriverti anche quello che troviamo scritto alcuni anni prima su La Civiltà Cattolica in merito alla Società Dante Alighieri:

«Che cosa sia la Società ‘Dante Alighieri’. Per i profani che nol sapessero trascriviamo qui l’elogio che ne ha fatto recentemente il Gran Maestro della Massoneria italiana in una sua circolare (n. 59) diretta a tutte le Loggie della comunione italiana. Ernesto Nathan 33:. così scrive: ‘La Società Dante Alighieri che ognor più largamente conquista simpatie in ogni sfera, corrisponde coll’opera intrapresa al pensiero massonico, che è eminentemente (sic) patriottico ed educativo. Essa circonda delle sue cure i nostri Fratelli costretti a vivere oltre i confini della madre patria, oltre i mari, e con la lingua e con la cultura mantien vivo in essi il sentimento d’italianità che altrimenti le oppressioni, le tristi vicissitudini, le lotte per la vita in nuovo e strano ambiente, potrebbero affievolire. Croce rossa morale per sanare (sic) le piaghe dell’italianità, innalza il suo stendardo in tutte le contrade percorse dai nostri concittadini, e, medicatrice delle ferite che i tristi eventi e le tristi evenienze infliggono alla patria, va aiutata (da’ fratelli massoni) in guisa che i suoi Comitati abbiano a sorgere in ogni centro popoloso della nazione’ (Rivista della Massoneria italiana, anno XXX, n. 1-2, pag. 5).» (La Civiltà Cattolica, Volume VII della serie decimasettima, 1899, pag. 256).

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Ora, visto e considerato che fai professione di essere un Cristiano – sei membro delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) da tanti anni – ti domando: «Come puoi essere partner di una Società fondata da massoni che promuove il pensiero massonico che è un pensiero che contrasta la Parola di Cristo?»

Attendo una tua risposta.

Giacinto Butindaro

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