L’amore del denaro rende i «pastori» delle ADI ansiosi!

Questo sedicente pastore delle ADI che si chiama Rodolfo Arata afferma prima del passaggio del cestino delle offerte (che peraltro non è una pratica biblica) durante questo raduno: «Abbiamo un po’ di ansietà, speriamo che voi questa sera ci aiutate a toglierci dall’ansietà con una offerta generosa …. Possiamo sperare in questo?». Guardate e ascoltate da voi medesimi!
Questo modo di parlare e di operare non ha niente a che fare con il Cristianesimo! E’ vergognoso e scandaloso sentire e vedere questo! Né Gesù e neppure gli apostoli parlarono e agirono così! Non dategli neppure un centesimo a costoro! Essi servono Mammona e non il Signore Gesù Cristo. E uscite e separatevi dalle ADI! Smettete di farvi sfruttare e ingannare da questi servitori di Mammona!

Giacinto Butindaro

P.s. Il video integrale è qua https://youtu.be/Meq3bvXfDjk (dal minuto 20:30)

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10 risposte a L’amore del denaro rende i «pastori» delle ADI ansiosi!

  1. Massimo scrive:

    «Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri;
    mi ha mandato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il ricupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi, per proclamare l’anno accettevole del Signore». Luca 4,18-19
    Giacinto quanto sopra riportato è il Vangelo della Grazia; mentre il pastore Arata manifestando le sue ansietà circa gli introiti di quel raduno, di fatto ne attesta un’altro! Ma che ci fa? Devono pur evitare di andare in rosso e bisogna pur pagare le strutture che li ospitano! Coloro che partecipano a quei raduni oramai lo sanno bene che c’è sempre da metter mano al portafogli!
    Ma chi saranno mai “i poveri” cui fanno riferimento sia il profeta Isaia che l’evangelista Luca? “Beh…” potrebbe rispondere qualche adiano “sono i poveri di spirito, ma non è detto di tasca”
    E se certuni invece, oltre ad esser poveri in spirito, fossero anche poveri di tasca? Beh…credo di conoscere sempre la loro risposta serafica : “Non partecipano affatto a questi nostri raduni, ma così si perdono tante benedizioni!”.
    Eh sì Giacinto, in certe comunità più dai, più sei benedetto e sei anche più amato, a cominciare dal pastore stesso, soprattutto se dai la tua decima!
    E il naufragar m’è dolce in questo mare….evangelico!
    Adi, Adi…. ma dove state andando?

  2. fabio scrive:

    Pace Giacinto, Massimo
    Credo che nella maggior parte delle comunita oggi chiedano “offerte” volontarie e non, e cosi facendo testimoniano di noa avere fede di non conoscere Dio perché nella Bibbia si legge in Matteo 6,25-30
    Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro? E chi di voi può con la sua sollecitudine aggiungere alla sua statura pure un cubito? E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Or se Iddio riveste in questa maniera l’erba de’ campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede

    Credo che tanti ministri storpirebbero ciò che fu detto in Matteo 13:12
    Perché a chiunque ha sarà dato, e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, gli sarà tolto anche quello che ha.
    Perché qui non si parla di soldi o di cattedrali o di luoghi di culto che crescono come funghi ma si parla di crescere nella conoscenza di Cristo e ogni volta che si da Cristo agli altri non ci togliamo nulla ma anzi Lui crescerà in noi come affermò il Battista in Giovanni 3,30 Bisogna che EGLI cresca e che io diminuisca

    Pace ai santi

    • Massimo scrive:

      @ Fabio, se Giacinto mi permette di risponderti, la Parola di Dio certamente esorta i credenti per quanto riguarda “le offerte volontarie, le sovvenzioni, le collette”. E’ scritto altresì che “Dio ama un donatore allegro”.
      Ma a questi raduni, fino a quando vi ho partecipato anch’io, i pastori delle varie comunità con le rispettive mogli, come pure i consiglieri con le loro consorti, non pagavano mai il soggiorno, avevano tutto spesato!
      Sì, a carico dei credenti delle rispettive comunità di appartenenza ivi partecipanti! I pastori in particolare poi, seduti nelle prime file (qualcuno col posto riservato) se non addirittura in vista sul palco perchè in qualche modo coinvolti nei culti o negli studi! E’ la storia di sempre : il popolino paga e i conduttori in particolare, beneficianti di vitto e alloggio gratis!
      Tre giorni di raduno? Beh, tre giorni di benedizioni! E pertanto, secondo il loro pensiero ci voleva un passaggio per l’offerta al culto di ogni fine giornata! Se poi nel mezzo vi fosse stato qualche simpatizzante che veniva toccato da una predicazione, tanto meglio! Perchè a quello si apriva il cuore così liberandosi della collanina d’oro, del braccialetto d’oro ed altro di prezioso che finiva nel cesto delle offerte, o magari faceva anche solo un’offerta generosa!
      Se ciò ora non avviene, allora è chiaro che si è costretti, anche se con un certo imbarazzo, come quello dimostrato dal pastore Arata, stuzzicare la sensibilità dei partecipanti, sul rosso, sulle spese……. Mi sbaglio forse? Se qualcuno di loro si trova a leggere e magari desidera correggermi, lo faccia pure!

  3. fabio scrive:

    Pace Massimo,
    Certo “Dio ama un donatore allegro e credo anche che non ci siano altre parole se non quelle usate da Gesù in Marco 12,42-44
    perché fanno capire che non è che più dai (denaro) più sei amato,rispettato ma è importante da dove nasce il dono
    Venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli, cioè un quadrante. E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, mentre ella, nella sua povertà, vi ha gettato tutto quello che aveva per vivere»

    Un altro aspetto del donare credo sia l’umiltà quella stessa che ti fa mettere sullo stesso piano di chi ti sta di fronte, che non si mette in mostra che non da spettacolo affinché tutti vedano ma come disse Gesù in Matteo 6:3
    Anzi quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quello che fa la destra

    Nel leggere ciò che hai scritto dei vari “conduttori” e vari personaggi “importanti” e qui necessiterebbe ricordare a tutte queste persone ciò che fu motivo di tensione tra gli apostoli come si legge in Marco 10:41-45
    Udito ciò, gli altri dieci cominciarono ad indignarsi contro Giacomo e Giovanni. Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti i sovrani delle nazioni le signoreggiano, e i loro grandi esercitano dominio su di esse; ma tra voi non sarà così; anzi chiunque vorrà diventare grande tra voi, sarà vostro servo; e chiunque fra voi vorrà essere il primo, sarà schiavo di tutti. Poiché anche il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

    Nel parlare di questi conduttori che hanno tutto spaesato mi hai fatto venire in mente quelle parole che usò l’apostolo Paolo in 20:33-35

    Io non ho desiderato né l’argento, né l’oro, né il vestito di alcuno. E voi stessi sapete che queste mani hanno provveduto ai bisogni miei e di quelli che erano con me. In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi in questo modo ci conviene sostenere gli infermi e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse: “C’è maggior felicità nel dare che nel ricevere!”»

    Ma costoro che si dicono rappresentanti di comunità,di assemblee mi sembra Massimo ,Giacinto e ditemi se sbaglio ma affermano nei fatti il contrario poiché sembra che per loro ci sia più gioia nel ricevere…

    Pace ai santi e perdonatemi se mi sono dilungato

    • Massimo scrive:

      Certo che sì Fabio, sono i fatti a sbugiardarli! E tali pastori che lo si sappia bene e chiaramente, sono altresì STIPENDIATI mensilmente (solo che è top secret per il popolino conoscere l’importo del loro onorario) ma si sappia anche che l’Organizzazione pensa a versar loro i CONTRIBUTI PREVIDENZIALI per una serena futura pensione! Mica male, che ti pare Fabio, come iter professionale? Magari nella chiesa ci sono le vocazione cosiddette adulte! Ho conosciuto padri di famiglia, rimasti vedovi farsi preti anche a 55/60! La chiesa Cattolica è ovunque e necessita di quanti più possibile per far andare avanti le non sono quante chiese (intendo sempre quali edifici edifici) disseminate in tutta la terra! Chissà quanti di questi preti esercitano senza aver mai conosciuto minimamente il Signore e senza aver ricevuto alcun mandato dal Signore!! Ahi, ahi! E nonostante tutto, molti anche in buona fede, pendono dalle loro labbra! Mah!
      Così avviene in questa Organizzazione come del resto in altre.
      I figli dei pastori o anche dei consiglieri, diventano a loro volta pastori ed ecco assicurato la crescita e l’innalzamento di questo albero in forza del versetto : “Credi e sarai salvato u e la tua famiglia” (Atti 16:30). Ma poi la salvezza a certuni che sono oppressi da situazioni economiche critiche non basta più e così si va via via progredendo…..
      Pertanto, ecco che si presenta, soprattutto di questi tempi, molto allettante per un giovane che frequenta quelle comunità, battezzato in acqua, simulare dapprima una qualche propensione condita da una sorta di simil-dono spirituale, conquistarsi le simpatie e benevolenze del suo pastore e farsi vedere attivo in comunità. Quindi, dopo avere conseguito in qualche modo, un diploma di scuola media superiore, farsi segnalare dal pastore stesso per accedere alla Scuola Biblica, ora meglio conosciuta “La Fenice”. E la cosa è bella che fatta!
      Dopo tre anni di scuola biblica……ecco che si automaticamente si apre una gran porta! Sulla scorta poi dell’esperienza di quanti sono passati prima, il novello comincia a mettere le basi e costruire in vista di un futuro ricco di gioie, soddisfazioni ma soprattutto sicuro e stabile economicamente, servito e riverito da quanti ovviamente gravitano nello stesso e medesimo mondo, in questo caso specifico, pentecostale. Anzi, ora che si stanno aprendo ulteriormente, immagina Fabio quante ulteriori opportunità!
      E’ comunque una carriera sicura! Chi legge e ritiene di aver qualcuno dei requisiti di cui sopra, ci rifletta seriamente! La cosa è per certo molto allettante! Del resto mi son fatto anch’io, a suo tempo degli anni di seminario, col pensiero allora che avrei servito il Signore alla cattolica! Ma poi il Signore è subentrato in maniera forte e tangibile nella mia vita ed ha cambiato completamente il corso delle cose. Solo dopo un duro percorso sono approdato nella realtà evangelica, per poi lasciare ulteriormente certi edifici (in muratura) anche se belli e stabili, per trovare rifugio in tende di fortuna, ma poi neanche quelle! Ora, non ho più un’identità precisa da dichiarare a quanti me ne chiedono conto :” Ma tu di che religione sei, quale chiesa frequenti?”
      La mia risposta è la stessa :” Sono di CRISTO e ” la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sè stesso per me!” (Galati 2:20). Sì, una sorta di soldato che vive oramai da tempo in trincea e che ha fatto di questa la sua dimora, e la cui patria è soltanto nel cielo! Questo è il tutto!
      So che molti mi giudicheranno male, mi contesteranno, ma che m’importa? Trovo pace anche in questa risposta : “A me poi pochissimo m’importa di essere giudicato da voi o da un tribunale umano; anzi non mi giudico neppure da me stesso. Infatti non ho coscienza di alcuna colpa; non per questo però sono giustificato; Colui che mi giudica è il Signore” 1° Corinzi 4:3-4) Pace.

      • giacintobutindaro scrive:

        Massimo, una correzione, non è la Scuola Biblica a chiamarsi ‘La Fenice’, ma la nuova sede delle ADI!

      • fabio scrive:

        Pace Massimo,
        nel leggerti mi sono rivisto specie nel momento in cui quei tanti mi domandano quale denominazione religiosa frequento oppure con le loro affermazioni nel dire che isolarsi non è da Dio e vorrei tanto rispondergli con un detto che mi citavano da bambino:”meglio soli che male accompagnati”…
        Però vorrei risponderti con la stessa semplicità con la quale mi hanno risposto i miei bambini perché talvolta mi manca non la vita di prima ma vorrei dire GRAZIE A DIO insieme a tante altre persone che condividono gli stessi sentimenti con la consapevolezza che da LUI solo viene ogni gioia…
        In questo blog mi ci ritrovo è come se fossimo riuniti legati da UNO STESSO SPIRITO che ci accomuna e anche se tanti contestano Giacinto percepisco pur non conoscendolo di persona che il suo scrivere e il suo parlare è dal SIGNORE e come disse Gesù le mie pecore riconoscono la mia voce, lo SPIRITO DEL SIGNORE ci attesta la veridicità delle parole.
        Non so se Giacinto farà passare questo mio commento ma vorrei dire solo un piccolo e silenzioso grazie a COLUI che per Amore ha dato il Suo Figlio per la nostra salvezza e vorrei renderGLI grazie per tutti voi

        Pace ai santi

        • Massimo scrive:

          @ Fabio “L’opera è grande ed estesa, e noi siamo sparsi sulle mura, e distanti l’uno dall’altro” (Neeemia 4:19).
          Saluta i tuoi bimbi da parte mia e dì loro che noi
          (Giacinto, tu, Mario, Elena, io e molti altri) benchè lontani “siamo tutti uno in Cristo Gesù” (Giovanni 17:2o-21). Pace.

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