La Chiesa Cattolica Romana maledice ancora i santi dell’Altissimo

francesco-arrabbiato

I seguenti anatemi (il termine anatema deriva dal greco anathema che significa ‘maledetto’) lanciati dalla Chiesa Cattolica Romana – e che sono tuttora in vigore – contro i santi dell’Altissimo sono la prova inequivocabile che la Chiesa Cattolica Romana è nemica della verità che è in Cristo Gesù che noi abbiamo conosciuto.
Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti dicendovi che la Chiesa Cattolica Romana è cambiata, e che quindi il suo atteggiamento verso di noi è cambiato, perché ciò è falso. Il suo odio verso la verità è lo stesso di quello che aveva ai giorni di Martin Lutero nel sedicesimo secolo quando scoppiò la riforma protestante!

CONTRO COLORO CHE NON ACCETTANO I LIBRI APOCRIFI (AGGIUNTI DAL CONCILIO DI TRENTO AL CANONE BIBLICO) COME SACRI E CANONICI
‘Se qualcuno, poi, non accetterà come sacri e canonici questi libri, interi con tutte le loro parti, come si é soliti leggerli nella chiesa cattolica e come si trovano nell’edizione antica della volgata latina e disprezzerà consapevolmente le predette tradi¬zioni, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. IV, primo decreto).

CONTRO CHI NON RICONOSCE CHE IL PAPA È PER DIRITTO DIVINO IL SUCCESSORE DI PIETRO SOPRA TUTTA LA CHIESA E QUINDI IL CAPO DELLA CHIESA
‘Se, quindi, qualcuno dirà che non è per istituzione dello stesso Cristo signore, cioè per diritto divino, che il beato Pietro ha sempre dei successori nel primato su tutta la chiesa; o che il Romano pontefice non è successore del beato Pietro in questo primato: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. II).
‘Perciò se qualcuno dirà che il beato apostolo Pietro non è stato costituito da Cristo signore, principe di tutti gli apostoli e capo visibile di tutta la chiesa militante; ovvero che egli direttamente ed immediatamente abbia ricevuto dal signore nostro Gesù Cristo solo un primato d’onore e non di vera e propria giurisdizione: sia anatema’ (Concilio Vaticano I, Sessione IV, cap. I)

CONTRO CHI RIGETTA IL DOGMA DELL’INFALLIBILITÀ PAPALE (EMANATO DAL CONCILIO VATICANO I NEL 1870)
‘Noi, quindi, aderendo fedelmente ad una tradizione accolta fin dall’inizio della fede cristiana, a gloria di Dio, nostro salvatore, per l’esaltazione della religione cattolica e la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del santo concilio, insegniamo e definiamo essere dogma divinamente rivelato che il Romano pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando, adempiendo il suo ufficio di pastore e maestro di tutti i cristiani, in virtù della sua suprema autorità apostolica definisce che una dottrina riguardante la fede o i costumi dev’essere ritenuta da tutta la chiesa, per quell’assistenza divina che gli è stata promessa nel beato Pietro, gode di quella infallibilità, di cui il divino Redentore ha voluto dotata la sua chiesa, allorché definisce la dottrina riguardante la fede o i costumi. Quindi queste definizioni sono irreformabili per virtù propria, e non per il consenso della chiesa. Se poi qualcuno – Dio non voglia! – osasse contraddire questa nostra definizione: sia anatema.’ (Concilio Vaticano I, Sess. IV, cap. IV.).

CONTRO CHI AFFERMA CHE LA GIUSTIFICAZIONE SI OTTIENE SOLTANTO MEDIANTE LA FEDE IN GESÙ
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono necessari alla salvezza, ma superflui, e che senza di essi, o senza il desiderio di essi, gli uomini con la sola fede ottengono da Dio la grazia della giustificazione, anche se non sono tutti necessari a ciascuno; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 4. )
‘Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 9.).
‘Chi afferma che per conseguire la remissione dei peccati è necessario che ogni uomo creda con certezza e senza alcuna esitazione della propria infermità e indisposizione, che i peccati gli sono rimessi: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 13)

CONTRO CHI NEGA L’ESISTENZA DEL PURGATORIO
‘Se qualcuno afferma che, dopo avere ricevuto la grazia della giustificazione, a qualsiasi peccatore pentito viene rimessa la colpa e cancellato il debito della pena eterna in modo tale che non gli rimanga alcun debito di pena temporale da scontare sia in questo mondo sia nel futuro in purgatorio, prima che possa essergli aperto l’ingresso al regno dei cieli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VI, can. 30)

CONTRO CHI NEGA CHE I SETTE SACRAMENTI CATTOLICI SONO STATI ISTITUITI DA CRISTO
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non sono stati istituiti tutti da Gesù Cristo, nostro signore, o che sono più o meno di sette, e cioè: il battesimo, la confermazione, l’eucarestia, la penitenza, l’estrema unzione, l’ordine e il matrimonio, o anche che qualcuno di questi sette non è veramente e propriamente un sacramento; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1.)
‘Se qualcuno afferma che i sacramenti della nuova legge non contengono la grazia che significano, o che non conferiscono la stessa grazia a quelli che non frappongono ostacolo, quasi che essi siano solo segni esteriori della grazia o della giustizia già ricevuta mediante la fede, o note distintive della fede cristiana, per cui si distinguono nel mondo i fedeli dagli infedeli; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 6)

CONTRO CHI RIGETTA IL BATTESIMO DEI BAMBINI E LA DOTTRINA DELLA RIGENERAZIONE BATTESIMALE
‘Se qualcuno afferma che nella chiesa romana (che è madre e maestra di tutte le chiese) non vi è la vera dottrina del battesimo: sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 3).
‘Chi nega che per la grazia del signore nostro Gesù Cristo, conferita nel battesimo, sia rimesso il peccato originale (…) sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. V,5)
‘Chi nega che i fanciulli, appena nati debbano essere bat¬tezzati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento. Sess. V,4 )
‘Se qualcuno afferma che i bambini, poiché non hanno la capacità di credere, ricevuto il battesimo non devono essere considerati cristiani e quindi divenuti adulti, devono essere ribattezzati; o che è meglio omettere il loro battesimo, piuttosto che battezzarli nella fede della chiesa, senza un loro atto di fede; sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 13)

CONTRO CHI RIGETTA LA CRESIMA
‘Se qualcuno afferma che la confermazione dei battezzati è una vana cerimonia, e non, invece, un vero e proprio sacramento (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. VII, can. 1)

CONTRO CHI RIGETTA L’EUCARESTIA (MESSA) COME RIPETIZIONE DEL SACRIFICIO DI CRISTO E LA DOTTRINA DELLA TRANSUSTANZIAZIONE E L’ADORAZIONE DELL’OSTIA E ALTRE FALSITÀ
‘Se qualcuno negherà che nel santissimo sacramento dell’eucarestia è contenuto veramente, realmente, sostanzialmente il corpo e il sangue di nostro signore Gesù Cristo, con l’anima e la divinità, e, quindi, tutto il Cristo, ma dirà che esso vi è solo come in un simbolo o una figura, o solo con la sua potenza, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che tutti e singoli i fedeli cristiani devono ricevere l’una e l’altra specie del santissimo sacramento dell’eucarestia per divino precetto (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXI, can. 1).
‘Se qualcuno dirà che nella messa non si offre a Dio un vero e proprio sacrificio, o che essere offerto non significa altro se non che Cristo ci viene dato a mangiare, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 1)
‘Se qualcuno dirà che col sacrificio della messa si bestemmia contro il sacrificio di Cristo consumato sulla croce; o che con esso si deroga all’onore di esso, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 4 ).
‘Chi dirà che celebrare messe in onore dei santi e per ottenere la loro intercessione presso Dio, come la chiesa intende, è un impostura, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXII, can. 5).
‘Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell’eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popo¬lo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idola¬tri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6 ).

CONTRO CHI RIGETTA LA CONFESSIONE AL PRETE E LE DOTTRINE COLLEGATE
‘Se qualcuno dirà che l’assoluzione sacramentale del sacerdote non è un atto giudiziario (…) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 9).
‘Se qualcuno dirà che le soddisfazioni, con cui i penitenti per mezzo di Gesù Cristo cercano di riparare i peccati, non sono culto di Dio, ma tradizioni umane, che oscurano la dottrina della grazia e il vero culto di Dio e lo stesso beneficio della morte del Signore, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 14).
‘La potestà di elargire indulgenze è stata concessa alla chiesa da Cristo ed essa ha usato di questo potere, ad essa divinamente concesso, fin dai tempi più antichi. Per questo il santo sinodo insegna e comanda di mantenere nella chiesa quest’uso, utilissimo al popolo cristiano e approvato dall’autorità dei sacri concili e colpisce di anatema quelli che asseriscono che esse sono inutili o che la chiesa non ha potere di concederle’ (Concilio di Trento, Sess. XXV, cap. XXI.).
‘Se qualcuno dirà che nella chiesa cattolica la penitenza non è un vero e proprio sacramento istituito dal signore nostro Gesù Cristo, per riconciliare i fedeli con Dio, ogni volta che cadono nei peccati dopo il batte¬simo, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 1).

CONTRO CHI RIGETTA L’ESTREMA UNZIONE
‘Se qualcuno dirà che il rito e l’uso dell’estrema unzione, così come lo pratica la chiesa cattolica, è in contrasto con quanto afferma san Giacomo apostolo e che, quindi, deve essere cambiato e che può essere tranquillamente disprezzato dai cristiani, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XIV, can. 3).

CONTRO CHI RIGETTA IL SACERDOZIO PAPISTA
‘Se qualcuno dirà che nel nuovo Testamento non vi è un sacerdozio visibile ed esteriore, o che non vi è alcun potere di consacrare e di offrire il vero corpo e sangue del Signore, di rimettere o di ritenere i peccati (….) sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 1),
‘Se qualcuno dirà che l’ordine, cioè la sacra ordinazione, non è un sacramento in senso vero e proprio, istituito da Cristo signore (…) sia anatema’, (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 3)
‘Se qualcuno dirà che con la sacra ordinazione non viene dato lo Spirito santo, e che quindi, inutilmente il vescovo dice: Ricevi lo Spirito santo, o che con essa non si imprime il carattere o che chi sia stato una volta sacerdote possa di nuovo diventare laico, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 4).

CONTRO CHI NEGA IL CELIBATO FORZOSO DEI CHIERICI
‘Se qualcuno dirà che i chierici costituiti negli ordini sacri o i religiosi che hanno emesso solennemente il voto di castità, possono contrarre matrimonio, e che questo, una volta contratto, sia valido, non ostante la legge ecclesiastica o il voto, e che sostenere l’opposto non sia altro che condannare il matrimonio; e che tutti quelli che sentono di non avere il dono della castità (anche se ne hanno fatto il voto) possono contrarre matrimonio, sia anatema. Dio, infatti, non nega questo dono a chi lo prega con retta intenzione e non permette che noi siamo tenta¬ti al di sopra di quello che possiamo’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 9).

CONTRO CHI DICE CHE LA GERARCHIA PAPALE NON È STATA ISTITUITA DA CRISTO
‘Se qualcuno dice che nella chiesa cattolica non vi è una gerarchia istituita per disposizione divina, e formata di vescovi, sacerdoti e ministri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIII, can. 6).

CONTRO CHI RIGETTA IL MATRIMONIO COME SACRAMENTO
‘Se qualcuno dirà che il matrimonio non è in senso vero e proprio uno dei sette sacramenti della legge evangelica, istituito da Cristo, ma che è stato inventato dagli uomini nella chiesa, e non conferisce la grazia, sia anate¬ma’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 1 ).
‘Se qualcuno dirà che la chiesa non poteva stabilire degli impedimenti dirimenti il matrimonio, o che stabilendoli ha errato, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XXIV, can. 4.).

CONTRO COLORO CHE RIGETTANO IL CULTO AI SANTI, E QUINDI L’INTERCESSIONE DEI SANTI IN CIELO
‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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8 risposte a La Chiesa Cattolica Romana maledice ancora i santi dell’Altissimo

  1. Massimo scrive:

    Certo Giacinto che la foto che hai postato di Bergoglio è davvero molto espressiva!
    Francesco, con quello sguardo di sfida, sembra sia lì per lì in procinto di avventarsi contro chiunque osi avvicinarsi e molestarlo! Il quadretto sarebbe completo se si posizionasse vicino al seggiolone papale, il classico cartello che vedo spesso in certi cartoni animati con su scritto : “Keep out”.
    Dopo aver letto le sue maledizioni alla cattolica, trovo invece conforto leggere quelle riportate in Deuteronomio 27 e 28 ; ma ancor più pace e allegrezza per le benedizioni del Signore. Gesù poi nell’elargire lo Spirito Santo ha ricolmato e completato ogni cosa! In Lui abbiamo ogni ricchezza, liberi totalmente dal giogo della potestà cattolica e dalle sue false dottrine! Pace.

  2. giuseppe scrive:

    Quello che mi sconcerta è che il papa a vederlo sembra un regnante terreno ,sedia placata oro ,bastone in oro- argento ,,riverito come un re . ,Mentre GESU’ CRISTO ,non aveva un posto dove trascorrere la notte. L’altra cosa che mi sconcerta è : guardando quei visi dei vari ecclesiastici ,non vedo nessuna espressione di umiltà ,al contrario ,noto supponenza e menefreghismo.

    • Massimo scrive:

      Giacinto, nel rileggere questi anatemi papali, volevo altresì soffermarmi sul dogma dell’ INFALLIBILITÀ PAPALE. E non c’è da meravigliarsene più di tanto!
      Infatti, quando frequentavo le ADI, nella mia comunità, ma so anche in altre, aleggiava persino questo dire soprattutto da parte dei fedelissimi/e del pastore :
      ” Il suo parlare, poichè è sotto l’unzione dello Spirito Santo, ha carattere d’infallibilità. Sì, ogni parola procede da Dio e pertanto ha la stessa infallibilità del parlare di un papa!”. Ci rendiamo conto?
      Ecco perchè molti di questi adiani prendono tutto per oro colato quanto viene detto dai pulpiti. Che certuni riflettano se tutto ciò non sia invece da porsi alla stessa stregua di quanto leggiamo : ” Voce di un dio e non di un uomo” (Atti 12:22).
      I pastori, per quanti ne fanno parte, sono degli unti di Dio ed è scontato che parlino come Lui, e perciò non si toccano! Ogni critica pertanto o mormorio sul loro conto, vengono severamente condannati dai più! Guai!

  3. fabio scrive:

    Pace,
    Questa immagine di questo’duomo cosi come tante altre che fanno passare ovunque nei giornali ,nei telegiornali, persino nei calendari mi fa venire sempre in mente le parole che si leggono in Marco 13,14
    Quando vedrete l’abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti;
    Il fatto veramente sconcertante è che questa persona che gli uomini chiamano papa è entrato la dove non dovrebbe mai entrare ovvero nel cuore di molti Romani 1:25
    Essi che hanno cambiato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura, al posto del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.

    Pace ai santi

  4. Pier Angelo Grecchi scrive:

    Il Papa é rivolto alle fasce più povere del mondo….e il dire che la sua espressione sia arrogante é veramente pretestuoso…! È un uomo di Pace.
    Qui il dialogo lo vedo difficile perché non si vuole capire il contesto delle affermazioni citate…
    Vi faccio un esempio:
    Avevo fame e NON mi avete dato da mangiare …
    Ma Signore….noi abbiamo creduto in te!
    Abbiamo compiuto miracoli nel TUO nome!
    La risposta non ve la do io….
    Vedete cari fratelli in Cristo…va valutata ogni affermazione in modo più contestuale….
    Oggi la Chiesa Cattolica non lancia anatemi contro di voi ma ricerca il dialogo e l’Unità…
    Ma se continuiamo ad attaccarci …

    ..

    • giacintobutindaro scrive:

      Pier Angelo, quegli anatemi sono ancora validi per cui i tuoi ragionamenti sono ingannevoli. Cosa ricerca la chiesa cattolica romana con noi? Dialogo e unità? Diciamo che cerca di sedurci per farci entrare nella religione unica mondiale in cui essa è già entrata, per cui noi respingiamo le sue lusinghe diaboliche. Noi esortiamo i cattolici romani a ravvedersi e a credere nel vangelo, e ad uscire dalla chiesa cattolica romana, che è maestra di menzogne e mena in perdizione con le sue menzogne. E questa esortazione quindi è rivolta anche a te.
      Poi sappi che noi predichiamo che l’uomo è giustificato soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, ma anche che “noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:10). Quindi esortiamo i credenti a compiere buone.

    • fabio scrive:

      Pace Pier Angelo,
      mi perdoni ma ciò che non capisco del suo parlare come quelli di tanti altri è che siete disposti a difendere la figura del papa nei panni di Bergoglio ma non FATE NIENTE PER DIFENDERE LA VERITÀ DEL VANGELO CHE CI È STATA TRASMESSA.

      Le parlò da ex cattolIco e se mi permette vorrei porle una domanda alla quale spero mi risponderà in base alla conoscenza che lei ha della Bibbia:
      Perché Dio ha mandato il Suo Unico Figlio Gesù ad essere crocifisso?

      Pace

  5. Massimo scrive:

    @ Pier Angelo oggi la Chiesa Cattolica ha cambiato solo la sua strategia ammaliatrice, “Gesù invece è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8) come la stessa ed eterna è e sarà la sua Parola :
    ” Non vi mette con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c’è tra la Giustizia e l’iniquità? O quale comunione tra la Luce e le tenebre? E quale accordo tra CRISTO e Beliar? O quale relazione c’è tra il Fedele e l’infedele? E che armonia c’è tra il Tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio : “Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò USCITE DI MEZZO LORO e SEPARATEVENE, dice il Signore e NON TOCCATE nulla d’impuro; e io vi accoglierò. E sarò per voi come un Padre e voi sarete come i Figli e Figlie, dice il Signore Onnipotente” (2° Corinzi 6:14-18).

    Perciò Pier Angelo che il papa si cerchi pure tutti coloro che desiderano dialogo ed unità con lui, mentre tutti coloro che amano il Signore di un Amore vero e sono guidati dal suo Santo Spirito necessariamente dovranno obbedire a Dio e non certamente agli uomini (Atti 5:29-32).
    Se non c’è lo Spirito Santo di Dio tutto è possibile come il dialogo e l’unità tra Fedeli ed infedeli, tra Luce e le tenebre ecc… quindi?
    Per me personalmente ma sono certo anche per Giacinto come per molti altri che amano Gesù e la sua Parola, sono solo parole vane e fatica inutile quella del papa e di chi per esso! Saluti.

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