Il massone Fabio Venzi parla del Sigillo di Salomone

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Fabio Venzi, gran maestro della Gran Loggia Regolare d’Italia (l’unica obbedienza massonica in Italia ad essere riconosciuta ufficialmente dalla Gran Loggia d’Inghilterra), nel suo libro «Il Libero Muratore tra esoterismo e tradizione», nel parlare del rito dell’Arco Reale, afferma quanto segue in merito al Sigillo di Salomone (chiamato anche la stella di Davide): «Troviamo il simbolo della Quaternità già nella ritualità del Craft, il Compagno di Mestiere viene infatti messo alla prova dalla Squadra, simbolo della Quaternità in quanto angolo di 90°, ossia quarta parte del Cerchio. Ma è soprattutto nella ritualità dell’Arco Reale che i simboli della Quaternità e della totalità assumono un aspetto fondamentale. Il simbolo del ‘Quattro’ torna infatti ricorrentemente nella simbologia e nella ritualità dell’Arco Reale, essa compare nelle ‘battute’ o ‘colpi’ dei Tre Principali, quattro sono gli Stendardi con i simboli del Leone, dell’Uomo, dell’Aquila, e del Bue. Ma soprattutto la quaternità è sintetizzata nel Sigillo di Salomone, simbolo formato da due triangoli equilateri che si intersecano, dei quali quello con il vertice rivolto verso l’alto rappresenta il Fuoco mentre quello con il vertice rivolto verso il basso l’Acqua. Il triangolo del fuoco, con il lato orizzontale dell’altro triangolo, rappresenta l’Aria, mentre il segno inverso rappresenta la Terra; in conclusione, esso è la rappresentazione di tutti gli elementi e conseguentemente l’unione degli ‘opposti’. Scrive Burckhardt: “I Simboli dei quattro elementi del Sigillo di Salomone sono particolarmente chiari qualora vengano applicati all’anima. Essi ci mostrano che la pluralità degli elementi deriva dall’opposizione tra fuoco ed acqua, vale a dire, della coppia attività-passività (che corrisponde, evidentemente, alla coppia forma-materia). Più oltre ritroveremo la stessa opposizione sotto forma dello zolfo e del mercurio. Grazie all’unione degli opposti l’anima diventa ‘fuoco liquido’ e ‘acqua ignea’; essa acquisisce contemporaneamente, le qualità positive degli altri elementi, di modo che la sua acqua diviene ‘stabile’ e il suo fuoco ‘no bruciante’, poiché il ‘fuoco’ dell’anima è ciò che rende stabile la sua ‘acqua’, mentre l’‘acqua’ dell’anima conferisce al suo ‘fuoco’ la dolcezza e la sottigliezza dell’‘aria’.” Il Sigillo di Salomone rappresenta per questo il simbolo della ‘completezza’, della totalità, e non a caso lo troviamo in una fase ‘avanzata’ del percorso iniziatico, in quella che abbiamo definito una ulteriore fase di ‘perfezionamento’ del Grado di Maestro. Abbiamo definitivamente abbandonato la ‘morale’ e siamo ‘sprofondati’ nel terreno della ‘mistica’, della ‘trascendenza’. Scrive Wirth: “I più brillanti doni dell’Intelligenza e della volontà non farebbero mai altro che un falso mago nell’adepto che non avesse coltivato le qualità del cuore. Quanto alla ricompensa di colui il quale, con il sentimento si è innalzato non meno che con la scienza, essa consiste nel Sigillo di Salomone. Questi due triangoli intrecciati formano la Stella del Macrocosmo o Mondo in Grande. Simboleggiano l’unione del Padre e della Madre, di Dio e della Natura, dello Spirito unico e dell’Anima universale, del fuoco che procrea e dell’Acqua che genera. E’ il pentacolo per eccellenza, il segno di una potenza alla quale nulla resiste e di cui potremo disporre, dopo aver conquistato effettivamente il nostro grado di Maestro”» (Fabio Venzi, Il Libero Muratore tra esoterismo e tradizione, Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2014, pag. 275-276)
Quindi i massoni confermano che il Sigillo di Salomone ha origini occulte. Ecco perché «la Stella a Sei Punte fa spesso la sua comparsa nei libri magici e negli esorcismi di estrazione popolare con la funzione di potente simbolo magico. Nelle cerimonie di magia viene dipinto sul petto del mago per difenderlo dagli influssi malefici e dalle maledizioni. Diviene addirittura fondamentale nelle invocazioni, perché assieme al cerchio magico tracciato ai piedi dello stregone, è l’ unica difesa contro le creature evocate. Tra l’altro è il disegno base di molti talismani benaugurati e di protezione.» (http://www.mitiemisteri.it/simboli_esoterici_simbologia_esoterica/simbologia_e_significato_del_sigillo_di_salomone.html)

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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