Contro coloro che ordinano di pagare la decima – Predicazione del 7 dicembre 2016

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7 Responses to Contro coloro che ordinano di pagare la decima – Predicazione del 7 dicembre 2016

  1. Massimo says:

    Giacinto pace. Ho apprezzato l’ulteriore tua considerazione riscontrandola effettivamente in Luca 8: 1-3, e che riporto testualmente :
    “In seguito egli (Gesù) se ne andava per città e villaggi, predicando e annunziando la buona notizia del regno di Dio. Con Lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, l’amministratore di Erode; Susanna e molte altre CHE ASSISTEVANO GESU’ E I DODICI CON I LORO BENI”.

    Gesù pertanto ha insegnato ben diversamente ai suoi, senza scandalizzare nessuno!
    Mentre a suo tempo mi era giunta voce da parte di una sorella la quale si era letteralmente scandalizzata nell’aver assistito e quindi udito con le sue orecchie uno scambio di commenti tra due o tre pastori delle ADI, i quali si confrontavano tra loro su chi possedeva l’automobile più bella e dalle ottime prestazioni ! E mi chiedo :” Ma col denaro di chi le avranno mai acquistate quelle belle auto?”
    Eppure è scritto che l’apostolo Paolo per non dar da parlare ad alcuno, non avendo poi nè moglie nè figli a carico, si guadagnava come si suol dire, la pagnotta, per non essere di peso a nessuno (1° Tessalonicesi 2:9) lavorando (Atti 18:1-3) e pagandosi pure l’affitto dove abitava (Atti 28:30-31). E’ vero che ci sono molti pastori che non sono a tempo pieno e che pertanto hanno un lavoro diciamo secolare, ma parlo di quelli invece che lo sono e che hanno l’accreditamento automatico dello stipendio sul loro conto corrente da parte della cassa centrale dell’Organizzazione! Una volta uno di questi si è anche giustificato con la fratellanza dicendo : “Sia chiaro fratelli che io non sto sulla busta paga di nessuno di voi”. Ma allora mi chiedo :”L’Organizzazione cui fa parte dove troverà mai il denaro per versare oltre lo stipendio anche i contributi che garantiscano la futura pensione a questo faticatore? Ai comuni mortali, ovvero alla fratellanza comune, che è solo un numero nel contesto, non è dato saperlo!”
    Questi signori amano presentarsi sempre in giacca e cravatta, sedere sempre ai primi posti, non scuciono mai un centesimo quando sono invitati a pranzi e cene a destra e manca, e che quando lasciano la loro comunità a volte per giorni perchè invitati a predicare o presso il locale di culto o magari anche sotto le tende nelle varie campagne evangelistiche, sono totalmente a carico della comunità ospitante! Sono spesati, serviti e riveriti in tutto e per tutto, e quando se ne vanno addirittura il pastore ospitante da pure all’ospitato un piccolo compenso in denaro! Ma ci rendiamo conto? E se è magari anche un posto turistico, di villeggiatura, allora ci saranno pure dei fratelli che si attiveranno subito mettendosi a disposizione nell’ accompagnare il pastore ospite nelle varie tappe e visite turistiche guidate! Come rinunciare del resto a tali e tanti privilegi?? Sono forse bugie o gonfiature le mie? Se dico bugie o cose che non sono, che qualcuno di questi stessi che si sente parte in causa lo faccia presente per amore del Signore e della Verità e sono pronto a scusarmi!
    Ma se invece quel che ho scritto è verità quei tali sappiano che è tempo che si Ravvedano e prendano loro stessi l’iniziativa di por fine a questo mal costume, a tale andazzo, riservato a questa sorta di casta, altrochè sull’imitazione di Gesù!
    Appesantire pertanto la comunità con la Decima è davvero VERGOGNOSO! Ma che si sappia che oltre a quanto suddetto, certi pastori a tempo pieno, con la loro rispettiva famiglia hanno altresì a loro totale disposizione un appartamento gratuito, nonchè una foresteria per i loro ospiti, oltre all’ automobile e magari anche la rispettiva consorte ne ha una! I preti cattolici credo siano molto più penalizzati anche sotto questo aspetto! Guai pertanto a quelli che sfruttano i loro fratelli, facendosi grassi, grossi e pingui alle spalle loro! Sono degli emeriti Leviti senza scrupoli!
    Che provino certi fratelli ad opporsi alla decima e a far valere le Scritture sulla scorta di quanto ha espresso Giacinto! Che osino a contrastare i loro pastori e vedranno come perderanno immediatamente il loro appellativo di “cari fratelli”, saranno invece carne da macello! Che li mettano alla prova i loro amati conduttori!
    Ma se in certe comunità viene predicato che “il denaro è essenziale, che nella Parola di Dio si parla più di soldi che di salvezza” e la fratellanza accoglie questo messaggio come autentico, come dato da Dio, allora significa che lo spirito di stordimento si è già diffuso alla grande in mezzo a quelle! Che grande amarezza Giacinto, pace!

    • giacintobutindaro says:

      Massimo, pace. In merito all’apostolo Paolo, alcune volte non fece valere il suo diritto nell’Evangelo; ma altre volte sì. E difatti ai santi di Corinto dice loro: “Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro uno stipendio, per poter servir voi” (2 Corinzi 11:8). Ma appunto, per servire i santi! Le ADI sono una azienda, e la sua struttura non ha niente a che fare con il modello biblico di Chiesa. E i cosiddetti pastori a pieno tempo sono dipendenti di questa azienda, che servono una azienda e non il Signore. E naturalmente difendono gli interessi della loro azienda. Tuttavia bisogna essere grati a Dio che adesso tanti non danno più denaro a questa azienda.

    • fabio says:

      Pace Giacinto ,Massimo,
      anche a me vengono sempre alla mente le parole che pronunciò l’apostolo Paolo (2 Tessalonicesi 3,8) e credo che questo suo atteggiamento dovrebbe essere da imitare ma credo anche che ancora oggi primeggi un altro spirito, quello dell’egoismo del potere ,quello dell’apparire, quello di far sentire le altre persone inferiori a costoro, di tenerle sempre al guinzaglio affinché non scappino in un altra cuccia…
      Paolo parla di non aver mangiato gratuitamente il pane di alcuno ,di non essere stato di peso a nessuno, ma i tanti rappresentanti/guide di comunità/assemblee possono affermare lo stesso?
      Non credo e cosi facendo dimostrano di non essere di Cristo come si legge in Luca 22,24-27 Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure Io sto in mezzo a voi come Colui che serve.

      ecco le parole da ricordare a tutte queste guide:” PER VOI PERO’ NON SIA COSI’ ”

      Si Massimo è una grande amarezza ed è vero Giacinto che Paolo come altri ne avrebbero avuto diritto come afferma la Scrittura in 2 Tessalonicesi 3,9
      Non che non ne avessimo diritto, ma per darvi noi stessi come esempio da imitare. ma è vero anche che questi altri vogliono guadagnarci per loro stessi secondo i propri interessi e questo si legge in 1 Timoteo 6,5-9 5 acerbe discussioni di persone corrotte di mente e prive della verità, le quali considerano la pietà come una fonte di guadagno. La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno. Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti. Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione.

      che si vantino pertanto delle loro auto, delle loro case poiché niente di tutto questo potranno portarsi dietro ma tutte queste cose sono per i ladri e la tignola come si legge in Luca 12,33 Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma.

      Pace ai santi

      • giacintobutindaro says:

        Fabio, pace. Prendiamo Gesù allora; visse o non visse dell’Evangelo? Sì, quindi se un servitore di Dio (chiamato da Dio come Paolo) imita Cristo, vivendo del Vangelo, fa bene. Ma sicuramente siccome è un imitatore di Cristo, non signoreggerà sui santi, e non avrà l’animo alle cose della terra, non amerà il denaro e così via, ma sarà un esempio ai santi. Quindi, ripeto, i pastori adi vanno considerati solo come dei dipendenti di una azienda: tutto qua! Poi certo lo so che tra di loro regna la vanità, la vanagloria, l’amore del denaro.

        • fabio says:

          Pace Giacinto
          è vero e lo condivido poiché Gesù non ha mai signoreggiato come fanno certuni in mezzo agli uomini ma Lui E’ il Signore dei signori e il Re dei re e come accadde davanti ai cinque pani e i due pesci, siamo chiamati a non dire che sono pochi davanti a cosi tanta gente ma bensì a rendere grazie a Dio
          Matteo 14:19 Dopo aver ordinato alla folla di accomodarsi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi verso il cielo, RESE GRAZIE; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alla folla.
          credo Giacinto che tutti questi pastori che continuano a chiedere la decima si dovrebbero ogni tanto fermare e vivere questa Verità di rendere grazie a Dio, invece è proprio nel loro continuare a chiedere e chiedere che dimostrano di non avere fede in quanto si legge in Matteo 6,32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

          Pace Giacinto

  2. Massimo says:

    Giacinto, magari mi sbaglierò, ma credo che più che uno stipendio, fosse “un sussidio” ovvero “una sovvenzione” che è secondo il Vangelo della Grazia, ma appunto non per le necessità personali di quelli che ho menzionato e che sono molto lontani dall’essenza evangelica di tali servizi spirituali e che non ne necessitano perchè percepiscono già un loro stipendio ed magari altro in forma privata! Ma bensì Sovvenzioni destinate ai santi (2 Corinzi 9:1) quindi che non vanno direttamente nelle tasche dei pastori i quali non ne hanno minimamente bisogno a motivo di tutti i privilegi che ho cercato di esporre! Se c’è come una sorta di corsa velata al pulpito è perchè c’è chi si vuol garantire un bel vivere senza tutti i grattacapi che invece possono avere tanti fratelli che vivono magari solo del proprio onesto lavoro benchè precario, purtroppo a volte sottopagati e pagati a singhiozzo, benchè con figli a carico, benchè con un auto riparata più volte e che cade a pezzi, benchè in una casa modesta in affitto, benchè con certi problemi di salute, benchè ………e qualcuno mi comprenderà! Pace.

    • giacintobutindaro says:

      Massimo, quello che è scritto è scritto. Poi che i pastori adi sono dipendenti di una azienda, quello è un altro discorso, come anche il fatto che il loro è un posto di lavoro, oggi però meno ambito di tanti anni fa, perchè le casse delle ADI piangono. Ma il diritto nell’Evangelo lo ha stabilito Dio, e quindi chi annuncia il Vangelo di Cristo fa bene a valersene, e non è affatto da biasimare. I pastori ADI però non hanno niente a che fare con coloro preposti da Dio a pasturare il suo gregge. Questo lo si evince da tante cose. Loro annunciano la dottrina delle ADI, non la dottrina di Dio.

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