L’odio di Friedrich Nietzsche verso Gesù Cristo

Nietzsche1861

Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900) è stato un filosofo, poeta, compositore e filologo tedesco. E’ considerato tra i grandi filosofi e prosatori del XIX secolo. Odiava il Signore Gesù Cristo e il Cristianesimo, infatti ecco alcune sue eloquenti parole:
«Gesù è esattamente l’opposto di un eroe: è un idiota. Si senta la sua incapacità di intendere una realtà: egli si muove nel giro di cinque o sei concetti da lui prima uditi e a poco a poco capiti (cioè falsamente) – in essi ha la sua esperienza, il suo mondo, la sua verità – il resto gli è estraneo. Dice parole che tutti adoperano, ma non le intende come tutti, capisce solo i suoi cinque o sei sfuggenti concetti. Che i veri e propri istinti virili – non solo quelli sessuali, ma anche quelli della lotta, della fierezza, dell’eroismo – non siano mai maturati in lui, che sia un ritardato e sia rimasto infantilmente nell’età puberale: ciò fa parte del tipo di certe nevrosi epilettoidi. Gesù è nei suoi istinti più profondi antieroico: non si batte mai; chi vede in lui qualcosa come un eroe, come Renan, ha volgarizzato il tipo fino a renderlo irriconoscibile. Si senta d’altra parte la sua incapacità di intendere alcunché d’intellettuale: la parola ‘spirito’ diventa in bocca a lui un equivoco. Neanche il più lontano soffio di scienza, di gusto, di disciplina mentale, di logica ha sfiorato questo santo idiota: non più di quanto la vita l’abbia toccato. Natura? Leggi di natura? Nessuno gli ha rivelato che c’è una natura. Egli conosce solo effetti morali: un segno della cultura più bassa e assurda. Si deve tener fermo ciò: egli è un idiota» (Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi 1888-1889, tr. it. di Sossio Giametta, Adelphi, Milano 1974, 28-29).
«La croce è il segno di riconoscimento per la più sotterranea congiura che sia mai esistita – contro salute, bellezza, costituzione ben riuscita, valentia, spirito, bontà dell’anima, contro la vita stessa. Questa eterna accusa al cristianesimo voglio scriverla su tutti i muri, ovunque esistano muri – posseggo caratteri per far vedere anche i ciechi. Definisco il cristianesimo l’unica grande maledizione, l’unica grande e più intima depravazione, l’unico grande istinto della vendetta, per il quale nessun mezzo è abbastanza velenoso, furtivo, sotterraneo, meschino – lo definisco l’unica immortale macchia d’infamia dell’umanità» (Friedrich Nietzsche, L’anticristo. Maledizione del cristianesimo, tr. It. Di Ferruccio Masini, Adelphi, Milano 1984, 96-97)
«Si fa bene a mettere i guanti quando si legge il Nuovo Testamento. La vicinanza di tanta sozzura quasi vi ci costringe» (Friedrich Nietzsche, L’anticristo, 63)
Dio però non lo lasciò impunito, infatti leggiamo in una sua biografia: «Da sempre terribilmente sofferente di ogni genere di malattie, Nietzsche muore il 25 agosto del 1900 dopo una lenta agonia che ha contemplato negli ultimi anni anche l’insorgere della pazzia.» (http://biografieonline.it/biografia.htm…).
Egli è all’inferno assieme a tutti gli altri anticristi come lui che si sono succeduti nella storia.
Ah, un’ultima cosa, in seno alla Massoneria ha molti estimatori.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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9 risposte a L’odio di Friedrich Nietzsche verso Gesù Cristo

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto,
    Nella foto che hai postato si vede chiaramente la mano nascosta segno di un appartenenza massonica comunque volevo dire che quest’uomo a bestemmiato contro lo Spirito Santo in quanto si legge in Marco 3,28-30 In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito immondo».

    Pace ai santi

    • Franco Martini scrive:

      Sei la prova che Nietzche aveva ragione e che il cristiano è la forma più meschina e patetica di villana e strisciante ignoranza. “A bestemmiato” sarebbe il passato prossimo di bestemmiare alla terza persona? Se conoscessi la grammatica come conosci la Bibbia, ripudieresti quest’ultima per rispetto alla tua intelligenza. Ma non hai né conoscenza né intelligenza.

      • luigi Autiero scrive:

        il cristiano è la forma più meschina e patetica di villana e strisciante ignoranza.

        Franco Martini, puoi spiegare cotanto astio, odio o non so che tu abbia in cuore per i cristiani , cosa lo alimenta in te ?

      • fabio scrive:

        Pace Franco,
        “Perdonami per l'”h” mancante in “ha bestemmiato”, senz’altro tra tanti mi ritengo il più ignorante in quanto a conoscenza nel senzo che ignoro ancora tante cose ma una cosa so e proclamo con tutta la forza che è in me nonostante la mia ignoranza grammaticale ovvero che Gesù Cristo È il Signore, il Figlio di Dio il Re dei re e il fatto che altri offendono me poco importa in quanto sempre nella mia poca intelligenza a cui tu fai appello ti cito ciò che disse l’apostolo Paolo in Filippesi 1:15-18 Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; ma quelli annunciano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene. Che importa? Comunque sia, con ipocrisia o con sincerità, CRISTO È ANNUNCIATO; DI QUESTO MI RALLEGRO, E MI RALLEGRERÒ ANCORA;

        La pace che viene da Dio per Unico mezzo di Gesù Cristo scenda su di te perché un cristiano così dimostra di essere figlio di Luce amando e pregando anche per coloro che non lo amano.

        • anna scrive:

          Caro Fabio mi sa che tu Nietzsche non lo conosci affatto. Lui ne parla nell’ aforisma 125 della Gaia scienza di Nietzsche, e l’espressione “Dio è morto” è pronunciata dall’“uomo folle”, un pazzo che non si è reso conto di avere compiuto un’azione più grande di lui, è in grado di scatenare conseguenze imprevedibili. Ammazzando Dio – unità di misura fissa e dispotica di tutti i valori, guida morale, oltre che religiosa – egli ha, infatti, essiccato la sorgente di tutti i comandamenti e di tutti i limiti, ma, nello stesso tempo, ha anche creato uno spazio di libertà, che rischia di trasformarsi in un vuoto che gli uomini, privati di una fede che dava senso alle loro vite, non sono ancora capaci di colmare (lo stesso uomo folle dice anche di essere venuto “troppo presto”, in quanto la notizia di un simile misfatto non è ancora arrivata “alle orecchie degli uomini”). L’esclamazione “Dio è morto e noi lo abbiamo ucciso” non è quindi un grido di giubilo, perché scarica sugli uomini la terribile responsabilità di vivere in un mondo privo di stabili punti di riferimento e tendenzialmente votato al nichilismo. Lui ci dice alfine che la tentazione da evitare è quella di lasciarsi attirare dalle Sirene della metafisica, che invitano allo scriteriato viaggio nell’oceano dell’apparenza, di lasciarsi sedurre da ciò che è inverificabile e contrario all’unica verità alla nostra portata, quella dettata dall’esperienza. Non bisogna quindi abbandonare il solido terreno di quest’isola dai “confini immutabili” per affrontare un’impresa che è, comunque, destinata al naufragio. Sul terreno della dialettica, ossia dell’illusione di poter risolvere problemi insolubili (ad esempio, se l’anima è mortale o immortale o se l’universo è finito o meno), non ci sono altro che “antinomie”, soluzioni in contraddizione tra loro.

  2. John scrive:

    E vero quello che dice il filosofo tedesco di Cristo: la sua più grande intuizione è aver detto all’uomo: “Tu non morirai mai”. Cristo ha dato all’uomo l’immortalità, ha riscattato i poveri e i miserabili dalla loro abiezione, ha dato una speranza a una umanità che aveva toccato il fondo della propria miseria. Altro che idiota o antieroe!

  3. Giuseppe Albano scrive:

    Quando si decide di scrivere un articolo su un grandissimo pensatore, bisogna conoscere in profondità il suo pensiero e non giudicarlo (cristianamente) come ha fatto lei, buttandogli addosso tante sciocchezze. L’astio di Nietzsche era verso l’ipocrisia dei cristiani (lei ne è una prova, visto il modo insulso, e non cristiano, con cui ha giudicato un uomo). Lei non ha neanche pensato di leggere un monumento alla psicologia come “Genealogia della morale”, l’opera in cui Nietzsche svela proprio questa attitudine ipocrita alla base di tanti cristiani. Dove sarebbe il vostro cristianesimo, in cosa consisterebbe?! Siete quotidianamente pieni di livore, parlate male degli altri come fosse la norma – ed infatti è la vostra norma -. Vi riempire la bocca delle parole di Gesù ma non credete nemmeno ad una di esse. Non ne mettete in pratica nemmeno una. Nietzsche, il cui titanico pensiero lei non conosce affatto, era in fondo un “messia”, un “danzatore” tragico; e questo lo avvicina molto alla figura di Gesù. Per capire cose tanto profonde, tuttavia, bisogna avere una inaudita profondità d’anima, necessaria per capire un grande fino in fondo, e non metterlo alla berlina estrapolando frasi da determinati contesti. e, comunque, anche prendendo alla lettera le parole di Nietzsche, come ho detto prima, egli non è affatto lontano dal vostro modo ipocrita di commentare. L’ipocrisia è quanto di meno cristiano ci possa essere; ma voi siete cristiani di nome, per pura eredità, non per essenza, non per convinzione. Lei, insieme a certi che l’hanno commentata, aggiungendo altre sciocchezze, si dovrebbe semplicemente vergognare per la sua banalità e superficialità nell’affrontare un gigante e le grandi questioni psicologiche che ha posto.

    Il filosofo Giuseppe Albano

    • fabio scrive:

      Pace Giuseppe,
      Le parole che Giacinto ha riportato di Friedrich Nietzsche non lasciano spazio ad equivoci e credo che ognuno di noi si sia schierato o da una parte o da un’altra perché come lei ha ritenuto opportuno parlare in difesa di quest’uomo anche molti credenti in Gesù Cristo ritengono giusto parlare in difesa del proprio MAESTRO, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE, IL QUALE HA DATO LA PROPRIA VITA MORENDO IN CROCE E RISORGENDO AL TERZO GIORNO.

      Gesù ha compiuto questo sacrificio, e che lo si voglia o non, lo ga compiuto in ubbidienza al Padre, e come per la disobbedienza di un solo uomo tutti gli uomini muoiono, per l’ubbidienza di uno solo Gesù Cristo tutti gli uomini risorgono, con la differenza che i giusti per la vita eterna mentre gli ingiusti per la perdizione eterna.

      Qui si parla di GIUSTI e di NON GIUSTI, ma come si ottiene questa giustizia? Secondo lei perché si è bravi?, perché si è fatta la lezione?, perché abbiamo studiato?, perché abbiamo risposto bene?
      NO, niente di tutto questo perché i GIUSTI sono coloro che avranno creduto che GESÙ CRISTO È IL FIGLIO DI DIO IL QUALE HA PORTATO A TERMINE IL COMANDO RICEVUTO DAL PADRE E SI SARANNO RAVVEDUTI che nelle righe sopra le ho scritto, e diversamente i non giusti saranno coloro che hanno rifiutato questo messaggio e non hanno cercato il ravvedimento.

      Per quanto scrive dell’ipocrisia, Gesù ha sempre “denunciato” i comportamenti ipocriti, come quando raccontò che un uomo saliva verso Gerusalemme e incappa nei briganti e nonostante successivamente incontro diversi personaggi che un sacerdote ed un levità, fu soccorso solo da un samaritano considerato lontano da Dio, eppure fu proprio quest’ultimo a mettere in pratica LA PAROLA DI DIO facendosi PROSSIMO dell’uomo che era incappato nei briganti (Luca 10:25-37)

      Giuseppe, un giorno un uomo mi insegno che già il fatto che molti si definiscono cristiani è già ipocrisia perché dire di essere cristiani vuol dire seguire tutti gli insegnamenti di Gesù Cristo, e se ognuno di noi esaminassimo noi stessi troveremmo che manchiamo in molte cose, ecco perché preferisco dire che vorrei essere cristiano in quanto mi ompegno ogni giorno a mettere in pratica LA PAROLA che leggiamo nella BIBBIA, dico questo non per falsa umiltà ma solo per riconoscere davanti a Dio e davanti agli uomini i miei errori e spero vivamente che lei Giuseppe se questo piacerà a Dio possa leggere i Vangeli ed arrivare a credere in GESÙ CRISTO senza accreditare a quest’ULTIMO l’ipocrisia degli uomini che non gli appartiene.

  4. Massimo Samadello scrive:

    Quindi Giuseppe, secondo te (permettimi di darti del tu) questo filosofo è da considerarsi “un grandissimo pensatore… un gigante dal titanico pensiero”, vero? L’ho studiato anch’io ai tempi del liceo! Peccato però che per molti altri, soprattutto per la Medicina di allora, fu un uomo con manie di persecuzione e tendenze suicidarie tanto da finire in una clinica psichiatrica a Basilea, perchè affetto da un disagio psichico importante, ammalatosi anche di sospetta sifilide, divorato dalla depressione perchè la sua compagna si rifiutò di sposarlo e morto nella sua più completa follia.
    Tuttavia, concordo con te per quanto riguarda l’Ipocrisia di molti cosiddetti cristiani, che ostentano la loro vana religiosità, ma che purtroppo indossano una maschera dietro la quale nascondono i loro peggiori vizi, mali o meglio peccati.
    Personalmente (come del resto Giacinto e credo molti altri) sono un irriducibile sostenitore della FEDE in CRISTO GESU’ e fondato sulla PAROLA di DIO.
    E’ proprio questo il semplice messaggio che Giacinto ha voluto dare citando un uomo che ha pesantemente disprezzato Gesù e la sua Parola ma che nel mondo intellettuale è considerato, come anche da te citato, un gigante del pensiero, studiato nei licei!
    Se per certuni, come anche per te Giuseppe è così …beh… sia, ma definire la PAROLA di DIO una “sozzura” non posso certo accettare, nè tanto meno condividere questo tremendo pensiero! Per me invece, il tutto significa semplicemente una cosa sola, ovvero che quest’uomo nutriva unicamente un grande Odio verso Dio!
    Da credente cristiano certamente mi amareggiano molto le tue parole, ma ti ringrazio per la sincerità del tuo argomentare che ovviamente non condivido affatto!

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