Vincenzo Specchi parla della Scuola Biblica delle ADI

Vincenzo Specchi, direttore della Scuola Biblica delle ADI, durante il culto del 11 dicembre 2016 nella comunità di Vicenza dice delle cose sulla Scuola Biblica MOLTO IMPORTANTI E INTERESSANTI. I savi intenderanno. Notate peraltro che Specchi dice che presto le ADI vogliono permettere alle donne di fare pure il terzo anno, il che mostra come ormai il cosiddetto pastorato femminile si avvicina sempre più nelle ADI.

Il video originale è qua

Giacinto Butindaro

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5 risposte a Vincenzo Specchi parla della Scuola Biblica delle ADI

  1. Marco scrive:

    Da ex cattolicissimo quale sono, sentendo questa persona parlare ho fatto un tuffo indietro quando andavo all’oratorio..
    Tutto uguale anche nel modo di parlare che se non lo vedessi direi che si tratta di un prete!!!
    Ma dove è lo Spirito Santo?

  2. Marco scrive:

    3000 giovani… sacrifici indicibili… tipo andare a piedi perché la macchina ha 15 anni… Le donne tra poco predicheranno perché avranno “studiato”… Non si predica se non si ha un bel vestito.. Mi chiedo Giovanni Battista Dove lo avrebbero messo in questa chiesa…
    Una bella istituzione umana insomma

  3. Massimo scrive:

    Gli orari ed il programma di questa Scuola Biblica, così come esposto dal direttore, mi ricordano moltissimo gli anni trascorsi in seminario, quello cattolico. E se il Signore non mi avesse chiamato fuori sia dall’Organizzazione Cattolica che da questa stessa evangelica, e se fossi in età ancora giovanile non nego che il tutto mi allieterebbe non poco, considerato che vi è pure una discreta partecipazione femminile! Eh sì….oramai non si fanno mancare più niente! Che importa se non c’è la presenza e la guida dello Spirito Santo in quei bei (all’occhio umano) luoghi che trasudano di fumosa religiosità! Del resto in quella verde e pacifica area di Nettuno si respira un’aria molto più salubre rispetto a quella della caotica quanto inquinata Metropoli romana! Eh sì Giacinto, i futuri pastori ADI e chissà anche pastoresse, ci direbbero sempre che è il Signore a benedirli grandemente!
    Mentre a noi popolani senza istruzione e di basso ceto sociale non resta che respirare il meritato smog e le polveri sottili cittadine e guadagnarci il pane col sudore della fronte!
    Questi acculturati poi, quali futuri conduttori di chiese, saranno poi certamente acclamati, serviti e riveriti in seno alla rispettive chiese di assegnazione, avranno sempre i primi posti nei conviti, non mancheranno mai per loro le abbondanti preghiere da parte delle varie comunità, non verrà mai meno il pane, l’olio il vino e quant’altro sulla loro tavola, non mancherà neppure un’auto prestante ed almeno un appartamentino caldo ed accogliente!
    Permettimi Giacinto di dire (ironicamente) anche questo :
    ” Giovani…non fatevi sfuggire una così allettante offerta! Poco importa se non è il Signore ma bensì gli uomini a scegliervi!… Se poi siete figli di pastori, consiglieri o amici degli amici sappiate che la strada è già appianata! Approfittatene dunque! ”

    Che amarezza Giacinto!

  4. fabio scrive:

    Pace,
    Questo pastore nel suo parlare,nel suo scherzare tra i giovani mi ha fatto riflettere su quello che è una situazione drammatica contemporanea in quanto dice con tono scherzoso “quando dicevo ho concluso tutto,adesso ho un pastore, …ma quanto tempo è durato…poco tempo…Mi sono ritrovato di nuovo senza…(00:29 a 00:44)”

    Purtroppo vi sono veramente tanti che salgono sui pulpiti che sono pastori senza il Pastore, sacerdoti senza il Buon Pastore e l’amarezza è quella di vedere quanti giovani gli vanno dietro facendo risuonare tra quelle mura ciò che disse Gesù in Matteo 15:14 Lasciateli; son guide cieche di ciechi; ora, se un cieco guida un altro cieco amendue cadranno nella fossa.

    Mentre si legge in Giovanni 9,25 Quegli rispose: «Se sia un peccatore, non lo so; una cosa so: prima ero cieco e ora ci vedo».

    Pace ai santi

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