Sul dipinto «Freedom of Speech» di Norman Rockwell

Questo è un dipinto di Norman Rockwell (1894-1978), che era un massone statunitense (affiliato alla Red Mountain Lodge No. 63 F.& A.M., di Arlington, nel Vermont – http://www.midnightfreemasons.org/2013/06/famous-american-freemason-norman.html). Il dipinto è conosciuto con il nome di «Freedom of Speech» (Libertà di Parola), e fu pubblicato da Rockwell nel 1943. In merito a questo dipinto viene detto che «volendo sostenere gli Stati Uniti durante la II Guerra Mondiale, e ispirato dal discorso di Franklin Delano Roosevelt nel 1941 al Congresso, Norman Rockwell cercò di illustrare la visione del Presidente per un mondo dopo la guerra fondato su quattro libertà umane fondamentali: libertà di parola, libertà di religione, libertà dal bisogno e libertà dalla paura» (Wanting to support the United States during World War II, and inspired by Franklin Delano Roosevelt’s January 1941 address to Congress, Norman Rockwell sought to illustrate the President’s vision for a postwar world founded on four basic human freedoms: freedom of speech, freedom of religion, freedom from want, and freedom from fear. – http://www.biography.com/news/norman-rockwell-art-facts). Obiettivo degli Usa doveva essere, secondo il 32° presidente americano Roosevelt – che era un massone del 32° grado (https://fdrlibrary.wordpress.com/tag/freemasons/) – il perseguimento di tali libertà a livello mondiale. E quindi anche in Italia, che proprio nel 1941 era ancora sotto il Governo Fascista che negava alcune di queste libertà sia ai Massoni che ai Pentecostali! Il discorso del presidente americano Franklin Delano Roosevelt al Congresso – a cui Norman Rockwell dedicò il suo dipinto – si intitola «Four Freedoms» (Quattro Libertà), è ascoltabile qua

E’ inoltre molto interessante sapere che Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), conosceva il massone Frank Bruno Gigliotti – amico del primo presidente delle ADI Umberto Nello Gorietti – che contribuì a scrivere gli articoli della Costituzione italiana che sanciscono la libertà religiosa (Art. 17,18,19), e lo considerava «un uomo secondo il suo cuore», e lo aveva soprannominato «Buddha» (The Fabulous Gigliotti, pag. 5; in La Massoneria Smascherata, pag. 369), che significa «Illuminato» (letteralmente in sanscrito «risvegliato» http://www.sgi-italia.org/approfondimenti/ChiEUnBudda.php).
Frank Bruno Gigliotti faceva parte del Comitato per la Libertà Religiosa in Italia creato nel 1943 negli USA dalla Massoneria, Comitato di cui lui era rappresentante e al quale i Pentecostali guidati da Gorietti si rivolsero nel 1946 in cerca di aiuto e grazie alla cui opera Umberto Gorietti riconobbe nel 1949 – quindi 6 anni prima che la circolare antipentecostale Buffarini Guidi fosse abrogata – che se le Chiese potevano riunirsi e svolgere le loro pratiche di culto e potevano predicare la Parola di Dio senza essere disturbate lo dovevano agli sforzi dei membri di questo comitato e alla loro fattiva cooperazione ad ogni iniziativa dei pentecostali svolta presso le autorità governative. Per cui quel Comitato massonico riuscì a «portare» in Italia la libertà religiosa, cioè quello per cui lottava.
Il quadro di Norman Rockwell ha una notevole importanza per i massoni, in quanto tramite di esso mettono in evidenza la lotta per la libertà portata avanti con successo dalla Massoneria nel mondo.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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