Voglio parlare di Gesù il Nazareno

Gesù fu generato dallo Spirito Santo nel seno di una giovane vergine di nome Maria; nacque a Betlemme, città di Davide; fu allevato a Nazareth; e battezzato da Giovanni il Battista nelle acque del fiume Giordano. E dopo che Dio lo unse di Spirito Santo, egli andò attorno insegnando nelle sinagoghe e predicando l’evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Fu odiato senza ragione dal mondo, e tradito da uno dei suoi discepoli di nome Giuda Iscariota che lo diede nelle mani dei capi sacerdoti e degli anziani in cambio di denaro. Fu condannato a morte dal Sinedrio a Gerusalemme, e dato nelle mani del governatore della Giudea Ponzio Pilato, a cui i Giudei chiesero di crocifiggerlo. Pilato dunque sentenziò che fosse crocifisso. E quindi, dopo essere stato flagellato dai soldati, Gesù fu menato al luogo detto ‘Il Teschio’ e qui fu crocifisso in mezzo a due malfattori. Dopo che Gesù rese lo spirito, venne un uomo di nome Giuseppe d’Arimatea che chiese a Pilato il corpo di Gesù, e ottenutolo lo depose in un sepolcro. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, e apparve ai suoi discepoli. E dopo quaranta giorni fu assunto in cielo alla destra di Dio, dove angeli, principati e potenze gli sono sottoposti. E tutto questo avvenne per il determinato consiglio di Dio, perché così Dio aveva decretato.
Questa è la storia di Gesù il Nazareno, il Cristo, il Figlio di Dio che Dio nel suo grande amore ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Sì, il Santo ed il Giusto morì per i nostri peccati, sparse il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, affinché noi mediante la sua morte fossimo riconciliati con Dio.
Io credo in Lui, e di Lui voglio parlare fino a che avrò un alito di vita, annunciando agli uomini la sua morte espiatoria e la sua resurrezione dai morti, esortandoli a ravvedersi e a credere in Lui per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna. Perché – come disse uno dei suoi apostoli di nome Pietro – in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.
A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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One Response to Voglio parlare di Gesù il Nazareno

  1. fabio says:

    Amen,
    Sì Giacinto come l’apostolo Pietro c’è da alzare la voce come si legge in atti 2:14-33
    Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, ALZÒ LA VOCE e parlò loro così:
    «Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele:
    “Avverrà negli ultimi giorni”, dice Dio, “che IO spanderò il mio Spirito sopra ogni persona;
    i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno,
    i vostri giovani avranno delle visioni,
    e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
    Anche sui miei servi e sulle mie serve,
    in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno.
    Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra,
    sangue e fuoco, e vapore di fumo.
    Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue,
    prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.
    E avverrà che chiunque avrà invocato il NOME del SIGNORE sarà salvato”.
    Uomini d’Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui, tra di voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che EGLI fosse da essa trattenuto. Infatti Davide dice di lui:
    “Io ho avuto il Signore continuamente davanti agli occhi,
    perché EGLI È alla mia destra, affinché io non sia smosso.
    Per questo si è rallegrato il mio cuore, la mia lingua ha giubilato
    e anche la mia carne riposerà nella speranza;
    perché TU non lascerai l’anima mia nell’Ades,
    e non permetterai che il tuo Santo subisca la decomposizione.
    Tu mi hai fatto conoscere le vie della vita.
    Tu mi riempirai di gioia con la tua presenza”.
    Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al giorno d’oggi tra di noi. Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, previde LA RESURREZIONE DI CRISTO ne parlò dicendo che non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei morti, e che la sua carne non avrebbe subito la decomposizione. QUESTO GESÙ, DIO LO HA RESUSCITATO; DI CIÒ, NOI TUTTI NE’ SIAMO TESTIMONI. EGLI dunque, ESSENDO STATO ESALTATO DALLA DESTRA DI DIO e AVENDO RICEVUTO DAL PADRE LO SPIRITO SANTO PROMESSO, HA SPARSO QUELLO CHE ORA VEDETE E UDITE.

    Giacinto il Signore ha salvato la mia vita e Prego il Signore affinché essa sia vissuta TUTTA PER LUI, fino a proclamare quelle parole che usò l’apostolo Paolo in Ga
    Galati 2,20 Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.

    A LUI al nostro DIO SIA L’ONORE E LA GLORIA
    PACE

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