La strage di Portella della Ginestra in cui fu coinvolto il massone Frank Bruno Gigliotti, quel «galantuomo» amico e fratello di Umberto Gorietti, primo presidente delle ADI

70 anni fa il bandito Salvatore Giuliano e i suoi complici spararono sui lavoratori siciliani riuniti per celebrare la Festa del Lavoro. Morirono undici persone a cui si aggiunsero una trentina di feriti e successivi tre morti a causa delle ferite riportate quel giorno.
E la banda di Salvatore Giuliano fu armata dai servizi segreti americani tramite il massone Frank Bruno Gigliotti (amico e fratello di Umberto Gorietti, primo presidente delle ADI). E’ stato il deputato di DP Luigi Cipriani a sostenerlo, affermando che ‘gli uomini di Giuliano furono armati da Frank Gigliotti, un italoamericano, agente dei servizi segreti legato a mafia e massoneria’ (La Repubblica, 15 Dicembre 1990, pag. 8). Nei primi di luglio del 1947 Frank Gigliotti dirà a Giuseppe Saragat in visita negli USA di avere recentemente incontrato il bandito Salvatore Giuliano e di essere d’accordo con l’uso dell’illegalità e della violenza impiegate da Giuliano contro i comunisti. Questo lo scrive il senatore Sergio Flamigni: «Il 7 luglio 1947 il reverendo Frank Gigliotti, un pastore della Chiesa Evangelica che secondo il Dipartimento di Stato sta tentando di ricostruire il vecchio gruppo mafioso italo-americano dell’Oss, sbalordisce Giuseppe Saragat, in visita a Washington, dicendogli di avere di recente incontrato il bandito Giuliano in Italia e di essere d’accordo ‘con l’uso dell’illegalità e della violenza impiegate da Giuliano contro i comunisti’»’ (Sergio Flamigni, Trame Atlantiche, pag. 30-31).
A proposito, è significativo constatare che Frank Gigliotti nel mese di Aprile del 1947 – quindi poco prima che ci fosse la strage per mano di Giuliano – si trovava in Italia assieme a Charles Fama in Sicilia per accertarsi di alcune persecuzioni subite da alcune Chiese delle Assemblee di Dio. E’ probabile dunque che il suo incontro con il bandito Giuliano avvenne proprio durante la sua permanenza in Sicilia in quel tempo … tra una Chiesa e l’altra avrebbe potuto trovare pure il tempo di incontrare il suo ‘amico’ Salvatore Giuliano! D’altronde se nel Luglio del 1947, Gigliotti disse a Saragat di avere incontrato recentemente il bandito Salvatore Giuliano, non si può proprio escludere che quell’incontro sia avvenuto proprio durante quella sua permanenza in Sicilia nel mese di Aprile 1947 quando lui perorava la causa delle ADI! E poi il 1° Maggio ci fu la strage!

E pensare che Frank Gigliotti si presentava come pastore di una Chiesa presbiteriana! E che nelle ADI a quel tempo fu accolto come un fratello! Un uomo malvagio, senza pietà, e pronto a fare uccidere delle persone.

Giacinto Butindaro

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