I Cavalieri del Lavoro e la Massoneria

«L’Ordine al merito del lavoro è un’istituzione della Repubblica Italiana ereditata dal Regno d’Italia. È destinato ai cittadini italiani, anche residenti all’estero, «che si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell’agricoltura, nell’industria, nel commercio, nell’artigianato, nell’attività creditizia e assicurativa». Il presidente della repubblica è a capo dell’Ordine, retto da un apposito consiglio presieduto dal ministro dello sviluppo economico. L’onorificenza deriva dal R.D. 1º maggio 1898, n. 195, con il quale il re Umberto I istituì una “Decorazione del merito agrario ed industriale” per gli imprenditori agricoli e industriali e una “medaglia d’onore” per i loro dipendenti. L’”Ordine al merito agrario, industriale e commerciale” nasce con il R.D. 9 maggio 1901, n. 168, per volere del re Vittorio Emanuele III. L’onorificenza poteva essere conferita anche ai dipendenti operai (art. 2, c. d).» (https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_al_merito_del_lavoro)
Umberto I (foto a sinistra) secondo lo storico della Massoneria Italiana Aldo Mola, era un massone (Aldo A. Mola, Storia della Massoneria Italiana, Tascabili Bompiani, Milano, VII edizione, 2008, pag. 296). Anche il giornalista Ferruccio Pinotti dà Umberto I per massone (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, Terza edizione BUR Futuropassato, 2008, pag. 317).
Vittorio Emanuele III (foto a destra), secondo lo storico americano del fascismo Peter Tompkins, sarebbe stato un “massone segreto della loggia di Piazza del Gesù” (Peter Tompkins, Dalle carte segrete del Duce. Momenti e protagonisti dell’Italia fascista nei National Archives di Washington, Milano, Marco Tropea, 2001. pag. 69 – https://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Emanuele_III_di_Savoia#cite_note-55)
Quindi, massima attenzione ai Cavalieri del Lavoro presenti nelle denominazioni evangeliche. I massoni infatti in linea generale raccomandano e premiamo i massoni.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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