Un massone membro della Chiesa ADI di Vibo Valentia

«TORQUATO PELAGGI figlio del pastore emerito di Vibo Valentia Giuseppe Pelaggi e membro aderente di detta chiesa, nato a Chiaravalle nel 1954 di professione architetto è massone. La prova viene dalla rivista “Erasmo”, il bollettino d’informazione del “Grande Oriente d’Italia” (GOI), Anno XI, Nr 3-4, del 15-28 Febbraio 2010, pp.14-15. Il quadro che si trova dietro il pulpito del locale di culto di Vibo Valentia porta la sua firma.» Questo è quello che leggo sulla pagina Facebook «Info Assemblee di Dio in Italia»

Ecco le foto del numero di Erasmo, rivista massonica del GOI, dove viene attestato che Torquato Pelaggi è massone.

Fonte: http://www.grandeoriente.it

Il Pelaggi è presente anche in questa lista dei massoni presente on line.

Il pastore ADI emerito Giuseppe Pelaggi

Fonte: Chiesa Evangelica Rivoli-ADI

Il figlio Torquato Pelaggi

Fonte: Info Assemblee di Dio in Italia

Questo spiega la presenza di simbologia massonica nel locale di culto ADI di Vibo Valentia sito in via Pablo Neruda, perché Torquato Pelaggi è l’architetto di quel locale. Nel locale infatti «al suo interno sono affissi dei melograno». In merito al melograno come simbolo massonico si legga qua ed anche qua. Peraltro, pare che il Pelaggi sia l’architetto di altri locali di culto, come quello di Rosarno (RC) dove anche lì si riscontra simbologia massonica.

Torquato Pelaggi era amico di un potente massone (33°) del Grande Oriente d’Italia, ossia l’avvocato Ernesto d’Ippolito, morto lo scorso aprile. Il Pelaggi ha dato l’annuncio della morte del suo fratello massone Ernesto D’Ippolito in questi termini sulla sua pagina facebook il 30 aprile 2017:
‘Un Amico fraterno……sono triste… Sit tibi terra levis….. G.M.O. R.I.P’

Fonte: Torquato Pelaggi

G.M.O. sta per Gran Maestro Onorario, perchè il D’Ippolito era Gran Maestro Onorario del GOI, come si può leggere sul sito del GOI: ‘Il Grande Oriente d’Italia abbruna i labari e piange la perdita di un’altra colonna dell’Istituzione. A Cosenza si è spento improvvisamente nel pomeriggio di sabato 29 aprile, il Gran Maestro Onorario Ernesto D’Ippolito. Ottantaquattro anni, avvocato penalista di fama, uomo di grande cultura e fine oratoria, è stato un modello per tante generazioni di fratelli, non solo calabresi, che ne hanno apprezzato le qualità massoniche e umane. D’Ippolito nella sua ultra cinquantennale appartenenza alla Libera Muratoria Universale ha ricoperto nel Grande Oriente d’Italia la carica di Grande Oratore Aggiunto. Ai familiari, in questo momento di dolore, vanno le condoglianze del Gran Maestro, della Giunta e di tutti i fratelli dell’Ordine uniti in catena nel ricordo del caro Ernesto.’

Fonte: Grande Oriente d’Italia

Anche il massone ed agente della CIA Frank Bruno Gigliotti fu insignito del titolo di Gran maestro onorario a vita (cfr. Gianni Rossi & Francesco Lombrassa, In nome della «Loggia»: le prove di come la massoneria segreta ha tentato di impadronirsi dello Stato italiano: i retroscena della P2, pag. 13-20).

L’avvocato D’Ippolito fu l’avvocato di Licio Gelli, maestro venerabile della Loggia segreta P2

Ernesto D’Ippolito va annoverato ‘tra i massoni del GOI, legati (almeno intellettualmente e affettivamente) al mondo della magia gnostica e sessuale (OTOA, Corrente 93…)’ (Giacinto Butindaro, La Massoneria Smascherata, Roma 2012, pag. 205)

Concludo dicendo questo. Il professore Giancarlo Rinaldi, massone del Grande Oriente d’Italia, aveva detto nel suo libro ‘Pentecostali e Massoneria. Ma stiamo scherzando?’: ‘… se per quanto riguarda le chiese ‘storiche’ possiamo e dobbiamo parlare di presenze massoniche come abbiam or ora fatto, il caso non si pone affatto per il movimento pentecostale in generale e, in particolare, per le Assemblee di Dio le quali con la massoneria non hanno mai avuto a che fare, nè nel bene, nè nel male; semplicemente si tratta di un rapporto che non v’è stato, non c’è, e ritengo non avrà mai luogo. Questo posso serenamente attestarlo basandomi non solo sulla mia qualifica di docente universitario di storia del cristianesimo ma anche sul mio personale vissuto. Da libero muratore non avrei difficoltà, anzi sarei ben felice di lasciare spazio a un’ipotesi di cooperazione di vertici tra massoneria e A.D.I.; ma non posso procedere in tal senso, per un semplice motivo: mentirei; le ADI non hanno niente a che fare con la massoneria. Lo ripeto: dico ciò non per metterle a riparo da un’accusa, dal momento che per me non ci sarebbe niente di male, ma semplicemente perchè le cose stanno così. Se affermassi il contrario verrei meno alla mia etica professionale di storico e brucerei una credibilità acquisita a caro prezzo in decenni di professione. Com’è vero che tra valdesi e metodisti di massoni ve ne sono stati, così è altrettanto vero che tra i membri delle A.D.I. massoni non ne conosco. Lo ripeto: la Massoneria sta alle A.D.I. come il cavolo alla merenda’ (Pag. 61). Giudicate dunque le sue parole da persone intelligenti.

Fratelli che siete ancora nelle ADI, ve lo ripeto, uscite e separatevi dalle ADI.

Giacinto Butindaro

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5 Responses to Un massone membro della Chiesa ADI di Vibo Valentia

  1. Aldo Prendi says:

    La triplice negazione di Rinaldi a proposito dei legami ADI-massoneria fa capire proprio che tra le ADI e la massoneria ci siano dei legami, e che Rinaldi mente sapendo di mentire. Mi riferisco a questa triplice negazione: “si tratta di un rapporto che non v’è stato, non c’è, e ritengo non avrà mai luogo”. Infatti se un massone nega per tre volte una cosa, significa che quella cosa è vera. Rimando a due articoli di Giacinto che parlano di questo
    http://giacintobutindaro.org/2016/09/17/attenti-alla-triplice-negazione-massonica/
    https://labuonastrada.wordpress.com/2016/10/09/la-triplice-negazione-fatta-fare-dal-massone-macky-sall/

  2. Massimo says:

    Giacinto, quello delle ADI è un grande edificio oramai in rovina, sta perdendo pietra su pietra, nelle sue mura ci son brecce sempre più vistose, le colonne cadono e le porte stanno per essere consumate dal fuoco. Che diranno : “Sbrighiamoci e mettiamoci a costruire” (Neemia 1,2,3) tra pianto, digiuno e preghiera? NO quella di Neemia è un’altra storia, la sola vera gloriosa storia biblica che serve di monito a tutti coloro che vivono nel santo timore di Dio! Ma il Signore non ascolterà le preghiere innalzate in quell’edificio perchè è rovinato sin dalle fondamenta! Bisogna che i savi se ne escano da lì prima che crolli del tutto e così periscano sotto le sue macerie!

  3. Massimo says:

    Giacinto, se mi permetti….nel rileggere questo tuo articolo, mi verrebbe quasi spontaneo chiedere al Pastore PAOLO LOMBARDO delle ADI di CATANIA che con tanta foga nel culto domenicale del 7 dicembre 2014 ribadiva alle sue pecore :
    “Io non conosco i massoni. Non ne conosco neppure uno. C’era uno che veniva tanti anni fa in questa Chiesa, ma non è arrivato a battezzarsi e non si è mai convertito all’Evangelo”. Beh…ora Lombardo sappia bene che Torquato, figlio del pastore Giuseppe PELAGGI della chiesa consorella di Vibo Valentia che lui sicuramente conoscerà e col quale avrà anche trascorso del tempo in sua compagnia sua non escludo con tutta la sua famiglia, è un MASSONE, regolarmente inscritto nell’elenco tra i 26.410 massoni d’Italia alla pagina n° 150 (Altrainformazione : Tutti i nomi dei 26.410 massoni italiani).
    LOMBARDO quando rassicurava le sue pecore diceva :” State tranquilli, siamo imperfetti, ma siamo puliti. Siamo imperfetti, ma siamo puliti! Per favore vi scongiuro, non leggete quei link in internet! Non abboccate a quelle falsità e soprattutto nessuno, dico nessuno, cerchi di rispondere e controbattere..Quelle persone sono tanto diaboliche, che riescono a coinvolgervi e a distruggervi…”. Eh sì sì…come scambia così facilmente Lombardo il bene col male ed il male col bene!!…e che rifletta quindi con serietà ed onestà davanti a Dio prima e davanti agli uomini poi… prima di rassicurare i suoi fratelli e sorelle di cose che potrebbero anche non essere, e i fatti ci dimostrano il contrario di quello che lui ha detto! I massoni ce li hanno eccome in casa e non tanto tra i simpatizzanti frequentatori, non tra i non battezzati,… no…no…ma bensì tra i loro figli stessi, tra i figli non di pecore, ma bensì di pastori!! e regolarmente registrati come membri effettivi comunicanti di chiesa! Ma ci rendiamo conto? Ma si rendono veramente conto della gravità della cosa???
    Quando Lombardo cercava di rassicurare le sue pecorelle ancora dicendo :
    ” Il nostro Consiglio Nazionale ha scelto di tacere e PREGARE in merito a queste accuse continue e pesanti contro di noi, ASPETTANDO CHE SIA IL SIGNORE A FARCI GIUSTIZIA, e io sono d’accordo”. Beh… credo che sia venuto davvero questo momento e che il Signore stesso stia portando la vera luce su certe verità sinora rimaste nascoste sì da svergognare chi e per quanto ha dichiarato con tanta apparente genuina innocenza!
    E il pastore PELAGGI Giuseppe che pensa di fare alla luce di questa verità? Perchè non si dimette dall’incarico dopo tale vergogna? Forse lui ignorava ogni cosa?
    Ma non può essere che si dimetta, anzi! Forse non sapeva nulla del figlio massone?
    Rimedierà? oppure si comporterà come Eli con i suoi figli Ofni e Fineas (1° Samuele 2:12-36). Continuerà forse ad onorare il figlio più del Signore? Cosa aspetta a porvi rimedio?… se non vuol vedere lo squallore in quella chiesa che chiamano casa del Signore! Guai! Che i savi vi pongano mente! Questo sento e questo scrivo!
    Pace a te Giacinto e a tutti i santi che amano e servono il Signore in verità e giustizia!

    • giacintobutindaro says:

      Massimo, non so se questo torquato pelaggi sia membro comunicante di quella Chiesa, comunque ne è membro e poi è figlio di un ‘pastore’. A mio avviso non cambia niente però. Le ADI infatti accettano i massoni anche tra i loro membri comunicanti, perchè per loro la Massoneria è compatibile con il Cristianesimo.

      • Massimo says:

        Eh..sì Giacinto…loro sì che hanno tanta carità e amore. In quegli ovili il lupo sta proprio a suo agio! Il Massone se ne va gioioso a braccetto col Cristiano pentecostale! Mah!!!

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