Gli Ebrei che non credono che Gesù è il Cristo vanno all’inferno

Gli Ebrei increduli sono quegli Ebrei che non credono che Gesù di Nazareth è il Cristo (o Messia). Essi quindi, pur essendo discendenti di Abrahamo, non sono figli di Abrahamo, come neppure figliuoli di Dio, in quanto figli di Abrahamo e figli di Dio si diventa credendo che Gesù è il Cristo. Dice infatti Paolo ai santi della Galazia: “Coloro i quali hanno la fede, son figliuoli d’Abramo” (Galati 3:7), ed anche: “Siete tutti figliuoli di Dio, per la fede in Cristo Gesù” (Galati 3:26). Che cosa sono allora? Sono figliuoli d’ira, perché essi sono sotto il peccato (“tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato” Romani 3:9), cioè schiavi del peccato, ed è per questo quindi che anche a loro va detto di ravvedersi e di credere nel Vangelo, affinché credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo diventino figli d’Abrahamo e figli di Dio, e siano salvati dai loro peccati. E difatti questo fu il messaggio che prima Gesù (cfr. Marco 1:15) e poi gli apostoli rivolsero agli Ebrei (cfr. Atti 20:21).
Cosa accadrà loro se perseverano nella loro incredulità? Moriranno nei loro peccati – come tutti gli increduli – andandosene nelle fiamme dell’inferno. Gesù fu molto chiaro nei loro confronti: “Se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24).

Giacinto Butindaro

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2 Responses to Gli Ebrei che non credono che Gesù è il Cristo vanno all’inferno

  1. Nicola says:

    Fratello, sono in sintonia con l’articolo. Però rimango perplesso su un punto della scrittura quando L’ap. Paolo ai romani 11:26 scrive: “e tutto Israele sarà salvato,…” Poi continua dal versetto 28 al 29 a dire che: ” Per quanto concerne il vangelo, essi sono nemici per causa vostra; ma per quanto concerne l’elezione, sono amati a causa dei loro padri; perché i doni e la vocazione di Dio sono irrevocabili.” Personalmente sono giunto alla conclusione che, anche costoro fanno parte del residuo di Israele anche se attualmente sono increduli perché Paolo parla della loro elezione. Grazie.

    • giacintobutindaro says:

      Allora, Nicola, attualmente sulla terra c’è solo un residuo di ebrei salvati, che sono il residuo eletto, secondo che è scritto: “E Isaia esclama riguardo a Israele: Quand’anche il numero de’ figliuoli d’Israele fosse come la rena del mare, il rimanente solo sarà salvato; perché il Signore eseguirà la sua parola sulla terra, in modo definitivo e reciso. E come Isaia avea già detto prima: Se il Signor degli eserciti non ci avesse lasciato un seme, saremmo divenuti come Sodoma e saremmo stati simili a Gomorra.” (Romani 10:27-29). E gli altri sono stati indurati secondo che è scritto: “Quel che Israele cerca, non l’ha ottenuto; mentre il residuo eletto l’ha ottenuto; e gli altri sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno” (Romani 11:7-8). Quindi solo il residuo è attualmente salvato, gli altri sono sulla via della perdizione. E quindi è chiaro che gli Ebrei che muoiono nei loro peccati vanno in perdizione.
      Quando però verrà la pienezza dei Gentili allora tutto Israele sarà salvato, ma questo solo allora e riguarderà gli Ebrei di quel tempo, cioè del tempo della pienezza dei Gentili, secondo che è scritto: “Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati” (Romani 11:25-27). Nota bene infatti che quello di adesso è chiamato induramento parziale, perché riguarda una parte di Israele. Ma esso verrà meno poi nella pienezza dei tempi, perché allora Dio farà misericordia a tutti gli Ebrei – tutto Israele sarà salvato infatti – che naturalmente rientrano anche loro tra coloro eletti da Dio prima della fondazione del mondo. Ecco perché sempre Paolo dice poco dopo: “Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, così anch’essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia” (Romani 11:30-31).

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