Quanto denaro ha preso la Chiesa ADI di Pavia dal comune?

In un comunicato stampa del 30 dicembre 2016 emanato dal comune di Pavia leggiamo quanto segue: «Nel marzo 2013 è stato approvato il primo schema di convenzione tra il Comune di Pavia e la Chiesa Cristiana Evangelica delle “Assemblee di Dio in Italia”. Al Comune di Pavia è pervenuta, da parte della Chiesa Cristiana Evangelica delle “Assemblee di Dio in Italia”, una richiesta di contributo ed il rappresentante della Chiesa Cristiana Evangelica ha presentato una richiesta di rinnovo della convenzione, integrando i dati e le informazioni relative alle attività ed alle funzioni svolte»

Fonte: Comune di Pavia

http://www.noimedianetwork.it/2016/12/nuova-convenzione-fra-comune-e-chiesa-evangelica/

Domandiamo dunque: «Quanto denaro ha preso la Chiesa ADI di Pavia dal comune?» C’è qualcuno di quella Chiesa che sa o vuole dircelo?

A proposito, ma questa Chiesa ADI è la stessa di cui i membri (vedi articolo sotto) hanno detto che si sono autotassati? Che hanno pagato di tasca propria? Se è la stessa non comprendiamo: possiamo avere delucidazioni in merito?

«Ci siamo autotassati per poter costruire la chiesa evangelica»

L’edificio in zona Strada Paiola costa circa un milione di euro Mille metri quadrati a disposizione dei 200 fedeli della città
di Linda Lucini

21 marzo 2013

«Ci siamo autotassati per poter costruire la chiesa evangelica»

PAVIA. Otto grandi archi e una struttura imponente con vista sulla tangenziale di Pavia. E’ la nuova chiesa evangelica dell’Assemblea di Dio in Italia che sta per essere terminata in via Angelo Ferrari, in zona Paiola. L’hanno voluta i fedeli (circa 200 a Pavia, 20 a Sannazzaro e altre due comunità a Vigevano) e l’hanno pagata di tasca propria. Lo scheletro della struttura con il suo grande colonnato è già in piedi, ora gli operai della ditta Calella di Seregno stanno ultimando gli interni progettati dall’architetto Francesco De Francesco. «La mia speranza sarebbe quella di aprire la chiesa entro l’estate – dice Marco Pandolci di Rosate, pastore della comunità – ma sarà difficile. Più probabilmente l’inaugureremo dopo le vacanze. Ci sono stati ritardi legati alle gestione delle imprese». La struttura è prefabbricata. I fedeli della chiesa cristiana pentecostale l’hanno voluta così per cercare di accorciare i tempi e soprattutto per risparmiare visto che i soldi per realizzare la chiesa li hanno sborsati loro. Ci sono voluti sette anni per metterli insieme. Il pastore non vuol parlare di cifre, ma non si è al di sotto del milione di euro: «L’abbiamo pagata con i nostri risparmi – dice ancora Pandolci – Abbiamo aperto una sottoscrizione e ogni famiglia si è presa un impegno economico da portare a termine. In pratica ci siamo autotassati. C’è chi ha chiesto un anticipo sulla liquidazione, chi ha aperto un prestito personale, chi ha messo a disposizione i risparmi». Non sono stati neppure utilizzati i fondi dell’8 per mille, visto che per una loro convenzione il ricavato può essere speso solo per l’assistenza: «Devolviamo i fondi per opere sociali e umanitarie in India e in Burkina Fasu», spiega il pastore. La nuova chiesa dell’Assemblea di Dio disporrà di 1160 metri quadrati suddivisi su due livelli. Oltre agli spazi dedicati al culto, ci sarà anche la casa del custode e un piccolo appartamento destinato ai fedeli che vengono a Pavia a trovare i parenti in ospedale. Ci saranno locali anche per le attività dei bambini, per la catechesi e per le riunioni giovanili, oltre a spazi che serviranno alla comunità per stare insieme. La chiesa avrà anche un ampio giardino e un parcheggio da 80 posti auto: «Il posteggio sarà messo a disposizione del quartiere – spiega Pandolci – Inoltre il proprietario del terreno realizzerà la strada che collegherà questa via con il piazzale. Avrei voluto una struttura meno scenografica, pensavo ad un edificio in mattoni sullo stile delle vecchie cascine lombarde, ma questa forma simile alle chiese tradizionali si è resa necessaria per meglio integrarsi nel territorio. A noi serviva una chiesa spaziosa, non certo maestosa. Ora ci ritroviamo in uno spazio di 150 metri quadrati a Cascina Spelta e stiamo strettissimi. Anche per questo abbiamo bisogno di fare in fretta e ci siamo indirizzati su una struttura prefabbricata». E non è stato facile, visto che aziende che fanno prefabbricati ad arco non si trovano facilmente. Non solo, quando l’hanno trovata ci si è messo pure il terremoto che ha danneggiato seriamente l’azienda piacentina fornitrice del manufatto. «L’afflusso maggiore sarà domenicale, ma terremo sempre aperto – dice il pastore – E’ nostra intenzione fare attività rivolta anche al quartiere. Non abbiamo intenzione di chiuderci all’interno. Usciremo anche per creare un senso di solidarietà nel quartiere e per far vedere cosa facciamo. Sarà nostra cura non creare disagi al vicinato. Anche per questo abbiamo realizzato il parcheggio proprio per non pesare sul quartiere».

Fonte: http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2013/03/21/news/ci-siamo-autotassati-per-poter-costruire-la-chiesa-evangelica-1.6742548

Giacinto Butindaro

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