Nel 2016 circa 106.000 euro dal Comune di Milano alle Chiese ADI!

Sul sito del Comune di Milano leggiamo quanto segue:

«Confessioni religiose
Ripartiti i contributi in attuazione della legge regionale
Milano, 28 novembre 2016 – In attuazione della Legge regionale 12 dell’11 marzo 2005 (parte II, titolo IV, capo III), sono stati approvati dalla Giunta comunale i contributi, per l’anno 2015, a favore delle confessioni religiose che ne hanno fatto richiesta. Questi contributi sono finanziati con l’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria (secondo quanto previsto dall’articolo 73 della stessa legge) e sono destinati al restauro e alla manutenzione degli immobili a uso religioso delle confessioni presenti in modo stabile e organizzato nel Comune di Milano (articolo 70).
La ripartizione dei fondi tra le varie confessioni religiose tiene conto del loro peso sociale nell’ambito del Comune. Per definirlo si elaborano i dati statistici sulla popolazione residente e sulle confessioni. Le fonti sono ufficiali come Istat, Censis e Orim (Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità), a cui vengono affiancati altri indicatori indiretti (per esempio il numero dei riti funebri e degli edifici sul territorio). Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, la ripartizione tra le parrocchie viene poi effettuata in base alle indicazioni fornite dalla Curia Arcivescovile di Milano.
I contributi sono ripartiti tra l’Arcidiocesi di Milano-Curia Arcivescovile (1.308.152 euro), il Monastero delle Carmelitane Scalze (369.990), la Chiesa Cristiana Evangelica Semplicemente Amore (80.870), le Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” (105.973), l’Assemblea Cristiana Evangelica (48 mila), l’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (11 mila).
I contributi riconosciuti ammontano complessivamente a 1.923.895 euro.
Gli interventi finanziati attraverso questi contributi riguardano, per esempio, il restauro e il risanamento conservativo, l’adeguamento e l’ammodernamento degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il rifacimento delle coperture e/o serramenti, la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Fonte: Comune di Milano

Ma quali pastori delle ADI di Milano hanno ricevuto materialmente questi soldi e come li hanno spesi? C’è qualcuno di costoro disposto a dircelo, per amore della verità? Anche perché i soldi che hanno ricevuto sono soldi pubblici e quindi è giusto che sia reso pubblico tutto ciò.

Giacinto Butindaro

This entry was posted in Assemblee di Dio in Italia and tagged , , . Bookmark the permalink.

2 Responses to Nel 2016 circa 106.000 euro dal Comune di Milano alle Chiese ADI!

  1. Luana says:

    A quanto sembra di capire, per gli immobili, per essere in regola, bisogna dimostrare di avere certi requisiti, vedi “l’abbattimento delle barriere architettoniche” o per esempio disposizioni anticendio, che a quanto ne so sono obbligatorie per tutti gli immobili pubblici. Per cui, una chiesa, cattolica o no, potrebbe venir sanzionata se avesse cose giudicate pericolose, per esempio muri crepati, tetto con rischio di crolli ecc.
    Detto questo, come funziona il dare soldi a tizio e caio?
    è tizio e caio che fanno richiesta al Comunque, dicendo “sono pastore di un’associazione religiosa, vorrei contributi” oppure è il Comune che tramite ispettori vari controlla i luoghi di culto e a questo punto si offre di finanziare questa o quella cosa? e in tal caso, il pastore-gestore del locale può rifiutare, magari provvedendo in proprio?
    Perché anche negli altri post, ad essere coinvolti non erano solo luoghi di culto cristiani – si citano addirittura monasteri delle carmelitane… – ma anche non cristiani, tipo indù. per cui, la fetta più grossa di fondi pubblici va ovviamente alla chiesa cattolica, il restante alle ADI, metodisti, ebrei, islamici, induisti e buddisti, che sono presenti in misura minore, sul territorio. Le ADI sono comunque di più rispetto ai luoghi di culto indù e buddhisti, mentre mi sembra che quelli islamici siano in crescita, anche se per quelli la Lega Nord e Salvini e simili fanno sempre il possibile per proibirne l’edificazione e in parte ci riescono attaccandosi a vari cavilli. ma è evidente che quelle già edificate e in regola con lo Stato, ricevano comunque la fetta di guadagno… per cui potrei dire che dopo la chiesa cattolica, sono le ADI e le associazioni islamiche a ricevere gran parte del denaro.
    Mi sembra poco plausibile però che un pastore ADI possa rifiutare “un aiuto economico” “regalatogli” dal Comune. Sono soldi pubblici… per cui, sono presi dalle tasse che tutti i cittadini, credenti o non credenti, pagano? Per cui, tendenzialmente significa che anche i credenti pagando tasse e balzelli comunali, di fatto stanno finanziando, a loro insaputa, associazioni islamiche o induiste?! o magari pure new age, scientology, culto degli alieni e simili, se da domani anche loro avanzano richieste?!

    • Massimo says:

      @ Luana, se leggi il link postato da Giacinto : “Un documento che può aiutarvi a scoprire se siete stati trufati e sfruttati” troverai risposta ai tuoi dubbi! Per legge qualsiasi organizzazione religiosa che abbia stretto accordi con lo Stato e che ne presenta specifica richiesta può godere dell’assegnazione di fondi da parte dell’Amministrazioni Comunali, fondi che sono ovviamente soldi pubblici! E per “pubblici” s’intendono soldi versati nelle casse comunali da chicchessia, ovvero anche dal mafioso, camorrista, malavitoso dell’andrangheta, sacra corona unita, e non solo ma anche da atei, massoni, buddisti, induisti, musulmani, ma anche da sodomiti/omossessuali, rapinatori, ladri, adulteri ecc…ecc….
      Nel caso specifico, le ADI poi si ritrovano ad impinguare le loro stesse casse da questi signori, oltre dall’8 per mille ed altro pervenuti dallo Stato e che a sua volta ha ricevuto da quelli del mondo, e che non hanno proprio nulla a che fare con il Vangelo della Grazia e col popolo di Dio!
      Col denaro pertanto elargito dai rispettivi Comuni, denaro che è della medesima sostanza e provenienza ovvero del mondo, questi pentecostali hanno la pretesa di fare opere di bene sia in senso materiale che spirituale alla chiesa del Signore! Per loro “tutto coopera al bene”….. ma in realtà, nei fatti concretamente tutto fa brodo ed è buono per loro!
      VERGOGNA per una così grande stoltezza!!
      Nemmeno i capi dei sacerdoti ed anziani farisei ardirono tanto! Non vollero tenere per se ne tanto meno per il tempio quei trenta sicli d’argento, quali prezzo di sangue, consegnati loro da Giuda il traditore!! Quei sepolcri imbiancati dissero:” NON E’ LECITO METTERLI NEL TESORO DELLE OFFERTE, PERCHE’ SONO PREZZO DI SANGUE” (Matteo 27:3-6).
      Luana sai che ci sono chiese ADI che hanno avuto pure il terreno gratuitamente dai Comuni per poter costruire il loro tempio? Sì, quella che loro si ostinano a chiamare la CASA del Signore! Alla maniera dei loro fratelli cattolici!
      Temo Luana che presto vedremo in quegli edifici pure qualche quadro devozionale, statue o immagini effigianti i loro benefattori…e perchè no magari anche massoni! Sì perchè se qualcuno, qualche “pezzo da novanta” svegliandosi di buon mattino vorrà imporre loro anche questo, per OBBEDIENZA, lo dovranno fare eccome! Altrimenti basta erogazioni statali di sorta! Ne vedremo proprio delle belle! Che amarezza!!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *