Le ADI chiedono e ricevono contributi pubblici anche per attività rivolte ai giovani

Sul sito della Regione Piemonte leggiamo quanto segue:

«REGIONE PIEMONTE BU9S2 02/03/2017
Codice A1509A
D.D. 17 novembre 2016, n. 816
Contributi agli Enti di culto per attivita’ rivolte ai giovani. Liquidazione del saldo di euro 499.628,00 con impegno n. 2230 sul cap. 180739 del bilancio 2016.
Con D.G.R. n. 19-730 del 05/12/2014 la Giunta regionale ha stabilito i criteri per l’assegnazione dei contributi agli Enti di Culto, ai sensi della l.r. n. 26/2002, che riconosce e promuove la funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dall’Ente Parrocchia, dagli Istituti cattolici e dagli altri Enti di Culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attività di Oratorio.
Con D.D. n. 3 dell’11/12/2014 è stata impegnata la somma di euro 1.200.000,00 (imp. n. 3353, cap.
n. 180739/2014), per finanziare le attività degli Enti di culto, finalizzate alla promozione, all’accompagnamento e al sostegno della crescita di minori, adolescenti e giovani, anche portatori di handicap.
Con successiva D.D. n. 203 del 25/3/2015 è stato assegnato agli Enti di culto l’acconto, pari a euro 600.000,00 corrispondente al 50% del contributo totale (come risulta dall’All. 1 parte integrante del presente provvedimento), rinviando ad un successivo atto amministrativo l’assegnazione del saldo, pari a euro 600.000,00;
visto che nel mese di dicembre 2015, su impegno 3397/2015 (reimput. RSR 2014/3353), è già stata disposta la liquidazione del saldo a 2 enti di culto beneficiari (Tavola Valdese e Assemblee di Dio in Italia) per un totale di euro 97.353,00 (con un risparmio di euro 3.019 dovuto alla rideterminazione del saldo spettante alla Tavola Valdese, per mancanza di giustificativi);
dato atto che risulta da liquidare la somma complessiva di euro 499.628,00 sull’imp. n. 2230/2016 (reimput. ROR 2016 2015/3397) a favore degli altri Enti di Culto indicati nell’All. 1 quale saldo delle attività svoltesi nel 2015;
osservato che presso il Settore “Politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti”, sono pervenute nei tempi opportuni le relazioni e i giustificativi degli Enti di Culto oggetto della presente determinazione e che la verifica degli stessi ha dato un riscontro positivo;
ritenuto pertanto necessario procedere alla liquidazione della somma restante di euro 499.628,00, corrispondente al saldo del 50% del contributo totale a favore degli altri Enti di Culto indicati nell’All. 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Tutto ciò premesso
IL DIRIGENTE
Visti gli atti;
visto l’art. 17 della l.r. n 23/08;
vista la l.r. 1/2004;
visto il D.Lgs. 118/2011 e s.m.i.;
vista la L.R. n. 6/2016 “Bilancio di previsione finanziario 2016-2018”;
vista la D.G.R. 1-3185 del 26/04/2016 Legge regionale 6 aprile 2016, n. 6 “Bilancio di previsione
finanziario 2016-2018. Disposizioni di natura autorizzatoria sugli stanziamenti di bilancio ai sensi
vista la d.g.r. n. 19 – 730 del 5/12/2014;
vista la d.d. n. 203 del 25/3/2015;
viste le DD.GG.RR. nn. 7-3725 del 27.07.2016 e 7-3745 del 4.08.2016 che subordinano i
pagamenti alle effettive disponibilità di cassa;
vista la D.G.R. n. 38-4122 del 24/10/2016
determina
Di liquidare agli Enti di culto la somma di euro 499.628,00 su impegno 2230 del cap. 180739 bilancio 2016, (reimput. ROR 2016 2015/3397 e reimput. RSR 2014/3353), corrispondente al saldo del 50% del contributo assegnato, come da All. 1 parte integrante del presente provvedimento.
Ai sensi degli artt. 5, 6 e 7 del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i., la transazione elementare del presente accertamento è :
Conto finanz.: U.1.04.04.01.001 – Trasferimenti correnti a Istituzioni Sociali private
Cofog: 10.7 “Esclusione sociale n.a.c.”
Transazione Unione Eur.: 8 “Spese non correlate ai finanziamenti dell’Unione europea”
Ricorrente: 3 “Spese ricorrenti”
Perimetro sanitario: 3 “Spese delle gestione ordinaria della regione”.
Avverso la presente determina è ammesso ricorso al Tar entro il termine di 60 giorni dalla data di comunicazione o piena conoscenza dell’atto, ovvero ricorso al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla suddetta data, ovvero l’azione innanzi al giudice ordinario, per tutelare un diritto soggettivo, entro il termine di prescrizione previsto dal Codice Civile.
La presente determina sarà pubblicata per esteso sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della L.R. n. 22/2010.
La presente determinazione non sarà pubblicata sul sito della Regione Piemonte, sezione Trasparenza, Valutazione e merito in quanto i beneficiari e i relativi importi dei contributi loro assegnati sono già stati indicati nella precedente determinazione n. 203 del 25 marzo 2015.

IL DIRIGENTE REGIONALE
Antonella Caprioglio
Il funzionario estensore
Armanda Perrone»

Fonte: Regione Piemonte

Domandiamo dunque ai dirigenti delle ADI:
1) «Su questi 1.200.000,00 di euro stanziati dalla Regione quanti soldi avete preso?»
2) «Questi soldi sono dunque da voi chiesti per finanziare le scuole domenicali e i raduni giovanili?»
Aspettiamo una risposta.

Giacinto Butindaro

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