Un popolo stolto, cieco e sordo

Forse non tutti sanno qual è la testimonianza di Dio intorno al popolo d’Israele, e allora gliela faccio sapere citandogli queste parole dal libro del Deuteronomio (e quindi dalla Torah): “È questa la ricompensa che date all’Eterno, o popolo insensato e privo di saviezza?” (Deuteronomio 32:6), e queste altre dal libro del profeta Geremia: “Annunziate questo alla casa di Giacobbe, banditelo in Giuda, e dite: Ascoltate ora questo, o popolo stolto e senza cuore, che ha occhi e non vede, che ha orecchi e non ode. Non mi temerete voi? dice l’Eterno; non temerete voi dinanzi a me che ho posto la rena per limite al mare, barriera eterna, ch’esso non oltrepasserà mai? I suoi flutti s’agitano, ma sono impotenti; muggono, ma non la sormontano. Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno. Non dicono in cuor loro: ‘Temiamo l’Eterno il nostro Dio, che dà la pioggia a suo tempo: la pioggia della prima e dell’ultima stagione, che ci mantiene le settimane fissate per la mietitura’. Le vostre iniquità hanno sconvolto queste cose, e i vostri peccati v’han privato del benessere» (Geremia 5:20-25).
Quando dunque qualche «sionista cristiano» vi verrà a fare la lista degli Ebrei scienziati, medici, giornalisti, scrittori, storici, etc. ossia di tutti quegli Ebrei che si sono contraddistinti nella storia per la loro sapienza umana, per le loro ricerche in questo o quell’altro campo, per delle loro invenzioni, ricordategli queste parole veraci e fedeli dell’Iddio d’Abrahamo, d’Isacco e di Giacobbe. Sì, fratelli, le cose stanno proprio così come dice Dio: la sua testimonianza è verace perché Egli conosce ogni cosa, e scruta i cuori e le reni degli uomini. E vi assicuro che avendo studiato la storia del popolo d’Israele fino ai nostri giorni – e quindi non mi sono limitato a studiare la storia antica di Israele trascritta nella Bibbia – ho potuto riscontrare che la testimonianza di Dio si è dimostrata verace fino ad oggi. Nessuno può smentire quello che ha detto Dio, perché i fatti confermano quello che ha detto Dio.
Badate che questo non significa insuperbirsi contro gli Ebrei troncati dall’ulivo domestico a motivo della loro incredulità – cosa che non dobbiamo fare perché dobbiamo ricordarci che la radice dell’ulivo domestico nel quale noi Gentili siamo stati innestati contro natura è ebraica – ma dire quello che pensa Dio degli Ebrei, del popolo che Egli ha preconosciuto (cfr. Romani 11:2) che fino ad ora si è dimostrato essere nei confronti di Dio un popolo di collo duro, esattamente come disse Dio al suo servo Mosè: “Ho considerato bene questo popolo; ecco, è un popolo di collo duro” (Esodo 32:9).

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

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3 risposte a Un popolo stolto, cieco e sordo

  1. Marco scrive:

    Pace Giacinto,
    Dio ti protegga da chi ti minaccia di morte per aver giustamente denunciato cosa fanno nelle ADI con accordi sottobanco con le istituzioni umane.
    Sono curioso di sapere a cosa ti riferisci quando parli di storia recente del popolo ebraico. Mi dai qualche riferimento così posso andare anche io a leggere?
    Grazie e Dio ti benedica

  2. Marco scrive:

    Ah ok. Su quello so già tanto. Avevo capito che ti riferissi ad altro.ora è chiaro..sì gli ebrei odiano il Cristo e lo metterebbero a morte mille volte se potessero.
    Dio ti benedica

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