Aggiornamenti sullo scandalo in seno alla Chiesa di Giugliano

Una commissione formata da diversi cosiddetti pastori ha pensato di sospendere Antonio Romeo, «pastore» della Chiesa di Giugliano (Napoli) a motivo della sua condotta iniqua, ma non di dimetterlo! Mi giunge voce che la Commissione vorrebbe integrarlo a maggio e a settembre mandarlo in emeritazione perché compie 70 anni! Va detto tuttavia che benché al momento sia sospeso e non presieda, di fatto comanda lui nella Chiesa. Che vergogna, che vergogna! Ma questa decisione della Commissione non piace a centinaia di membri della Chiesa di Giugliano che vogliono che Antonio Romeo sia dimesso. Staremo a vedere come andranno le cose.

Una parola per Antonio Romeo: Ravvediti e convertiti dalle tue vie malvagie, e fa frutti degni del ravvedimento, altrimenti l’ira di Dio si abbatterà su di te.

Giacinto Butindaro

P.S. Ecco il comunicato apparso sulla pagina Facebook della Chiesa di Giugliano in data odierna (9 gennaio 2018)

Fonte del documento: Chiesa di Giugliano

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10 risposte a Aggiornamenti sullo scandalo in seno alla Chiesa di Giugliano

  1. Mirko scrive:

    Che vergogna in stile adì…davanti al peccato zitti e sottomessi

  2. pino scrive:

    le adi non centrano niente

    • giacintobutindaro scrive:

      Che però nelle ADI c’è la predisposizione a ingannare le persone questo si può dire, e difatti la manipolazione del libri lo sta a dimostrare ampiamente, che ti ricordo è anche un reato. Se quello che ADI Media ha fatto con i libri di Spurgeon e altri scrittori, lo avesse fatto una nota casa editrice del mondo, sarebbe partita una class action contro quella casa editrice che avrebbe pagato caramente la sua stoltezza

  3. Stefano scrive:

    Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    • giacintobutindaro scrive:

      Noi infatti non lapidiamo nessuno! Riprendiamo, esortiamo, espelliamo i malvagi (cfr. 1 Corinzi 5:1-12), ma non lapidiamo nessuno.

  4. Massimo scrive:

    STEFANO, ma sai che cosa significano queste parole che riporto integralmente scritte nella denuncia alla chiesa di Giugliano da parte del f.llo Nicola Zara : “…. se i credenti avessero saputo che i bilanci della chiesa fossero in attivo non avrebbero più donato come prima”????????
    Denunciano un cuore malvagio, avido, proteso alla CUPIDIGIA!
    E che fanno Pastore ed Anziani di quella Comunità? Scrivono e sottoscrivono una lettera ad hoc per buttar fumo negli occhi di quelle povere pecore che secondo il loro cuore meritano ancora di essere ben spremute, ignare dei loro loschi sotterfugi, perchè complici tutti di grave reati penali ed amministrativi che neppure quelli del mondo osano fare!…oltre che di peccato davanti al Signore! Credo che quel pastore meriti davvero una punizione esemplare, anziani compresi, perchè complici!
    La Chiesa del Signore di Giuliano, se c’è qualcuno di buono in mezzo fra loro e credo proprio di sì a cominciare da Nicola, deve immediatamente informare la Guardia di Finanza di tutto che poi ci penserà quel Corpo dello Stato a togliergli per un tempo anche dalla società onesta che lavora e si affatica sia spiritualmente parlando in santità e giustizia, che civilmente con onestà e rettitudine morale per procurare il necessario alle loro famiglie!
    STEFANO, TU AMI CERTAMENTE SIA IL PECCATO CHE TUTTI I PECCATORI COINVOLTI IN QUESTA VICENDA!
    Ravvediti!…Che te ne viene nel tentare quasi di giustificarli e quindi di approvarli???

  5. Angelo scrive:

    Non si capisce perché, dal momento che per i nostri cari e amati politici è previsto il diritto di usufruire dell’immunità parlamentare, per i nostri cari e amati ministri non debba essere riconosciuto il diritto ad usufruire dell’immunità ministeriale.
    Ritengo la tal cosa un’ingiustizia.
    Oibò!

    • giacintobutindaro scrive:

      In linea generale nell’ambiente pentecostale c’è una legge non scritta che fa dei ‘pastori’ degli intoccabili. E difatti molto spesso tanti operatori di iniquità vengono coperti e giustificati dalle Chiese stesse. Ma Dio li colpisce a suo tempo con i suoi giusti giudizi, che sono malattie incurabili, morti improvvise, ed altri punizioni inflitte a loro stessi o ai loro figli. Quindi in effetti esiste una sorta ‘immnunità pastorale’ in tante Chiese che però è in abominio a Dio che infatti esercita le sue terribili vendette sui ‘pastori’ operatori di iniquità.

  6. Massimo scrive:

    ANGELO, quell’ “Oibò” a conclusione delle tue parole, sinceramente non so se interpretarlo come espressione sincera, convinta e quindi che ti sei espresso in difesa di Romeo, oppure se hai voluto usare dell’ ironia ed insofferenza, quindi di condanna di Romeo!
    Comunque, in primo luogo credo che sia necessario chiarire una cosa, ovvero che molto probabilmente i politici italiani saranno forse anche cari e amati dai molti, ma ti assicuro che non lo sono affatto per me. Sono solo delle persone che Dio ha costituito tali e poste lì al governo solo per un tempo, secondo il suo volere, pertanto li sopporto e solo per questo motivo ne riconosco la loro autorità! Di conseguenza e personalmente non riconosco, ma sopporto a stento anche quella sorta di privilegio che si sono tra loro concessi come “casta”, sì da essere considerati degli intoccabili, e quindi di godere dell’immunità parlamentare!
    In secondo luogo è odioso già solo il pensiero che quella dei pastori cristiani evangelici, possa essere considerata una casta, perchè Dio non ha figli e figliastri! Davanti a Lui siamo tutti uguali e posti nello stesso piano e Lui nel suo infinito amore, tratta e ama i suoi figli in ugual misura, non fa differenze di sorta, mentre gli uomini eccome che le fanno! Tutti coloro che Dio ama sono preziosi ai suoi occhi. Tanto è vero che se una pecora si smarrisce ed al pastore non importa niente di questo, sarà Gesù stesso che andrà alla ricerca della smarrita ma guai a quel pastore infedele, negligente e non vigilante e che anzi da scandalo ai più piccoli..meglio un macina al collo…ricordi?
    Quindi nessuna scusante, nessuna immunità per questa razza di gente che si crede pura ma non è mai stata lavata della sua sozzura! Il giudizio di Dio sarà molto più severo per tanti pastori disobbedienti e ribelli….che quindi Antonio Romeo si ravveda e che oltre ad una giustizia divina certa , si compia anche quella umana ordinaria! Il pastore Romeo non deve sottrarsi alle sue responsabilità civili e penali di fronte anche questa società in cui è tenuto, per legge italiana, a rispettarla come tutti quanti i cittadini italiani di cui una parte riesce a vivere nonostante le mille difficoltà della vita (salute, malattie, lavoro precario o disoccupazione, ecc..) onestamente e pacificamente. Il Signore vuole obbedienza! Fuori i ribelli…..!!

    • Angelo scrive:

      Caro Massimo, ritenevo fosse lapalissiano percepire sia nell’espressione “nostri cari e amati politici” che nell’interiezione conclusiva “oibò” un certa ironia, se non addirittura sarcasmo.

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