Il parlare massonico di David Wilkerson

Il predicatore americano David Wilkerson (1931-2011) nel suo scritto dal titolo: «L’esclusività di Cristo» affermò quanto segue:
«Presto tutto il mondo ci chiederà di accettare un altro Gesù. Ci costringeranno a mettere da parte la nostra fede in Gesù come Signore e Salvatore. Vorranno farci negare la sua nascita da una vergine, la sua potenza soprannaturale, i suoi miracoli, la sua morte sacrificale, la sua risurrezione e la sua seconda venuta. Eppure, come suoi seguaci, sappiamo che queste sono verità da cui dipende la nostra eternità. E dovremo essere disposti anche a morire per esse.
Io ho già deciso cosa risponderò. A qualsiasi persona mi porrà questa domanda, affermerò con amore e compassione: “Hai il diritto di credere ciò che ti pare. Oppure hai il diritto di credere in qualcosa di sbagliato. Puoi adorare qualsiasi dio e puoi non adorare nulla. Non voglio interferire in quello che credi. Ma anch’io ho il diritto di credere in ciò che mi pare. E credo che non ci sia altro nome sotto il cielo attraverso il quale si possa essere salvati, se non quello di Gesù Cristo. Il mio Dio ama tutti. E la croce di Cristo è la dimostrazione pratica di quell’amore”.»
Fonte: http://www.tscpulpitseries.org/italian/ts011029.html
Questo parlare di David Wilkerson è tipico di un massone, il quale sostiene praticamente questo: «Io ho il diritto di credere in quello che voglio, come anche tu hai diritto di credere in quello che vuoi. Per cui io non interferisco in quello che tu credi!». Ora, io non so se David Wilkerson fosse un massone, e quindi fosse stato iniziato nella Massoneria, ma una cosa è certa, questo suo parlare è un parlare tipicamente massonico.
Questo modo di parlare è da aborrire, perché va contro la Parola di Dio. Noi figliuoli di Dio infatti conosciamo la verità, perché siamo in Cristo Gesù, che è la verità, mentre i figliuoli d’ira (gli atei, i Cattolici Romani, i Mussulmani, i Buddisti, gli Ebrei, gli Scintoisti, i Taoisti, e così via) vanno dietro la menzogna, per cui abbiamo il dovere di interferire in quello che essi credono, scongiurandoli a ravvedersi e a credere nel Vangelo, perché Gesù ha detto: “Chi non avrà creduto sarà condannato” (Marco 16:16).
Così agirono gli apostoli del Signore Gesù Cristo! Sì gli apostoli interferirono in quello che credevano coloro che erano senza Cristo (cfr. Atti 14:15-17; 17:29; 19:26; 20:21), e noi dobbiamo imitarli. Questo significa attirarsi l’ira, l’odio e la persecuzione del mondo, ma dobbiamo imitare gli apostoli per piacere a Dio.
Gli uomini non hanno il diritto di credere in quello che vogliono, ma hanno il dovere di ravvedersi (cambiare modo di pensare) e di credere nel Vangelo, perché Dio ha ordinato che gli sia predicato il ravvedimento e il Vangelo. Se credono che si possono salvare facendo opere buone, dobbiamo dirgli che le opere buone non li salveranno; se credono che Maria li può salvare, dobbiamo dire loro che Maria non li può salvare; se credono che Maometto li può salvare, gli dobbiamo dire che Maometto non li può salvare, e così via. Dobbiamo dire loro con ogni franchezza che essi sono nell’errore e che quindi si illudono di potere essere salvati, perché per essere salvati devono credere che Gesù è il Cristo, e quindi che è morto sulla croce per i nostri peccati e risuscitato dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture. Questa è la Buona Novella, che è potente a salvare quelli che credono in essa. In caso contrario, cioè se essi rifiuteranno di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, l’ira di Dio rimarrà sopra di loro, e moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno.
Non parlate quindi come David Wilkerson, perché il suo parlare è massonico.

Giacinto Butindaro

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