Questo pensava in cuor suo l’empio …. che diceva di essere un Cristiano ed ora è nelle fiamme dell’inferno

“L’iniquità parla all’empio nell’intimo del suo cuore; non c’è timor di Dio davanti ai suoi occhi. Essa lo lusinga che la sua empietà non sarà scoperta né presa in odio. Le parole della sua bocca sono iniquità e frode; egli ha cessato d’esser savio e di fare il bene. Egli medita iniquità sopra il suo letto; si tiene nella via che non è buona; non aborre il male” (Salmo 36:1-4)

«Sono codardo, sì, ma Dio mi benedice. Sono ingiusto, sì, ma Dio mi benedice. Sono un idolatra, sì, ma Dio mi benedice. Sono un fornicatore, sì, ma Dio mi benedice. Sono un adultero, sì, ma Dio mi benedice. Sono un omosessuale, sì, ma Dio mi benedice. Sono effeminato, sì, ma Dio mi benedice. Sono un ubriaco, sì, ma Dio mi benedice. Sono un ladro, sì, ma Dio mi benedice. Sono un bugiardo, sì, ma Dio mi benedice. Sono un oltraggiatore, sì, ma Dio mi benedice. Sono un avaro, sì, ma Dio mi benedice. Sono un rapace, sì, ma Dio mi benedice. Sono un omicida, sì, ma Dio mi benedice. Pratico la magia, sì, ma Dio mi benedice. Egli è con me, e mi mostra del continuo il suo favore. Mi accetta così come sono. Non mi importa quello che mi possono dire certuni che prendono la Bibbia alla lettera fraintendendo completamente quello che dice e pensa Dio. Dio è amore e mi ama per quello che sono e non per quello che faccio» Questo era quello che pensava in cuor suo l’empio mentre era in vita …. Poi un giorno all’improvviso è morto e si è ritrovato nel fuoco dell’Ades, tormentato dal fuoco. Cosa avrà pensato una volta in mezzo al fuoco? «Mi sono illuso, pensando che sarei entrato egualmente nel regno dei cieli. Ero maledetto e pensavo di essere benedetto! Eccomi dunque qua nei tormenti. Come ho fatto a non ascoltare la voce di quelli che mi avvertivano da parte di Dio citando la Scrittura?»
Non vi illudete: i codardi, gli ingiusti, gli idolatri, i fornicatori, gli adulteri, gli omosessuali, gli effeminati, gli ubriachi, i ladri, i bugiardi, gli oltraggiatori, gli avari, i rapaci, gli omicidi, e gli stregoni, non erediteranno il Regno di Dio (cfr. 1 Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:8). Quando muoiono scendono nelle fiamme dell’inferno, e poi nel giorno del giudizio saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.
E di questi tanti si dicono Cristiani Evangelici – in particolare tra quelli che credono nella falsa dottrina «una volta salvati, sempre salvati» – i quali prendono piacere a illudersi e vogliono fare credere che non importa come si comporteranno sono graditi a Dio e alla fine il Signore li salverà nel suo regno celeste. Essi pensano che anche senza la santificazione vedranno il Signore, pensando di potersi fare beffe di Dio. Ma il giorno che moriranno, scopriranno con orrore una cosa molto semplice: che non ci si può fare beffe di Dio!

Giacinto Butindaro

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