Non mi vergogno del Vangelo di Dio

Non mi vergogno di proclamare il Vangelo di Dio a questa generazione storta e perversa, lo stesso Vangelo che predicarono gli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo e per il quale essi soffrirono tante afflizioni, Vangelo che Dio avea già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle Sante Scritture e che concerne il suo Figliuolo, Gesù Cristo, perché il Vangelo è “potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17). Sì, è mediante il Vangelo che gli uomini, siano essi Ebrei che Gentili, vengono salvati dai loro peccati, giustificati e riconciliati con Dio, il Creatore di tutte le cose. Così ha stabilito Dio. Coloro dunque che rifiutano di credere che Gesù è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu seppellito, e che risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, apparendo ai suoi discepoli per molti giorni (cfr. 1 Corinzi 15:1-11), rimarranno schiavi del peccato, sotto il peccato, e quindi nemici di Dio nella loro mente e nelle loro opere malvagie. E moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’Ades, e poi nel giorno del giudizio saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati nei secoli dei secoli. Amen

Giacinto Butindaro

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