Saulo da Tarso: un persecutore di Gesù predestinato a servire Gesù

Se Dio avesse rispettato la volontà di Saulo da Tarso – dico così perché gli insensati affermano che Dio rispetta la volontà del peccatore – o meglio la sua decisione di “fare molte cose contro il nome di Gesù il Nazareno” (Atti 26:9), non lo avrebbe mai salvato, perché Saulo non voleva ravvedersi e credere che Gesù di Nazareth era il Cristo, la sua decisione era quella. Ma Dio lo salvò perché così Dio aveva decretato di fare prima della fondazione del mondo e quindi Dio mandò ad effetto la Sua volontà su Saulo. Anania quando andò da Saulo gli disse: “L’Iddio de’ nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite” (Atti 22:14-15). Dio aveva dunque predestinato Saulo a conoscere il Suo Figliuolo Gesù Cristo e a diventarne un suo servitore. Paolo dirà che Dio lo aveva appartato per l’Evangelo di Dio sin dal seno di sua madre (cfr. Galati 1:15). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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