Chiese nel laccio della mafia

Sono persuaso che i pastori di quelle Chiese che nel Sud Italia, come per esempio in Sicilia, si rifiutano di condannare pubblicamente le feste in onore dei cosiddetti santi patroni della Chiesa Cattolica Romana che si tengono annualmente (quindi il culto al «santo patrono» del paese o della città che ogni anno in un determinato giorno si manifesta in tutta la sua stoltezza, con invocazioni particolari rivolte all’idolo, con cibi preparati apposta per l’idolo, con l’immancabile processione e i fuochi d’artificio, culto che agli occhi di Dio è idolatria), non vogliono inimicarsi la mafia che è risaputo controlla e gestisce queste feste, con la quale mafia queste Chiese sono in qualche maniera colluse o alleate. Queste Chiese sono nel laccio della mafia. Uscite e separatevi da esse.

Giacinto Butindaro

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