Ecco il lupo!

Si presenta vestito elegantemente, è laureato, è professore, ha un curriculum di tutto rispetto per il mondo, sa parlare, ha la battuta facile, mostra padronanza e sicurezza. Dice di credere in Dio, ma non dice mai chi è questo Dio, qual è il suo nome, e questo perché il suo Dio non è l’Iddio d’Abrahamo, d’Isacco e di Giacobbe; dice di credere in Gesù, ma è un Gesù che non è il Cristo di Dio infatti ne nega il concepimento verginale, la morte espiatoria e la resurrezione, e il primato che ha in ogni cosa. Ecco perché non mette in pratica le sue parole, non glorifica Gesù, non lo adora, non lo magnifica, non lo ringrazia, e non lo difende dagli attacchi che gli eretici lanciano contro di Lui, perché non lo conosce e non lo ama. Non è salvato quindi, perché non si è ravveduto e non ha creduto in Gesù Cristo. Nei suoi discorsi menziona la parola Vangelo, ma non si tratta del Vangelo che predicavano gli apostoli, ma un altro Vangelo. Non crede che la Scrittura è la Parola di Dio, e ha una particolare avversione verso coloro che invece lo credono fermamente e di essi si fa beffe schernendoli ogni volta che ne ha l’opportunità. Ecco in poche parole descritto il lupo che si presenta nelle Chiese come «credente evangelico», cioè vestito da pecora. Un’ultima cosa ma non meno importante; questo lupo è affiliato alla Massoneria, e frequenta i templi massonici dove si incontra con gli altri lupi.

Giacinto Butindaro

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