Un tempio santo – Predicazione del 7 Maggio 2018


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4 risposte a Un tempio santo – Predicazione del 7 Maggio 2018

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, quand’ ero nelle A.D.I, mi chiedevo spesso quanta santità vi fosse in un sedicente cristiano evangelico, addirittura pentecostale, separato poi risposatosi;
    così in una credente separata e poi risposatasi. Ma nel tempo ho visti i cattivi frutti di queste seconde famiglie! Dio non si può beffare!
    Che lo sappiano tutti quei sedicenti credenti risposatisi (in seconde nozze) che continuano a frequentare tali chiese e che sembrano anche così pieni di spirito, che si danno anche molto da fare per la chiesa….Dio non gradisce i loro sacrifici!
    La parola di Dio è chiara come l’hai presentata tu Giacinto! Altro che perseguire la santità, sono figli di ribellione e disobbedienza! Altro che tempio dello Spirito Santo, in loro c’è un’altro spirito, quello di stordimento! La cosa grave è che i pastori li fanno pure partecipi della “cena del Signore”. Quanta stoltezza regna in certe chiese che agiscono secondo la mentalità del mondo e purtroppo la Parola di Dio viene messa da parte! Ma loro del resto, si stanno abituando oramai alle famiglie allargate sia civilmente, che spiritualmente parlando!
    Pace.

  2. fabio scrive:

    Pace,
    Ho finito oggi di ascoltare questa esortazione e mi sono venute in mente quelle parole che usò l’apostolo Paolo affermano che questo mistero è grande come si legge in Efesini i 5:28-32 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, POICHÉ SIAMO MEMBRA DEL SUO CORPO. Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna E I DUE FORMERANNO UNA CARNE SOLA. QUESTO MISTERO È GRANDE; LO DICO IN RIFERIMENTO A CRISTO E ALLA CHIESA!

    Ed ancora prima quello che disse Gesù in Giovanni 17:20-21 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; PERCHÉ TUTTI SIANO UNA SOLA COSA. COME TU, PADRE, SEI IN ME E IO IN TE, SIANO ANCH’ESSI IN NOI UNA COSA SOLA, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

    GRANDE È IL NOSTRO DIO A LUI SIA L’ONORE E LA GLORIA.

    Massimo Ho letto la tua riflessione e la condivido e rileggendo con i miei bambini ciò che disse il profeta Isaia credo ci faccia capire questa realtà che vi età ieri come oggi isai 29,13
    Dice il Signore: «Poiché questo popolo
    si avvicina a me solo a parole
    e mi onora con le labbra,
    MENTRE IL SUO CUORE È LONTANO DA ME
    e il culto che mi rendono
    è un imparaticcio di usi umani,

    Ma li stesso Paolo mette in guardia da un’altra realtà, quella di cui hai fatto memoria che Dio non si può beffardi infatti dice in 1Corinzi 11:27-29
    Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

    Pace ai santi nel Signore

    • Massimo scrive:

      Fabio, se un credente in Cristo ti attribuisse un qualcosa di falso, ovvero sostiene che tu abbia fatto o faccia qualcosa d’ ingiusto che tu non hai fatto proprio, essendo entrambi credenti, non lo inviteresti forse a riflettere, non gli citeresti forse la Parola di Dio che insegna proprio su quell’argomento, amorevolmente poi non lo inviteresti a ravvedersi e a chiedere perdono a Dio ed anche a te e sempre per la stessa Parola di Dio, saresti anche obbligato a perdonarlo? Certo che sì!
      Ma se invece nessuno, manco uno delle ADI che chiamo in causa come fa anche Giacinto, interviene qui, per dire anche una sola parola in difesa, a giustificazione, che cosa dovremmo mai pensare? Beh…certamente che il silenzio è assenso! E allora? Se vi fosse poi, anche uno solo membro delle ADI che qui leggendo si rendesse anche conto di conseguenza della grave condizione spirituale in cui vivono certuni che frequentano e sono anche membri effettivi di quelle chiese, come potrebbe starsene in silenzio, restare indifferente? Beh…sono certo che risponderebbe : “il Signore non dice forse che bisogna lasciar crescere la gramigna in mezzo al grano, che poi ci penserà Lui?” Tre volte STOLTI questi sedicenti fratelli! Che cosa scrisse a riguardo l’apostolo Paolo :” TOGLIETE IL MALVAGIO DI MEZZO A VOI STESSI” (1° Corinzi 5:13). Ma loro non fanno nulla! Ma perchè? Perchè il loro numero calerebbe ed anche in maniera significativa! Ed anche se fosse risaputo, tanto per dire, che tizio è un malvagio, però da la decima, fa buone offerte, invita spesso a cena e a pranzo a casa sua i fratelli, è una persona simpatica e generosa! Che ci fa?… è pur sempre un fratello di chiesa! ? STOLTI!!
      L’apostolo Paolo invece è durissimo nel giudicare chi, chiamandosi fratello, è un fornicatore e lo stesso vale per chi è adultero, ecc… com’è scritto in 1° Corinzi 5:11. L’OMERTA’ pertanto è la loro regola! Tutti vedono, tutti sanno, ma nessuno parla e nessuno fa niente! “Ci penserà il Signore” dicono.
      Questa purtroppo è la triste verità! Vergogna!!…perchè i loro capi lo sanno molto bene, ma tacciono e per di più intimano alle loro pecore di star zitte!
      Ma tutto è oramai risaputo, non è più nascosto, i loro peccati gridano a Dio, come il grido che salì da Sodoma e Gomorra e Lui scese a vedere se quelli avevano veramente agito secondo quel grido e così fece scendere fuoco dal cielo! Dio non si può beffare! Presto darà la sua giusta retribuzione a quella razza di gente raccogliticcia! E come hai ricordato tu, se partecipa pure alla cena del Signore, col la benedizione del suo pastore, mangia e beve la sua propria condanna! Pace.

      • fabio scrive:

        Pace Massimo,
        Certo, chi si rende conto dovrebbe quantomeno parlare ma d’altronde l’ipocrisia regna tra gli uomini che parlano parlano e non fanno ciò in cui dicono di credere.
        Non si può dire di credere nel Signore Gesù Cristo è accettare tutte queste cose anche per il bene di coloro che compiono atti malvagi, infatti sempre l’apostolo Paolo che cosa disse in 1 corinzi 5:1-5 Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore.

        L’allontanamento ci deve essere affinché chi è stato disobbedienti alla Parola di Dio possa ravvedersi, ma certamente Massimo come sarà possibile il ravvedimento se il messaggio che viene predicato è “anche se continuerai a fare il male non ti preoccupare tanto Dio ti accetta così come sei”…Qui ci vogliono veri servi che predichino il ravvedimento affinché credendo nel Signore Gesù Cristo senza ipocrisia si ottenga la salvezza.

        Pace Massimo

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