Un messaggio che conduce all’inferno

Non c’è nessun inferno dopo la morte per coloro che non credono in Gesù Cristo, perché tutti – sia discepoli di Gesù Cristo che seguaci di Maometto, Buddha, Confucio e così via – alla fine saranno salvati in paradiso. Dio è buono e misericordioso, per cui non può permettere che delle sue creature vadano in un luogo di tormento dove arde il fuoco semplicemente perché non hanno creduto che Gesù è morto e risuscitato per noi. Un credo diverso dal nostro non può avere una conseguenza così terribile per chi lo professa! Una tale punizione da parte di Dio per coloro che professano un credo diverso da quello dei discepoli di Gesù Cristo sarebbe ingiusta: Dio sarebbe un mostro se condannasse gli increduli – coloro che non credono in Gesù Cristo – nel fuoco dell’inferno! Perché mai un Mussulmano o un Buddista dovrebbero andare in perdizione, semplicemente perché sono nati in un contesto diverso dal nostro, dove si credono altre cose? Agli uomini dunque bisogna annunciargli questo: che in Cristo, mediante la sua morte e la sua resurrezione, essi sono stati già perdonati e riconciliati con Dio. Quindi o credono o non credono che Gesù è morto per i nostri peccati e risuscitato dai morti il terzo giorno, il paradiso ormai gli è stato comunque assicurato dalla morte di Gesù e dalla sua resurrezione. Anche chi non sentirà mai parlare della morte e della resurrezione di Gesù non rischia niente, perché a sua insaputa è salvato e se ne andrà in cielo! Ecco qual è il messaggio che Satana, il seduttore di tutto il mondo, ha introdotto tramite i suoi ministri nella Chiesa di Dio. Rigettatelo, aborritelo, smascheratelo, confutatelo sia privatamente che pubblicamente. E’ un messaggio che illude gli uomini e li porta nelle fiamme dell’inferno.
Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. La Scrittura dice con ogni franchezza che “chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui” (Giovanni 3:36). Gli increduli dunque – cioè coloro che non credono nell’Evangelo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11) – saranno condannati (cfr. Marco 16:16). Quando muoiono se ne vanno nell’Ades (cfr. Luca 16:23), e quando risusciteranno saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati nei secoli dei secoli (cfr. Apocalisse 21:8).

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Un messaggio che conduce all’inferno

  1. Marco scrive:

    Mi pare che storicamente, in seno alla chiesa cattolica, il primo a parlare di “inferno vuoto” fu il celebre mariolatra Von Balthasar. Potrei sbagliarmi, perché non conosco nel dettaglio tutta la storia della teologia cattolica, con tutti i suoi nomi, ma mi pare che nel Novecento il primo a parlare di “inferno vuoto” è stato proprio lui. è anche il titolo di un suo celebre libro: “Breve discorso sull’inferno”.

    Sarebbe interessante leggere una tua confutazione ai vaneggiamenti di costui, che è morto, ma che ha seminato eresie di perdizione nei suoi libri. Molto amati dai cattolici. Difatti è stato un “illustre” mariologo, molto a contatto anche col papa.
    è stato anche un fervente idolatra dell'”Immacolata”, come la chiamano loro…

  2. fabio scrive:

    Pace,
    Marco, la chiesa cattolica con il suo portare avanti l’ecumenismo, ma potremmo citarne anche altri che Giacinto nei suoi libri scaricabili gratuitamente ha già affrontato e confutato con tutto i riferimenti della Sacra Scrittura,come in qusl lo sull’organizzazione dei Testimoni di Geova, i quali mi dissero apertamente queste parole che il Dio che gli annunciavo non gli piaceva perché secondo loro un Dio che giudica un anima indirizzando per l’eternità in un fuoco inestinguibile è secondo loro un Dio terribile…
    In tanti non hanno mai letto quello che afferma l’apostolo Paolo in Ebrei 10:25-30
    senza disertare le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma invece esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina.
    Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli. QUANDO QUALCUNO HA VIOLATO LA LEGGE DI MOSÈ, VIENE MESSO A MORTE SENZA PIETÀ SULLA PAROLA DI DUE O TRE TESTIMONI. DI QUANTO MAGGIOR CASTIGO ALLORA PENSATE CHE SARÀ RITENUTO DEGNO CHI AVRÀ CALPESTATO IL FIGLIO DI DIO E RITENUTO PROFANO QUEL SANGUE DELL’ALLEANZA DAL QUALE È STATO UN GIORNO SANTIFICATO E AVRÀ DISPREZZATO LO SPIRITO DELLA GRAZIA? Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.

    SE uno si macchia di un misfatto secondo lo Spirito riceverà un castigo più grande di colui che avrà peccato secondo la carne.

    Giacinto hai fatto bene ad esortare la vera Chiesa ha stare attenta perché questo è un grande inganno ed anche se noi vediamo persone che promulgano qusato falso messaggio l’autore, la firma è quella dell’antico avversario di satana.

    Questo si legge in atti 7:30-31
    Dopo esser passato sopra ai tempi dell’ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi, poiché EGLI HA STABILITO UN GIORNO NEL QUALE DOVRÀ GIUDICARE LA TERRA CON GIUSTIZIA PER MEZZO DI UN UOMO CHE EGLI HA DESIGNATO, DANDONE A TUTTI PROVA SICURA COL RISUSCITARLO DAI MORTI ».

    E noi per la GRAZIA DI DIO PADRE siamo a conoscenza e vogliamo testimoniare che quest’uomo di cui attesta la Scrittura È GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO

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