Un comandamento trasgredito anche dai Cattolici Romani

Dio ha dato questo comandamento: “Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso benignità, fino alla millesima generazione, verso quelli che m’amano e osservano i miei comandamenti” (Esodo 20:4-6), che viene trasgredito da centinaia e centinaia di milioni di persone sparse per tutto il mondo. Tra coloro che lo trasgrediscono ci sono i Cattolici Romani, che quindi sono degli idolatri, e gli idolatri non erediteranno il Regno di Dio. Nessuno si illuda, la parte degli idolatri sarà “nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda” (Apocalisse 21:8), dove saranno tormentati per l’eternità. Agli idolatri dunque predichiamo che si ravvedano, si convertano dai loro idoli a Dio, e credano nel Vangelo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11), altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di essi e saranno condannati.

Giacinto Butindaro

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Una risposta a Un comandamento trasgredito anche dai Cattolici Romani

  1. Marco scrive:

    I cattolici romani oltre all’idolatria hanno anche alterato le Scritture con traduzioni non veritiere. Per esempio leggendo le Bibbie commentate dagli esegeti cattolici molto famosi, la Sapienza viene fatta passare come “Maria collaboratrice di Gesù”, con le loro note a piè pagina e i soliti sofismi… Ci sono anche dei santini che mostrano Maria con i versetti della Sapienza.

    Sono davvero stolti, i cattolici!

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