Contro l’8 per mille alle Chiese

I discepoli di Gesù Cristo non fanno intese con lo Stato e non gli chiedono soldi né per sostenere i ministri del Vangelo e neppure per aiutare i poveri che sono in mezzo a loro, perché ciò essi lo fanno con delle offerte che danno secondo la prosperità concessagli e con un cuore allegro. Siamo dunque contrari all’8 per mille dato alle Chiese e invitiamo quindi i credenti a darlo allo Stato. E che tutti sappiano che se un giorno l’8 per mille dato alle Chiese che hanno fatto l’Intesa con lo Stato sarà abolito noi ci rallegreremo grandemente nel Signore.

Giacinto Butindaro

Leggete:
«L’Intesa con lo Stato e l’8 per mille, ovvero quando la Chiesa fa il male per ricavarne del bene. Una confutazione delle Intese Chiesa-Stato, con particolare riferimento all’Intesa stipulata dalle Assemblee di Dio in Italia con lo Stato Italiano»

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6 risposte a Contro l’8 per mille alle Chiese

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, trovo quanto hai postato su questo argomento, molto utile e materia di riflessione per molti. Volevo riportare solo una frase di quanto hai scritto nel contesto, per una conferma, ed è questa :

    ” L’8 per mille viene usato dalle ADI solo per scopi sociali ed umanitari e non per sostenere i loro ministri di culto (di cui alcuni si sostentano con un lavoro secolare, mentre altri – coloro che sono a tempo pieno – vengono sostenuti da un fondo finanziario formato dalle offerte dei credenti).
    E’ così davvero?
    Ricordo infatti, quando facevo ancora parte di una comunità ADI, che un giorno il pastore, durante un culto affermò testualmente :” Vi ricordo che il sottoscritto non è sul libro paga di nessuno”, come a volersi giustificare che lui, essendo pastore a tempo pieno, percepiva lo stipendio direttamente dall’Organizzazione ADI e da nessun altro.
    Ma proprio in base alla sopracitata frase, ritengo che quel pastore abbia detto un’ ennesima bugia, perchè di fatto lo stipendio che le ADI gli erogava, proveniva sempre dalle offerte dei credenti, a prescindere da quella chiesa o da tutte le altre sparse nella nostra Italia”.
    Quindi ci aveva preso in giro anche in questo o mi sbaglio?
    E so che lo stipendio di un pastore “a tempo pieno” in media si aggira sulle 1.600/1.800 euro, più tutti i bonus compreso casa gratis, esenzione bollette, bustarelle personali, esenzioni, auto a volte regalate dalla comunità, varie ed eventuali , ecc…ecc… Eh…credo proprio che una tale attività, faccia gola a molti!
    Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Quanto sia attualmente lo stipendio di un pastore ADI non so dirtelo con precisione …. ma so che in questo periodo dato la crisi finanziaria che stanno attraversando le ADI sono cambiate alcune cose. Se un pastore ADI a pieno tempo potesse farci sapere come funzionano le cose a tale riguardo, sarebbe cosa buona. Comunque sappi che mancano pastori nelle ADI …. è un periodo in cui ci sono meno ‘vocazioni’ … oggi, credimi, non c’è la più corsa a fare il pastore nelle ADI:

      • Massimo scrive:

        Il fatto che vi siano meno “vocazioni” nell’Organizzazione, è un chiaro segnale di risveglio e che il Signore sta operando!
        Pace.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo
      Alla faccia di quello che si legge in 2 tessalonicesi 3:8 né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di nessuno, ma con fatica e con pena abbiamo lavorato notte e giorno per non essere di peso a nessuno di voi.

      Con questo non voglio dire che l’operaio non ha diritto alla sua paga ma se le cose stanno così non mi sembra poi tanto diverso da quei preti che oltre la villa si fanno costruire una bella piscina.

      Sbaglierò ma mi hanno sempre fatto riflettere queste parole dell’apostolo Paolo che si leggono in 1Corinzi 9:16
      Perché se evangelizzo, non debbo vantarmi, POICHÉ NECESSITÀ ME N’È IMPOSTA; e guai a me, se non evangelizzo!

      piu tutti bonus,case gratis, regali ecc e meno male che si legge anche in Luca 3,14
      Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, CONTENTATEVI DELLE VOSTRE PAGHE ».

      Tempi di crisi ma non per tutti…
      Pace

      • Massimo scrive:

        Fabio, se i pastori, non si attengono strettamente alla Parola di Dio, ovvero a quanto è scritto in I° Timoteo 3, Tito 1 e 1° Pietro 5, per loro ci sarà un giudizio molto più severo! Non s’illudano!
        L’apostolo Paolo non lascia spazio ad interpretazione di sorta quando scrive: “BISOGNA dunque che il VESCOVO SIA IRREPRENSIBILE”. Già qui credo che la scrematura, andrebbe applicata sul 90 % della casta pastorale cristiana nel mondo!
        Esagero? Vorrei tanto sbagliarmi!
        Pace.

  2. fabio scrive:

    Pace Massimo,
    Non esageri, purtroppo è una realtà che si può constatare con gli occhi, questa casta sacerdotale, pastorale ha un esempio da seguire Gesù Cristo, Giovanni il Battista che nella semplicità predicava nel deserto (Matteo 11:7-10),gli apostoli che come Paolo pur avendo il diritto di raccogliere frutti spirituali e materiali non voleva essere di peso a nessuno e questo per lasciare un esempio di imitazione.
    Ma oggi imitano si che imitano ma si stanno uniformando sempre più alla stessa casta pastorale che vi era nei giorni in cui Gesù camminava per le vie di Gerusalemme una casta che predicava Dio ma il suo cuore in realtà era lontano da Lui.

    Pace ai santi

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