Le avances di pastori

Esistono «pastori» sposati che fanno avances nei confronti di donne (sposate e non) che frequentano le riunioni di culto. Mi risulta che è un comportamento sempre più diffuso in ambito evangelico. Sorelle, se subite delle avances da parte del «pastore» della Chiesa che state frequentando, che vi fa capire chiaramente che vuole flirtare con voi, oltre a respingere le sue avances con fermezza vi esorto a riprenderlo e a mettere in guardia le altre donne da quell’uomo che è schiavo di concupiscenze carnali e a uscire e separarvi da quella Chiesa. Parlate, non tacete, affinché tutti sappiano come si comporta quell’uomo una volta che scende dal pulpito!

Giacinto Butindaro

Messaggio ricevuto il 9 Agosto 2018 poco dopo avere postato questo scritto ieri su Facebook:

«Pace, ho letto il tuo articolo sulle avances dei pastori… mi viene in mente un “pastore” siciliano di cui tu pubblicasti un articolo per via dell’ecumenismo… che in passato (parlo di 15 anni fa forse) ha corteggiato diverse sorelle e a causa di questo ha scandalizzato molte anime e in tanti sono usciti dalla sua chiesa… non ricordo il nome però. Il pastore della mia cittá invece commise fornicazione con una sorella… ci fu omertà da parte di alcuni, poi la cosa si scoprì, la moglie lo lasciò e si allontanò dal Signore, e la chiesa si disperse. Son cose tristi»

Messaggio ricevuto oggi 10 Agosto 2018:

«Pace. Desiderio confermare quanto hai postato in quanto io sono stata oggetto di attenzioni non volute e da me non raccolte; ciò non esime il pastore in questione dal peccato di adulterio commesso nel cuore. Ricordare questa esperienza è per me doloroso non solo per le conseguenze subite ma soprattutto, per il pensiero di essere stata oggetto di desiderio, in un luogo di culto, da parte di un uomo che non è mio marito mi fa tuttora star male e arrabbiare. Ti lascio la decisione di rendere pubblico quanto scritto. Sono certa che ci siano altre sorelle che hanno vissuto la mia stessa esperienza e a loro desidero dire: si è taciuto abbastanza. È ora di finirla di stare zitti. Gridiamo la verità perché per ogni donna molestata e offesa siamo tutte parte lesa. Credo che a forza di tacere il fango è arrivato agli altari. Vogliamo fare un po di pulizia affinché la Chiesa di Cristo sia santa e luogo di preghiera e non di altro? Grazie. Dio ti benedica fratello per la tua opera»

Commento postato da Sabrina Messina l’11 Agosto 2018 sul gruppo FB Cristiani d’Italia:

Giacinto, ho letto i messaggi delle due sorelle e anch’io confermo. Diversi anni fa un nostro amico pastore ci invitò al culto la sera, predicava un pastore che era stato invitato per l’occasione, non lo conoscevo ma per tutta la sera non mi toglieva lo sguardo di dosso nonostante fosse lì con la moglie. Per tutto il tempo mi sentii leggermente osservata(e in imbarazzo). Ma mica solo questo… anche un fratello già fidanzato mi ha approcciata, ne avrei da raccontarti. E poi qui su fb che roba… fratelli che fanno avances in privato tra cui anche un pastore sposato con figli, se ti facessi leggere quello che mi ha scritto… Non ho parole.

Fonte: Cristiani d’Italia

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12 risposte a Le avances di pastori

  1. Marco scrive:

    Però c’è anche da dire che molto spesso le donne provocano mettendosi minigonne o vesti aderenti, scollate e trasparenti. Non sono poche le sorelle che ancheggiano o si truccano o non vestono in maniera consona alla donna cristiana.

    Per un uomo è difficile conservarsi casto e di cuore puro, quando per strada (anche se non vorresti vederle) trovi donne mezze nude (anche in inverno).
    Adesso poi c’è questa moda perniciosa dei “leggings” aderenti o degli shorts che sembrano mutande!

    • giacintobutindaro scrive:

      Ma quand’anche una donna non fosse vestita con verecondia e modestia come le ordina la Parola, il ‘pastore’ (o anche un altro uomo sposato) pecca se comincia a corteggiarla e farle delle avances o con qualche altra molestia.

    • Stefania scrive:

      Ma cosa dici? Allora Giuseppe nella Bibbia? Che veniva giornalmente provocato dalla moglie del Faraone e lui le diceva di NO! È scritto che lei gliene parlava continuamente… quindi non diamo la colpa alle donne.
      Se uno si è determinato a fare la volontà di Dio non cede di fronte a nessuna provocazione.

      • Massimo scrive:

        STEFANIA, ma come leggi?… non capisco la tua affermazione : “quindi non diamo la colpa alle donne”, c’è della contraddizione in queste tue parole, perchè?
        – Prima di tutto, quella donna non era la moglie del Faraone, bensì di Potifar, ufficiale del faraone e capitano delle guardie (Genesi 39:1).
        – E’scritto che Giuseppe era avvenente e di bell’aspetto (39:6)
        e che fu lei a mettere gli occhi addosso a Giuseppe chiedendogli apertamente di avere rapporti sessuali con lui (39:7), ma lui non acconsentì ad unirsi a lei nè a stare con lei” (39:10).
        Quindi il tuo : “non diamo la colpa alle donne” che c’azzecca??
        Giuseppe era determinato, nel suo santo timore di Dio, a non peccare di adulterio con quella donna, mentre lei lo era eccome ben determinata! Non ti sembra? Ma del resto quella donna non era una credente e si era lasciata andare alle sue passioni carnali, mentre qui Giacinto ha affrontato un argomento molto più delicato, perchè si tratta di “pastori” evangelici che ricoprendo un incarico molto importante in una chiesa, dovrebbero essere per prima cosa : “irreprensibili”. Invece certuni purtroppo, a volte, nella loro debolezza di fede ecc…si lasciano vincere dalla concupiscenza della carne, e vinti, si lasciano andare, addirittura cercando di approcciare, corteggiare sorelle/ine verso cui provano attrazione fisica e come si dice nel gergo : “ci provano!”
        Stefania, ti rendi conto? Non si tratta poi di colpevolizzare le donne o gli uomini, ma appunto di maturità spirituale da entrambi le parti. Ma qui si sta parlando innanzi tutto di credenti e per di più pastori corrotti, conduttori di chiese, che dovrebbero amare la Parola di Dio, e dovrebbero essere tenuti a metterla in pratica per piacere a Dio e per fare la sua volontà, e non quella di qualcun altro! Se fossero irreprensibili certamente non cederebbero a nessuna provocazione, come termini tu!

        • Stefania scrive:

          Caro Massimo,
          Hai scritto un papiro per terminare con la mia stessa affermazione.
          È ovvio che per massimi sistemi la problematica riguarda sia uomini che donne. Quello che non è ovvio, è che sia stato detto: “però c’è anche da dire che molto spesso le donne provocano”, per questo ho detto che non bisogna dare la colpa alle donne (o più in generale a chi provoca) perché anche chi viene provocato se ama Dio non cede alla provocazione.

          • Marco scrive:

            il tuo mi pare un sofisma per scusare le peccatrici ostinate e dure d’orecchio che usando certi versetti come scusante, “Dio è amore” o “tutto è puro per i puri” (versetti biblici che loro interpretano come fa loro comodo, ovviamente… per cui “tutto è puro per i puri” = posso mettermi la minigonna perché tanto tutto è puro\posso mettermi il bikini perché non c’è niente di male\non puoi riprendermi perché tanto tutto è puro\chi sei tu per giudicare!)
            e comunque la vicenda biblica che citi (la moglie di Potifar) dimostra che le donne quando hanno voglie carnali, e sono infiammate dalla lussuria, seducono eccome e lanciano segnali! Del resto è tipico della donna circuire l’uomo con l’unico mezzo che la donna ha a disposizione (il suo corpo, l’aspetto ammaliante e vezzoso) per ottenere il potere di poter agire sull’uomo. E ce ne sono tanti che si lasciano “tramortire” dalla spregiudicatezza femminile!

          • Massimo scrive:

            STEFANIA, il papiro è scaturito dalla tua risposta del 20 c.m. non avevo capito a chi fosse rivolta! Ora è chiaro che rispondevi a Marco!
            Abbi pazienza, purtroppo non sono molto perspicace nelle cose….scusami!
            Ma ricordi certe parole di Gesù? : “lo spirito è pronto, la carne è anche debole!” (Marco 14:38). E un credente, o meglio un pastore di pecore, se non veglia prima di tutto su se stesso che sulle pecore che gli sono state affidate e non prega come si conviene per non cadere in tentazione.. vi cadrà..eccome! Ce ne sono di esempi!
            Ricordi il re Davide in 2° Samuele 11 e perchè dispiacque a Dio? Leggi.
            Pertanto, una simpatizzante (neanche una credente perchè do’ per scontato che quest’ultima dovrebbe attenersi strettamente alla Parola di Dio) che entra in una chiesa con una gonna succinta, tutta truccata, inghirlandata ecc.. non va fatta entrare! Il servizio d’ordine è stato istituito inizialmente per questo in una chiesa e non tanto per far trovare un posto dove sedersi!
            Ci vuole serietà, timore di Dio, rigore anche in queste cose e fermezza proprio con certune! Tanto per citarti un esempio, che non è banale, ricordo di una “sorella”, ribadisco “sorella”, quindi battezzata in acqua, convertita da anni ma che di punto in bianco veniva alla chiesa e durante i culti non metteva più il velo in testa! Non sono servite neppure le riprensioni del pastore fattele più volte! Questa è vera disobbedienza! Che ne pensi invece, tu Stefania di questo? La Parola è chiara a riguardo!
            La chiesa è un luogo di culto, mica una discoteca o una sala d’intrattenimento o altro di peggio! E la Parola di Dio dice espressamente come una donna deve vestirsi e presenziare al culto, ma come anche fuori dalla chiesa! Quindi sinceramente concordo con quanto ha scritto Marco!

          • giacintobutindaro scrive:

            Massimo ancora chiami il luogo di culto CHIESA?!?

  2. Massimo scrive:

    Giacinto, quando frequentavo una succursale della tanto paventata “Via santa” come definita dal pastore ADI Paolo Lombardo, mi è capitato più volte durante i culti domenicali, nei periodi estivi, di avere davanti a me delle sorelle o sorelline (purtroppo era una comunità che già coltivava delle modernità, quindi non come quelle di un tempo dove i fratelli prendevano posto da un lato e sorelle dall’altro). Ebbene, spesso mi riusciva ben difficile concentrarmi e pregare proprio perchè i miei occhi inevitabilmente andavano a finire su qualche schiena parzialmente scoperta o che si scopriva nell’atto del sedersi o su gonnine molto attillate ben evidenzianti il fondo schiena, su calze a rete accattivanti ecc… sì proprio come si vedono in giro per strada! Non ricordo che vi sia mai stata una riprensione pubblica a riguardo fatta dal pastore, che appunto unitamente agli addetti al servizio d’ordine avrebbero dovuto vigilare e nel caso anche allontanare dall’assemblea tali donnine, anche se si fosse trattato di semplici simpatizzanti…avrebbero comunque dovuto farlo! Per non parlare poi delle unghie delle mani e dei piedi di certune, ben curate e smaltate con colori vistosi, ben truccate in viso ecc….
    Un pastore irreprensibile, dovrebbe vietare tutto questo! Ma mi è capitato di notare anche recentemente, curiosando in internet, che in quella “Via santa” vi sono sempre più sorelle con i pantaloni! Chissà cosa intenderà Lombardo chiamando le ADI la ” Via santa”? Dove vedrà mai tutta questa santità?
    Comunque Giacinto, se un pastore del gregge del Signore, si dimostra permissivo, e tollera che delle sorelle si presentino al culto come quelle del tipo sopracitato, certamente manifesta debolezza, altro che irreprensibilità! La debolezza quindi tende e porta a peccare e per certo peccherà…. se non di adulterio di fatto, in quello di cuore! Il lasciar fare crea sicuramente dei precedenti, e ciò significa aprire delle piccole brecce, sì che presto qualche altra si lascerà andare. La carne è e resterà sempre debole, qualora lo spirito sia anche forte!
    I due casi da te riportati Giacinto, quelli del 9 e 10 agosto sono certo che esulino da quanto scritto sopra, ma s’ integrano comunque nel contesto, perchè accadrà inevitabilmente che un pastore “libertino”, permissivo e tollerante, essendo oramai scaduto, peccherà di riflesso con esse o quanto meno ci proverà, facendo loro delle avances, come abbiamo letto di quelle poste in essere! Ci sono stati del resto molti casi anche nella Chiesa Cattolica e chissà in quante altre denominazioni! Altro che irreprensibilità! Pace.

    Pace.

  3. Massimo scrive:

    Giacinto, hai ragione, avrei dovuto scrivere a Stefania : ” che il luogo dove si riunisce la Chiesa del Signore, ovvero dei credenti in Cristo Gesù, per svolgere un culto cristiano gradito a Dio, non è una discoteca ecc…. “, ma forse l’avrei irritata ulteriormente, in quanto il papiro si allungava ulteriormente. Comunque e se possibile… vorrei da lei sapere cosa pensa in merito a quanto scrive l’apostolo Paolo in 1° Corinzi 11:1-16 . E’ meglio che a parlare sia la Parola di Dio.. che io!

  4. Stefania scrive:

    Massimo non mi hai affatto scalfita, figurati irritata. Cosa ne penso di quel passo? Penso che la Parola di Dio vada messa in pratica e non pensata o interpretata, soprattutto al verso 16 ma anche in generale, donne e UOMINI. Chi ha orecchi da udire, oda.

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