La risposta

Siamo stati salvati perché abbiamo fatto qualcosa di buono e quindi perché abbiamo meritato la salvezza? No, perché è scritto: “Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte” (Tito 3:5). E allora perché siamo stati salvati? Perché siamo stati eletti da Dio a salvezza in Cristo prima della fondazione del mondo (cfr. Efesini 1:1-6; 2 Tessalonicesi 2:13). Sì, riconosciamo che Dio ci ha salvati secondo il beneplacito della sua volontà, affinché fossimo a lode della sua gloria. Non è dipeso da noi dunque, ma da Dio che ha voluto farci grazia, secondo che Dio disse a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19). Ecco perché Paolo dice ai santi di Efeso: “Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio” (Efesini 2:8). A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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3 risposte a La risposta

  1. Massimo scrive:

    In questi giorni Giacinto, posso dire che il Signore mi ha fatto grazia di poter visitare una città europea che preferisco non menzionare e credimi, più volte e di proposito ho voluto passeggiare sul far della sera, unitamente a mia moglie, in una gran piazza molto rinomata di quel centro, caratterizzata dalla presenza di numerosi bar e ristoranti tipici, dislocati lungo il suo perimetro costituito totalmente da portici. E devo dire di essere rimasto molto colpito nel vedere che al centro della stessa come anche nelle immediate vicinanze dei portici vi erano numerosissimi tavoli imbanditi di cibo e bevande di ogni sorta, attorno ai quali vi era seduta tantissima gente che stava consumando dei lauti pasti. Mentre sotto i porticati, proprio rasente i muri perimetrali, notavo molte persone di strada o meglio clochards (perlopiù tutti uomini) che giacevano distesi su cartoni, mentre altri stavano sistemando i loro di cartoni preparandosi per la notte. Gli uni (i barboni) distavano dagli altri (i banchettanti) al massimo 4/5 metri.
    Impressionante davvero questo scenario! L’opulenza da una parte, la miseria e la povertà dall’altra, a separarle (l’una dall’altra) vi era solo qualche metro! Ho ricordato il ricco epulone e Lazzaro, due uomini con due destini ben diversi!
    Vorrei tanto Giacinto che molti considerassero davvero quale sia la vera grazia! Che non si fonda sulla ricchezza, nè sui beni di questo mondo, bensì sull’avere Cristo e vivere secondo la sua Parola! Questa è la vera ricchezza e Grazia! Dio ci ha preconosciuti e predestinati prima della fondazione del mondo concedendoci questa grazia, ovvero la salvezza in Cristo Gesù senza aver mosso un solo dito!
    Ma come avrei potuto sedermi in uno di quei tanti tavoli e mangiare e bere davanti a quei tanti sventurati senza tetto? A volte mi piange il cuore constatare tante tristi realtà che si vedono e si toccano con mano nel mondo! Ma quanti barboni muoiono purtroppo senza speranza della salvezza eterna, alla stessa stregua di molti ricchi e benestanti! Fa pensare davvero tanto quel che è scritto e che hai riportato :” Farò grazia a chi vorrò far grazia e avrò pietà di chi vorrò aver pietà”. Anche tra quei barboni ci sarà qualcuno salvato per grazia, come pure tra quei benestanti seduti a banchetto! Anche questa è la Giustizia di Dio!
    Pace.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      Non so in quale città sei stato ma credo che qui ci stia bene il detto “tutto il mondo è paese”, questa scena si ripete ogni giorno, ogni anno e magari colori che stanno nella parte del “ricco epulone” crederanno di essere a posto con la coscienza perché avranno anche risposto a una donazione di una di queste tante organizzazioni di “pace” che mandano aiuti “umanitari”.

      Massimo in tutto questo nella maggior parte dei casi c’è una parola che credo mi faccia riflettere e che mi da tristezza in cuore ed è l’atteggiamento di “disprezzo” con la quale tante di queste persone dimostrano quamdo rivolgono i loro sguardi verso coloro che a distanza di pochi metri rappresentano la povertà e mi domando ma ci rendiamo conto che questi uomini,donne sono esseri viventi che hanno un trascorso di vita il quale apparte a Dio non interessa a nessuno conoscere.

      Sono persone che hanno dei sentimenti che spesso sono accompagnati da amici animali in genere cani che nel loro essere riescono a dargli quella considerazione che non ricevono da persone che gli passano accanto e non si accorgono neppure che esistono.

      Ricollegandosi al post di Giacinto e a quello che si legge in Esodo 33:19 mi viene sempre in mente quello che si legge in Matteo 20:15
      Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?” Quando faccio memoria di Esodo 33:19 tanti ti guardano come vedessero un ingiustizia nel modo di fare di Dio ma COSÌ NON SIA perché mi viene da dire a chi ascolta te che hai una macchina ci fai l’uso che credi e a maggior ragione perché Dio secondo la Sua Conoscenza secondo la Sua Sapienza non può fare ciò che vuole con ciò che gli appartiene, e quindi si Massimo tra i tanti senza tetto ci sarà chi sarà salvato e lo stesso tra i tanti ricchi ci sarà chi sarà salvato ma una cosa è certa quello che si legge “Ma Abramo rispose: «Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi».”

      Adesso è il momento in cui i tanti ricchi hanno la possibilità di andare verso “il povero Lazzaro di turno” dopo che uno avrà lasciato questa tenda “il corpo” non sarà più possibile.

      Pace

  2. Massimo scrive:

    Fabio, ho visto tra tutte quelle persone di strada, alcune che avevano certamente alzato il gomito, e quindi litigare, altre invece ridere e scherzare tra loro. Ho notato, in giorni diversi, uno sui 40 anni adagiato sopra un grande cartone conversare amichevolmente con uno molto più anziano di lui per poi rivederlo più tardi dormirgli accanto! Si creano davvero tra di loro dei veri e propri legami di amicizia, una sorta di complicità nella loro cattiva sorte comune e sicuramente ognuno ha alle spalle una sua storia da raccontare, ma che di fatto a nessuno o quasi interessa conoscere.
    L’amicizia tra i succitati, è certamente molto più sincera e duratura rispetto a quella dei ricchi banchettanti che spesso magari si cercano ma solo per questione di tornaconto e d’interessi comuni basati prevalentemente su affari e giro di soldi! Ben sappiamo che è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno dei cieli!
    Il povero Lazzaro aveva ricevuto per grazia di Dio, che fa grazia a chi vuole, un dono inestimabile, che superava ogni ricchezza sulla terra, ovvero : “la FEDE”. Dono questo che viene citato anche dall’apostolo Paolo in 1° Corinzi 12:9.
    I ricchi perciò devono fare molta attenzione, poichè è la Fede in Cristo Gesù che fa la netta differenza e dalla quale scaturiscono le buone opere! Pace.

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