Vende la sua bambina e si compra il cellulare!

Una donna di 23 anni è stata arrestata per avere venduto la sua bambina (nata il 2 luglio 2018) ad un orfanotrofio in Nigeria. Il suo intento era quello di aiutare con il denaro il marito ad iniziare un’attività (a business) o comprarsi una motocicletta. Con una parte del denaro lei si è comprata un telefono cellulare! La donna ha detto di essersi pentita della sua azione e di averla confessata al suo pastore. Quindi nelle Chiese ci sono donne disposte pure a vendersi i bambini! Orribile!

Giacinto Butindaro

Fonte:
https://www.pulselive.co.ke/gist/woman-sells-her-baby-to-buy-her-dream-phone-id8774614.html

Mother arrested for allegedly selling 6-week baby


https://www.timesnownews.com/mirror-now/society/article/nigeria-edo-woman-mother-sells-orphanage-six-week-old-baby-buy-cell-phone/275629

23-year-old lady sells six-week-old baby, buys phone with proceeds

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11 risposte a Vende la sua bambina e si compra il cellulare!

  1. Massimo scrive:

    Provo tanta pena per questa donna, Giacinto! E mi chiedo se suo marito fosse anche lui un frequentatore di comunità religiose, come lei! Ma poi il suo pastore quanto conosceva questa pecora, come del resto tutte le altre? Chissà se sapeva almeno della sua pessima condizione economica e se sì, perchè non ha dato un’aiuto concreto a questa donna, prima che arrivasse anche al solo pensiero di vendere la figlia neonata?
    Non è il fallimento di lei soltanto come donna/madre e come credente, già i fatti l’hanno dimostrato che non lo era affatto, ma il fallimento anche di suo marito e quindi del loro matrimonio, della loro famiglia affatto benedetta, come pure della sua stessa Comunità religiosa che frequentava!
    Rattrista che una vita umana venga scambiata per il misero valore di una moto o peggio di un cellulare, ma purtroppo tutti i giorni nel mondo vengono spezzate delle vite anche per una manciata di euro!
    Ma qui è l’agire di una credente o presunta tale che scandalizza e non poco!
    Mammona vince sempre quando si ha il cuore alle cose della terra e non a quelle del cielo! Pregare, bisogna pregare per così tanti confusi, disperati, increduli, che ostentano maschere di credenti e di santi! Pace.

  2. Lucia scrive:

    Dubito che questa donna amasse la bambina. Probabilmente è frutto di uno stupro, lo sappiamo bene che in Africa le donne sono obbligate a fare figli fin da giovanissime (a 12 anni). Difficile che una donna stuprata o che non vuole figli ami “il frutto del suo ventre”, che viene sentito come “un invasore”, il risultato della violenza.

    Se una donna non vuole restare incinta, non amerà mai il bambino che porta dentro di sé, si sentirà usata, forzata a diventare “contenitore” per un qualcosa che non vuole. I figli si fanno con amore, e nascono dall’amore reciproco di un uomo e di una donna. la donna reste incinta e si dona per la vita del piccolo che si formerà e per farlo nascere, ma l’uomo dovrebbe esserci e proteggere la donna, stimarla, farla sentire al sicuro. Quindi bisognerebbe anche capire che tipo di marito fosse il signore in questione, prima di puntare il dito accusando la donna. Che ne sapete che non l’ha messa incinta picchiandola? Non mi pare che in Nigeria ci siano leggi che tutelano i più indifesi. anzi, mi pare una realtà piuttosto feroce, considerato che le donne vengono razziate e obbligate alla tratta della prostituzione.

    se tale amore non c’è, se c’è sfruttamento, se c’è stupro e violenza, non può stupire che i bambini nati da queste unioni violente, non vengano amati ma vengano considerati al pari di parassiti o cose di cui è facile disfarsi.

  3. Massimo scrive:

    Lucia, permettimi :
    – l’articolo postato da Giacinto parla di marito e moglie e di una figlia nata dall’unione dei due!
    – la Polizia dalle prime indagini ha arrestato questa madre per un grave reato secondo la legge vigente anche in Nigeria!
    – la donna l’ha ammesso di averlo fatto adducendo sue motivazioni;
    – il marito pare aveva cercato di dissuadere la moglie nel suo proposito di vendere la figlia, quindi non è una cosa compiuta d’impeto, ma pensata, ragionata da parte della donna!
    – sempre la stessa ha ammesso il suo pentimento per aver violato la legge che l’ha portata in carcere, ammettendo parimenti questo suo peccato anche davanti a Dio avendolo anche dichiarato al suo pastore della comunità che frequentava,
    Ora Lucia, hai scritto : ” prima di puntare il dito accusando la donna. Che ne sapete che non l’ha messa incinta picchiandola?”
    Avere sentimenti di pietà e compassione per tanta umana fragilità è anche giusto, doveroso; del resto chi ha il timore del Signore non può che avere questi sinceri sentimenti ! Ma cercare di giustificare il fatto che questa ha venduto la figlia che ha cresciuto in grembo per nove mesi e per futili motivi, mi sembra esagerato da parte tua, quindi inaccettabile!
    Se prendere atto di un arresto legittimo compiuto dalle Autorità di una cittadina che ha violato la legge rendendosi responsabile di un grave quanto detestabile atto, che manco gli animali fanno, ciò lo riassumi in ” puntare il dito”, ovvero accusare questa donna, mi sembra davvero grottesco e alquanto ridicolo! Qui non ci sono e non ci devono essere giustificazioni di sorta e da ricercare in questa donna!
    Ultima cosa ancor più grave è che questa stessa frequentava una chiesa, una comunità religiosa di credenti dove viene insegnato l’amore non solo per le cose di Dio o mi sbaglio? E’ da considerarsi questa una credente forse, che dovrebbe quindi perseguire la santificazione secondo la Parola di Dio, oppure una semplice passatempista di un gruppo religioso senza arte nè parte?
    Quindi Lucia pietà sì, legittimo anche il cercare di capire le motivazioni o fattori che hanno influito negativamente sulla stessa che l’hanno indotta purtroppo a compiere un tale gesto ci sta pure, ma stonano di brutto le tue parole “puntare il dito”.
    Chiaro che anche il marito, ma non di fatto, ha la sua parte di colpa, pensare però che magari l’ha violentata, picchiata e che ha usato la moglie come “contenitore, come hai scritto tu, credimi non è accettabile!
    E’ una misera storia di una coppia ai limiti della miseria, che aveva come tantissime altre, dei comprensibili e umani, se vogliamo dirlo, desideri di tutti, come : il realizzare un lavoro dignitoso per il marito, una motocicletta per potersi spostare magari sempre per lavoro, lei quello di un cellulare magari per tenersi in contatto con amici/che familiari lontani ecc… Non c’è niente di male in tutto questo, se raggiunto però con pazienza ed onestamente davanti a Dio e agli uomini! Ma elaborare un tal pensiero diabolico per poi portarlo anche a compimento, e quanto prima possibile, vendendosi la figlia, ha dell’incredibile e va certamente condannato, altro che puntare il dito! Il fine non giustifica certo i mezzi!
    Dire che lei magari non amava la figlia perchè possibile “frutto di stupro” da parte del marito non lo accetto, perchè il matrimonio, forse tu non lo hai ancora sperimentato questo e temo proprio di no, implica cristianamente anche la nascita di figli!
    Mi sbaglio forse? Non era una coppia di fatto la loro o dei conviventi!
    T’inviteri a rivedere la Parola di Dio e una peculiarità dei figli di Dio i quali non puntano il dito, bensì possono giudicare le cose di questo mondo facendolo ovviamente con retto giudizio! Il fatto/reato è lampante : una donna religiosa, presunta credente cristiana, regolarmente sposata con una figlia, ha venduto quest’ultima per realizzare scopi prettamente materialistici, futili! Ha fatto una cosa gravissima, punto e basta!
    Pietà certamente per tanta fragilità umana, ma tutte le tue supposizioni… le vedo solo come dei pretesti per cercare di giustificare una donnina piena di peccati!
    T’inviterei pertanto ad usare l’intelligenza che viene dall’alto e non altre tipologie di ragionamenti umani strumentalizzandoli nella disperata difesa della “donna” intesa in senso lato. Ma questa donna sì, va giudicata secondo la Parola di Dio!
    Non è certamente da parte del Signore il tuo dire Lucia! Sopportami se puoi, ma questo penso leggendo quanto hai scritto!

    • Lucia scrive:

      Guardi che non è che uno stupro non possa essere commesso da un “marito”, cioè uomo sposato, come a dire che solo chi non è sposato stupra.
      Quanti mariti ci sono che stuprano e picchiano le loro mogli! e mi sembra un po’ ingenuo se pensa che in Africa e zone limitrofe non avvengano matrimoni combinati! ovvero donne OBBLIGATE A SPOSARSI con mariti più vecchi di loro scelti dal padre.

      Il mio commento voleva solo ricordare questi aspetti della realtà africana, che voi non avevate messo in chiaro.

      che una donna sia sposata non vuol dire proprio niente. non è che “perché è sposata” che è immune alla violenza, e neanche sta a significare che “sia amata e ami”, esistono matrimoni di interesse o imposti dalla legge islamica o tribale tipica di certe zone del mondo.
      In Yemen si sposano le bambine di nove anni, con uomini di 40 anni e anche più vecchi, che molto spesso muoiono con il piccolo utero sfondato la prima notte di nozze. Si informi un po’ leggendo la condizione femminile in Yemen, sono cose ben testimoniate dalle organizzazioni che si occupano di monitorare guerre o violazioni dei diritti.

      Io non giustifico proprio nessuno, dico solo che non potete parlare di Africa, col metro di giudizio che usate per parlare di Italia e donne italiane.
      In Africa fanno tuttora pratiche abominevoli come le mutilazioni genitali femminili (lo sa cosa sono, signor Massimo?), poligamia (sposarsi più donne), ripudi, lapidazioni… stupri di massa nei contesti delle guerre civili (penso sappiate che in Africa ci sono dozzine di guerre civili combattute tra minoranze etniche)
      Il mio commento voleva solo specificare questo. Non mi sembra corretto parlare di Africa se non si aggiungono queste cose basilari per capire il contesto.

      • Massimo scrive:

        Lucia, non lo dovrei dire, ma… tanto perchè te ne faccia una qualche idea, sappi che :
        1) a suo tempo ho fatto sì che la Magistratura emettesse un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di un marito per aver compiuto violenza sessuale ai danni della sua stessa moglie!
        2) non sono mai stato in Africa o altri posti, ma conosco bene le realtà che hai rappresentate perchè, abbi pazienza, anch’io m’informo e leggo qualcosa ogni tanto…
        3) l’infibulazione viene praticata di nascosto anche in Italia ed ogni tanto se ne ha una qualche timida notizia in giro!
        4) quand’ero ancora un cattolico, affatto tiepido, conoscevo bene un missionario saveriano, ometto di fare il suo nome e cognome essendo peraltro anche morto da qualche anno, e che ha vissuto per anni in un villaggio di Tutsi. Lui, come dire, ha sperimentato di persona il genocidio ruandese del 1994, l’odio tra due gruppi etnici Hutu e Tutsi. Una notte il villaggio è stato attaccato dagli Hutu armati di machete ed è riuscito a malapena a salvarsi la vita gettandosi in un fiume. Ti assicuro che me ne ha raccontate di cose! Ha fatto subito rientro in Italia senza più tornare in quei posti e con lui poi andavo a Medjugorie, avendo scelto di dedicarsi principalmente nel realizzare audiovisivi per far conoscere la Madonna di quel posto!
        Vuoi che continui…? Lucia, ribadisco il tuo parlare non è da parte del Signore ed auspico quanto ha scritto Fabio al termine del suo commento! Saluti.

        • Lucia scrive:

          allora mi scuso con te, Massimo, se ho pensato che ignorassi i problemi delle donne africane!
          Mi fa piacere che hai riportato questo commento, che parla di queste cose, così ti chiedo pubblicamente scusa per averti giudicato in maniera molto superficiale.

          p.s il genocidio ruandese comunque è stato “incitato” anche da diversi preti cattolici, che gettavano benzina sul fuoco, tra le due etnie. Avevo letto di preti che partecipavano ai massacri, e alcune chiese cattoliche sono state letteralmente trasformate in mattatoi.
          Forse l’Autore del blog potrebbe fare un post anche su questo, visto che è un altro crimine compiuto dalla chiesa cattolica! (e poco noto). Ma potrebbe anche essere (io non ne sono a conoscenza però) che anche gli evangelici residenti lì abbiano avuto qualche colpa nell’incitare al massacro (o nel parteciparci)
          bisognerebbe indagare anche su questo.

          • Massimo scrive:

            Ce ne fossero Lucia di persone come te che dicono sempre quello che hanno nel cuore!
            L’ipotesi poi di eventuali responsabilità da parte di preti cattolici andrebbero certo verificate! Saluti.

          • Maria scrive:

            Pace,

            Lucia, Massimo, sì, la chiesa cattolica fu complice del massacro di milioni di persone. Anche se hanno ammesso la loro colpa, chiedendo scusa alle vittime e ai loro familiari (strano che la chiesa cattolica lo abbia fatto…)
            anche se ovviamente che loro abbiano chiesto scusa non cambia comunque nulla.

            Metto qui un link:
            https://www.ilpost.it/2017/03/21/papa-francesco-ruanda/

            “In una chiesa cattolica di Ntarama furono massacrate circa 5.000 persone il 14 agosto del 1994. In certi casi si conoscono anche i nomi dei sacerdoti responsabili, perché sono stati processati dai tribunali internazionali: Athanase Seromba per esempio fece abbattere la sua chiesa con dentro 2.000 Tutsi, mentre Wenceslas Munyeshyaka aiutò la compilazione di liste di persone che poi vennero uccise o violentate”.

            però, sollevi un quesito interessante, ovvero se anche qualche chiesa evangelica locale si rese complice e colpevole dei massacri. Non ho mai letto niente al riguardo, ma non sarebbe da escludere.

            p.s e intanto il papa del “chi sono io per giudicare” è di nuovo coinvolto in un’inchiesta scandalosa sulla pedofilia del clero, ovviamente “protetta” da vescovi compiacenti!
            https://www.ilpost.it/2017/01/23/sugli-abusi-sessuali-nella-chiesa-questo-papa-ha-fatto-poco/

            “Anche oggi, a 15 anni dalle rivelazioni sulla complicità della Chiesa nel consentire e insabbiare gli abusi di preti americani che hanno danneggiato la vita di moltissimi giovani, nessun vescovo è stato esplicitamente riconosciuto colpevole o è stato privato del suo titolo.”

  4. fabio scrive:

    Pace Lucia,
    Mi perdoni ma leggendo il suo commento lei afferma:”Io non giustifico proprio nessuno, dico solo che non potete parlare di Africa, col metro di giudizio che usate per parlare di Italia e donne italiane.”, ma credo che qui nel metro di giudizio non vi sia un vestito, un paio di pantaloni portati all’italiana o una tunica o un’altra tipo di veste, qui come le è già stato spiegato si prova pietà per questa donna,marito,e comunità, certo non mancheranno le preghiere per tutti costoro ma Lucia ammettera’ che al di là delle tradizioni di ogni popolo e nazione CHE SIA SBAGLIATO VENDERE UN ESSERE UMANO, anche se dietro vi fosse stato uno stupro e senza puntare il dito sulla donna chiunque essa sia alla quale dovrebbe essere dato tutto il supporto di coloro che gli sono vicini ma credo che anche in quel caso pur non condividendolo perché nella creatura che viene alla luce c’è anche la madre stessa che l’ha custodita nel suo grembo per 9 mesi, penso Lucia che anche in quel caso vi siano altre strade per rinunciare ai propri diritti di maternità senza per forza arrivare a compiere il gesto in questione.

    Nonostante tutto la mia speranza Lucia è che questa bambina la più indifesa di tutta questa vicenda possa essere riunita alla madre e al padre e che insieme da questo sbaglio possano testimoniare la misericordia e la pazienza e lAmore che Dio il Padre ci usa ogni giorno e lo chiedo nel nome di Gesù Cristo

    Pace

  5. Luca Guidetti scrive:

    Pace a voi
    Vorrei citare Salmi 127:3 Ecco, i figli sono un dono che viene dal SIGNORE;
    il frutto del grembo materno è un premio.
    Quindi fu un gesto abominevole,sia che la figlia fosse voluta o no;
    Se si è pentita e ravveduta davvero allora il Signore l’ha perdonata sicuramente.Gloria a Dio in eterno.Amen.

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