Lo ha detto Salvatore Cusumano!

Salvatore Cusumano, «pastore» delle ADI e membro del Consiglio Generale delle Chiese ADI, ha detto: «Se sètte e nuove religioni sono in realtà coperture per il malaffare e il crimine ben venga l’intervento delle autorità» (Salvatore Cusumano, «Libertà, così bella, così fragile», in Cristiani Oggi, 16-31 Gennaio 1996, Anno XV – N° 2, pag. 3). Il Cusumano dunque auspica un intervento delle autorità per punire anche quelle sètte travestite da Chiese Evangeliche che si rendono colpevoli di crimini e di azioni malvagie, ossia di reati.

Giacinto Butindaro

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Una risposta a Lo ha detto Salvatore Cusumano!

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, qualcuno direbbe : “M’aggia sfuga ncopp a sta cosa “.
    E’ proprio una caratteristica dei vertici e pastori ADI quello di cercare con i loro forbiti sermoni, di catturare l’attenzione degli uditori al fine di portarli a propendere dalla loro parte, cercando di convincerli che fuori dalla loro Organizzazione c’è solo tanta disperazione, confusione, disordine e soprattutto non c’è il Signore!
    Loro sono i migliori di tutti, gli inimitabili, quelli impeccabili! Durante il culto poi questi “unti di Dio” (secondo la mentalità distorta diffusa in quegli ambienti), acquisirebbero addirittura una sorta di “infallibilità”, simile a quella del pontefice cattolico, mentre tutti gli altri movimenti religiosi sono pieni di difetti, hanno uno spirito settario e quindi sono settari, covi di vipere perlopiù inclini al malaffare o al crimine! Mentre loro sono i più bravi, gli onesti, “la gente santa”, i classici “bravi ragazzi” sempre pronti a darti più una parola di aiuto e di conforto, ad offrirti col minimo sforzo ovvero quasi …gratuitamente (non del tutto però…che fa’ pazziamo?) il massimo risultato, ovvero la salvezza eterna dell’anima! E non solo!… ma anche la pace, la guarigione fisica come quella spirituale, insomma uomini di Dio al 100%, provati quanto alla fede, da prendere ad occhi chiusi, sulla parola appunto!…come fulgido esempio per tutti e dai quali, una volta entrato a far parte della loro comunità, non potrai mai più separarti! Se lo farai, sarà tutto a tuo rischio e pericolo, perchè sarai soltanto un povero sventurato, maledetto da Dio, prossimo alla morte fisica e spirituale, per certo abbandonato da Dio e automaticamente da loro! Della formula specifica :” O pienamente soddisfatti o affatto rimborsati” , perchè quello che hai dato nel tempo …offerte, decime (chi magari secondo loro aveva veramente creduto) beh…l’ hai dato unicamente al Signore mica a loro, all’Ente o all’Organizzazione ADI…eh!
    A te che te ne vai e lasci la comunità non resta altro che qualche ricordo, perlopiù amaro, con un pugno di mosche in mano, mentre a loro tutto ciò che hai dato in tanti anni…ecco perchè la formula prima citata : “O soddisfatto o affatto rimborsato!”.
    Non sei guarito dalla malattia che avevi ancor prima di convertirti? Beh…è colpa tua, a causa della tua poca fede! Non sei felice? Colpa tua che non ami, non ami il pastore nè la fratellanza! Sei depresso come lo eri prima anche se in modo latente? Beh… è colpa tua che preghi poco, non testimoni mai, sei un domenicale nel senso che frequenti soltanto i culti alla domenica! Sei in mezzo alla strada perchè ti hanno sfrattato da casa dove vivevi con la tua famiglia in affitto ? Eh…c’è qualcosa che non va che devi rivedere soprattutto nella tua vita spirituale! Vai in pace fratello e prega di più il Signore, vedrai che Lui aggiusterà tutto… Lui ti darà il giusto conforto e aiuto!
    Magari sarà più facile che ti vedrai porgere una mano da un cattolico benestante se non un sacerdote, che ha bisogno di riscattarsi da certi peccati piuttosto che da un fratello con cui hai mangiato e bevuto sino a qualche giorno prima, e che magari ti aveva anche abbracciato forte dicendoti : ” Pace fratello, ti amo nell’amore del Signore”. Hai lasciato la comunità Adi? Eh… questo porta male, molto male! Ora ti sta bene! Adesso il Signore ti sta punendo, perchè l’hai abbandonato! Quando poi morirai sarà più facile che sia il prete della parrocchia territorialmente competente a disporsi per il rito funebre ed accompagnarti al campo santo, che qualcuno della fratellanza ( a meno che non sia un parente strettissimo) che hai lasciato, perchè questa ti girerà certamente le spalle, e niente culto evangelico da parte del pastore, perchè non lo meriti affatto! Giustamente Giacinto, come hai detto altre volte, il credente non ha bisogno di alcun rituale funebre alla cattolica, perchè una volta chiusi gli occhi sarà già col Signore, tutto il resto soddisferà solo tutti gli altri circostanti occhi umani ancora aperti! Vorrei chiedere a qualcuno di loro se ho esagerato in tutto questo?
    Pace.

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