Lettera aperta alla rivista «Polizia Penitenziaria – Società Giustizia & Sicurezza»

Egregio direttore, salve. Leggo nel vostro articolo dal titolo «Considerazioni criminologiche sul fenomeno delle sette sataniche» quanto segue:

«Tali sette sono costituite, generalmente, da un insieme di persone – guidate da una figura carismatica, che le padroneggia amalgamandole fortemente fra di loro – che segretamente si riuniscono per ritualità esoteriche inneggianti al dominio sulla terra di Satana, nel cui nome richiedono di godere di potere fisico-sessuale ed economico-politico con la sopraffazione malevola di quanti possono ostacolarli. Durante tali riti talora si verifica la commissione di svariati reati, tra cui i più gravi sono la violenza sessuale di gruppo e l’omicidio di persone scelte come “offerte” destinate a satana. Il sacrificio di una vittima umana per ingraziarsi la divinità o il “maligno” è un fenomeno assai noto nella storia antica, basta ricordare che anche nella Bibbia, nel libro della Genesi, capitolo 22, si cita il mancato sacrificio di Isacco, da parte del padre Abramo per ubbidire alla richiesta in tal senso di Dio, bloccato all’ ultimo momento dall’intervento dell’Angelo.»

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Ma ciò che dite in merito al «sacrificio di Isacco» è falso, mettendolo in qualche maniera in relazione ai sacrifici umani che i satanisti offrono a Satana per ingraziarsi il loro padre e padrone, perché Abrahamo offrì il suo figliuolo Isacco in ubbidienza al solo vero Dio, che è buono (cfr. Salmo 25:8) – a differenza di Satana che invece è “il maligno” (1 Giovanni 2:13) – che gli diede quell’ordine per metterlo alla prova, infatti è scritto: “Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: ‘Abrahamo!’ Ed egli rispose: ‘Eccomi’. E Dio disse: ‘Prendi ora il tuo figliuolo, il tuo unico, colui che ami, Isacco, e vattene nel paese di Moriah, e offrilo quivi in olocausto sopra uno dei monti che ti dirò’” (Genesi 22:1-2). La Scrittura – come potete leggere – dice che Iddio provò Abrahamo. Lo provò per sapere se lo temeva, infatti quando poi l’Angelo dell’Eterno – che era Dio e non un angelo qualsiasi – lo fermò quando Abrahamo stava per scannare il suo figliuolo sull’altare, “gli gridò dal cielo e disse: ‘Abrahamo, Abrahamo’. E quegli rispose: ‘Eccomi’. E l’angelo: ‘Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m’hai rifiutato il tuo figliuolo, l’unico tuo’” (Genesi 22:11-12).
Semmai in relazione a questa tematica dovreste citare i sacrifici umani che i ribelli Ebrei offrirono in olocausto a Baal ai giorni del profeta Geremia, per la qual cosa si attirarono l’ira di Dio, che disse loro: “Ascoltate la parola dell’Eterno, o re di Giuda, e abitanti di Gerusalemme! Così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio d’Israele: Ecco, io fo venire sopra questo luogo una calamità, che farà intronar gli orecchi di chi n’udrà parlare; poiché m’hanno abbandonato, hanno profanato questo luogo, e vi hanno offerto profumi ad altri dèi, che né essi, né i loro padri, né i re di Giuda hanno conosciuti, e hanno riempito questo luogo di sangue d’innocenti; hanno edificato degli alti luoghi a Baal, per bruciare nel fuoco i loro figliuoli in olocausto a Baal; cosa che io non avevo comandata, della quale non avevo parlato mai, e che non m’era mai venuta in cuore” (Geremia 19:3-5). Notate come Dio esprima la sua riprovazione verso i sacrifici umani che quegli Ebrei offrirono ai loro dèi e dica che non ha comandato una tale cosa e non gli è mai venuta in cuore.
Altri sacrifici umani che attirarono l’ira di Dio furono quelli del re di Giuda Manasse, secondo che è scritto: “…. eresse altari a Baal, fece un idolo d’Astarte, come avea fatto Achab re d’Israele, e adorò tutto l’esercito del cielo e lo servì. Eresse pure degli altari ad altri dèi nella casa dell’Eterno, riguardo alla quale l’Eterno avea detto: ‘In Gerusalemme io porrò il mio nome’. Eresse altari a tutto l’esercito del cielo nei due cortili della casa dell’Eterno. Fece passare pel fuoco il suo figliuolo, si dette alla magia e agl’incantesimi, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l’avvenire; s’abbandonò interamente a fare ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno, provocandolo ad ira. Mise l’idolo d’Astarte che avea fatto, nella casa riguardo alla quale l’Eterno avea detto a Davide e a Salomone suo figliuolo: ‘In questa casa, e a Gerusalemme, che io ho scelta fra tutte le tribù d’Israele, porrò il mio nome in perpetuo; e non permetterò più che il piè d’Israele vada errando fuori del paese ch’io detti ai suoi padri, purché essi abbian cura di mettere in pratica tutto quello che ho loro comandato, e tutta la legge che il mio servo Mosè ha loro prescritta’. Ma essi non obbedirono, e Manasse li indusse a far peggio delle nazioni che l’Eterno avea distrutte dinanzi ai figliuoli d’Israele. E l’Eterno parlò per mezzo de’ suoi servi, i profeti, in questi termini: ‘Giacché Manasse, re di Giuda, ha commesso queste abominazioni e ha fatto peggio di quanto fecer mai gli Amorei, prima di lui, e mediante i suoi idoli ha fatto peccare anche Giuda, così dice l’Eterno, l’Iddio d’Israele: – Ecco, io faccio venire su Gerusalemme e su Giuda tali sciagure, che chiunque ne udrà parlare n’avrà intronate le orecchie. E stenderò su Gerusalemme la cordella di Samaria e il livello della casa di Achab; e ripulirò Gerusalemme come si ripulisce un piatto, che, dopo ripulito, si volta sottosopra. E abbandonerò quel che resta della mia eredità; li darò nelle mani dei loro nemici, e diverranno preda e bottino di tutti i loro nemici, perché hanno fatto ciò ch’è male agli occhi miei, e m’hanno provocato ad ira dal giorno che i loro padri uscirono dall’Egitto, fino al dì d’oggi’” (2 Re 21:3-15). Nel libro delle Cronache è scritto di Manasse: “Fece passare i suoi figliuoli pel fuoco nella valle del figliuolo di Hinnom; si dette alla magia, agl’incantesimi, alla stregoneria, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l’avvenire; s’abbandonò interamente a fare ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno, provocandolo ad ira” (2 Cronache 33:6).
Dunque, l’Iddio vivente e vero ha in abominio i sacrifici umani che vengono offerti alle “divinità straniere” (Deuteronomio 32:16), che non sono altro che demoni al servizio di Satana, secondo che è scritto: “Han sacrificato a dèmoni che non son Dio” (Deuteronomio 32:17). Per cui Dio ha in abominio anche i sacrifici umani offerti a Satana.
Vi invito dunque ad apportare la necessaria correzione al vostro articolo eliminando quel passaggio relativo al «sacrificio di Isacco», perché non può essere messo in nessuna relazione con i sacrifici umani offerti a Satana dalle sette sataniche.
Esprimendovi il mio personale apprezzamento per l’opera che la Polizia Penitenziaria compie a favore della cittadinanza, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Giacinto Butindaro

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Una risposta a Lettera aperta alla rivista «Polizia Penitenziaria – Società Giustizia & Sicurezza»

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, hai fatto più che bene ad interessare il direttore di questa rivista affinchè oltre ad apportare le dovute correzioni, inviti altresì l’autore materiale stesso dell’articolo a leggersi ogni tanto la Bibbia, soprattutto almeno quando deve scrivere argomenti che la riguardino, perchè avendo scritto del “mancato sacrificio di Isacco” ha dimostrato chiaramente di conoscerla ben poco ed il direttore? Parimenti!
    Questo denuncia oltre che la poca conoscenza, anche la scarsa serietà con cui certi argomenti molto importanti e seri vengono affrontati da persone che invece dovrebbero averne anche buona conoscenza; del resto, la Polizia Penitenziaria svolge un servizio ancor più delicato, rispetto alle altre Forze di Polizia, in quanto ha del continuo a che fare con persone di ogni estrazione sociale, cultura, razza e religione!
    Certuni poi, e qui parlo in generale, se si tratta di argomento intorno a Satana e dei suoi, pensano subito al film :”L’esorcista” ed altri film horror; qualcuno forse penserà anche a Don Gabriele Amorth, che del resto è morto, e al papa..ma perchè? Perchè sono abituate a collegare il tutto, come una sorta di minestrone, ad un mondo di uomini fatti di carne ed ossa i quali si sono inventati nei secoli una falsa professione, sì l’Esorcismo. Sono usi a ricorrere sempre e comunque all’aiuto di uomini che godono in pubblico una certa fiducia e autorità, ignorando completamente che possono fare ben poco anzi proprio nulla dal momento che non hanno mai ricevuto niente da Dio, ma tutto sempre e solo da altri uomini ancora!
    Vengono scritti purtroppo un’infinità di libri dal contenuto più o meno spirituale, ma purtroppo sono poco quelle persone che sono veramente addentrate nelle cose di Dio e tantissimo in quelle degli uomini! C’è un mare di gente che pensa di risolvere la questione di una possessione demoniaca ( tanto per dire Giacinto e non voglio dilungarmi oltre benchè questo sia collegato all’argomento) facendo uso di crocifissi in legno, ferro, d’oro, con medaglioni, acqua salata, preghiere preconfezionate, rosari, stole, invocazioni di morti bollati come santi da un’Organizzazione religiosa corrotta fino alle midolla ecc…ecc… ma tutto questo perchè? Perchè non conosce e non vuole conoscere e mettere in pratica la semplice Parola di Dio! Non conoscono Gesù, quindi non conoscono Dio, il Padre e tanto meno lo Spirito Santo. Ahimè!
    Pace.

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