Contro quei «calvinisti» che sono figli del diavolo

Come mai quei cosiddetti calvinisti che hanno sempre qualche falsa accusa (quindi qualche calunnia) da lanciare pubblicamente contro di noi, non hanno mai neppure una parola, ripeto una parola, da dire pubblicamente contro i massoni – che insegnano eresie di perdizione e che procacciano la distruzione della Chiesa – di cui sono piene le loro denominazioni (Chiese valdesi, riformate, presbiteriane etc.) e che spesso si trovano dietro i pulpiti e le cattedre? Com’è possibile che non hanno niente, ma proprio niente, da dire pubblicamente contro la Massoneria, anzi l’approvano e la difendono? Come mai non dicono che la Massoneria è dal diavolo? Semplice, molto semplice, essi sono dal diavolo e fanno quindi i desideri del padre loro! E’ ora che questo lo si dica molto chiaramente sul loro conto. D’altronde è scritto: “Da questo sono manifesti i figliuoli di Dio e i figliuoli del diavolo: chiunque non opera la giustizia non è da Dio; e così pure chi non ama il suo fratello” (1 Giovanni 3:10). Operano forse la giustizia? No. Amano forse coloro che sono da Dio? No. Quindi essi non sono da Dio. Citino pure Calvino, Spurgeon e gli altri loro amati predicatori; citino pure tutti i credi delle denominazioni che vogliono; parlino pure di lingue bibliche, di ermeneutica e di omiletica, di esegesi e del metodo-storico grammaticale; esibiscano i loro diplomi e le loro lauree conseguite nelle loro facoltà teologiche e di cui si vantano; agli occhi di Dio essi sono soltanto uomini che sono sotto la potestà di Satana, sulla via della perdizione. E difatti con loro non c’è alcuna comunione, non perché sono «calvinisti» ma perché sono dal diavolo, come lo sono i maghi, gli spiritisti, gli omicidi, ed altri. Non è una questione di etichetta quindi, perché noi sappiamo che anche nelle Chiese che si rifanno agli insegnamenti di Calvino ci sono alcuni credenti, ma una questione spirituale, perché essi non sono da Dio e quindi con loro non può esserci alcuna comunione. E che non sono discepoli di Gesù Cristo è evidente da come parlano e da quello che dicono: basta anche soltanto vedere cosa scrivono sulle loro pagine Facebook: c’è tutto tranne l’Evangelo di Cristo! D’altronde non credono nell’Evangelo, come possono quindi annunciarlo? Devo proseguire? Fatemi anche dire che non conoscono né le Scritture e neppure la potenza di Dio, infatti quando si ricordano di parlare di Dio ne parlano come di un Dio morto e sepolto! Non vi fate ingannare dalle etichette, fratelli, non vi fate ingannare dalla loro apparenza: non sono pecore, ma delle capre. E che dire della loro condotta dissoluta ed empia, di cui peraltro si vantano? Non è forse la conferma che costoro sono dal diavolo?

Giacinto Butindaro

Questa voce è stata pubblicata in Chiesa Riformata, Chiesa Valdese e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.