Credevano ed erano battezzati – Predicazione del 17 Settembre 2018

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2 risposte a Credevano ed erano battezzati – Predicazione del 17 Settembre 2018

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, ti ho ascoltato volentieri e se permetti, vorrei riconsiderare le parole che Filippo ebbe a dire a quel ministro etiope eunuco che stava leggendo il profeta Isaia, ovvero : “Capisci quello che stai leggendo?”. Quegli gli rispose : “E come potrei, se nessuno mi guida?” (Atti 8:30-31).
    Eppure quell’ eunuco, che era una persona sicuramente molto intelligente, sveglia, capace, al quale Candace, la regina d’Etiopia, aveva affidato la sorveglianza dei suoi tesori, pur leggendo Isaia, in tutta sincerità aveva ammesso di non capire le parole del profeta, riconoscendo la necessità di essere guidato da qualcuno! Ma da chi?
    Da qualcuno che aveva il senso delle cose di Dio, guidato dallo Spirito Santo di Dio! Dico questo Giacinto sai perchè?
    Perchè purtroppo negli anni, nella chiesa evangelica che ho frequentato, ne ho viste di persone scendere nelle acque battesimali, come si suol dire, immergersi certamente secondo quanto è scritto, ma non essere mai state rigenerate, mai nate di nuovo perchè mai ravvedute e quindi che NON hanno veramente CREDUTO all’Evangelo. Gente che ha fatto solo un semplice bagnetto a mò di spettacolino, ma che è rimasta incredula! Lo Spirito Santo non ha mai agito nel loro cuore, nella loro mente! Parlo di persone anche molto vicine a me! Ma ho anche visto persone frequentare per anni, ribadisco anni, quella stessa e medesima chiesa, ma mai hanno fatto quel passo a mò di testimonianza, a dimostrazione di una buona coscienza! Gente che ancora adesso hanno la PAROLA DI DIO in mano e so frequentare quella comunità ma niente di più! Sono degli eterni simpatizzanti che all’Organizzazione religiosa comunque fanno comodo, in quanto li considera alla stessa stregua dei membri comunicanti di chiesa.

    La Parola di Dio, portata da un ministro come te Giacinto, e per cui ringrazio il Signore per la franchezza con cui evangelizzi guidato dallo Spirito Santo, è un bene prezioso per un anima che è stata chiamata da Dio ed eletta a salvezza! Ma per tanti altri non è così purtroppo! Il seminatore comunque deve fare la sua parte!
    Il buon seme poi se cade nella buona terra, cresce e da’ frutto per il trenta, il sessanta e il cento per uno, ma se cade lungo la strada, o su suolo roccioso o fra spine non da’ e non darà mai proprio nulla! Pace.

  2. fabio scrive:

    Pace,
    Anche io oggi ho ascoltato questa predicazione e mi è venuta alla mente una cosa che forse non ha niente a che vedere con la predicazione da te fatta ma mentre ti ascoltavo Giacinto pensavo all’energia, alla forza che Gesù ti dà nel predicare la Sua Parola “oggi” come “ieri”,una persona può anche invecchiare fisicamente ma il tuo parlare è sempre costante come da quella predicazione del 26/11/2007 “Il proponimento dell’elezione di Dio e il mistero di Cristo”, ciò mi riporta a quello che disse Gesù in Giovanni 15:4-5
    RIMANETE IN ME E IO IN VOI. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.

    Stamani mentre guidavo il furgone del lavoro ho finIto di ascoltarla e credo che la Parola di Dio che mi è venuta alla mente riprenda anche la riflessione di Massimo perché per essere Buona terra e dare frutto il trenta, il sessanta e il cento vi è una condizione: RIMANETE IN ME (GESÙ) E IO IN VOI.

    Vorrei fare un’ultima riflessione su quello che hai detto di Giovanni 3: 16, certo Giacinto la predicazione del Vangelo deve andare oltre e in quel passo la riflessione credo deve passare da questa frase: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, CHE HA DATO il suo unigenito Figlio, ” quindi il riflettere su che cosa vuol dire “che HA DATO” fino ad arrivare a predicare che Gesù Cristo È il Figlio di Dio , che gli è stato ubbidiente fino alla morte e come ci dice Paolo non una morte qualunque ma la morte di croce, che ha portato su di sé sul suo corpo tutti i nostri peccati e che al terzo giorno è risorto dai morti.

    Che Dio nel Nome di Gesù ti dia parole perché vi sia frutto e possa essere predicato il nome di Cristo senza vergogna

    Pace

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