1949: la circolare del Ministero dell’Interno che autorizzava i Pentecostali a radunarsi privatamente

Questa è la circolare del Ministero dell’Interno del settembre del 1949 che autorizzava i pentecostali a tenere riunioni private ma non pubbliche. Quindi dopo l’entrata in vigore della Costituzione Italiana nel 1948, 6 anni prima che la circolare Buffarini Guidi fosse abolita, il Ministero dell’Interno autorizzò le riunioni private dei Pentecostali, quindi li autorizzò a fare il culto in casa. I Pentecostali erano dunque liberi – secondo il Ministero dell’Interno – di radunarsi per le case come facevano i santi antichi. E’ vero che quella circolare, vietando ancora le riunioni pubbliche dei Pentecostali, contrastava l’articolo 19 della Costituzione Italiana che recita: «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato O IN PUBBLICO il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume», tuttavia era solo una questione di tempo, perché ormai la fine della Buffarini Guidi era iniziata con l’approvazione della Costituzione (essa sarà poi abrogata nel 1955, e difatti fino al 1955 ci furono in alcune località delle vessazioni e persecuzioni contro i Pentecostali). Ricordiamo però che nonostante questa circolare del 1949 vietasse ancora «le pubbliche riunioni» dei Pentecostali, esse di fatto erano già permesse in molti casi. D’altronde, dopo la caduta del fascismo, ancora prima che entrasse in vigore la Costituzione, i Pentecostali tennero tranquillamente delle riunioni di evangelizzazione pubbliche!

Giacinto Butindaro

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4 risposte a 1949: la circolare del Ministero dell’Interno che autorizzava i Pentecostali a radunarsi privatamente

  1. Massimo scrive:

    Giacinto, nelle ADI purtroppo vige tra le altre cose distorte, il principio machiavellico : “Il fine giustifica i mezzi”. Ciò è rilevabile con estrema evidenza nella grande IPOCRISIA esercitata dal presidente delle ADI, Nello GORIETTI il quale, come abbiamo letto nella sua lettera scritta “in forma privata” ringrazia “i suoi carissimi fratelli MASSONI” per il loro fattivo lavoro svolto “ancora una volta” al fine di far ottenere loro la libertà religiosa. Una volta poi raggiunto lo scopo, rivoltosi al popolo dei credenti, del tutto ignari di tutte queste vergognose “tresche”, ringraziò il Signore per aver operato grandemente!”. E tutti Amen!… gloria a Dio!
    Sappi Giacinto che questo succede ancor oggi nei loro templi!
    Un esempio semplice, semplice? Eccolo :
    La Parola di Dio dice : “C’è tra di voi qualcuno che soffre? Preghi!…C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore; la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà…” (Giacomo 5:13- 15).
    Beh… nei loro templi, se c’è qualcuno di ammalato seriamente e ricoverato in ospedale, loro che fanno? Pregano così :” SIGNORE GUIDA LA MANO DEI MEDICI perchè vada tutto bene nell’operazione che il fratello Tizio o Caio dovrà fare!”. Segue l’Amen del pastore stesso che presenzia al culto.
    In buona sostanza, solo abituali nell’affidare la carne ad altra carne, annullando così la Parola di Dio! Comandano al Signore di limitarsi ad assistere all’operazione, come semplice spettatore, osservatore del tutto! Ritengo questo cosa gravissima! Nella chiesa ADI che frequentavo, ero costretto ad ascoltare queste preghiere! Lombardo negherà anche questo? Dirà che ho raccontato cose in maniera distorta, fasulla? Me lo dica pure, anzi lo scriva qui!
    Il fine machiavellico/adiano pertanto in questo caso specifico è la guarigione, mentre i mezzi sarebbero i medici e la loro capacità messi in azione per tale scopo! Loro non ricercano più la guarigione diretta da parte del Signore e gli anziani sono troppo impegnati per altre faccende di chiesa! La fede poi, ne parlano anche… ma non ne è rimasta traccia alcuna! Dio praticamente deve solo fare da assistente, senza metterci mano alcuna, altrimenti potrebbe compromettere e magari negativamente la situazione! Questo è lo spirito che aleggia in quei templi, queste le preghiere innalzate!
    Se qualcuno magari delle ADI volesse contestare quanto ho sopra detto, lo faccia pure liberamente, sono pronto ad ascoltarlo e scusarmi se necessario!
    Pace.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      Atti 3,6
      Ma Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!».

      Sarebbe come se l’apostolo Pietro in quell’occasione avesse detto non ho ne argento ne oro ma ti rimetto nelle mani dei dottori…ma invece Pietro usò delle parole che ancora oggi si leggono dicendo “ma quello che ho te lo do” e lui lo poteva dichiarare perché si legge in 1Giovanni 2:23
      Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

      Ma d’altronde in questo agire così come in quello che si legge nell’articolo postato da Giacinto sui pentecostali vige l’ipocrisia e noi uomini in quanto a questo non ci batte nessuno perché quando viene fiutato odore di guadagni ecco che tutti pronti a rinunciare a quel campo dove l’uomo aveva trovato e nascosto un tesoro che non ha eguali come si legge in Matteo 13:44
      Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

      La domanda è questa chissà se tutte queste organizzazioni troveranno la spinta per abbattere il loro patrimonio terreno e immobiliare per acquistarne uno IMMENSO e SPIRITUALE.

      pace

      • Massimo scrive:

        Fabio, ora invece il denaro c’è eccome in quelle Organizzazioni e con un minimo sforzo c’è anche l’oro, manca invece la materia prima, quella ovviamente spirituale, ovvero : la FEDE e gli altri DONI dello SPIRITO SANTO!
        Abbattere poi i loro patrimoni immobiliari? Quelli ci sono e resteranno, finchè non verranno sciolti, quali elementi infiammati…come ne ha già parlato sempre l’apostolo in 2° Pietro 3:7 e 12. Temo oramai che i più oramai abbiano intrapreso una strada di non ritorno!
        Pace.

        • fabio scrive:

          Grazie per i riferimenti, credo si potrebbe aggiungere ciò che si legge in apocalisse 20:11 Vidi poi un grande trono bianco e Colui che sedeva su di esso. Dalla sua presenza erano scomparsi la terra e il cielo senza lasciar traccia di sé.

          Pace

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