Il paradiso: un luogo celeste meraviglioso e glorioso!

Queste parole di Paolo: “Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire” (2 Corinzi 12:2-4), sono di grande consolazione per i discepoli di Gesù Cristo. Esse infatti attestano l’esistenza del paradiso, che è il luogo celeste dove entrano i discepoli di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, quando muoiono. Paolo vi sentì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire! Considerate dunque, fratelli, quanto sia meraviglioso e glorioso il paradiso! Beati dunque coloro che muoiono in Cristo perché vanno in questo luogo. Fratelli, serbiamo la fede nel Cristo, il Figlio di Dio, fino alla fine.

Giacinto Butindaro

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12 risposte a Il paradiso: un luogo celeste meraviglioso e glorioso!

  1. Massimo scrive:

    Se permetti Giacinto, volevo fare due considerazioni a domanda, in merito alle parole che hai qui riportato del caro apostolo Paolo :
    1) Lui scrive in terza persona anzichè in prima, come mai?… quando sappiamo che quell’uomo in Cristo di cui parla, era proprio lui? Se Paolo avesse detto : “Io sono stato rapito al terzo cielo….” non lo avrebbero assolutamente creduto? Mentre dire che un’altra persona, un uomo in Cristo fu rapito…” i suoi uditori non si sarebbero scandalizzati, accettando la cosa come veramente avvenuta. E così? (Magari se qui leggono anche degli increduli, come un certo Lorenzo… già posso immaginare la battuta :” ..Sì certo… rapito in cielo dagli alieni!” accompagnando queste parole con un sorrisone a 32 denti!)
    2) Paolo testimonia di cose che non è possibile vedere con occhi carnali, o meglio, ai più non è dato di vedere! Quindi è legittimo il fatto che un credente possa testimoniare in tal senso, senza essere preso per pazzo o altro, poi chi ascolta è padrone di crederci o meno, e questo anche in una comunità di credenti pentecostale? Se fosse così, nella comunità ADI che ho frequentato per anni, personalmente non l’ho mai fatto, in quanto il pastore ricordo che si era raccomandato più volte prima di dire certe cose in testimonianza nell’ assemblea, bisognava prima farle sapere a lui, così avrebbe potuto valutare se fosse stato buono o meno condividerle con la fratellanza. Spesse volte ha scoraggiato certuni e non solo nel farlo, intendo sogni e visioni e il motivo principale a mio avviso credo fosse quello che non bisognava scandalizzare qualche nuovo tra i simpatizzanti o visitatori (come li chiamano solitamente) presenti, per non dare l’impressione che in quella chiesa c’era gente fuori di testa, sognatori, visionari e quant’altro! Altro che la spontaneità e la semplicità di un tempo, bensì il formalismo più puro! Infatti mia moglie è stata etichettata come sognatrice dopo aver raccontato un sogno che aveva avuto, senza però aver avuto il nulla osta dell’unto di Dio! Pertanto, personalmente non ho mai fatto partecipe la mia comunità di certe esperienze fatte col Signore, conservandole per me… altrimenti ci avrebbero etichettati come l’allegra coppia di sognatori o visionari, se non peggio : spiritualoidi in cerca di gloria (quella degli uomini) nel senso che lo facevamo tanto per metterci in mostra, mentre non parlavamo neppure in lingue, quando in quella chiesa veniva considerato battezzato in S.S. solo chi parlava in lingue! Come se fosse l’unico dono che lo Spirito Santo possa distribuire!
    Accumulavamo ahimè del continuo delusione su delusione con gli uomini, in cambio però ricevevamo molte benedizioni dal Signore!
    Grazie Giacinto per le tue risposte a conferma o meno. Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, Paolo scrisse in quella maniera perché fu Dio a volerlo. Che poi sia lui quell’uomo è evidente perché poco dopo dice: “E perché io non avessi ad insuperbire a motivo della eccellenza delle rivelazioni, m’è stata messa una scheggia nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi ond’io non insuperbisca” (2 Corinzi 12:7)
      Le visioni e i sogni che dona Dio si possono raccontare alla Chiesa, ma le ADI sono contro i sogni e le visioni, lo sanno tutti quanto Francesco Toppi detestasse i sogni e le visioni che vengono da Dio. Loro poi per sogni e visioni intendono altro …. non quello che dice la Scrittura.
      In merito al battesimo con lo Spirito Santo, il segno esteriore che è avvenuto è certamente il parlare in altra lingua. La Scrittura è chiara a tale riguardo. Basta soltanto considerare quello che avvenne il giorno della Pentecoste ai circa 120. Ma nelle ADI la stragrande maggioranza di quello che viene presentato come parlare in altra lingua è un falso parlare in altra lingua, frutto di suggestioni e autosuggestioni, come anche di insegnamenti falsi sul parlare in altra lingua. Non confondere poi il parlare in altra lingua con il dono della diversità delle lingue, che è uno dei doni dello Spirito che non è dato a tutti e che consiste nella capacità soprannaturale di parlare diverse lingue straniere per lo Spirito. Il parlare in altra lingua invece è sempre concesso a chi viene battezzato con lo Spirito (generalmente è una sola lingua, ma potrebbe essere che assieme al battesimo con lo Spirito riceva anche il dono della diversità delle lingue). Leggi questo mio libro http://lanuovavia.org/confutazioni.tommasoheinze.html dove parlo anche di questa differenza. Pace

      • Massimo scrive:

        Se le cose stanno così Giacinto, allora io non sono ancora battezzato in S.S. perchè non parlo alcuna lingua!
        Eppure riconosco che in me si è avverato quanto trovo scritto in Gioele 2:28-29 e in Apocalisse 3:8, ma senza parlare in lingue!
        Leggerò quanto mi hai consigliato!
        Aggiungo che personalmente ho sentito parlare in lingua aramaica un fratello quando frequentavo le Adi e che diceva di essere stato battezzato mentre pregava da solo nella sua cameretta, lo considero tuttora una persona sincera nonostante tutto! Come mi è anche capitato di presenziare in una riunione di preghiera in una casa privata e lì un’altro fratello è stato battezzato in S.S. ed ha cominciato a parlare in aramaico, o credo tale.. Ma questo con me non è mai successo! E il risultato ad oggi qual’è stato?
        Io sono l’unico di tutti questi battezzati che se ne è uscito dalle ADI! Che dovrei pensare? Un falso parlare in lingue il loro? Questo mi rattrista non poco al solo pensarci!
        Pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Anche nelle adi comunque c’è qualcuno veramente battezzato con lo Spirito, ….. il mio discorso dunque non riguarda tutti indistintamente.

          • Massimo scrive:

            Giacinto, qualcosa non mi torna! Sto leggendo quanto mi hai qui postato sulla confutazione di Tommaso Heinze, E ti chiederei questo :
            Il parlare in lingue è sia un segno che un dono dello Spirito Santo, che è pienezza dello stesso?
            Ora, per esempio e come già detto, io non parlo in lingue, ma avendo creduto in Gesù che è il Cristo di Dio, ovvero nel suo nome, ovvero alla sua Parola, mi sono sentito spinto dal volerLo ubbidire, ho vivamente deciso di lasciare le ADI per i moltissimi motivi che ben sappiamo, in primis lo Statuto, poi la collusione con la Massoneria, le dottrine distorte tra cui la decima, la non predestinazione..ecc…ecc….
            Ebbene, mi chiedo : “Come mai, se davvero nelle ADI ci sono persone veramente battezzate in Spirito Santo, ovvero hanno la pienezza dello S.S. poichè davvero parlano in lingue, ma da lì non si schiodano affatto? Anzi, mi sono sentito dire che devo ritornare al Signore perchè allontanandomi dalla chiesa, mi sono allontanato anche da Lui? Ho sentito che invitavano la gente incontrata occasionalmente per strada, dicendo :” Venite nella casa del Signore.. in Via..tal dei tali…”.
            Com’è possibile che lo S.S. non li guidi in ogni Verità? E continuano a difendere la loro Organizzazione? Anzi qualcuno mi ha anche detto :” Beh, se non ti senti più di venire nella nostra chiesa, trovatene almeno un’altra, non abbandonare la comune adunanza!”. Come a dire dove vuoi andare vai, basta che vai! Ho notato che la stoltezza in loro, dopo la pienezza, anzichè diminuire, o meglio ancora cessare, è invece aumentata! Com’è possibile?
            Pace.

          • giacintobutindaro scrive:

            Non so a chi ti riferisci ….. non so quindi se sono veramente battezzati con lo Spirito.

        • fabio scrive:

          Pace Massimo,
          Neppure io ho parlato o parlo in altre lingue se per parlare in altra lingua si intende parlare in aramaico o altro però ti posso dire che sin dalla prima volta che lessi queste parole dell’apostolo Paolo mi hanno sempre colpito e indotto alla riflessione le parole che seguono i versetti riportati da Giacinto quelli dove si legge in 2 Corinzi 12:5-10 Di quel tale mi vanterò; ma di me stesso non mi vanterò se non delle mie debolezze. Pur se volessi vantarmi, non sarei un pazzo, perché direi la verità; ma me ne astengo, perché nessuno mi stimi oltre quello che mi vede essere, o sente da me. E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di Satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca. Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: «LA MIA GRAZIA TI BASTA, PERCHÉ LA MIA POTENZA SI DIMOSTRA PERFETTA NELLA DEBOLEZZA ». Perciò molto volentieri MI VANTERÒ PIUTTOSTO DELLE MIE DEBOLEZZE, AFFINCHÉ LA POTENZA DI CRISTO RIPOSI SU DI ME. PER QUESTO MI COMPIACCIO IN DEBOLEZZE, IN INGIURIE, IN NECESSITÀ, IN PERSECUZIONI, IN ANGUSTIE PER AMOR DI CRISTO; PERCHÉ, QUANDO SONO DEBOLE, ALLORA SONO FORTE.

          Oggi come tante volte ha denunciato Giacinto ci si affida e compiace molto in false dottrine in falsi messaggi come quello del :”Vangelo della prosperità”, mentre invece mi danno un enorme conforto le parole dell’apostolo Paolo sia quelle ricordate nel post di Giacinto che ci invitano a guardare alle cose che Dio ci ha preparato ma anche quelle che si leggono dopo perché ci fanno sentire nei momenti in cui siamo nelle afflizioni che possono essere causate da tanti motivi (persecuzioni, angustie, ingiurie) ma certamente tutte con lo stesso denominatore “PER AMORE DI CRISTO”, ecco dicevo che ci fanno sentire come specialmente in quei momenti Gesù Cristo il Figlio di Dio ci è vicino ed essendo stato mandato da Dio Padre in mezzo a noi nella carne, ci viene in aiuto nelle nostre debolezze come si legge in Ebrei 4:15-16 Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato LUI stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.

          Io ho ricevuto da adulto il battesimo in una chiesa cattolica e ho letto e leggo tutt’ora nei vari post che Giacinto pubblica sul battesimo in acqua per immersione e non per asserzione e concordo sulla base di ciò che attesta la Sacra Scrittura ma so anche che per fedeltà a Cristo e al battesimo ricevuto (la richiesta a Dio di una buona coscienza), sono dovuto necessariamente uscire,nel senso di abbandonare non frequentare più la chiesa cattolica ed anche se in tanti che continuano a salutarti vi leggi scritto in fronte un dissenso nei tuOi confronti so che questa è la giusta Via perché credo che sia meglio essere soli nella Verità che essere in compagnia senza la Verità è in questo il serpente antico si è fatto molto sentire nella voce di tanti che mi dicono “ma cosi rimani da solo”.

          Pace

          • Massimo scrive:

            Fabio, davvero mi basta la Grazia del nostro Gesù Cristo e per la mia piccola fede vado avanti!
            Ho letto del tuo battesimo da adulto in una chiesa cattolica, come mai? Ora però è buono che tu ti attenga anche all’obbedienza, per esempio, di quel ministro di Candace in Atti 8:36-37.
            Pace.

          • fabio scrive:

            Massimo, nella zona dove sono cresciuto vi è prevalenza della chiesa cattolica,vi sono organizzazioni di testimoni di Geova e si parla di Adi e pensa che non molto lontano vi era una chiesa evangelica credo sempre facente parte delle adi, ma personalmente vorrei attenermi a tutta la Parola di Dio come si legge nei versetti di cui hai fatto memoria ma credimi credo che per essere battezzati in acqua non occorra far parte di un organizzazione ed in specie di quelle menzionate e domando con tutto il cuore a Dio che mi guidi con la mia famiglia come fece con il ministro di Candace per mezzo di Filippo.

            Pace Massimo

      • Lorenzo scrive:

        Pace fratello Giacinto. Cosa intendi quando dici che le ADI hanno un’altra idea su sogni e visioni? Che cosa insegnano loro?
        Pace nel Signore Gesù.

        • giacintobutindaro scrive:

          Pace, per esempio parlano di ‘sogni nel cassetto’, ‘sogniamo di fare questo’, e alla dedicazione di un locale di culto parlano di ‘sogno che si è realizzato’ …. parlano come i non credenti. Le ADI si definiscono quindi un popolo di sognatori ….

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