Sono i nostri accusatori che hanno riguardi personali

Ho potuto appurare nel corso degli anni che molti di quelli che rigettano la predestinazione e ci accusano di predicare un Dio che ha riguardi personali (il che costituisce una delle loro tante calunnie), sono proprio loro che hanno dei riguardi personali. Infatti stimano il ricco e disprezzano il povero, stimano colui che ha una villa e disprezzano chi vive in una casa modesta, stimano chi indossa vestiti costosi e sprezzano chi veste modestamente, stimano colui che ha una o due lauree e sprezzano chi ha la quinta elementare, stimano colui che è eloquente nel parlare e sprezzano chi non lo è, stimano chi conosce il greco e l’ebraico e disprezzano chi non conosce queste lingue, stimano chi è conosciuto nel mondo e disprezzano chi è sconosciuto, stimano coloro che fanno parte dei piani alti della società e disprezzano coloro che non ne fanno parte, e potrei proseguire ma mi fermo qui. Credetemi, costoro sono “ricolmi d’ogni ingiustizia” (Romani 1:29), e “Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti” (Romani 1:28). Tra costoro ci sono i massoni che portano avanti la posizione anti-predestinazione del predicatore John Wesley (che vi ricordo confessò di non amare né il Padre e neppure il Figliuolo, e quindi era anatema, secondo che è scritto: “Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema” 1 Corinzi 16:22) i quali ci accusano di presentare un Dio ingiusto, nonché spietato, mentre gli ingiusti e gli spietati sono proprio loro. Uomini riprovati quanto alla fede, corrotti di mente, privati della verità, che amano e praticano la menzogna, che non sanno discernere la destra dalla sinistra, che contorcono le Scritture a loro perdizione, degli scellerati. Sono nemici della croce di Cristo, che si gloriano di ciò che torna a loro vergogna; la loro fine è la perdizione. Guardatevi e ritiratevi da essi.

Giacinto Butindaro

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