La legge non può giustificare

Paolo disse alla fine della sua predicazione nella sinagoga di Antiochia di Pisidia: “Siavi dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui v’è annunziata la remissione dei peccati; e per mezzo di lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto esser giustificati per la legge di Mosè” (Atti 13:38-39). La giustificazione dunque non si può ottenere osservando la legge di Mosè, Come dice Paolo ai Romani: “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato” (Romani 3:20). E soltanto mediante la fede in Gesù Cristo che si viene giustificati, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede” (Galati 3:11). Noi dunque predichiamo agli uomini l’Evangelo di Cristo (cfr. 1 Corinzi 15:3-5), nel quale “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:17). Coloro dunque che rifiutano di credere nell’Evangelo – sia essi Giudei o Gentili – resteranno, in quanto peccatori, sotto la condanna di Dio, l’ira di Dio rimarrà sopra di essi, e moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’Ades.

Giacinto Butindaro

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