La festa è finita!

Rivolgo queste parole ai cani che per anni hanno ingannato, maltrattato e sfruttato le pecore del Signore. La festa è finita! Dio sta strappando dalle vostre fauci le sue pecore. Potete gridare dai pulpiti quanto volete che «Satana sta attaccando l’opera di Dio», che «la carità di molti si è raffreddata», che «siamo negli ultimi tempi», ormai non crede più nessuno, o quasi, alle vostre menzogne, perché la verità è che Dio ha risvegliato i Suoi dandogli il ravvedimento e aprendogli la mente per intendere le Scritture, e quindi hanno capito che voi non siete servitori di Gesù Cristo in quanto servite il vostro ventre, e questo si vede dal fatto che fomentate le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento degli apostoli (cfr. Romani 16:17). Voi camminate da nemici della croce di Cristo, il vostro dio è il ventre, e la vostra gloria è in quel che torna a vostra vergogna, siete persone che avete l’animo alle cose della terra, la vostra fine è la perdizione (cfr. Filippesi 3:18-19). E tutto questo Dio lo ha fatto intendere ai suoi, che quindi hanno rigettato le vostre false dottrine e stanno uscendo in gran numero dalle vostre organizzazioni religiose nelle quali le tenevate un tempo in pugno e schiave. Le maledizioni che gli lanciate contro e le vostre prediche mirate non gli fanno più paura, perché le pecore del Signore hanno capito che i maledetti siete voi in quanto non amate il Signore Gesù (cfr. 1 Corinzi 16:22).

Giacinto Butindaro

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3 risposte a La festa è finita!

  1. Raffaele scrive:

    È vero la festa è finita. Giacinto vorrei farti una domanda: Ma uno stipendio di un pastore quanto dovrebbe essere? Te lo chiedo perché al mio primo pastore gli feci la stessa domanda, e mi rispose: Il giusto per vivere. Sai è una mia curiosità giusto per CAPIRE E NON PER FARE I CONTI IN TASCA DEL PASTORE.

    • giacintobutindaro scrive:

      Sul come la Chiesa deve sostenere finanziariamente il proprio pastore è cosa che riguarda la Chiesa. L’importante è che il pastore viva dell’Evangelo e quindi che la Chiesa gli faccia parte dei suoi beni.

  2. Massimo scrive:

    Leggendo queste tue parole Giacinto :”Le maledizioni che gli lanciate contro e le vostre prediche mirate non gli fanno più paura”, viene da chiedersi :” Ma com’è possibile che una sorgente getti dalla medesima apertura il dolce e l’ amaro?” (Giacomo 3:11)
    E’ palese dunque che qualcosa non va! Sì.. questo : che le falde acquifere sono inquinate e di riflesso da una medesima bocca escono sia benedizioni che maledizioni, a seconda poi degli interessi che certuni devono difendere a spada tratta! Ma noi sappiamo che un fico non può produrre olive o una vite fichi, così neppure una sorgente salata può dare acqua dolce!
    Pace.

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