Quando devi scegliere cosa indossare

Sorella, quando devi scegliere cosa indossare, domandati sempre se il tuo modo di vestire sarà conforme a quello che dice la Parola di Dio: “Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose ….” (1 Timoteo 2:9). E quindi se qualcosa che stai per metterti addosso va contro queste parole dell’apostolo Paolo, non mettertela. Tieni sempre presente che non devi vestirti per provocare l’uomo né per sedurlo e neppure per incitarlo a concupirti. Sii d’esempio anche nel modo di vestire, affinché il nome di Dio sia glorificato nel tuo corpo, che è il tempio dello Spirito Santo (cfr. 1 Corinzi 6:19).

Giacinto Butindaro

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23 risposte a Quando devi scegliere cosa indossare

  1. Paola De angelis scrive:

    Certo in ogni cosa dobbiamo compiacere lo Spirito Santo di Dio, ma anche per gli uomini non mettete pantaloni troppo attillati, e camice aperte sul petto per mettere in mostra la vostra virilità, perché anche voi dovete compiacere lo Spirito Santo di Dio, quello che vale per noi donne, vale anche per voi

  2. Raffaele scrive:

    A me personalmente se una donna porta il pantalone o la gonna non mi fa né caldo né freddo. Più che altro a volte è l’atteggiamento che mi da un po’ fastidio. Quando non ero convertito a volte io e mio cugino parlavamo con delle ragazze che vestivano in modo provocante e dicevano: Se non ci vestiamo così nessuno ci guarda e ci pensa. Vedo che questo tipo di mentalità è entrata anche in Chiesa. È sbagliatissima. A mio avviso le sorelle meno sofisticate sono e più belle sono. Pace a tutti

    • giacintobutindaro scrive:

      I pantaloni non si addicono alla donna.

      • mario scrive:

        Oggi i pantaloni sono un capo sia maschile che femminile.
        L’unica differenza è: pantaloni indecenti e pantaloni decenti.
        Quindi sono un capo che si addicono alla donna.
        pace.

        • giacintobutindaro scrive:

          Mi sa che fra poco tu, come altri, ci verrete a dire a noi uomini che ci possiamo mettere pure la gonna …

          • mario ferrante scrive:

            Scusa se mi permetto di replicare nuovamente su questo argomento.
            Il kilt scozzese è un indumento da uomo.
            Se un fratello scozzese lo indossa si sta vestendo da uomo ,non è mancante di fonte a Dio.
            I fratelli dell’antica Roma non indossavano i pantaloni ma delle tuniche e non peccavano perché quello era l’indumento degli uomini.
            Noi cristiani non abbiamo una divisa, ogni luogo nel mondo ha i suoi codici di abbigliamento, dati ad esempio dal clima , dalla storia.
            I pantaloni nella nostra civiltà occidentale sono da qualche anno un abbigliamento sia da uomo che da donna.
            Scusa ancora se mi sono permesso di fare questo appunto , ma sto pensando alle tante sorelle che ti ascoltano ,sono edificate dai tuoi insegnamenti, e continuando ad indossare i pantaloni si sentono accusate dalle tue parole in modo ingiusto.

          • giacintobutindaro scrive:

            Si sentono accusate da me in modo ingiusto? Tutte le donne che mi leggono e che mi ascoltano sanno che dico loro di non indossare i pantaloni nè quelli maschili e neppure quelli ‘femminili’.

  3. Massimo Samadello scrive:

    Raffaele, hai scritto : …”se una donna porta il pantalone o la gonna non mi fa’ nè caldo nè freddo”, vero? Ma lo sai oltre ai versetti citati da Giacinto, cosa è altresì scritto in Deuteronomio 22:5 e riguardo proprio al vestire sia per quanto concerne la donna che per l’uomo? Oppure non sono più valide per te queste parole?
    Già ho notato in un precedente video che nella tua chiesa “Gesù è il Signore”, le sorelle non portano neppure il VELO e questo altresì in disobbedienza a quanto comanda invece la Parola di Dio in 1° Corinzi 11:6-16. Temo perciò che anche questo a te non faccia nè caldo nè freddo, dal momento che so che ancora la frequenti!
    E qui lo si vede chiaramente : https://www.youtube.com/watch?v=d04YZLbqwaA
    Pertanto se le sorelle della tua comunità non portano il velo durante i culti, hanno orecchini, anelli, collane, vestono da uomo ovvero indossando pantaloni e tutto in piena disobbedienza alla Parola di Dio, tutto questo non dovrebbe certo lasciare assolutamente indifferente uno che dice di amare il Signore e di credere nella sua Parola, o mi sbaglio? Non si può fare di ciò che sta scritto solo ciò che più aggrada!
    Quelle tue sorelle quale pretesa avrebbero mai di offrire a Dio un culto a Lui gradito, senza usarGli alcuna riverenza e timore? Così dimostrerebbero la loro riconoscenza?
    Lo comprendi Raffaele? Che soldato sarebbe uno che esegue solo in parte gli ordini del suo Capo? Urge serietà nelle cose di Dio! Urge avere il senso delle cose di Dio e non degli uomini /Matteo 16:23).
    Il tuo pastore Sergio Manzo, come hai già riferito in precedenza, chiede pure la DECIMA. Ho visto altresì in un video che festeggia nella chiesa i compleanni delle sue pecore, come pure in un angolo del locale di culto tiene COMMERCIO di oggetti religiosi trattenendo per se una parte del ricavato, vero? Attenzione quindi, perchè un pò di lievito fa lievitare tutta la pasta! Perciò io credo che se un credente come te, desidera in tutta sincerità ricercare la santificazione, deve necessariamente lasciare quell’ovile, lì infatti non si ricerca affatto la Santificazione senza la quale nessuno vedrà Dio (Ebrei 12:14).
    Non prendere queste mie parole come una riprensione, per questo è preposto casomai Giacinto! Ma perchè tu possa riflettere seriamente! Altrimenti posso dirti che nelle ADI, che ho frequentato per molti anni e che ho lasciato, sotto questo aspetto “le sorelle” dimostravano più serietà e timor di Dio!
    Se qualcuno che frequenta le Assemblee di Dio in Italia e si troverà magari qui a leggere, potrà confermare quanto ho poc’anzi scritto riguardo “al contegno” delle sorelle in chiesa, anche se negli ultimi tempi notavo soprattutto le sorelline, sempre più spesso con le unghie smaltate, occhi truccati ecc…
    Credimi, se non avessi saputo dell’agire di questa tua chiesa avrei ovviamente taciuto, ma per onor del vero, per amore del Signore e anche di te, ho scritto quello che ho scritto! Pace.

  4. Davide scrive:

    Pace Giacinto e Massimo!
    Personalmente,credo che la donna non debba vestire in maniera succinta e provocante,non si addice ai santi.
    La mia breve ma significativa esperienza in una comunità pentecostale mi ha fatto comprendere anche questo aspetto.
    C’era una sorella,la quale veniva al culto e vestiva come una donna di strada.
    Portava unghie come artigli,trucco e tacchi a spillo.
    Non so se lei credesse di trovarsi in un luogo sacro,nella casa del Signore o in un pub!
    Naturalmente il pastore della comunità non ha legiferato sul vestire ma ha acconsentito al fatto che la sorella potesse vestirsi a quella maniera.
    Ricordiamo le parole del nostro fratello,l’apostolo Paolo in merito al vestire,alla modestia e all’apparire.

    “Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure senza ira e senza contese.
    Alla stessa maniera facciano le donne, con abiti decenti, adornandosi di pudore e riservatezza, non di trecce e ornamenti d’oro, di perle o di vesti sontuose,ma di opere buone, come conviene a donne che fanno professione di pietà”.-(I Timoteo 2:8,10)
    Benedizioni nel nome del Signore Gesù Cristo!

  5. Massimo Samadello scrive:

    Davide, posso capire che il pastore magari la prima volta che questa donna si era presentata nel locale di culto in tal maniera non l’abbia ripresa, ma nei culti e studi successivi l’avrebbe dovuto fare, ovviamente con amore, nella speranza che lei capisse e si correggesse. Non è Dio che si deve conformare per piacere agli uomini, bensì questi ultimi si devono conformare alla sua Parola e Volontà! Altrimenti il vincastro (Salmo 23:4) che gli serve? Ma probabilmente nemmeno il mandato di pastore è stato dato da Dio a molti di loro! Pace.

  6. Maria scrive:

    Pace, io i pantaloni non li indosso più da quando mi sono convertita.
    Inoltre i pantaloni da donna che vanno adesso sono troppo aderenti, tipo leggings e pantacollant, e mi vergognerei ad andare in giro con addosso cosi che sembrano calzamaglie, più che non pantaloni da quanto sono aderenti. Non li indossano solo le ragazzine, ma anche donne sui 30-40 anni e io li trovo proprio orridi. alla fin fine è un andare in giro praticamente nude, perché le gambe vengono fasciate in maniera evidentissima. Inoltre non credo neanche siano salutari, perché provocheranno problemi alla circolazione del sangue, da tanto sono stretti.
    Tempo fa avevo letto una notizia al riguardo, una donna è stata ricoverata all’ospedale perché indossava dei jeans talmente stretti e aderenti che le hanno bloccato la circolazione del sangue. Tanto per dire come queste mode inique siano dannose sia moralmente sia fisicamente! e si potrebbe dire la stessa cosa dei tacchi, che deformano i piedi!

    Una domanda, però, pensata anche guardando la foto che è corredata all’articolo: è lecito ad una donna mettere gonne lunghe e non aderenti, però, non a tinta unica? perché molto spesso io ho visto in vendita solo gonne a tinte vivaci tipo fantasie floreali; che tipo di colori è lecito portare per una donna?
    L’apostolo Paolo ha dato direttive, ma non ha parlato di colori specifici.
    Io in genere metto tinte beige-marroni, nere o celesti chiari.

    • giacintobutindaro scrive:

      Pace, in effetti per le gonne è meglio non indossare gonne con fantasie varie addosso, fatte sempre per attirare.

      • Maria scrive:

        sì, varia molto dalla fantasia floreale (se i fiori sono molto grossi e colorati con colori vivaci o se sono molto piccoli e a colori tenui che si notano appena)
        Io comunque mi sento più a mio agio con colori come il beige, il pastello, più che non con gonne che hanno tinte che spiccano troppo (rosa shocking, viola acceso)
        però se ne trovano parecchie, a seconda del periodo, ho visto anche gonne a “scacchi” o a righe (tipo marinaro)

        Per Massimo: grazie, pace a te. Spero che il link che ho messo sarà utile a tante sorelle per riflettere…

  7. Maria scrive:

    ecco qui un link utile che riporta quanto dicevo:
    https://it.blastingnews.com/salute/2015/06/jeans-skinny-pericolosi-per-la-salute-allarme-dall-australia-00453707.html
    ci sono molti altri articoli, basta cercare “danni causati dai jeans skinny”

    Penso che la donna non contenziosa e saggia rifletterà anche su questo aspetto, visto che oltre della sua salute spirituale ne va anche della sua salute fisica!

    Pace

    • Massimo Samadello scrive:

      Maria, grazie per la tua testimonianza da donna e sorella in Cristo!
      Pace.

    • Jaro scrive:

      anche il make up (trucco) causa molti danni alla pelle
      adesso poi lo fanno uscire anche dedicato agli uomini (non solo omosessuali travestiti effemminati, anche uomini dello spettacolo che desiderano avere un colorito perfetto usando i fondotinta o tingendosi i capelli)

  8. luigi Autiero scrive:

    Pace Massimo
    IO , le donne che in chiesa non vestono il velo, le vedo più come simpatizzanti e non come sorelle nella fede, ma un capo come il pantalone, “per comodità” indossandolo, dove le parti intime sono ben coperte “specie di inverno”, non credo faccia scandalo, o dia occasione di peccato all’uomo, poichè a questo scopo credo sia il divieto.
    Per il resto d’estate, sono d’accordo; non lo approvo.
    Poi quanto alla condotta del pastore “che non ha una buona testimonianza”,il quale intasca i proventi della vendita di oggetti…, ecco non sono i fratelli che devono abbandonare la comunità, ma il pastore, pregando “i fratelli” il Signore di provvedere un vero Servitore….
    Infatti nella chiesa di Corinto Paolo esorta a togliere di mezzo a loro chi viveva con la moglie del padre e non disse certo di uscire da quell’opera.
    Certo ,se la barca sta affondando ,ognuno esca da essa .
    Mentre sorelle e fratelli ,che agiscono apertamente contro la parola del Signore, sono da riprendere pubblicamente , affinchè si ravvedano e si santifichino..
    Pace a tutti nel Signore Gesù

    • Massimo Samadello scrive:

      LUIGI, in quanto soldati di Cristo (2° Timoteo 2:4-5) credo che sforzandoci nel camminare secondo gli ordini del nostro Capo, Lui ci darà intelligenza in ogni cosa! Quanto alla chiesa di Corinto di un tempo, credo che nonostante i suoi difetti, fosse sempre migliore di quelle di oggi! Concordo con te anche per quanto riguarda ma non solo il pastore, è scritto “di non mischiarvi con chi chiamandosi fratello sia un fornicatore….” (1° Corinzi 5:11). Magari venisse fatto sempre secondo quanto è scritto! Tanto per capire meglio Luigi, io ho frequentato solo una denominazione evangelica, le ADI, provenivo dalla chiesa cattolica, come credo la stragrande maggioranza.
      Ricordo di un pastore del Sud che è stato smascherato quale adultero. La comunità si è attivata e chi di competenza è intervenuto, togliendo a questo pastore il ministerio. Ma attenzione, perchè dopo qualche tempo sono comunque uscito ugualmente da quell’Organizzazione, per altri motivi e fatti ben precisi e per i quali il Signore mi ha aperto gli occhi, comprendendo che non camminava in toto secondo la Parola di Dio! Ma Luigi sia chiaro, credo che ci siano comunità evangeliche dove davvero si onora Gesù e la sua Parola, lo credo certamente o quanto meno si sforzano a tal scopo!
      In questo blog di Giacinto poi, sono venuto di volta in volta a conoscere moltissime altre cose che mi hanno confermato quanto il Signore mi aveva già fatto vedere!. La chiesa si sa non è perfetta, la perfezione ancora non è venuta certamente, ma “la santificazione” va ricercata, perchè ben sappiamo che senza la santificazione oltre allo stare in pace con tutti, nessuno vedrà Dio! Però : il dire convincendoci poi che questo non fa niente, quello non fa niente , quest’altro ancora non fa neppure niente, attenzione! perchè poi alla fine, ci si ritrova con un etto se non un chilo di lievito nella pasta e questa lieviterà alla grande! E allora che fare? Resto perchè non so dove andare? Faccio come quello che se prima non ha trovato la morosa giusta si tiene quella vecchia che ha anche se di malavoglia, finchè non trova quella giusta? Non ti pare sia pura carnalità ed vera ipocrisia oltre che doppiezza! Mi sbaglio forse? Eppure ci sono alcuni che agiscono così! Sapevo altresì di alcuni fratelli e sorelle che la mattina andavano al culto in un’altra comunità, diciamo di una chiesa libera e poi nel pomeriggio venivano in quella ADI! Altre volte non venivano proprio e andavano in altre comunità, come tante api sempre in cerca di nuovo nettare, in cerca di altri gusti! Ti pare fosse un agire corretto questo?… sia nei confronti del Signore, che del pastore e/0 della fratellanza? Eppure succedeva! Certo ognuno è libero ma redo si pecchi d’incoerenza e di mancanza di affezione verso la fratellanza, o mi sbaglio?
      La Parola comunque Luigi è sempre la stessa : “Poichè dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. (Matteo 18:20). Due o tre già formano una chiesa : una coppia, una famiglia e se se ne aggiungono altri mandati dal Signore? Beh…saranno sempre i ben venuti! E così si camminerà tutti ma… sempre conformi alla stessa e medesima Parola!
      Pace.

  9. luigi Autiero scrive:

    Pace Massimo
    Siamo d’accordo che nessuna cosa impura entrerà nella Gerusalemme Celeste, e pertanto dobbiamo ricercare lasantificazione ogni giorno, rifiutando e riprendere apertamente il peccato , stando del continuo ai piedi del Signore Cristo.
    Poi sono d’accordo , che fra tanta confusione e peccati gravi che si annidano in comunità che si dicono evangeliche , vi sono certo anche altre ,che servono il Signore Cristo, poichè fino al Suo ritorno, vi saranno sempre ,veri servitori e veri discepoli del Signore Cristo.
    Poi Caro, in circa 25 anni…nella fede, cercando sempre l’umiltà nel timore di Dio, ho sempre trovato la comunione con Dio e con i fratelli, poichè è stato sempre il Signore a guidare la mia vita , vita a LUI affidata.
    Del resti chi si affida al Signore in ogni cosa, Il Signore lo porterà. guiderà, cibandolo fino alla fine…
    Tu sai che la nostra anima ,ha bisogno di essere cibata della Grazia, ora chi vive disordinatamente, andrà di male in peggio, ma il Signore che conosce i Suoi, non permetterà che questi siano confusi..

    IO mi son proposto di cercare il Signore ogni giorno, e ogni giorno leggere e meditare la Sua Parola, stando un minimo di Tre gg. alla settimana nella comune adunanza.
    Pensa che un giorno, nella precedente comunità ,nacquero dei dissensi, e grande confusione…, ma Il Signore mi fece sentire la Sua voce , e mi disse : alzati da questa comunità ,e va a sederti in quella…
    Ecco ed anche io posso dire alla Gloria di Dio EBEN-EZER…..
    Fino ad oggi il Signore mi-ci ha sostenuti
    Pace nel Signore che amiamo
    Luigi

  10. Massimo Samadello scrive:

    Luigi, ti ringrazio del tuo reso conto, ma non devi giustificare nulla a me o ad altri, bensì solo al nostro Signore, sappiamo bene che sarà Lui a dare la giusta ricompensa a ciascuno secondo le sue opere (Apoc. 22:12).
    Personalmente sono contento che tu abbia una comunità che cammina nella Verità (3° Giov. 1:4). Ma…davvero il Signore ti ha detto :” vai a SEDERTI in quella…?”.
    Un Capo di un grande esercito potrebbe mai ordinare ad un soldato di sedersi anzichè uscire dalla tenda, indossando la completa armatura e combattere?
    Siamo in tempo di guerra (spirituale intendo ovviamente) dacchè Gesù è salito al cielo, dopo aver promesso lo Spirito Santo.
    Sopportami Luigi, ma poichè esercitare la carità è anche credere ogni cosa (1° Corinzi 13:7) eserciterò quella!
    Pace.

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