«Beelzebub» è all’inferno

Il 14 gennaio 1919 nasceva il senatore a vita Giulio Andreotti, soprannominato anche «Beelzebub», un cattolico romano praticante molto devoto al Vaticano tanto che Francesco Cossiga disse di lui: «Per anni ha vissuto come fosse un segretario di Stato Vaticano permanente». Fu – secondo alcune testimonianze – il vero capo della Loggia massonica segreta P2. Un giorno disse: «Per certe cose e per certe scelte che abbiamo fatto meritiamo l’Inferno». E difatti è lì che è andato essendo morto nei suoi peccati! Nessuno si illuda, la Scrittura dice: “Gli empi se n’andranno al soggiorno de’ morti” (Salmo 9:17), dove le loro anime sono tormentate in mezzo alle fiamme del fuoco. L’inferno esiste, è un luogo di tormento reale, non è una favola, non è una invenzione della Chiesa, e tutti coloro che muoiono nei loro peccati, compresi i potenti della terra, vanno lì! Una parola per i Cattolici Romani: sappiate che non c’è nessun purgatorio, e la confessione al prete – con le relative opere prescritte dal prete – come anche l’estrema unzione non servono proprio a nulla in vista della salvezza: se non vi ravvedete e non credete nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di voi e morirete nei vostri peccati! Io vi ho avvertiti.

Giacinto Butindaro

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5 risposte a «Beelzebub» è all’inferno

  1. Jaro scrive:

    ma non mi pare sia stato indagato; o meglio, lo sarà stato, ma credo sia stato assolto

  2. Jaro scrive:

    ah comunque in quella foto sì, è in posa massonica
    (tra l’altro il bianco e nero rende la foto parecchio inquietante)

  3. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, se Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica Italiana disse di Andreotti: «Per anni ha vissuto come fosse un segretario di Stato Vaticano permanente» non credo fosse soltanto perchè lo riteneva un uomo molto religioso. Il giornalista Gianluigi Nuzzi, autore del libro :” Vaticano S.p.a.” apre altri scenari :
    https://www.youtube.com/watch?v=Il4fn2DeXn8&hl=it&fs=1&
    E pensare che ci sono organizzazioni religiose che guardano del continuo a questa Chiesa/Madre (Apoc. 17:5), pensando d’imitarla e per stringere vincoli di amicizia con lei = Ecumenismo. Non si possono servire due padroni ovvvero Dio e Mammona.
    E’ scritto :” La moltitudine di quelli che avevano creduto era d’un sol cuore e di un’anima sola; non vi era chi dicesse sua alcuna delle cose che possedeva ma tutto era in comune tra di loro..Infatti non c’era nessun bisognoso tra di loro, perchè tutti quelli che possedevano poderi o case li vedevano, portavano l’importo delle cose vendute e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il bisogno” (Atti 4:32-37). Non leggo che gli apostoli dovevano aprirsi una Banca tutta loro, bensì ricevere per poi ridistribuire ai bisognosi, ed affatto arricchirsi o peggio prestarsi a RICICLAGGI di denaro!
    Ma purtroppo molti pastori, non solo cattolici, disubbidiscono al Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo, arricchendosi e non solo con le offerte, sovvenzioni, elemosine dei fedeli, perchè certe chiese evangeliche raccolgono addirittura le DECIME, mentre delle loro pecore vivono in estrema povertà! Così chiaramente trasgrediscono all’osservanza del “principio di uguaglianza ” tanto raccomandato dall’apostolo Paolo in 2° Corinzi 8:13.
    Pace.

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